Home » Racconti d'Ambiente »Rubriche » Nero stelo d’erba. Viaggio storico e radioattivo nelle tragedie di Chernobyl:

Nero stelo d’erba. Viaggio storico e radioattivo nelle tragedie di Chernobyl

giugno 28, 2011 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Per la rubrica “Racconti d’Ambiente” pubblichiamo oggi un estratto del nuovo libro “Chernobyl” di Francesco M. Cataluccio, edito da Sellerio Editore (pag. 168, euro 12.00).

Alcune delle mie più strane avventure hanno avuto inizio nei negozi degli antiquari: luoghi di divagazioni incongrue, dove si scopre ciò che non ci si aspetta e molte cose rimangono in sospeso, senza una conclusione.  Nel tiepido settembre del 1983, entrai in una piccola libreria parigina, tra rue Madame e rue du Vieux Colombier, affollata di mappe geografiche e stampe di antichi edifici egizi e babilonesi, come in una rappresentazione di un’antica Loggia massonica. Avevo intenzione d’acquistare, per un regalo, una vecchia carta della Polonia. Non ne avevano, e così mi fu proposta una mappa colorata dell’Ucraina: un bel cartiglio opera di Giovan Battista Homann (1663-1724) di Norimberga, che la incise nel 1705. In alto a sinistra, attorniata da alcune buffe figure con baffoni, colbacchi e sciabole sguainate, c’era la scritta: «Ukrania quae est terra cosaccorum».

Mentre, indeciso, la stavo esaminando, mi si accostò un altro cliente: smisuratamente alto, volto pallido e capelli biondi impiastricciati in un vezzoso riporto, intabarrato in un elegante, anche se un po’ consunto, pastrano nero. Si presentò bofonchiando dei nomi incomprensibili e asserendo di essere principe di non so dove: «traduttore e studioso di fenomeni chimici». Parlava un francese un po’ asiatico, ma poi passò con naturalezza all’italiano, con un beffardo accento napoletano. Mi sfilò delicatamente la carta dalle mani e la guardò abbozzando un ghigno. Percorrendo con l’indice ingiallito dalla nicotina la verticale al centro della carta, lungo la linea nera di un fiume, sussurrò: «È l’amaro Nipro, il Dnepr, menzionato da Erodoto col nome di Borysthéne¯s, che in scita significava ‘ampia terra’; mentre i romani lo chiamavano: Danaper. Qui forma quasi un lago e, appena più sopra, in un reticolo di fiumi, incontra il Pripjat’, da pripecˇ, che significa, come saprà, ‘riva sabbiosa’. Ecco, vede qui, nella prima ansa a sinistra, è segnata Czernobel o Chernobyl.  Il nome della città deriva da una combinazione tra chornyi (nero) e byllia (steli d’erba o gambi). Il suo significato letterale sarebbe quindi: nero stelo d’erba. La ragione di questo nome non è ben nota e ci sono varie ipotesi, una di queste la fa derivare dalla parola ucraina che definisce l’Artemisia (Artemisia absinthum): la componente principale dell’assenzio, assieme ai semi di anice verde, finocchio, issopo, melissa, mischiati ad angelica, menta, ginepro, camomilla e coriandolo».

Barbara, l’amica polacca alla quale portai la mappa, pagata a caro prezzo, non apprezzò affatto il regalo. Anzi, si arrabbiò moltissimo e me la tirò dietro urlandomi con disprezzo: «Quell’Ucraina è sempre stata Polonia: non vedi che c’è anche Lublino, Leopoli e tutta la Podolia!». Così quella carta è rimasta a me. Ed è anche un po’ per colpa di lei se, quando scoppiò la Centrale nucleare, mi trovavo lì vicino: in una casetta attorniata da un giardino di meli alla periferia di Varsavia.

A causa di Chernobyl sono diventato radioattivo. Quel nome si è insinuato prepotentemente, e subdolamente, dentro di me, costringendomi ad assumere qualche medicina, nociva soprattutto per la memoria e l’umore. Non foss’altro per scaramanzia, e per rassicurare i miei genitori.

Per qualche anno presi così a frequentare l’antica e profumata farmacia di San Giovanni. Il padrone aveva dei buffi occhialetti penzolanti dal collo, modi gentili e una erre moscia assai marcata. Era l’orgoglioso esponente di una genia di farmacisti io-la-so-lunga, ormai in via d’estinzione. Alle sue spalle, tra i cerulei scaffali pieni di vecchi barattoli, troneggiava la riproduzione del San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci, con gli occhiacci ridenti e l’indice puntato verso il cielo. A me quel gesto, più che un monito a non perdere di vista ciò che è superiore, sembrava una beffarda manifestazione di trionfo, come fanno certi calciatori dopo aver segnato un goal. Senza dire che, nel mio caso, dal cielo cui il dito invitava era piovuta giù la peste radioattiva.

Il racconto che segue è l’evidente manifestazione della ristrettezza delle mie vedute, come al solito mascherata dietro molte storie e divagazioni, ma è anche un piccolo contributo per la rivalutazione di una cittadina, vittima dei demonii, che avrebbe aspirato ad altri, e più tranquilli, destini.

Francesco M. Cataluccio*

*Francesco M. Cataluccio (1955) ha studiato Filosofia e Letteratura a Firenze e a Varsavia. Ha viaggiato per l’Europa Centrale e, dal 1989, ha lavorato nell’editoria (Feltrinelli, Bruno Mondadori, Bollati Boringhieri). È autore di numerosi saggi sulla cultura e la storia della Polonia e del Centro Europa. Ha scritto Immaturità. La malattia del nostro tempo (Einaudi, Torino 2004; tradotto in spagnolo e polacco) ed è curatore delle opere di Witold Gombrowicz (presso Feltrinelli) e Bruno Schulz (presso Einaudi e Siruela, Madrid).

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Quale scegliere? Piccola guida alla lettura delle etichette energetiche degli elettrodomestici

aprile 28, 2017

Quale scegliere? Piccola guida alla lettura delle etichette energetiche degli elettrodomestici

Di recente il Parlamento Europeo ha annunciato di aver raggiunto un accordo su un nuovo tipo di etichetta energetica per gli elettrodomestici con l’obiettivo di creare un sistema che sia realmente “2.0″. L’intenzione è fare in modo che, grazie alla presenza di QR code e link, entro la fine del 2019 ogni etichetta rimandi ad [...]

“Fare i conti con l’ambiente” verso la decima edizione

aprile 27, 2017

“Fare i conti con l’ambiente” verso la decima edizione

“Fare i conti con l’ambiente” il festival formativo ravennate, che si terrà da mercoledì 17 a venerdì 19 maggio 2017, si appresta a tagliare il traguardo dei dieci anni con un programma ricco di iniziative. Grande spazio sarà previsto sulle tematiche connesse alla mobilità sostenibile con la presentazione di due progetti europei. Il primo, Low Carbon Transport [...]

SIMPLA: formazione gratuita per i Comuni su mobilità sostenibile ed efficienza energetica

aprile 27, 2017

SIMPLA: formazione gratuita per i Comuni su mobilità sostenibile ed efficienza energetica

Decongestionare il traffico, ottenere una maggiore efficienza energetica, ridurre le emissioni inquinanti: sono obiettivi sempre più stringenti che le amministrazioni locali devono perseguire per concorrere alla tutela ambientale e contrastare i cambiamenti climatici, in linea con le indicazioni dell’UE. Per questo il progetto europeo SIMPLA (Sustainable Integrated Multi-sector PLAnning) ha aperto un bando dedicato ai [...]

Per salvare il suolo bastano 54.000 firme in Italia. Legambiente al rush finale

aprile 26, 2017

Per salvare il suolo bastano 54.000 firme in Italia. Legambiente al rush finale

In occasione della Giornata della Terra del 22 aprile Legambiente si è mobilitata in tutta Italia per incrementare le adesioni alla petizione popolare europea People4Soil. Nelle piazze i volontari del cigno verde hanno raccolto le firme per chiedere all’Unione Europea di introdurre una legislazione specifica sul suolo, riconoscendolo e tutelandolo come patrimonio comune. Il traguardo da [...]

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

aprile 24, 2017

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

Domenica 23 aprile è partita da Città di Castello in Umbria la 38°Discesa Internazionale del Tevere, per arrivare il 1 maggio a Roma e attraversare la Città Eterna in canoa, in bici e a piedi. Lungo il percorso visite ad ecomusei e borghi, pasti con prodotti biologici locali e anche “la cena di Wolfgang Goethe“, per celebrare, in [...]

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

aprile 24, 2017

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

Adidas ha presentato in occasione dell’Earth Day 2017 le edizioni Parley delle iconiche scarpe running UltraBOOST, UltraBOOST X e UltraBOOST Uncaged, realizzate utilizzando i rifiuti plastici che inquinano gli oceani (simboleggiati dalle tonalità blu e azzurre dei nuovi modelli), disponibili nei negozi e online a partire dal 10 maggio. Ricavando uno speciale filato destinato ai dettagli [...]

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

aprile 22, 2017

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

Nel gennaio scorso un gruppo di ricercatori statunitensi ha promosso una March for Science da realizzarsi durante la Giornata della Terra per appoggiare la ricerca scientifica impegnata nella difesa della nostra salute, della sicurezza e dell’ambiente e denunciare le pressioni che la minacciano. L’obiettivo è di dare un forte segnale pubblico a favore della ricerca e di politiche [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende