Home » Racconti d'Ambiente »Rubriche » Non ho più voglia di respirare:

Non ho più voglia di respirare

marzo 1, 2011 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Courtesy of Nemo, Flick.comAvevo ventidue anni quando ho iniziato a tossire. E’ successo mentre stavo mangiando un minestrone preconfezionato, comprato al supermercato sotto casa. Avevo messo tre bicchieri d’acqua in una pentola con le verdure disidratate . Vivevo da solo e i miei pasti erano decisi in base alla difficoltà delle ricette e al tempo perso spadellando. Non avevo tempo, né voglia, né arte, né parte. Anche adesso vivo da solo, ma c’è sempre gente che mi viene a trovare.

Dicevo che ho iniziato a tossire a ventidue anni. Ma non mi sono ancora presentato. Mi chiamo Alberto e a diciannove anni mi sono arruolato, volontario militare. Nel 2003 mi hanno spedito in Iraq.

Non è stata una scelta. Almeno, non negli occhi di mio padre. Pensavo sarebbe stata un’esperienza interessante, tutto sommato, formativa, forse, e pagavano bene. Insomma sono partito. Lì, mi avevano detto, si usavano le “bombe a grappolo”.  Bombe a grappolo… che nome originale. Mi ero informato sul funzionamento. Devastanti.  Devastanti è la parola giusta per descrivere le conseguenze dell’utilizzo di questi ordigni. E fanno un sacco di polvere. Un sacco di polvere che mi faceva tossire. Sulle strade e nelle bombe.  Polvere e tosse. Sempre.

Non ho mai voluto fumare per non avere la tosse del tabagista e mi ritrovavo a tossire, in continuazione.

Sono tornato da quei posti. A casa si sta sempre meglio, dicono così. Perché anche lì continuavo a tossire? Avrei avuto la risposta a questa domanda poco tempo dopo.

Da 12 kg di uranio naturale si ottengono all’incirca 1 kg di uranio arricchito e 11 kg di uranio impoverito.

Quest’ultimo curioso materiale è pericolosissimo, si sedimenta nel terreno, fa le radici nella nostra Madre Terra e la contamina. Contamina la natura e l’uomo, un lavoro che non risparmia nessuno.

Un giorno ho sentito il bisogno di dare un nome alla mia tosse: cancro ai polmoni. Un nome pesante come un macigno che mi gravava sul petto, un nome che ha fatto paura a me e alla mia famiglia. La causa della mia malattia era stata la ripetuta esposizione alle polveri di Uranio. Grazie guerra. Servire con onore.

Tutti si sono fatti vicini, tutti, ma proprio tutti fra famiglia e amici, si sono stretti ai miei polmoni, ma io tossivo lo stesso. Tossivo sempre di più.

Ho iniziato una terapia che bombardava per la seconda volta la mia cassa toracica e non ricordo più l’ultima volta che ho inspirato senza il pensiero di ciò che avevo lì dentro, insieme all’aria. Un elemento estraneo, un regalo di uomini che dentro i grappoli delle bombe avevano deciso di metterci anche per me un biglietto di sola andata per l’Iraq dove nel 2003 hanno usato 1500 tonnellate di uranio impoverito.

Avevo gli incubi della guerra e della malattia. E non avevo più voglia di respirare.

Ora la terapia mi ha tolto qualche chilo e non ho capelli, sopracciglia, peli. Sono glabro. Una palla da bowling bianca, pallida. Una volta il mio nipotino, il figlio di mio fratello, mi ha chiesto il perché. Gli ho risposto che era di moda togliere di mezzo tutti i capelli e i peli. Gli ho detto che mi sentivo più sexy così. Lui è scoppiato a ridere. Io sono andato in bagno e ho iniziato a piangere.

Cosa c’è nell’aria non lo sappiamo mai, sembra tutto innocente e trasparente. Magari del fumo o un odore acre, possiamo percepirli, ma niente di più, e non è detto che ciò che non produce esalazioni o odore sia innocuo. Non sappiamo di cos’è fatta l’aria, ma sappiamo che entra ripetutamente dentro di noi e che quello che buttiamo fuori da macchine e armi, torna al mittente come un boomerang. Quei signori lo sapevano cosa c’era nelle bombe a grappolo, noi no. Noi eravamo le braccia, loro le menti. Loro adesso non tossiscono come me, ma forse un giorno tossiranno i loro figli. Il cielo non è abbastanza grande neanche per loro, non è abbastanza grande per lasciare spazio all’aria privilegiata. La terra è stufa e loro dovrebbero iniziare a tremare.

L’uranio naturale è composto da una miscela di tre isotopi, 234U, 235U, e 238U, di cui 238U è il più abbondante (99,3%). Questi tre isotopi sono radioattivi; quello dotato di tempo di dimezzamento più lungo è il 238U, quello impoverito, quello che ha contaminato il mio sistema respiratorio, quello che i signori della guerra non respirano, ma i loro figli forse sì.

Quell’isotopo ha un tempo di dimezzamento di 4,468 x 109 anni. Non male.

Dal 1945 l’uranio diventa elemento essenziale di arsenali nucleari, centrali nucleari…centrali per uso “civile”.

Non posso ridere perché mi viene da tossire.

Forse mi daranno dei soldi, li daranno alla mia famiglia, come risarcimento, se lo chiederanno al giudice dopo una visita medica mia per accertare la presenza delle nano particelle di uranio nel mio sangue. Ho detto loro di lasciare perdere.

Non ho proprio più voglia di respirare.

Stephania Giacobone

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

novembre 29, 2016

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

Treedom, la piattaforma web nata nel 2010 a Firenze, che permette a persone e aziende di finanziare la piantumazione di alberi a livello globale, ha lanciato la campagna 2016 per un regalo di Natale insolito quanto utile: da oggi è on-line “We make it real”, un servizio che permetterà agli utenti di regalare a parenti e [...]

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

novembre 29, 2016

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

Lunedi 5 dicembre 2016 presso la Sede romana di Intesa Sanpaolo, in via Del Corso, verrà firmata la Convenzione tra Federparchi, FITS! (Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore) e Rinnovabili.it. I tre partner si faranno promotori di un nuovo progetto dedicato al supporto di iniziative di conservazione, sviluppo e tutela del patrimonio ambientale e territoriale. L’obiettivo della Convenzione [...]

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

novembre 28, 2016

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

In occasione della ricorrenza dei 30 anni dalla Carta di Ottawa, ISDE Italia, l’Associazione Medici per l’Ambiente, ASL Sud Est Toscana e Regione Toscana organizzano il 29 novembre, nel contesto del 11° Forum Risk Management alla Fortezza da Basso di Firenze, la 6° Conferenza Nazionale sulla Salute Globale, dal titolo “Costruire una politica pubblica per la [...]

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

novembre 25, 2016

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

“Il cerchio del compost: riciclare per la Terra”. Si terrà sabato 26 novembre dalle 9 alle 12 a Villa Argentina a Viareggio il convegno di approfondimento di RicicLAB, il ciclo di laboratori creativi sul riuso a ingresso libero realizzato da Sea Risorse e Sea Ambiente e organizzato dallo spazio smartCO2 COworking+Community insieme ad una rete di associazioni [...]

Black Friday? No, “Buy Nothing Day” contro la deriva del consumismo selvaggio

novembre 25, 2016

Black Friday? No, “Buy Nothing Day” contro la deriva del consumismo selvaggio

Una nuova ricerca pubblicata ieri da Greenpeace Germania, alla vigilia del “Black Friday”, la giornata che negli Stati Uniti segna l’inizio dello shopping natalizio e che sta diventando popolare anche in Italia – con sconti selvaggi e istigazione all’acquisto compulsivo – evidenzia le gravi conseguenze sull’ambiente dell’eccessivo consumo, in particolare di capi d’abbigliamento. “Difficile resistere [...]

Storica vittoria di Greenpeace e PAN Europe alla Corte di Giustizia UE: il segreto industriale non potrà più coprire i danni all’ambiente

novembre 24, 2016

Storica vittoria di Greenpeace e PAN Europe alla Corte di Giustizia UE: il segreto industriale non potrà più coprire i danni all’ambiente

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ieri mattina ha accolto la richiesta di Greenpeace e del Pesticide Action Network (PAN) Europe stabilendo che i test di sicurezza condotti dalle aziende chimiche per valutare i pericoli dei pesticidi devono essere resi pubblici. Per la Corte di Giustizia questi studi rientrano infatti nell’ambito delle “informazioni sulle emissioni nell’ambiente“, [...]

Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione: Guido Barilla presenta la 7° edizione sui paradossi del cibo

novembre 24, 2016

Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione: Guido Barilla presenta la 7° edizione sui paradossi del cibo

Guido Barilla, Presidente della Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition, ha incontrato ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per presentare il 7° Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione dal titolo “Mangiare Meglio, Mangiare Meno, Mangiare Tutti” che si terrà il 1° dicembre 2016, all’Università Bocconi di Milano. Un grande evento interdisciplinare per creare un [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende