Home » Racconti d'Ambiente »Rubriche » Ocean Warrior: le missioni del capitano Paul Watson per la salvaguardia del Pianeta:

Ocean Warrior: le missioni del capitano Paul Watson per la salvaguardia del Pianeta

settembre 4, 2012 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Per la rubrica “Racconti d’Ambiente” pubblichiamo oggi un estratto del  libro “Ocean Warriordel Capitano Paul Watson, edito da Ugo Mursia Editore (pag. 448, 18.00 euro).

L’equipaggio fece velocemente i bagagli e si affrettò a percorrere la passerella per raggiungere la banchina. Avevo dato loro solo dieci minuti per decidere: tornare a bordo e speronare la baleniera o prendere la valigia e andarsene. Tredici di loro rimasero sul molo; mi aspettavo di perderne qualcuno, non così tanti. Peter Woof e Jerry Doran, primo e terzo ingegnere di bordo, lanciarono loro il bagaglio. Non avevo dubbi su Peter, e Jerry si rivelò una piacevole sorpresa.

Alcuni tra quelli rimasti a terra erano in collera. Michael Louis, il falegname, urlò a Peter: «Svegliati, è un pazzo furioso, non possiamo attaccare la nave, non è legale, è…».

«Taci, stronzo.» Peter si scaldava facilmente. «Tu non stai facendo niente, caro mio, né tu né quelli che sono lì con te, quindi chiudi quella bocca di merda.»

Alex Pacheco mi raggiunse in cabina di comando. Era visibilmente agitato. «Ordinami di restare, Paul, e resterò.»

«Non posso farlo, Alex, la decisione deve essere tua.»

«Ma cosa ci succederà?»

«Non posso darti la certezza che non ti ferirai o che non morirai. La possibilità di farsi del male è seria, quei bastardi sono armati, ma io ti posso garantire una cosa, che qui in Portogallo andrai in galera, di questo ne sono certo. Non possiamo sfuggire alla Marina portoghese, e due delle sue navi sono proprio laggiù.»

«Tu sei pronto a morire? Io non so se lo sono.»

Non avevo davvero pensato a morire, ma la domanda di Alex mi fece affrontare la realtà della situazione. Mi si seccò  la gola. Lo guardai. Sembrava confuso. Voleva dare il proprio contributo ma era giovane, aveva solo 18 anni. Era la sua prima missione, e io lo stavo portando dritto all’inferno.

«Alex, qui siamo sufficienti. Io ho bisogno di un portavoce sul molo che non ci darà dei pazzi nel caso dovessimo fallire. Tu sai perché lo stiamo facendo. Diglielo. Ma Alex, maledizione, dobbiamo andarcene prima che i portoghesi si accorgano della nostra presenza, prima che quel bastardo del capitano se la squagli. Li abbiamo pedinati per tutto l’Atlantico. Quella nave è il nostro bersaglio. Dobbiamo farla fuori e dobbiamo farlo adesso.»

«Ho bisogno di pensarci, capitano.»

«Non c’è tempo, Alex. Prendi la tua roba e lascia la nave. Fai delle foto.»

«Non lo so…»

«Alex, non ti ordino di restare, ma ti sto chiedendo di scendere a terra.»

Si girò per andarsene. Lo fermai: «Alex».

«Sì, capitano?»

«Prenditi cura di te.»

Sorrise. «Buona fortuna, capitano.»

Mi affacciai al finestrino di sinistra, ignorando le provocazioni di qualche ex membro dell’equipaggio. «Peter, avvia i motori. Jerry, tienti pronto a mollare gli ormeggi. Ce ne andiamo.»

Peter guardò su con un sorriso che gli attraversava il cespuglio che aveva al posto della barba. «Certo, capitano.»

«Molla gli ormeggi, Jerry.»

Segnalai lento a poppa al telegrafo. I motori si avviarono pigramente con un fischio penetrante, l’inversione di marcia entrò senza problemi e la Sea Shepherd indietreggiò lentamente.

Avevo ancora la gola secca. Presi una birra calda e ne bevvi un sorso che sembrò venirmi in aiuto. Mi trovavo esattamente dove avevo deciso di essere. Avevo giurato di speronare quella baleniera di fuorilegge, e proprio quello avrei fatto.

«Dimentica te stesso», borbottai, «pensa alle balene, pensa all’obiettivo, alla meta». Afferrai la trasmittente VHF:

«Sierra, Sierra».

Una voce dall’accento marcato rispose: «Qui è la Sierra».

«Maledetti, maledetti balenieri figli di puttana, la vostra carriera finisce oggi.»

«Chi è? Che cosa volete, eh?»

«Guarda fuori e sgombera i ponti. Vi ho presi, bastardi.

Preparatevi a essere speronati. Ripeto, ho intenzione di speronarvi.»

Il capitano Arvid Nordengen si precipitò fuori dalla cabina del timone. Lo vedevo. Aveva la bocca spalancata per l’incredulità. Un marinaio con un fucile in mano lo raggiunse. Eravamo a soli 500 metri di distanza e ci dirigevamo dritti verso di loro a tutta velocità. Non poteva fare niente, era senza via di scampo, un bersaglio fin troppo facile, completamente alla nostra mercè.

Peter arrivò ansimante in cabina, senza fiato per la corsa dai sotterranei della sala motori. «Questo lo devo vedere. Gesù, le siamo già quasi addosso! Dove la colpirai?»

«Una botta di avvertimento lungo la prua; facciamole saltare quel maledetto arpione.»

Manovrando il timone con una mano, scattai con l’altra qualche fotografia. Vedevamo le facce pietrificate dall’orrore di una ventina di sporchi membri dell’equipaggio, tutt immobilizzati dall’incredulità.

«Ragazzi, si parte!»

La prua del nostro peschereccio dei Mari del Nord da 779 tonnellate, rinforzata con il cemento per affrontare i mari ghiacciati, venne a contatto con quella delle 650 tonnellate della Sierra. Senza fermarci la colpimmo proprio dietro la piattaforma dell’arpione. Sentii lo stridio del metallo che si accartocciava e vidi la baleniera inclinarsi a dritta mentre la Sea Sheperd proseguiva senza ostacoli sulla propria rotta.

Nel giro di pochi secondi avevamo la prua della baleniera a poppa e io manovravo il timone a tutta dritta per aggirarla e colpirla una seconda volta. Guardando alle spalle dal finestrino di destra della cabina di comando vedevo l’equipaggio della Sierra uscire dalla stiva come un esercito di termiti in allarme. Il primo avvertimento aveva raggiunto lo scopo: avevamo la completa attenzione di tutta la nave. [...]

Capitano Paul Warrior*

*Paul Watson nasce a Toronto, Canada, il 2 dicembre 1950 da padre franco-canadese e madre metà danese, metà canadese. All’età di 9 anni Paul distrugge le trappole di un gruppo di cacciatori che hanno ucciso un castoro suo “amico” ed è noto per disturbare i cacciatori di cervi e anatre. Nel 1967 va a lavorare fuori casa e l’anno successivo si unisce alla Guardia Costiera canadese, dove rimane per due anni. Nell’ottobre del 1969 è tra gli organizzatori e partecipanti alle proteste contro i test nucleari presso l’Isola di Amchitka da parte dell’Atomic Energy Commission. Nel corso degli anni Paul Watson ha mostrato una notevole diversità nel suo attivismo. Oltre ad essere un co-fondatore di Greenpeace nel 1972, di Greenpeace International nel 1979, e fondatore di Sea Shepherd nel 1977, Watson è stato un Corrispondente di Campo per i Defenders of Wildlife tra il 1976 e il 1980. E’ stato Rappresentante per il Fondo per gli Animali (Fund for Animals) tra il 1978 e il 1981, e rappresentante per la Royal Society per la Protezione degli Animali (Royal Society for the Protection of Animals) nel 1979. E’ stato co-fondatore della Earthforce Environmental Society nel 1977 e degli Amici del Lupo ( Friends of the Wolf) nel 1984. La prima affiliazione di Watson con il Sierra Club è avvenuta nel 1968 e ne è rimasto sempre un sostenitore da allora. Watson fu eletto al Consiglio Nazionale del Sierra Club  degli Stati Uniti, che diresse dal 2003-2006.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Green Week”, a Trento la nuova edizione del Festival della Green Economy

febbraio 10, 2020

“Green Week”, a Trento la nuova edizione del Festival della Green Economy

Nel futuro si potrà viaggiare a emissioni zero? È possibile ridurre la chimica in agricoltura? Come gestire i grandi flussi del turismo mondiale? Il “sistema moda” può essere effettivamente sostenibile? Quale impatto avrà la sostenibilità sul mondo della finanza? L’architettura sta affrontando in maniera adeguata le questioni relative al risparmio energetico e all’utilizzo di nuovi [...]

Annuncio Easy Jet: Wright Electric verso il primo aereo elettrico da 186 posti

febbraio 3, 2020

Annuncio Easy Jet: Wright Electric verso il primo aereo elettrico da 186 posti

La compagnia aerea europea easyJet ha diffuso l’annuncio del suo partner americano, Wright Electric, sull’avvio del programma di sviluppo di un motore per aereo elettrico da 186 posti, denominato Wright 1. A questo scopo Wright Electric sta progettando sistemi elettrici con potenza nell’ordine dei megawatt che saranno necessari per permettere agli aerei elettrici da 186 posti di [...]

Riscoprire la “Carta di Gubbio”. Italia Nostra rilancia la valorizzazione dei centri storici

febbraio 2, 2020

Riscoprire la “Carta di Gubbio”. Italia Nostra rilancia la valorizzazione dei centri storici

Il 30 gennaio si è concluso il primo seminario dell’associazione Italia Nostra dedicato alla “Carta di Gubbio” del 1960, voluto dal consigliere nazionale Marina Foschi e dal presidente della sezione di Bologna Jadra Bentini, in vista del Convegno Nazionale di settembre con cui l’associazione vuole ricordare i 60 anni di un documento ancora attualissimo, che nasceva per affermare l’importanza [...]

“Artic Expedition”: viaggio elettrico in Tesla fino ai -30° di Capo Nord

gennaio 30, 2020

“Artic Expedition”: viaggio elettrico in Tesla fino ai -30° di Capo Nord

Lunedì 20 gennaio 2020 è partita dal Tesla Store di Peschiera Borromeo (MI) la missione “Arctic Expedition”, organizzata da ​Tesla Club Italy ​, il 1° club Tesla italiano, con il canale YouTube ​ElektronVolt Italia.​ Un viaggio 100% elettrico – a bordo di una Tesla Model 3 Long Range – con condizioni climatiche estreme, verso l’estremità [...]

Ma quale “green diesel”! L’Authority multa Eni. Prima sanzione contro il “greenwashing”

gennaio 20, 2020

Ma quale “green diesel”! L’Authority multa Eni. Prima sanzione contro il “greenwashing”

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato, il 15 gennaio 2020, una sanzione di 5 milioni di euro all’Eni per la diffusione di messaggi pubblicitari ingannevoli utilizzati nella campagna promozionale che ha riguardato il carburante Eni Diesel+, sia relativamente all’affermazione del “positivo impatto ambientale” connesso al suo utilizzo, che alle asserite caratteristiche di quel carburante in [...]

Verso Davos con gli sci, per protestare contro la crisi climatica

gennaio 20, 2020

Verso Davos con gli sci, per protestare contro la crisi climatica

Partenza da Sondrio per attraversare le Alpi con gli sci e andare a protestare al World Economic Forum in apertura domani a Davos, contro chi pratica il greenwashing e parla di “sostenibilità” nel cuore di un ecosistema che viene distrutto a scopo di lucro. 80 km. nella neve e 3.500 metri di dislivello – fino a raggiungere i 3.000 [...]

Decreto Clima: approvazione definitiva alla Camera. Ecco cosa verrà incentivato

dicembre 13, 2019

Decreto Clima: approvazione definitiva alla Camera. Ecco cosa verrà incentivato

Con 261 voti a favore, 178 contrari e 5 astenuti, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva, il 10 dicembre, il disegno di legge di conversione (A.C. 2267) del D.L. 111/2019 (cosiddetto “Decreto Clima“) nel testo già approvato, con modifiche, dal Senato (A.S. 1547). Il provvedimento, composto originariamente di 9 articoli, a seguito delle modifiche [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende