Home » Bollettino Europa »Rubriche » Oceani sotto scacco. Drammatico allarme del WWF:

Oceani sotto scacco. Drammatico allarme del WWF

settembre 21, 2015 Bollettino Europa, Rubriche

Tra il 1970 e il 2012 la fauna marina è diminuita del 40%. Cioè, quasi la metà degli abitanti degli oceani in poco più di 40 anni è scomparsa.

A lanciare il drammatico allarme è il WWF nel rapporto dal titolo “Living Blue Planet, il risultato di un lungo lavoro di monitoraggio su 1.234 specie. La grave compromissione dell’ecosistema degli oceani ha avuto un picco tra il 1970 e la prima metà degli anni ’80.

Il calo della popolazione di mammiferi, uccelli, rettili e pesci è drammaticamente peggiorato per diverse ragioni. Prima fra tutte la presenza umana, che diventa sempre più invasiva. Poi ci sono naturalmente i soliti noti. L’inquinamento, e i gas a effetto serra responsabili dell’acidificazione degli oceani e del riscaldamento dei mari. Un ruolo fondamentale nell’accelerazione del fenomeno è giocato dalla pesca non sostenibile, bensì condotta in una maniera intensiva e predatoria che non lascia alla fauna marina né tempo né spazio per riprodursi. La richiesta di pesce è aumentata in maniera esponenziale. Il consumo medio pro capite tra il 1970 e il 2012 è passato da una media di 9,9 chili a 19,2 chili. Nel sovrasfruttato Mediterraneo ogni anno vengono pescati 1,5 milioni di tonnellate di pesce, con il 85% degli stock sovrapescati e l’89% esauriti.

A questi fattori si devono aggiungere le attività delle industrie estrattive e la cementificazione dei litorali. A ben vedere tutto è riconducibile all’azione scellerata dell’uomo sull’ambiente.

Un allarme ancora più grave riguarda le barriere coralline che, sempre a causa del nostro comportamento, secondo il WWF, entro il 2050 potrebbero scomparire del tutto a causa del global warming. Questo rappresenta un dato di gravità assoluta. Lungi dall’essere un divertimento per turisti in vacanza in qualche paradiso tropicale, questo habitat naturale – definito come le foreste tropicali degli oceani – ospita oltre il 25% di tutte le specie marine. Ma non è tutto. Sono circa 850 milioni le persone che ne traggono direttamente beneficio a livello economico, sociale o culturale. “Un’estinzione catastrofica dalla drammatiche conseguenze per tutte le comunità interessate”, dice il WWF. “Che mina la sostenibilità dei mezzi di sussistenza di molte persone, specialmente nelle comunità costiere” continua l’associazione.

Per quanto riguarda l’inquinamento da rifiuti, invece, secondo uno studio condotto dall’Università del Queensland e pubblicato su Global Change Biology  nel mondo oltre la metà delle tartarughe marine ha ingerito plastica o altri scarti prodotti dall’uomo. Secondo le stime ogni anno finiscono negli oceani tra le 4 e le 12 tonnellate di plastica. Tra le acque più pericolose ci sono le coste orientali dell’Australia e del Nord America, del Sud-Est asiatico, dell’Africa meridionale, e delle Hawaii per una combinazione di carichi di detriti e un’alta diversità delle specie. Gli studiosi hanno incrociato i dati sull’accumulo di plastica e rifiuti nei mari con le mappe degli habitat di sei tipi di tartarughe diverse. È bene ricordare inoltre, le deleterie  conseguenze della plastica negli oceani anche sugli uccelli marini. Entro il 2050 il 99% di questi animali avrà ingoiato questa sostanza.

Una prospettiva completa che dona l’idea della situazione delicata in cui versano i nostri mari.

Rimanendo in tema, sul fronte delle istituzione europee sono state appena inserite in Gazzetta ufficiale le nuove linee guida sui sistemi di depurazione dei gas di scarico. Si tratta di emendamenti alla convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento causato da navi (MARPOL).

Sempre in ambito di emissioni, l’UE ha annunciato che si presenterà alla conferenza Onu sul clima di Parigi con il fine di arrivare a un accordo globale che preveda il picco massimo delle emissioni per il 2020 “al più tardi”, un taglio del 50% entro il 2050 rispetto al 1990 e quasi zero emissioni entro il 2100. Questo è il piano messo a punto dai ministri dell’ambiente dei 28 Paesi Membri. I quali hanno fatto sapere che l’UE si batterà per “un meccanismo dinamico di revisione” ogni cinque anni, in cui ciascun Paese renderà conto di quanto raggiunto, non potrà diminuire gli impegni presi, ma in caso sottometterne di nuovi. Un modo di rendere vincolanti, credibili e precisi gli impegni presi in materia.

Beatrice Credi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

marzo 24, 2017

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

Alla vigilia delle celebrazioni per il Sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, un gruppo di attivisti di Greenpeace è entrato in azione nella capitale aprendo uno striscione di 100 metri quadri dalla terrazza del Pincio, con il messaggio “After 60 years: a better Europe to save the climate” rivolto ai leader europei, nei prossimi giorni [...]

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

marzo 24, 2017

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

«L’Italia è il quarto Paese al mondo dietro a Germania, Stati Uniti e Cina e secondo in Europa per numero di impianti di biogas nelle aziende agricole, che sono più di 1.250 realizzati e dagli attuali 2 miliardi di metri cubi abbiamo la potenzialità per arrivare a 8 miliardi di metri cubi di biometano entro [...]

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

marzo 23, 2017

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

Fino al 24 marzo 2017 torna, nella sede di Ferrara Fiere, il “Salone del Restauro”, rinominato, nella sua XXIV edizione, Restauro-Musei, Salone dell’Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. Tre giornate di esposizioni, convegni, eventi e mostre, con l’intento di promuovere il patrimonio culturale e ambientale sotto tutti gli aspetti. L’edizione [...]

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

marzo 23, 2017

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

  Venerdì 31 marzo Aboca presenterà alla quinta edizione di “Biennale Democrazia”, a Torino, l’edizione italiana del libro “The Ecology of Law” (“Ecologia del Diritto”), del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra (direttore e fondatore del Centro per l’Ecoalfabetizzazione di Berkeley in California e membro del Consiglio della Carta Internazionale della Terra) e dello [...]

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

marzo 22, 2017

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

Con l’hashtag #WORLDWATERDAY anche quest’anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite come momento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle risorse idriche, evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema proposto di questo anno è infatti “Waste Water” (le acque di scarico): [...]

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

marzo 21, 2017

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

Coprono una superficie di circa 4 miliardi di ettari, quasi il 31% delle terre emerse. Sono le foreste, aree che svolgono un ruolo insostituibile per il Pianeta e di cui oggi si celebra la Giornata Internazionale. Le foreste conservano la biodiversità e l’integrità del suolo, danno cibo a miliardi di persone e assorbono gran parte del [...]

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

marzo 20, 2017

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo, InSinkErator, multinazionale americana leader mondiale nel settore dei dissipatori alimentari, presenta sul mercato italiano il nuovo erogatore antispreco 3N1, in grado di far risparmiare una risorsa sempre più preziosa come l’acqua. L’utilizzo casalingo, con cucina e bagno in testa, è infatti tra le principali cause dello spreco di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende