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Off grid: la casa senza rete e senza bollette

maggio 18, 2011 Campioni d'Italia, Rubriche

Siamo alla fine dell’impero e la green economy è l’ancora di salvataggio. Ad Arezzo un gruppo di giovani laureati, professionisti dell’ambiente, ha pensato a un business sostenibile che parte dalla casa. Una casa Off Grid, insomma, a zero bollette. II progetto (brevettato dalla Fabbrica del Sole), come ci racconta il presidente Paolo Fulino, è la ricetta per un nuovo modo di vivere senza utenze e senza contattori.

 

D) Come è nata la Fabbrica del Sole?

R) E’ nata grazie a un gruppo di laureati intorno ai 30 anni con l’obiettivo di fare dell’innovazione in sintonia con l’ambiente e arrivare a fare in modo che  ognuno si possa produrre la propria energia.

 

D) E come è nata l’idea di una casa totalmente autosufficiente?

R) Le fondamenta sono state costruite nel 2008 con il primo idrogenodotto urbano al mondo. Abbiamo costruito un condotto a un metro e mezzo di profondità che fornisce di idrogeno le aziende orafe del distretto industriale di San Zeno ad Arezzo. Ci serviva una soluzione che limitasse i costi ambientali ed economici. Così è stato. Questo progetto ha aperto la strada allo studio di una filiera integrata e sostenibile dell’idrogeno: dalla produzione da fonte rinnovabile all’utilizzo come gas tecnico o per la produzione di energia elettrica a emissioni zero. In poche parole al posto del metano è arrivato l’idrogeno.

D) Poi cosa è accaduto?

R) Le abitazioni non hanno una differenza qualitativa con le aziende perché la tubazione è la stessa, la normativa è simile, i generatori sono identici. Dall’azienda alla casa il passo poi è stato breve. Per monitorare questo prodotto ci serviva un luogo, il Comune ci è venuto incontro e ci ha dato in commodato d’uso un terreno. Qui abbiamo realizzato una struttura autosufficiente – il primo prototipo di edificio Off Grid, con l’aiuto di altre aziende.

D) Come  funziona una casa Off Grid?

R) E’ il primo l’edificio al mondo totalmente autosufficiente, non collegato ad alcuna rete e in grado di gestire i normali fabbisogni di energia, gas, acqua, reflui, connettività, ecc. Una realtà che scambia con l’ecosistema solo sole, vento e pioggia senza consumare altre risorse né tantomeno inquinare. L’energia elettrica viene prodotta dalle fonti rinnovabili presenti nel territorio dove insiste l’edificio off-grid quali: fotovoltaico eolico idroelettrico, geotermico, ecc. L’energia così prodotta può essere stoccata all’interno dell’edificio. La molecola con le migliori caratteristiche di producibilità e stoccabilità energetica è l’idrogeno. Tale gas tecnico può dare densità energetica alle fonti rinnovabili. Può essere usato nell’edifico come gas tecnico in caldaie e forni, come gas domestico nei fornelli di cucina. Il calore può essere ottenuto grazie a pannelli solari a tubi sottovuoto per aumentare la produzione invernale ed ottenere alte temperature d’estate. Questo calore può essere immagazzinato in un accumulo stagionale, integrato con quello prodotto dai cogenaratori o dalle caldaie per alimentare d’inverno il riscaldamento radiante a parete o pavimento a bassa temperatura. Il calore prodotto nel periodo estivo viene immesso nell’accumulo stagionale o va ad alimentare ua macchina ad assorbimento per la produzione di frigoriferi. Si chiude così il ciclo termico riscaldando l’edificio in inverno e raffrescandolo d’estate. La gestione delle acque avviene in una cisterna dove vengono accumulate secondo le condizioni climatiche locali.

D) Dove si trovano queste case?

R) Stiamo finendo di realizzare  una casa in provincia di Viterbo. L’obiettivo è la totale autosufficienza, abbattere i costi mentre il prezzo del petrolio schizza. Il distacco dalle reti è basato sull’utilizzo delle tecnologie a basso costo quindi democratico. Fare business, impresa, ma socialmente inserita e che rispetti l’ambiente e l’uomo. L’inquilino Off Grid è anche un inquilino consapevole, che ragiona sul risparmio energetico.

D) Quanto costano queste soluzioni?

R) Mediamente un aumento del 30% rispetto a una casa normale per l’edificazione, ma con un risparmio sui costi quotidiani garantito. Un rientro della spesa dunque nei primi 15 anni di vita dell’edificio.

 

D) I vostri prossimi progetti?

R) Trasformare il nostro agriturismo in provincia di Siena in un agriturismo Off Grid entro il 2012. Così anche la vacanza sarà a impatto zero!

Francesca Fradelloni

 

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