Home » Bollettino Europa »Rubriche » OGM e agricoltura biologica: un binomio possibile? La parola ai cittadini europei:

OGM e agricoltura biologica: un binomio possibile? La parola ai cittadini europei

gennaio 21, 2013 Bollettino Europa, Rubriche

Gli alimenti biologici devono essere Ogm free? La presenza accidentale di Ogm da indicare sull’etichetta per i cibi bio deve essere inferiore a quella dei prodotti tradizionali? Si è disposti a pagare cifre più elevate in cambio di maggiori analisi chimiche sui prodotti acquistati?  Gli attuali standard europei devono essere resi più rigidi? Sono solo alcune delle domande contenute nella nuova consultazione popolare online sull’agricoltura biologica lanciata dalla Commissione Europea – a cui AIAB, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, ha indirettamente risposto con l’appello ai candidati delle Politiche 2013.

Il questionario multilingua sarà aperto a tutti i cittadini dell’UE fino al 15 aprile 2013. L’Esecutivo di Bruxelles elaborerà poi un nuovo quadro strategico e giuridico che dovrebbe poi proporre, verso la fine del 2013, e che dovrebbe trasformarsi in un Regolamento Quadro. Il fine è quello di semplificare il sistema attuale preservandone gli elevati standard, ma approfondendo le questioni relative ai controlli e al commercio internazionale. Le norme relative alla produzione biologica europea contemplano, infatti, l’intero processo produttivo, dai campi alla tavola. Gli operatori che rispettano queste norme possono etichettare i loro prodotti come “biologici” e apporre sulla confezione il relativo logo UE cioè “la foglia verde”.

Nonostante un lieve calo tra il 2009 e il 2010, dal 1999 la superficie mondiale coltivata organicamente è più che triplicata, arrivando a 37 milioni di ettari. Secondo una nuova ricerca condotta dal Worldwatch Institute dal titolo “Organic Agriculture Contributes to Sustainable Food Security“ i Continenti con la più estesa superficie agricola biologica certificata nel 2010 sono stati l’Oceania (in Australia, Nuova Zelanda e Stati insulari del Pacifico vengono coltivati biologicamente 12,1 milioni di ettari, circa il 33% della superficie mondiale); l’Europa (10 milioni di ettari) e l’America Latina (8,4 milioni di ettari). L’Africa ha solo il 3% dei terreni agricoli biologici certificati, l’Asia il 7%. Ma l’agricoltura biologica non certificata, in realtà, è praticata nei Paesi in via di sviluppo da milioni di indigeni, contadini e piccole aziende agricole familiari, sia nell’agricoltura di sussistenza che nelle produzioni locali destinate al mercato interno.

Per quanto riguarda il Vecchio Continente, dal 2009 al 2010 l’Europa ha aumento le coltivazioni del 9% arrivando alla superficie attuale, la crescita più grande comparata a quella delle altre Regioni geografiche. La débâcle più grande è quella degli Stati Uniti rimasti indietro rispetto ad altri Paesi nell’adozione di metodi di produzione agricola sostenibili. Tuttavia, se si considerano le vendite nazionali, l’industria statunitense dell’organico è fra quelle in più rapida crescita, +9,5% nel 2011, equivalente a 31,5 miliardi di dollari di fatturato.

L’agricoltura biologica è ormai regolata da standard internazionali, e 84 Paesi, nel 2010, hanno implementato legislazioni specifiche. Le definizioni variano ma, secondo l’International Federation of Organic Agriculture Movements (IFOAM), “L’agricoltura biologica è un sistema di produzione basato su processi ecologici, a basso impatto ambientale”. Lo studio non nasconde che questo tipo di produzione produce spesso un calo delle rese per ettaro del terreno coltivato. Tuttavia, può potenzialmente contribuire alla sicurezza alimentare sostenibile migliorando gli standard nutrizionali e le condizioni di vita nelle aree rurali, proteggendo la biodiversità e riducendo al contempo la vulnerabilità al cambiamento climatico. Garantisce, inoltre, una “durabilità” della risorsa terra, notevolmente più lunga rispetto a quella dell’agricoltura industriale. Quest’ultima, Infatti, spesso degrada l’ambiente sia nel breve periodo: inquinamento delle falde, riduzione della fertilità dei suoli; che a lungo termine, generando fenomeni come l’erosione del suolo, l’eccessiva estrazione di acqua e la perdita di biodiversità. In agricoltura biologica si utilizza, invece, fino al 50% in meno di combustibili fossili. Le comuni pratiche tra cui la rotazione delle colture, l’applicazione di concime ai campi vuoti, la conservazione di arbusti perenni e alberi nelle aziende agricole, contribuiscono a stabilizzare i terreni, a migliorare la ritenzione idrica e riducono le quantità necessarie di input esterni, come, ad esempio, le concimazioni azotate.

Inoltre, in media, nelle aziende biologiche, si registra il 30% in più di specie viventi differenti, compresi uccelli, insetti e piante. Senza tralasciare, infine, un dato fondamentale in epoca di crisi economica: le pratiche connesse all’agricoltura bio sono ad alto impiego di manodopera.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Obiettivo Alluminio: 10 giovani reporter per il Giffoni Film Festival

febbraio 21, 2017

Obiettivo Alluminio: 10 giovani reporter per il Giffoni Film Festival

Obiettivo Alluminio giunge alla sua decima edizione e anche quest’anno si appresta a coinvolgere migliaia di studenti in oltre 5.000 scuole superiori italiane. Il progetto didattico organizzato dal CIAL (Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dell’Alluminio), in collaborazione con il Giffoni Film Festival e il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela [...]

Biogas Italy: la nuova rivoluzione agricola parte dal “biogasfattobene”

febbraio 21, 2017

Biogas Italy: la nuova rivoluzione agricola parte dal “biogasfattobene”

L’«alba di una nuova rivoluzione agricola»  è  lo slogan scelto dalla terza edizione di Biogas Italy, l’evento annuale del CIB, Consorzio Italiano Biogas, che si terrà a Roma il prossimo 24 febbraio allo Spazio Nazionale Eventi del Rome Life Hotel. L’evento, promosso in collaborazione con Ecomondo Key Energy, ospiterà gli “Stati Generali del Biogas e [...]

Tisana 2017, torna a Locarno la fiera del benessere olistico

febbraio 20, 2017

Tisana 2017, torna a Locarno la fiera del benessere olistico

Dopo il successo della prima edizione a Locarno, nel 2016, con circa 10.000 visitatori, Tisana, la ventennale fiera svizzera del benessere olistico, del vivere etico e della medicina naturale, torna al Palexpo Fevi dal 3 al 5 marzo 2017. In mostra le eccellenze del mercato internazionale in un percorso ispirato a 9 aree tematiche: Armonia, [...]

Fondazione Unipolis: un bando da 400.000 euro per rigenerare edifici abbandonati

febbraio 17, 2017

Fondazione Unipolis: un bando da 400.000 euro per rigenerare edifici abbandonati

Prende il via la quarta edizione del bando “culturability” promosso dalla Fondazione Unipolis: 400 mila euro per  progetti culturali innovativi ad alto impatto sociale che rigenerino e diano nuova vita a spazi, edifici, ex siti industriali, abbandonati o in fase di transizione. Cultura, innovazione e coesione sociale, collaborazione, sostenibilità, occupazione giovanile: questi gli ingredienti richiesti [...]

Le novità del Ciclopi di Pisa, laboratorio nazionale di bike sharing

febbraio 16, 2017

Le novità del Ciclopi di Pisa, laboratorio nazionale di bike sharing

24  nuove stazioni, tutte  attivate  (l’ultima  in  ordine  cronologico  quella di  Piazza  dei Cavalieri) e per  altre  10 c’è  la  domanda  di  finanziamento al Ministero  dell’Ambiente. Con 5.300  abbonamenti, 170 bici (di cui 30 nuove) e 1.000 viaggi al giorno, Pisa si conferma, tra le città italiane di medie dimensioni, una buona pratica per il bike [...]

Il Parlamento UE firma il CETA. Slow Food: “si innesca una guerra al ribasso che distruggerà i piccoli produttori”

febbraio 15, 2017

Il Parlamento UE firma il CETA. Slow Food: “si innesca una guerra al ribasso che distruggerà i piccoli produttori”

Con 408 voti a favore e 254 contrari, il Parlamento Europeo apre le porte al CETA l’accordo economico e commerciale globale tra l’UE e il Canada: «Ancora una volta siamo di fronte a un trattato che intende affermare gli interessi della grande industria, a scapito sia dei cittadini che dei produttori di piccola scala. Ciò [...]

Fiper e il mistero dei prezzi dei Titoli di Efficienza Energetica. Un’analisi per capire i rialzi anomali

febbraio 14, 2017

Fiper e il mistero dei prezzi dei Titoli di Efficienza Energetica. Un’analisi per capire i rialzi anomali

Fiper, la Federazione dei Produttori da Energia Rinnovabile, ha presentato ai propri associati la ricerca “Analisi sul mercato dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE)” allo scopo di fare chiarezza sull’andamento a dir poco anomalo sul mercato dell’energia proprio dei TEE.  Nel corso del 2016, infatti, si sono registrati scambi a prezzi particolarmente alti rispetto alla [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende