Home » Campioni d'Italia »Rubriche » OrtiAlti: in città i pomodori si raccolgono sul tetto:

OrtiAlti: in città i pomodori si raccolgono sul tetto

marzo 2, 2016 Campioni d'Italia, Rubriche

“La prossima settimana tocca a me ripulire dalle erbacce… è ora di seminare”. Emanuela Saporito, architetto urbanista e da un paio d’anni orticultrice a tutti gli effetti, esamina il fitto strato di verde clandestino che ha ricoperto il terriccio dormiente durante l’inverno. Non siamo in campagna: l’orto di Emanuela e della sua collega Elena Carmagnani si trova nel cuore di Torino, in un interno cortile del quartiere di San Salvario. Su un tetto, per la precisione. È un piccolo giardino segreto di 40 metri quadri, un salotto verde che si apre tra scale e balconi, ma soprattutto è un’intuizione diventata realtà, il seme (mi si perdoni l’ovvia metafora) di un progetto che oggi sta dando i primi importanti frutti.

Emanuela Saporito ed Elena Carmagnani sono infatti le fondatrici dell’associazione OrtiAlti, che, dopo un percorso non sempre facile fatto di studio, ricerca di partner e finanziatori, bandi di concorso, riconoscimenti e un premio importante (We-Women for Expo nel 2015), ha finalmente dato il via, il 22 febbraio scorso, al cantiere per la realizzazione di un grande orto pensile sul tetto delle Fonderie Ozanam, ex complesso industriale nella zona nord di Torino.

Ma partiamo dall’inizio, dal giardino segreto di San Salvario. Tutto è cominciato nel 2010 dall’idea di Elena di realizzare un orto per il cohousing in cui ha sede lo Studio 999, di cui è socia. Per formazione e vocazione, Elena si occupa da anni di architettura ecosostenibile e insieme di progettazione culturale; un orto ideato e costruito insieme a una piccola comunità di condomini si è rivelato così il perfetto connubio tra le due passioni. Ed è stato subito un successo: Oursecretgarden ha vinto il Premio Innovazione di Legambiente, è stato pubblicato su decine di riviste specializzate e visitato da centinaia di persone durante le “notti bianche” del quartiere, diventando un eccezionale biglietto da visita per lo studio di architettura.

Poi nel 2013 Elena incontra – o meglio, re-incontra – Emanuela, giovane ricercatrice del Politecnico specializzata in urbanistica partecipata, e il sogno dei tetti verdi comincia ad assumere un respiro più ampio. “Abbiamo deciso di scrivere un progetto di ricerca – racconta Emanuela – che coniugasse una parte più tecnica di recupero delle superfici urbane inutilizzate, con un’analisi delle pratiche sociali legate all’organizzazione di spazi, pubblici o condivisi, autogestiti”. Il punto di partenza è una semplice constatazione: oltre il 20% delle superfici urbane è costituita da tetti piani, coperti di catrame, roventi in estate, inutilizzati e spesso inaccessibili. Solo a Torino, ad esempio, si contano 800 ettari di tetti piani, due volte e mezza la superficie di Central Park. La fantasia di un grande parco pensile diffuso e capillare sarebbe seducente per chiunque, figuriamoci per un’urbanista… “Ci siamo dunque chieste quali sarebbero gli effetti concreti sulla vita in città e come trasformare un intervento tecnologico-architettonico in un progetto sociale”.

La peculiarità di OrtiAlti sta infatti proprio nell’aver creato e testato una metodologia, un vero e proprio sistema di intervento che non si limita alla mera costruzione dell’orto, ma ne progetta la vita, lo sviluppo e la gestione sin nei minimi dettagli, facendosi carico dell’animazione culturale e sociale dello spazio. “Prima ancora dell’opera di recupero vera e propria – spiega Emanuela – cominciamo con la co-progettazione insieme alla comunità a cui è destinato l’orto, ascoltiamo tutte le esigenze, facciamo da mediatori. Il primo passo, specie quando si tratta di spazi condivisi, è mettere tutti d’accordo, e non è facile”. Solo in un secondo momento si arriva alla realizzazione, per la quale è utilizzata la tecnologia del verde pensile, un sistema brevettato costituito da una serie di materiali tessili e plastici che, posati sui tetti, li rendono impermeabili e permettono all’acqua di essere trattenuta e allo stesso tempo di scorrere facilmente. Sugli strati isolanti si posa dunque il terriccio: ne bastano 20 centimetri per poter coltivare una grande varietà di ortaggi, insalate e insalatine, pomodori, peperoncini, zucchine ed erbe aromatiche. OrtiAlti a questo punto offre anche servizi di tutoraggio per i novelli orticoltori, organizza workshop formativi o si fa carico direttamente, tramite cooperative con cui collabora, di gestire l’orto quando chi l’ha commissionato non possa farlo (nel caso si tratti, ad esempio, di un’azienda o di un centro commerciale).

I vantaggi pratici di un orto sul tetto, come insegnano altre esperienze in giro per il mondo, sono incontestabili. Oltre alla produzione di ortaggi a km.0 e al fattore di aggregazione sociale che il cibo sempre porta con sé, ci sono i dati sul risparmio energetico, che arriva fino al 30%, abbattendo di oltre il 75% il consumo per il raffrescamento in estate: come a dire, se avete un tetto verde, dell’aria condizionata non ve ne fate niente. Ci sono poi l’isolamento acustico (da non sottovalutare in città), l’abbassamento delle temperature nell’intorno, l’assorbimento delle acque piovane, la diminuzione di CO2. E, non da ultimo, un 65% di detrazioni fiscali che farebbe gola a chiunque.

L’intera metodologia targata OrtiAlti ha preso forma negli ultimi due anni attraverso una serie di concorsi e fortunati incontri: “Il primo passo è stata la partecipazione, insieme al Politecnico di Torino e all’azienda Harpo, al bando europeo Life+ – racconta Emanuela – Non abbiamo vinto, ma non ci siamo scoraggiate e abbiamo cominciato a cercare finanziamenti privati attraverso il Social Innovation Tournament della Banca di Investimento Europea, che ha selezionato il nostro progetto tra i 15 finalisti. Il vero punto di svolta è stata però la partecipazione a un programma di tutoraggio della Camera di Commercio di Torino, grazie al quale siamo venute in contatto con il mondo del terzo settore e delle cooperative sociali”. È così che è entrata a far parte della cordata la Cooperativa Agridea, che da 20 anni si occupa di gestione delle aree verdi. Ed è così che, un giorno del 2014, Emanuela ed Elena hanno incontrato Loris Passarella della cooperativa Meeting Service e si sono innamorate delle Fonderie Ozanam.

Le Fonderie Ozanam sono un ex complesso industriale un po’ degradato che occupa un intero isolato nella periferia nord di Torino. “L’edificio è stato progettato negli anni ’30 dall’architetto bulgaro Nicolaj Diulgheroff ed è uno dei pochi esempi di Secondo Futurismo italiano a Torino – si entusiasma Emanuela – Ha degli insoliti dettagli “navali”, come le finestre ad oblò, ma soprattutto ha un enorme tetto piano incatramato di 600 metri quadri. Quando l’abbiamo visto, il primo pensiero è stato: Wow, sarebbe perfetto! Anche perché il primo piano delle Fonderie ospita il ristorante gestito dalla cooperativa e i corsi per vari soggetti svantaggiati, come extracomunitari, minori a rischio o pazienti psichiatrici: sul tetto si potranno dunque coltivare ortaggi per la cucina e organizzare workshop di ortoterapia o altre attività didattiche per gli studenti”. È così partita subito la ricerca dei finanziatori, che, complici il premio di Expo Milano vinto nel febbraio 2015 e la visibilità guadagnata, sono arrivati spontaneamente. Grazie dunque al sostegno della Fondazione Magnetto, di Baghi srl, Imam Ambiente e Unipol e con la partnership di Harpo e dell’agenzia di comunicazione Quattrolinee, il primo grande Ortoalto vedrà presto spuntare i suoi pomodori.

E intanto Elena ed Emanuela già lavorano al prossimo visionario progetto: un orto panoramico sulla terrazza del nuovo polo commerciale Carrefour di Nichelino. Una passeggiata agreste aperta al pubblico, con un programma di workshop e animazione culturale, che certo renderà meno alienante la spesa al neon del supermercato, dando forse un senso nuovo (e più concreto) al vecchio slogan “dal produttore al consumatore”.

Giorgia Marino

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

luglio 21, 2017

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems, tramite il suo brand Climaveneta ha recentemente fornito due pompe di calore al District Heating di Fortum a Espoo, in Finlandia. Fortum, società energetica finlandese, aveva infatti la necessità di recuperare il calore espulso da un data center di Ericsson – multinazionale di servizi di telecomunicazione – per fornirlo alla rete [...]

A Milano partono i lavori per l’asilo pubblico di CityLife

luglio 21, 2017

A Milano partono i lavori per l’asilo pubblico di CityLife

Ieri il Sindaco di Milano Giuseppe Sala e  l’Assessore Pierfrancesco Maran hanno inaugurato i lavori per la costruzione dell’asilo pubblico nell’area di CityLife, nella neonata via Demetrios Stratos. L’asilo sarà il primo realizzato interamente in legno a Milano, immerso nel nuovo grande parco urbano che, una volta ultimato, sarà di 173.000 mq complessivi e ospiterà oltre [...]

“Clothes for Love”: nei punti vendita Auchan il nuovo contenitore digitale per i vestiti usati

luglio 20, 2017

“Clothes for Love”: nei punti vendita Auchan il nuovo contenitore digitale per i vestiti usati

La tecnologia al servizio della solidarietà. Parte oggi da Milano, presso il punto vendita Simply di Viale Corsica 21, il progetto Clothes for love, a cura dell’organizzazione umanitaria HUMANA People to People Italia e in collaborazione con Auchan Retail Italia e le principali amministrazioni comunali lombarde. Il progetto prevede il posizionamento di un nuovo contenitore [...]

Binari senza tempo: riparte la “Ferrovia del Tanaro”, tra fiabe, trekking e treni storici

luglio 20, 2017

Binari senza tempo: riparte la “Ferrovia del Tanaro”, tra fiabe, trekking e treni storici

La storica Ferrovia del Tanaro si rimette in marcia: dopo la sospensione della circolazione ordinaria nel 2012 e la terribile ferita alluvionale del novembre 2016, la linea ferroviaria Ceva-Ormea, è di nuovo pronta a partire, grazie al progetto “Binari senza tempo” della Fondazione FS Italiane, in collaborazione con Regione Piemonte, Unione Montana Alta Valle Tanaro e il [...]

Ecoturismo in crescita: secondo una ricerca italiana online è boom delle vacanze sostenibili

luglio 20, 2017

Ecoturismo in crescita: secondo una ricerca italiana online è boom delle vacanze sostenibili

Attenzione al consumo di risorse, utilizzo di fonti rinnovabili, alimentazione biologica e a km. zero e forme di mobilità condivisa. Sono solo alcune delle buone pratiche che decretano il successo di strutture e località turistiche, apprezzate dal 48% degli Italiani, che pare abbiano deciso di premiare, anche in vacanza, le iniziative con maggiore rispetto dell’ambiente. Sono [...]

Agenzia del Demanio: il 24 luglio apre il bando per la concessione gratuita di 46 immobili pubblici

luglio 17, 2017

Agenzia del Demanio: il 24 luglio apre il bando per la concessione gratuita di 46 immobili pubblici

L’Agenzia del Demanio e il Touring Club Italiano hanno presentato i risultati della consult@zione pubblica online del progetto “Cammini e Percorsi”, iniziativa a rete promossa da MiBACT e MIT che, nell’ambito del Piano Strategico del Turismo 2017–2022, punta alla riqualificazione e riuso di immobili pubblici situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi. Il report esamina i [...]

ING Italia: la green economy in Italia è più avanzata di quanto percepito

luglio 17, 2017

ING Italia: la green economy in Italia è più avanzata di quanto percepito

“Lights on sustainability” è il nome dell’evento organizzato venerdì 14 luglio, a Roma, dal gruppo bancario ING Italia per celebrare i suoi dieci anni di impegno nel settore delle energie rinnovabili e per tracciare uno scenario dei principali trend della green economy e della sostenibilità, a livello globale e con un focus sull’Italia. La divisione wholesale [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende