Home » Rubriche »Very Important Planet » Ospitalità nella “casa comune” e diritti della natura. La ricetta di Michil Costa contro il turismo porno-alpino:

Ospitalità nella “casa comune” e diritti della natura. La ricetta di Michil Costa contro il turismo porno-alpino

settembre 16, 2016 Rubriche, Very Important Planet

Sul sito dello storico hotel di famiglia, La Perla di Corvara in Badia, si definisce modestamente un “oste” – nel senso letterale del termine. Ma Michil Costa, presidente della Maratona des Dolomites, già candidato dei Verdi altoatesini al Senato, per molti, è un “guru” degli albergatori, un ecologista portatore di una visione dello sviluppo turistico che oggi definiremmo glocal: saldamente ancorata alla tradizione (anche linguistica) ladina, ma proiettata sul mercato globale, dove la miopia egoistica e furbesca del “proprio orticello” non può più avere futuro e va sostituita con una grande “casa comune” di eco francescana, che abbracci tutto l’arco alpino. Lo abbiamo intervistato al Passo Sella, al termine della conferenza stampa di ECOdolomites in cui le autorità locali hanno annunciato i Green Days 2017, da lui fortemente appoggiati.

D) Michil, la sua attenzione allo sviluppo turistico va ben oltre i Passi dolomitici, ci può spiegare meglio?

R) Quando si parla di sviluppo turistico bisogna essere consapevoli del peso che hanno le parole. Se “sviluppo turistico” significa solamente monocultura turistica abbiamo a che fare con quello che io chiamo “il turismo porno-alpino”: una Disneyland di motociclette intorno al Sella che non ha niente a che fare con il benessere delle persone. Un benessere che non significa solo pecunia, ma ambiente, territorio e altri valori. Dipende tutto da noi, ognuno ha l’ospite che si merita. E ribadisco: noi non vogliamo clienti, ma ospiti. La differenza è sostanziale, perché il cliente normalmente viene, usa, abusa e va via…

D) Prima che iniziassimo l’intervista mi ha parlato di “casa comune”, un termine caro a Papa Francesco…

R) Esatto. Non dimentichiamo che economia deriva dal greco oikos nomos, l’amministrazione della casa comune… E meno male che c’è Papa Francesco! E’sicuramente il “politico” più illuminato del momento. Serve una visione globale, perché come dice il mio amico Massimo Cacciari “le tragedie non arrivano mai da sole, sono sempre globali…”.

D) Recentemente ha partecipato al “Festival delle Nuove Vie” a Courmayeur, con Brunello Cuccinelli, Oliviero Toscani, Luca Mercalli e altri “ecologisti”. Cosa accomuna le visioni di sviluppo lungo l’arco alpino?

R) Con loro abbiamo parlato dell’importanza di una “regione comune” che si estenda su tutte le Alpi, al di là dei confini amministrativi. Non si dovrebbe più parlare di Südtirol o di Valle d’Aosta, che da sole non possono avere appeal di marketing internazionale. Il cinese e l’australiano non sanno dov’è il Südtirol, dobbiamo promuovere le Alpi! Abbiamo dei problemi comuni, delle specificità comuni e delle idee di sviluppo che possono essere comuni. Significherebbe frenare gli eccessi intensivi del turismo in un solo luogo, ma allo stesso tempo ripopolare le montagne, offrire nuove opportunità di lavoro.

D) La ricetta che propone è dunque quella di un turismo responsabile, lungimirante e di qualità, che non punti solo sui numeri, corretto?

R) Sì, qualità dell’ospite però significa anche dare all’ospite più di quello che si aspetta. Che non c’entra necessariamente con la sua capacità di spesa. Sento spesso dire ai miei colleghi che “dobbiamo alzare i prezzi”, ma non è questo il punto, l’ospite non è una vacca da mungere! Dobbiamo essere capaci di attrarre ospiti che vivano un’esperienza e che dialoghino con noi, capendo il territorio: semplicemente, l’oste che accoglie l’ospite, che non è un forestiero che viene a invaderci, come nell’etimologia antica, ma qualcuno con cui dialogare, che diventa poi ambasciatore della bellezza locale. E si può promuovere bellezza anche inforcando la bici per attraversare in silenzio i passi dolomitici o andando a correre con le scarpe da ginnastica…

D) O, ancora, valorizzando l’enorme varietà enogastronomica che si sviluppa lungo l’arco alpino…

R) Senz’altro, abbiamo tutto! Potremmo essere autosostenibili, abbiamo i posti più belli del mondo. Le Alpi sono le montagne più belle del mondo e c’è di tutto, dal passo a 4.000 metri ai pascoli ecc.

D) Si potrebbe riassumere la formula che lei propone, più semplicemente, con il termine green economy?

R) C’è sicuramente molta convergenza, ma non basta. Ho avuto il piacere di conoscere l’avvocato sudafricano Cormac Cullinan, che sta promuovendo un’idea fantastica: i diritti della natura, ovvero la natura che si erge a persona giuridica e quindi assume a sua tutela una persona che la difenda. Mi piacerebbe l’idea di una serie di diritti della natura inviolabili sulle Alpi... Attenzione però: non significa lasciare la natura selvaggia, senza che i contadini possano nemmeno falciare i prati! Si tratta di un’interazione di reciproco rispetto tra uomo e natura. Dobbiamo però essere molto radicali su questo punto.

D) Quanto ha aiutato la nomina delle Dolomiti a Patrimonio UNESCO, del 2009, a porre le basi di questa visione?

R) Ha sicuramente aiutato, sopratutto dal punto di vista del marketing e della notorietà, anche se non c’è stata l’impennata che mi sarei aspettato per quanto riguarda la consapevolezza delle persone, degli abitanti del territorio, che non ne hanno ancora interiorizzato il significato. “Dolomiti Patrimonio dell’Umanità” non significa solo il monte, ma tutto quello che c’è intorno, il bosco che viene tenuto bene, i prati falciati ecc.: è tutto un insieme. Con la direttrice della Fondazione (Marcella Morandini, NdR) ne parliamo spesso.

D) Come dicevamo prima, non si tratta solo di turismo, ma di economia del territorio – in senso lato – che va ripensata…

R) Certo, e bisogna fare anche in fretta! Io sono convinto che il più grande ostacolo per trovare risposte sia la nostra lentezza nel cercarle. Siamo lenti e intanto il Pianeta ce lo stiamo mangiando… In questo caso ammetto di essere molto meno democratico, servirebbe una ecocrazia!

D) Come si definirebbe politicamente?

R) Non saprei. Posso solo dire che sono un uomo di natura, che gestisce un hotel con 125 collaboratori, una piccola azienda, e lo faccio, con la mia famiglia, senza avere il profitto come unico scopo. Il profitto arriva da sé, ma io devo assolutamente incorporare nell’attività imprenditoriale dei valori da uomo: parlo di giustizia sociale, dignità dell’uomo, solidarietà, trasparenza e, chiaramente, ecologia e sostenibilità.

D) Questi valori in Italia sono stati storicamente ostaggio di una sola parte politica, che li ha vissuti in senso “pauperistico”, mentre in altri Paesi, come negli Stati Uniti, trovano d’accordo Al Gore e Schwarzenegger. E’possibile far capire, anche da noi, che essere ecologista non vuol dire inginocchiarsi sui ceci e frustarsi, ma significa godere del massimo comfort, salubrità e benessere?

R) Deve assolutamente essere capito anche in Italia, è che noi siamo un po’ più lenti a recepire rispetto alle popolazioni “nordiche”. Forse in Trentino-Alto Adige le cose vanno un po’meglio grazie ad una dimensione mitteleuropea…

D) Con Reinhold Messner che rapporto avete?

R) In parte condividiamo una visione comune, ma ci siamo recentemente scontrati in diretta televisiva sul concetto di wilderness. La sua interpretazione è che si può costruire fino alla parete. Dove inizia la parete verticale, solo quella zona è sacra, inviolabile: la “montagna sacra”… Ma così significa che anche in questi prati in quota si potrebbero fare hotel a 7 stelle, un’assurdità! Siamo però d’accordo sulla chiusura dei passi dolomitici a fasce orarie, lasciando libero accesso solo a forme di mobilità sostenibile: elettrica, a idrogeno, oppure in bicicletta o con impianti di risalita. Al momento so, ad esempio, che si sta progettando un trenino elettrico che collegherà Bolzano a Cortina d’Ampezzo.

D) Torniamo all’UNESCO. Noi il 24 settembre inaugureremo la nostra nuova sede nell’area Langhe Roero Monferrato, in Piemonte, di recente nomina a Patrimonio dell’Umanità per i paesaggi vitivinicoli. Che consigli darebbe a quell’area?

R) Premesso che non ho niente da insegnare a nessuno, posso solo dire che qui abbiamo sbagliato tantissimo in passato e chiunque sbaglia ha qualche buon consiglio da dare. Agli amici di quella zona – che amo e di cui amo i vini (ho molti amici vignaioli) – direi quindi semplicemente di non perdere il vantaggio da cui partono: il fatto di avere ancora paesaggi in parte inviolati, dove si potrebbe veramente progettare il futuro.

D) Ma la “casa comune” che lei immagina dovrebbe fermarsi, a livello promozionale, alle zone montane o arrivare fino alle colline delle Langhe?

R) Ah certamente, l’arco alpino non va solo dalle Dolomiti alla Val d’Aosta! Intendo una regione estesa e sarebbe fattibile – ne sono convinto -se ci fosse la volontà politica…

Andrea Gandiglio

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

settembre 1, 2020

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

Il gas naturale è da tempo una delle principali fonti energetiche del mondo e potrebbe ulteriormente acquisire un ruolo chiave nella “transizione energetica”, come recentemente evidenziato dal Global Gas Report 2020 di International Gas Union (IGU), BloombergNEF (BNEF) e Snam e, sul fronte italiano, dalle proiezioni dello Studio Confindustria – Nomisma Energia “Sistema gas naturale [...]

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

giugno 26, 2020

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

Circularity, start up innovativa fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia, ha lanciato il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioni che consentano alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e [...]

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

giugno 4, 2020

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Studi precedenti realizzati negli Stati Uniti stimano un incremento [...]

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

giugno 4, 2020

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

E’ in fase di partenza l’edizione 2020 del progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: CONAI e l’Università degli Studi della Basilicata daranno, anche quest’anno, la possibilità a ottanta laureati della Regione di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare [...]

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

maggio 27, 2020

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

Quanto la second hand economy sia ormai rilevante nell’economia nazionale italiana lo conferma la sesta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per Subito, piattaforma leader in Italia per la compravendita di oggetti usati, con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il valore generato da questa forma di “economia [...]

Möves: a Milano al lavoro in eBike

maggio 20, 2020

Möves: a Milano al lavoro in eBike

Anche a Milano finisce il lockdown e nasce Möves (dal gergo dialettale milanese: “muoviamoci“), un progetto dedicato alle aziende del capoluogo lombardo che vogliono agevolare la mobilità in sicurezza dei propri dipendenti. In base ai dati emersi da un censimento, il numero di residenti milanesi che si sposta quotidianamente per recarsi al luogo di lavoro [...]

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

maggio 15, 2020

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

Tra i provvedimenti varati dal Governo il nuovo “Decreto Rilancio” prevede l’innalzamento delle detrazioni dell’Ecobonus e del Sismabonus al 110% a partire dal 1° luglio 2020, aprendo importanti opportunità di rilancio per il settore immobiliare nel dopo emergenza Covid. “Grazie al ‘Decreto Rilancio’ e al Superbonus al 110% sarà possibile intervenire sulle nostre città con [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende