Home » Bollettino Europa »Rubriche » Parlamento Europeo, voto storico sulla pesca e nuove regole su inquinamento acustico e bracconaggio:

Parlamento Europeo, voto storico sulla pesca e nuove regole su inquinamento acustico e bracconaggio

febbraio 11, 2013 Bollettino Europa, Rubriche

Esultano le associazioni ambientaliste di tutta Europa dopo che, il 6 febbraio, il Parlamento Europeo ha approvato con una larga maggioranza (502 voti a favore e 137 contrari) la riforma della Politica Comune della Pesca. Risultato storico ottenuto soprattutto grazie alla sensibilizzazione dei consumatori messi di fronte all’allarmante situazione delle risorse ittiche dei mari. “Oggi abbiamo avviato un percorso che trasforma il mare da ‘miniera’ in cui prelevare, a campo da coltivare” ha dichiarato Guido Milana, vice presidente della Commissione pesca al Parlamento Europeo.

Per decenni, i decisori europei non erano riusciti ad evitare il cosiddetto overfishing, la pesca intensiva nelle acque europee, che ha portato ad un preoccupante declino degli stock ittici. Nonostante nel 2002 gli Stati membri dell’Unione Europea si fossero impegnati a ricostituire gli stock ittici a livelli di sostenibilità (Rendimento Massimo Sostenibile – MSY) entro il 2015, attualmente, il 63% di quelli dell’Atlantico e l’82% di quelli del Mar Mediterraneo sono soggetti a sfruttamento eccessivo. Secondo la Commissione Europea, inoltre, una parte della flotta peschereccia dell’UE ha la capacità di pescare da due a tre volte al di sopra dei livelli di sostenibilità. Il continuo sovrasfruttamento del settore ittico ha, poi, fatto sì che questo subisse subito un calo produttivo, con un tasso di perdita occupazionale pari al 4-5% annuo. Poiché, infine, la quantità e le dimensioni del pescato sono sempre più ridotte spesso vengono catturate anche altre specie non bersaglio, talvolta ancora più vulnerabili. Andando ben oltre quanto già concordato dal Consiglio Pesca, questo voto segna dunque l’impegno a fermare concretamente l’overfishing entro il 2015 e a ripristinare un livello di sostenibilità degli stock ittici entro il 2020.

Guerra aperta, inoltre, al fenomeno del rigetto in mare, che comporta in Europa lo spreco di 1,7 milioni di tonnellate di pesci inutilmente pescati e uccisi, circa il 23% delle catture totali. Questo grazie all’introduzione del principio per cui non sarà possibile pescare più pesce di quanto lo stock sia capace di riprodurre, ma anche grazie alla creazione di riserve di ricostituzione degli stock. A questo si aggiunge il sostegno alla diversificazione delle attività integrative alla pesca, la possibilità di avere più risorse ittiche, e di conseguenza un incremento occupazionale. Si avvierà poi un processo di regionalizzazione che porterà alla creazione di nuovi consigli consultivi, a partire da quello sull’acquacoltura. Il Parlamento Europeo ha, infine, approvato la proposta di premiare quei pescatori che adottino pratiche di pesca sostenibili sia dal punto di vista ambientale che sociale, concedendogli un accesso prioritario alle risorse.

Ora il Parlamento Europeo, il Consiglio dei Ministri della Pesca e la Commissione Europea entreranno in un processo di negoziazione detto trilogo. L’eurodeputata tedesca, Ulrike Rodust guiderà la squadra del Parlamento, mentre il Consiglio sarà rappresentato dal Ministro della Pesca irlandese, Simon Coveney, fino al prossimo  giugno. I Ministri si riuniranno alla fine di febbraio per mettere a punto la posizione del Consiglio. Il voto del Parlamento invia tuttavia un messaggio molto chiaro ai Governi europei, che non potranno non  prendere in considerazione l’obiettivo  prioritario di  fermare la pesca eccessiva nell’ UE.

Insieme alle misure contro l’overfishing basate sull’aumento di selettività della pesca, l’auspicio poi è che si mettano in campo adeguate risorse economiche finalizzate al disinquinamento delle aree costiere. In tal senso la Politica Comune della Pesca deve essere accompagnata da un’altrettanta efficace politica ambientale europea.

Da Strasburgo arrivano poi altre due buone notizie. La prima riguarda l’inquinamento acustico. Entro il 2020 il livello del rumore prodotto dalle automobili e dai camion dovrà essere, infatti, ridotto. Gli Europarlamentari hanno votato, a tal proposito, una Risoluzione nella quale chiedono d’introdurre un sistema di etichettatura per le nuove auto con lo scopo di informare i consumatori sul livello sonoro. Simile a quello già in uso per il consumo di carburante e le emissioni di anidride carbonica. L’Europarlamento propone di introdurre gradualmente nuovi limiti sonori entro 6 (per l’omologazione di nuovi tipi di veicoli) e 8  anni (per l’immatricolazione, la vendita e la messa in circolazione di veicoli nuovi) dall’entrata in vigore della legislazione. Il limite per le automobili standard sarà ridotto da 74 db a 68 db. I veicoli più potenti avranno un margine di massimo da 2 o 6 decibel in più. I Deputati hanno tuttavia mantenuto il limite per i camion più pesanti (oltre le 12 tonnellate) a 81 db. Queste indicazioni correggono e migliorano la proposta della Commissione, considerando le più recenti innovazioni tecniche e la fattibilità complessiva dei requisiti da applicare nei cicli di produzione.

Un fenomeno, quello dell’inquinamento acustico che rischia di compromettere la salute di migliaia di cittadini dell’Unione Europea. Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, metà della popolazione urbana dell’UE sarebbe esposta a livelli d’inquinamento superiori ai 55 decibel con il rischio di limitare la funzionalità degli organi, portando allo sviluppo di varie malattie, tra cui quelle cardiovascolari. Allo stesso tempo, il documento evidenzia la necessità di interventi in altri settori visto che il rumore dei veicoli è anche causato dall’asfalto, dagli pneumatici e dall’aerodinamica. Ma c’è anche il problema opposto: la preoccupazione per quanto riguarda i motori troppo silenziosi delle auto elettriche e ibride, che possono mettere a rischio i pedoni. Per questo motivo, si chiede un Regolamento che imponga un suono a questi veicoli, introducendo ad esempio, un sistema di allarme acustico (Acoustic Vehicle Alerting System).

La terza nota positiva della Plenaria di febbraio riguarda, invece, il rafforzamento della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione (Convention on international trade in endangered species of wild fauna and floraCites). Si tratta del più grande accordo globale esistente per la conservazione della fauna selvatica, che mira a evitare l’eccessivo sfruttamento attraverso il commercio internazionale. Strasburgo, attraverso una Risoluzione, invita tutti gli Stati firmatari ad incrementare gli impegni assunti in vista della conferenza che si terrà a Bangkok, in Thailandia, dal 3 al 14 marzo 2013. Porre fine alla votazione a scrutinio segreto come pratica generale, includere una clausola sul conflitto d’interessi sono solo alcune indicazioni del Parlamento. Secondo il quale, poi, anche diverse specie di squali dovrebbero essere aggiunte alla lista degli animali il cui commercio deve essere controllato, mentre gli orsi polari dovrebbero essere trasferiti in un’altra categoria Cites per aumentare la consapevolezza della loro situazione. La Risoluzione UE esorta, inoltre, a rafforzare la lotta contro il bracconaggio di elefanti e rinoceronti colpiti il primo per l’avorio e il secondo per il corno dall’alto valore economico. Inoltre, si legge nel testo: “I membri della Cites dovrebbero rafforzare i finanziamenti nel corso dei prossimi anni per aiutare a evitare l’eccessivo sfruttamento attraverso il commercio internazionale della fauna e della flora selvatiche”.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Borse di studio UNESCO “MAB Young Scientists Award”. Fino al 30 novembre

settembre 22, 2017

Borse di studio UNESCO “MAB Young Scientists Award”. Fino al 30 novembre

Fin dal 1989 il Programma Uomo e Biosfera dell’UNESCO ha finanziato, con borse di studio del valore massimo di 5.000 dollari, giovani scienziati che abbiano condotto ricerche sugli ecosistemi, sulle risorse naturali e sulla biodiversità. Mediante tali borse di studio (chiamate “MAB Young Scientists Awards”), il programma MAB sta investendo in una nuova generazione di [...]

Puliamo il Mondo festeggia 25 anni

settembre 22, 2017

Puliamo il Mondo festeggia 25 anni

25 anni di impegno civile, sociale e di volontariato ambientale con 15 milioni di persone coinvolte in tutta Italia e 100mila aree ripulite. Sono i numeri di Puliamo il Mondo, la storica campagna di volontariato ambientale organizzata in Italia da Legambiente in collaborazione con la Rai e in programma questo week-end 22, 23 e 24 settembre [...]

Green City Milano 2017: l’evoluzione del verde meneghino a confronto con Lione e Mosca

settembre 19, 2017

Green City Milano 2017: l’evoluzione del verde meneghino a confronto con Lione e Mosca

“Siamo arrivati alla terza edizione di Green City Milano e non posso che ringraziare i cittadini e le associazioni che hanno organizzato oltre 500 eventi in tutta la città. Sarà un’occasione per raccontare la strada che Milano sta intraprendendo dal punto di vista del verde…”. Esordisce così Pierfrancesco Maran, Assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura del [...]

Urbanpromo Green: a Venezia si parla di sviluppo urbano sostenibile

settembre 19, 2017

Urbanpromo Green: a Venezia si parla di sviluppo urbano sostenibile

Il 21 e 22 settembre, presso la Scuola di Dottorato dell’Università IUAV di Venezia a Palazzo Badoer, si terrà la prima edizione di Urbanpromo Green, una manifestazione che segna l’ampliamento della proposta di Urbanpromo, organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit, che agli eventi incentrati sul social housing e sulla rigenerazione urbana – in [...]

Settimana europea della Mobilità: il focus 2017 è sulla “condivisione”

settembre 18, 2017

Settimana europea della Mobilità: il focus 2017 è sulla “condivisione”

Ogni anno la Settimana Europea della Mobilità – dal 16 al 22 settembre – si concentra su un particolare argomento relativo alla mobilità sostenibile, sulla cui base le autorità locali sono invitate a organizzare attività per i propri cittadini e a lanciare e promuovere misure permanenti a sostegno. Per l’edizione 2017 è stato scelto come focal [...]

ALD Automotive Italia lancia il noleggio di moto elettriche con Energica

settembre 14, 2017

ALD Automotive Italia lancia il noleggio di moto elettriche con Energica

Energica Motor Company S.p.A. e ALD Automotive Italia hanno comunicato ufficialmente la nascita di una sinergia per la promozione della mobilità elettrica ad elevate prestazioni sul territorio italiano. Grazie a questo accordo ALD Automotive, divisione del gruppo bancario francese Société Générale specializzata nei servizi di mobilità, noleggio a lungo termine e fleet management, offrirà ai [...]

Biometano da rifiuti: in provincia di Milano il primo impianto con tecnologia “Biosip”

settembre 12, 2017

Biometano da rifiuti: in provincia di Milano il primo impianto con tecnologia “Biosip”

Agatos SpA, società specializzata nella realizzazione di impianti da energia rinnovabile, co-generazione e efficientamento energetico, ha annunciato che la Città Metropolitana di Milano ha emesso l’Autorizzazione Unica dirigenziale per la costruzione e la messa in esercizio, in provincia di Milano, del primo impianto di produzione di biometano da FORSU (la frazione organica dei rifiuti solidi [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende