Home » Rubriche »Very Important Planet » Peppe Voltarelli in viaggio nella tradizione meridionale, tra cantastorie ed ecomostri:

Peppe Voltarelli in viaggio nella tradizione meridionale, tra cantastorie ed ecomostri

Giuseppe Voltarelli, classe 1969 di Cosenza, noto come Peppe, canta, suona, recita, scrive da quasi trent’anni. Ha iniziato nel 1991 con la band “Il parto delle nuvole pesanti”, e grazie alla musica ha girato mezzo mondo – tournée in Argentina, Messico, Canada, Stati Uniti. Ha stretto collaborazioni prestigiose con Teresa De Sio, Sergio Cammariere, Roy Pace, Claudio Lolli, Pau dei Negrita e si è esibito più volte sul palco del 1 Maggio a Roma e al Montreal International Jazz Festival. Per cinema e teatro ha composto colonne sonore e lavorato come attore, oltre ad aver scritto diversi libri. Il suo ultimo lavoro è “Voltarelli canta Profazio“, dedicato al mitico cantastorie calabrese, l’unico, nel genere folk, ad aver conquistato il Disco d’Oro per venduto più di 1 milione di copie.

D) Peppe, il tuo ultimo lavoro – con ottimi commenti della critica nazionale – è dedicato a un personaggio storico della cultura folk italiana, Otello Profazio. Ci racconti come è nata questa sintonia?

R) Si tratta di un omaggio ad uno dei più grandi cantastorie del panorama italiano. Un vero e proprio operatore culturale, voglio ricordare che negli anni sessanta ha curato per la Fonit Cetra una collana, con più di 60 dischi, sulle tradizioni musicali di tutte le regioni italiane. Come cantautore è interessante il suo lato pungente, ironico e critico. Ho reinterpretato “Qui si campa d’aria” del 1974 (ha vinto il Disco d’Oro, NdR) che è un elenco dei luoghi comuni sul Sud e il meridione. Sono arrivato a questo artista da un percorso molto vario: dal rock, dal new folk degli anni novanta, poi è nata la necessità di un rapporto più stretto con il territorio. Ho avuto la fortuna di conoscere Profazio e ho iniziato ad approfondire il suo lavoro: una ricerca e una collaborazione sfociata in questo lavoro con dieci canzoni, arrangiate con Carlo Muratori, e un volume di 65 pagine – pubblicato da Squilibri Editore e la fondamentale collaborazione artistica di Anna e Rosaria Corcione – con un mio racconto e saggi di Domenico Ferraro, Laura Lombardi e Carlo Muratori.

D) Con il lavoro su Profazio hai fatto avvicinare le nuove generazioni, ma anche i quarantenni, alla tradizione musicale meridionale…

R) Ho avuto il piacere di fare concerti con lui ed è stata un’esperienza unica, diverse generazioni insieme, una magia con il pubblico che si mescola. La componente più rock, quella che mi segue da sempre, ha accettato questo gioco e il viaggio nella tradizione. E’ un modo per tramandare il capitale culturale e affrontare i temi che Profazio ha sempre trattato: emigrazione, antimafia, brigantaggio, la terra.

D) A proposito di terra, quanto ambiente c’è nel tuo percorso artistico e musicale?

R) Ho sempre affrontato i temi ambientali, ma a modo mio, con una lettura ironica dell’argomento. Per esempio durante una tournée  in Canada, nel Quebec, dove mi è capitato spesso di esibirmi, ho inventato la rubrica on line sull’ispettore che va sempre alla ricerca di cartacee e bottiglie per terra – che naturalmente non trova – per far sapere che esistono luoghi dove la natura è rispettata… Ho uno sguardo critico sul nostro paese, ma non da professore, non mi piace salire in cattedra. Sono convinto che un rapporto corretto con l’ambiente e la terra deve nascere più da una consapevolezza della necessità di rispettare il mondo che da proibizioni. Sempre in Quebec ho girato un video su una chiesa in legno di cedro non rifinita e non levigata, che cambia continuamente e ho fatto il confronto con il “non finito” calabrese, l’urbanizzazione selvaggia degli anni sessanta/settanta, la cementificazione. Ho immaginato per la Statale 106 (la Taranto-Reggio Calabria), un museo di arte contemporanea degli ecomostri, non per fare cose stravaganti ma con un senso ben preciso: devono diventare la testimonianza di un’epoca passata, si spera, e  la memoria della cementificazione.

D) Passiamo al tuo vissuto quotidiano, quanto sei “ambientalista” nella vita di tutti i giorni?

R) Non ho l’auto, utilizzo fino a quando posso  i mezzi pubblici. Cerco di curare bene l’alimentazione con prodotti locali, provenienti da una filiera corta: una filosofia vicina alla musica che faccio, che è quasi “artigianale” e prodotta con lo stesso spirito di un coltivatore a chilometro zero! Ho partecipato con entusiasmo a Festambientesud, a La Sila Suona Bee (festival di musica e natura), e ho un grande ricordo per I Luoghi del Tempo, in Maremma, dove non esisteva il palcoscenico, si suonava sulla terra e quando tramontava il sole finiva l’illuminazione. Niente luci artificiali…

Gian Basilio Nieddu

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

settembre 27, 2016

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

La metà della popolazione dell’Unione Europea, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre la propria elettricità autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45% della domanda comunitaria di energia. È quanto dimostra il report scientifico “The Potential for Energy Citizens in the European Union”, redatto dall’istituto di ricerca ambientale CE Delft [...]

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

settembre 15, 2016

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

Mai provata un’auto a emissioni zero? Come ha scritto il direttore editoriale di Greenews.info, Andrea Gandiglio, al rientro dalla 7° ECOdolomites, “è un’esperienza assolutamente da provare e suggerire a chiunque”. Il giorno del Battesimo Elettrico, per molti milanesi, potrebbe essere Sabato 17 settembre all’appuntamento che Share’ngo ha organizzato dalle 9.30 alle 13.00  presso l’Isola Digitale [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende