Home » Impressioni di viaggio »Rubriche » Perù, le minacce alla biodiversità e l’inquinamento atmosferico:

Perù, le minacce alla biodiversità e l’inquinamento atmosferico

agosto 30, 2012 Impressioni di viaggio, Rubriche

Continua, attraverso il Perù, l’avventura del nostro corrispondente Carlo Taglia intorno al mondo, per documentare, attraverso le “impressioni di viaggio“, i principali problemi ambientali che affliggono il Pianeta.

Osservando i particolari panorami peruviani, dalla costa desertica alle montagne andine, capiterà spesso di provare un senso di disgusto dovuto alla esagerata quantità di rifiuti sparsi a bordo strada o in terreni utilizzati come discariche improvvisate. Purtroppo, il Perù, in quanto ad attenzione per l’ambiente, mi ricorda a volte l’Asia dei primi mesi del mio viaggio.

All’ingresso secondario dall’Ecuador ho notato nuovamente autorisciò in massa, spazzatura abbandonata senza una gestione di raccolta e strade polverose, che riempiono i polmoni dei passeggeri sui pullman. Nelle città l’inquinamento atmosferico è insopportabile, come raramente ho incontrato fino ad ora in altri luoghi. Il Perù deve lottare contro la deforestazione, la desertificazione, l’erosione del suolo, l’inquinamento atmosferico nei centri urbani, l’utilizzo di eternit (anche qui, un tormento), la pesca eccessiva, l’inquinamento dei fiumi e della acque costiere dai rifiuti urbani e la gestione di questi. Sfide impegnative.

Il Paese ha però la terza foresta pluviale più estesa al mondo, dopo il Brasile e il Congo. Un tipo di foresta che è la più ricca al mondo, sia per biodiversità che per ricchezza di risorse naturali. Metà del territorio nazionale è foresta, ma secondo la FAO il Perù ha una media di deforestazione annuale del 1% . Dati migliori, in confronto ai paesi vicini, ma da tenere sotto controllo in considerazione delle minacce legate allo sviluppo sfrenato e irregolare, fatto di disboscamento illegale, agricoltura “commerciale”, attività minerarie, petrolifere e del gas e – non ultima – l’imponente costruzione di strade.

Circa il 95% degli alberi è abbattuto illegalmente. nei parchi nazionali e nelle riserve naturali. Eppure, fino al 2006, i dati disponibili non evidenziano alcun arresto per questo tipo di criminalità, per via della corruzione che avvelena il paese. Nel 2005, ad esempio, il governo ha stipulato un contratto faraonico con una compagnia petrolifera cinese per lo sfruttamento di una vasta area ecologicamente sensibile, la regione Madre de Dios, in cui si trovano il 10% degli esemplari di uccelli di tutto il mondo.

Un’ulteriore fonte di deforestazione e degrado ambientale nell’Amazzonia peruviana è l’estrazione dell’oro. La terra è infatti ricca di depositi d’oro alluvionali, che vengono sfruttati da gruppi di cercatori che utilizzano pesanti macchinari di estrazione e fanno esplodere le rive dei fiumi, come in un far west fuori tempo massimo. Queste attività causano inoltre contaminazione da mercurio, sedimentazione del fiume e la formazione di squallide baraccopoli in queste aree di lavoro. La costruzione, ultimata quest’anno, dell’autostrada transoceanica, che collega la costa atlantica brasiliana con la costa pacifica peruviana, scorrendo nella foresta amazzonica, è la ciliegina sulla torta della devastazione del territorio. E’ stata inaugurata da pochi mesi e già si prevede un impatto ambientale pesantissimo sulla foresta e la sua biodiversità, a fronte di dubbi vantaggi per il “business” locale.

L’inquinamento atmosferico resta comunque una delle piaghe maggiori, che sta contaminando le città con i gas di scarico di obsoleti veicoli privati e industriali. Lima è la capitale sudamericana con i tassi di inquinamento dell’aria più alti di tutto il continente. Una miscela tossica di biossido di azoto e zolfo, oltre altre particelle, che rende l’aria più letale di tutte le altre capitali, compresa la temibile Mexico City. L’80% di questo inquinamento deriva dai veicoli. Il gasolio, che viene utilizzato, da queste parti, nel 60% dei casi, contiene il più alto livello di particelle di zolfo e altre tipologie pericolose tra le benzine disponibili. Mentre in tutti gli altri paesi del globo si utilizza un genere di “diesel” meno nocivo, in Perù si trova il più contaminato al mondo. Un indagine pubblicata sul quotidiano “El Comercio” sottolinea che le compagnie petrolifere che producono carburante in Perù si rifiutano di rispettare le scadenze fissate dal governo per ammodernare le strutture per la produzione di un carburante più sostenibile. Anche a causa del fatto che la autorità e i politici locali si dimostrano spesso particolarmente “accomodanti” con le potenti e ricche compagnie petrolifere.

Infine la raccolta dei rifiuti. In alcune città esiste un servizio organizzato (ben lontano dalla nostra “differenziata”), ma nonostante questo i fiumi che le attraversano sono delle vere e proprie discariche a cielo aprto. Appena ci si allontana dai centri urbani si incontrano rifiuti di ogni genere nei campi e a bordo strada. Manca, in definitiva, una sensibilizzazione generale da parte della popolazione, che si mostra per niente curante della raccolta dei propri rifiuti. Non ho praticamente incontrato nessun raccoglitore per la raccolta differenziata. Alcune iniziative governative sono partite in questi ultimi anni, ma la realtà appare, a tuttoggi, decisamente tragica. Il rapido sviluppo del Perù, se vorrà avere una prospettiva sostenibile, dovrà di certo apportare nuove tecnologie, per ridurre l’inquinamento atmosferico e per sfruttare energie rinnovabili in sostituzione di quelle fossili, oggi dominanti. Ma dovrà anche tenere sotto controllo la situazione della foresta amazzonica, che rischia di degenerare, a causa delle percentuali crescenti di disboscamento illegale, a favore di attività minerarie,  petrolifere e della raccolta e vendita di legname sul mercato internazionale.

Carlo Taglia

Le riflessioni di viaggio di Carlo Taglia, documentate da foto e video, sono disponibili sul suo blog: http://karl-girovagando.blogspot.com/

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Valorizziamo l’esistente”. A Mombello di Torino torna la Biennale dello Sviluppo Durevole

maggio 28, 2017

“Valorizziamo l’esistente”. A Mombello di Torino torna la Biennale dello Sviluppo Durevole

La Biennale dello Sviluppo Durevole della riserva MAB UNESCO CollinaPo, organizzata dall’Associazione Culturale di Promozione Sociale CioChevale, torna a Mombello di Torino domenica 28 maggio 2017 con il patrocinio del Comune. Una Biennale (alla sua seconda edizione) sulle buone pratiche per lo sviluppo durevole del territorio con tante realtà locali, ma non solo, che si incontreranno in [...]

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende