Home » Bollettino Europa »Rubriche » PMI, un “piano d’azione verde” della Commissione UE per sfruttare le opportunità di business:

PMI, un “piano d’azione verde” della Commissione UE per sfruttare le opportunità di business

luglio 21, 2014 Bollettino Europa, Rubriche

 

Trasformare le sfide ambientali in business. Si moltiplicano ormai gli studi che provano il legame tra green economy e crescita sostenibile, compresa la creazione di posti di lavoro. Tuttavia, poco si può realizzare se il tessuto produttivo non viene incentivato alla riconversione verde.

È ciò che ha pensato la Commissione Europea adottando una Comunicazione dal titolo “ Piano d’azione verde per le PMI: aiutare le PMI a trasformare le sfide ambientali in opportunità di business“. Un documento in cui sono illustrate una serie di iniziative volte ad aiutare le Piccole e Medie Imprese europee a sfruttare le opportunità offerte dal passaggio a un’economia verde, alla luce del fatto che la prevenzione dei danni ambientali e la virata verso un’economia a basse emissioni di carbonio rappresentano senza dubbio una sfida per la società, ma sono fonte di altrettante possibilità.

L’Esecutivo di Bruxelles ha individuato, dunque, alcuni obiettivi da raggiungere sulla base di dati che caratterizzano l’attuale realtà all’interno dell’Unione Europea. Ha calcolato, per esempio, che un più efficiente uso delle risorse, potrebbe far realizzare all’industria UE risparmi per un valore totale di 630 miliardi di Euro l’anno. A livello europeo deve, quindi, essere incoraggiata una gestione delle risorse, da parte delle PMI, che consenta di ridurre i costi di produzione e incrementare la produttività. Molto spesso, poi, si riscontrano difficoltà nell’immissione sul mercato di prodotti e servizi verdi, che ostacolano, in questo modo, le possibilità di profitto delle imprese. Le PMI necessitano, invece, di un contesto imprenditoriale favorevole in cui idee verdi possano essere facilmente sviluppate, finanziate e commercializzate. A livello di sistemi produttivi Bruxelles invita a puntare su quelli che sono i must della green economyrifabbricazione, riparazione, manutenzione, riciclaggio ed ecodesign, che hanno grandi potenzialità di diventare volani della crescita economica e della creazione di posti di lavoro, recando contemporaneamente un significativo contributo nell’affrontare le sfide ambientali.

Uno sguardo anche alla realtà esterna all’UE: la Commissione ha precisato che gli accordi che a livello internazionale vedono impegnata l’Unione Europea in ambiti quali la cooperazione, per fronteggiare i cambiamenti climatici o le politiche di vicinato, rappresentano per le PMI europee con competenze verdi un’opportunità concreta di accesso a nuovi mercati. L’87% di queste, tuttavia, vende le proprie tecnologie, i propri prodotti o i propri servizi verdi solo sui mercati nazionali. Sono perciò necessari un quadro più favorevole e una maggiore cooperazione internazionale per aiutare le aziende ad integrarsi con successo nelle catene produttive mondiali.

Contemporaneamente, la Commissione ha aperto i primi bandi di gara per l’assegnazione di 1,3 miliardi di Euro per progetti innovativi da realizzare tramite partenariati pubblico-privato. Il primo lotto di fondi UE, che sarà accompagnato da una pari somma di investimenti da parte dell’industria, fa parte di un pacchetto più ampio di 22 miliardi di euro complessivi da investire sino al 2020, che rientrano nei circa 80 del Programma Horizon 2020 dedicato a ricerca e innovazione. Quattro i settori chiave coperti dai bandi (medicinali, trasporti, elettronica e bioeconomia) e sette le partnership attive pubblico-privato per cui sono disponibili i finanziamenti: medicinali innovativi (Imi2), celle a combustibile e idrogeno (Fch2, per tecnologie pulite in energia e trasporti), Clean Sky (Cs2, per la progettazione di aerei meno inquinanti), bioindustrie (Bbi, per prodotti di consumo più ecologici),componenti e sistemi elettronici (Ecsel), ma anche Shift2Rail (per le infrastrutture e i servizi ferroviari) e, infine, Sesar 2020, per lo sviluppo di un sistema di nuova generazione di gestione del traffico aereo “È soltanto mettendo insieme le migliori risorse di università, industria, PMI e istituti di ricerca che possiamo far fronte con successo alle imponenti sfide che ci attendono”, ha dichiarato il Presidente della Commissione José Barroso.

Al coro di Bruxelles, che declama sempre più a gran voce l’evidenza del legame tra green economy e sviluppo sostenibile, si aggiunge l’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA), che ha pubblicato un nuovo studio dal titolo “Resource-efficient green economy and EU policies”. L’EEA analizza le principali forze che favoriscono il passaggio ad un’economia verde efficiente in Europa, compreso il ruolo delle politiche dell’UE. Attualmente, i cambiamenti economici e tecnologici che portano verso obiettivi green in Europa stanno procedendo troppo lentamente, sostiene l’Agenzia. Che richiede un grande, profondo, e permanente mutamento nell’economia e nella società per creare, attraverso nuovi processi, nuove opportunità.

In sostanza, mentre molte tendenze ambientali stanno gradualmente migliorando, l’UE ha bisogno oggi di un riorientamento della sua economia, soprattutto per realizzare obiettivi ambientali a lungo termine, afferma il rapporto. Ad esempio, il taglio delle emissioni di gas serra dell’80-95% entro il 2050 non sarà possibile esclusivamente basandosi su incrementali guadagni di efficienza. “L’innovazione ambientale è la chiave per affrontare le sfide del 21° secolo. Se vogliamo vivere bene entro i limiti ecologici del pianeta, come indicato nel 7° programma d’azione ambientale, avremo bisogno di affidarci massicciamente all’inventiva dell’Europa. Incoraggiando la creazione, l’adozione e la diffusione di nuove tecnologie verdi”, ha affermato il Direttore esecutivo dell’EEA Hans Bruyninckx.

Un’altra leva per migliorare l’efficienza delle risorse potrebbe essere quella legata alla riduzione delle tasse sul lavoro come l’imposta sul reddito, tassando, invece, l’uso inefficiente delle risorse e l’inquinamento ambientale. Queste imposte ambientali potrebbero promuovere la creazione di posti di lavoro, ma sono sotto-utilizzate nell’UE, pari a solo il 2,4% del PIL nel 2012.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

settembre 1, 2020

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

Il gas naturale è da tempo una delle principali fonti energetiche del mondo e potrebbe ulteriormente acquisire un ruolo chiave nella “transizione energetica”, come recentemente evidenziato dal Global Gas Report 2020 di International Gas Union (IGU), BloombergNEF (BNEF) e Snam e, sul fronte italiano, dalle proiezioni dello Studio Confindustria – Nomisma Energia “Sistema gas naturale [...]

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

giugno 26, 2020

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

Circularity, start up innovativa fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia, ha lanciato il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioni che consentano alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e [...]

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

giugno 4, 2020

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Studi precedenti realizzati negli Stati Uniti stimano un incremento [...]

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

giugno 4, 2020

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

E’ in fase di partenza l’edizione 2020 del progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: CONAI e l’Università degli Studi della Basilicata daranno, anche quest’anno, la possibilità a ottanta laureati della Regione di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare [...]

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

maggio 27, 2020

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

Quanto la second hand economy sia ormai rilevante nell’economia nazionale italiana lo conferma la sesta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per Subito, piattaforma leader in Italia per la compravendita di oggetti usati, con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il valore generato da questa forma di “economia [...]

Möves: a Milano al lavoro in eBike

maggio 20, 2020

Möves: a Milano al lavoro in eBike

Anche a Milano finisce il lockdown e nasce Möves (dal gergo dialettale milanese: “muoviamoci“), un progetto dedicato alle aziende del capoluogo lombardo che vogliono agevolare la mobilità in sicurezza dei propri dipendenti. In base ai dati emersi da un censimento, il numero di residenti milanesi che si sposta quotidianamente per recarsi al luogo di lavoro [...]

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

maggio 15, 2020

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

Tra i provvedimenti varati dal Governo il nuovo “Decreto Rilancio” prevede l’innalzamento delle detrazioni dell’Ecobonus e del Sismabonus al 110% a partire dal 1° luglio 2020, aprendo importanti opportunità di rilancio per il settore immobiliare nel dopo emergenza Covid. “Grazie al ‘Decreto Rilancio’ e al Superbonus al 110% sarà possibile intervenire sulle nostre città con [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende