Home » Bollettino Europa »Rubriche » Quando lo Stato è “evasore ambientale”: l’Italia colleziona 29 procedure d’infrazione:

Quando lo Stato è “evasore ambientale”: l’Italia colleziona 29 procedure d’infrazione

settembre 30, 2013 Bollettino Europa, Rubriche

Le voci dei giorni scorsi hanno trovato conferma. La Commissione Europea ha aperto una nuova procedura di infrazione contro l’Italia per l’Ilva di Taranto. A poco è servito il tentativo del Belpaese di inviare documentazione aggiuntiva per evitare l’estremo provvedimento. L’Esecutivo di Bruxelles ritiene, infatti, che Roma sia inadempiente sulla norma per la responsabilità ambientale e per il principio “chi inquina paga“, non garantendo che l’Ilva rispetti le regole UE sulle emissioni industriali (IPPC), con gravi conseguenze per la salute pubblica e l’ambiente.

L’UE sottolinea, inoltre, come al nostro Paese fossero già stati lanciati avvertimenti e la Commissione avesse concesso tempo in abbondanza per migliorare la situazione. I dialoghi con Bruxelles relativi all’impianto siderurgico tarantino sarebbero iniziati, infatti, già nel 2012. Senza contare la procedura di infrazione del 2008 concernente centinaia di stabilimenti industriali che sull’intero territorio della Penisola operavano senza le necessarie autorizzazioni ambientali previste dalla direttiva IPPC sulle emissioni. Lo stabilimento di Taranto ha ottenuto un’autorizzazione IPPC solo nel 2011, e l’aggiornamento del 2012 ha ritenuto il permesso inadeguato.

La procedura d’infrazione appena avviata prevede la messa in mora dell’Italia e la richiesta di una risposta nazionale entro sessanta giorni. Ora Roma deve quindi suggerire soluzioni efficaci e risolutive per una vicenda particolarmente delicata dal punto di vista sociale ed economico, oltre che ambientale. Il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, nei giorni scorsi, ha già illustrato all’Esecutivo di Bruxelles come il governo abbia deciso di ricorrere al commissariamento dell’azienda, poiché la bonifica intrapresa nel 2012 non aveva dato risultati. Ciò significa la stesura di un piano di risanamento e il relativo stanziamento di fondi.

I dati relativi al numero di infrazioni ancora aperte a carico del nostro Paese sono imbarazzanti. Con 106 infrazioni è lo Stato UE ad avere il più alto numero di procedimenti ancora pendenti. Il primato assoluto, per altro, è raggiunto proprio in materia ambientale, con 29 infrazioni – quasi il 30% del totale! Nella maggior parte dei casi perché la normativa non è stata messa in atto secondo gli accordi comunitari.

La vicenda dell’Ilva non è quindi che l’ultima prova di una gestione ambientale miope e disinteressata che l’Italia si trascina incurante da tempo. Lo stesso triste primato lo aveva, infatti, raggiunto anche nel 2006.

Ma come viene punita l’inadempienza di uno Stato Membro? Prima di presentare ricorso alla Corte di Giustizia, la Commissione Europea avvia un procedimento amministrativo detto appunto “procedimento d’infrazione”, ossia un pre-contenzioso. È il momento in cui si tenta di indurre lo Stato membro a mettersi volontariamente in regola con il diritto dell’Unione.

Questa fase si articola in più tappe.

La prima, cui può seguire un periodo di indagine, è costituita dalla “messa in mora”. Lo Stato deve comunicare, entro un termine prefissato, le sue osservazioni sul problema di applicazione del diritto dell’Unione riscontrato.

 La seconda tappa è costituita dal “parere motivato”, nel quale la Commissione esprime il suo punto di vista sull’infrazione e crea i presupposti per un eventuale “ricorso per inadempimento”. Il “parere motivato” espone dettagliatamente i motivi per cui lo Stato è inadempiente. Infine, la presentazione di un ricorso alla Corte di Giustizia apre la fase del contenzioso vero e proprio.

Delle 29 infrazioni aperte notificate al Ministero dell’Ambiente, 15 sono situazioni di “messa in mora”. Si va dalla protezione delle acque, alla caccia, all’inquinamento acustico agli uccelli selvatici; passando per i rifiuti pericolosi come mercurio, cadmio, piombo, finendo all’impatto ambientale dell’aeroporto di Malpensa. 9 sono, invece, i “pareri motivati” concernenti la prevenzione e riparazione del danno ambientale, l’acqua, la bonifica di un sito industriale nel Comune di Cengio (Savona), i rifiuti delle industrie estrattive, le discariche, la qualità delle acque di balneazione, i rifiuti di pile e accumulatori, la gestione dei rischi di alluvioni e le emissioni industriali. 4 i “Ricorsi” in cui l’Italia è coinvolta su temi come i sistemi fognari, le discariche abusive – compresa quella di Malagrotta nel Lazio – e l’emergenza rifiuti in Campania. Una sola la Sentenza definitiva riguardante il trattamento delle acque reflue urbane.

Un vero e proprio bollettino di guerra che tocca praticamente tutti i campi della politica ambientale europea. Se non si prenderanno provvedimenti l’Italia continuerà ad essere esposta al rischio di pesanti sanzioni economiche, qualora il Paese sia condannato dalla Corte di Giustizia. A poco forse servirà l’idea del Commissario Europeo Potocnik di istituire una sorta di task force di esperti che possa dare il proprio contributo nell’analizzare le migliori soluzioni per rispondere alle numerose emergenze ambientali che stritolano il Belpaese. Anche se il Ministro per gli Affari europei Enzo Moavero assicurava, pochi giorni fa, che  sarebbe stata presentata, a breve, una “legge bis” per far fronte a tutte le procedure. Ma ora, con la crisi di governo, che succederà?

E soprattutto: quanto costano alla collettività tutte queste inadempienze in materia ambientale? E quanto potrebbero costare al contribuente se andassero, anche solo in parte, a sanzione? La politica monopolizza spesso la discussione mediatica intorno a numeri “insignificanti”, come l’IMU o la copertura di un miliardo che sarebbe stata necessaria per scongiurare l’innalzamento dell’IVA al 22%. Ma quanti miliardi di euro si nascondono nelle pieghe sconosciute dell’evasione ambientale? Greenews.info cercherà di documentarlo nell’inchiesta #evasoriambientali.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Quale scegliere? Piccola guida alla lettura delle etichette energetiche degli elettrodomestici

aprile 28, 2017

Quale scegliere? Piccola guida alla lettura delle etichette energetiche degli elettrodomestici

Di recente il Parlamento Europeo ha annunciato di aver raggiunto un accordo su un nuovo tipo di etichetta energetica per gli elettrodomestici con l’obiettivo di creare un sistema che sia realmente “2.0″. L’intenzione è fare in modo che, grazie alla presenza di QR code e link, entro la fine del 2019 ogni etichetta rimandi ad [...]

“Fare i conti con l’ambiente” verso la decima edizione

aprile 27, 2017

“Fare i conti con l’ambiente” verso la decima edizione

“Fare i conti con l’ambiente” il festival formativo ravennate, che si terrà da mercoledì 17 a venerdì 19 maggio 2017, si appresta a tagliare il traguardo dei dieci anni con un programma ricco di iniziative. Grande spazio sarà previsto sulle tematiche connesse alla mobilità sostenibile con la presentazione di due progetti europei. Il primo, Low Carbon Transport [...]

SIMPLA: formazione gratuita per i Comuni su mobilità sostenibile ed efficienza energetica

aprile 27, 2017

SIMPLA: formazione gratuita per i Comuni su mobilità sostenibile ed efficienza energetica

Decongestionare il traffico, ottenere una maggiore efficienza energetica, ridurre le emissioni inquinanti: sono obiettivi sempre più stringenti che le amministrazioni locali devono perseguire per concorrere alla tutela ambientale e contrastare i cambiamenti climatici, in linea con le indicazioni dell’UE. Per questo il progetto europeo SIMPLA (Sustainable Integrated Multi-sector PLAnning) ha aperto un bando dedicato ai [...]

Per salvare il suolo bastano 54.000 firme in Italia. Legambiente al rush finale

aprile 26, 2017

Per salvare il suolo bastano 54.000 firme in Italia. Legambiente al rush finale

In occasione della Giornata della Terra del 22 aprile Legambiente si è mobilitata in tutta Italia per incrementare le adesioni alla petizione popolare europea People4Soil. Nelle piazze i volontari del cigno verde hanno raccolto le firme per chiedere all’Unione Europea di introdurre una legislazione specifica sul suolo, riconoscendolo e tutelandolo come patrimonio comune. Il traguardo da [...]

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

aprile 24, 2017

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

Domenica 23 aprile è partita da Città di Castello in Umbria la 38°Discesa Internazionale del Tevere, per arrivare il 1 maggio a Roma e attraversare la Città Eterna in canoa, in bici e a piedi. Lungo il percorso visite ad ecomusei e borghi, pasti con prodotti biologici locali e anche “la cena di Wolfgang Goethe“, per celebrare, in [...]

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

aprile 24, 2017

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

Adidas ha presentato in occasione dell’Earth Day 2017 le edizioni Parley delle iconiche scarpe running UltraBOOST, UltraBOOST X e UltraBOOST Uncaged, realizzate utilizzando i rifiuti plastici che inquinano gli oceani (simboleggiati dalle tonalità blu e azzurre dei nuovi modelli), disponibili nei negozi e online a partire dal 10 maggio. Ricavando uno speciale filato destinato ai dettagli [...]

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

aprile 22, 2017

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

Nel gennaio scorso un gruppo di ricercatori statunitensi ha promosso una March for Science da realizzarsi durante la Giornata della Terra per appoggiare la ricerca scientifica impegnata nella difesa della nostra salute, della sicurezza e dell’ambiente e denunciare le pressioni che la minacciano. L’obiettivo è di dare un forte segnale pubblico a favore della ricerca e di politiche [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende