Home » Bollettino Europa »Rubriche » Quindici anni di trasporti europei e una sola certezza: il dominio dell’automobile:

Quindici anni di trasporti europei e una sola certezza: il dominio dell’automobile

gennaio 11, 2016 Bollettino Europa, Rubriche

In queste settimane in cui la maggioranza delle città è rimasta stretta nella morsa dell’inquinamento atmosferico e delle polveri sottili – tra targhe alterne e blocchi temporanei del traffico - l’Agenzia Europea dell’Ambiente ha pubblicato una ricerca in cui analizza il settore dei trasporti, le tendenze ambientali, gli effetti sul clima e la salute e l’impatto che la tecnologia può avere in questo contesto.

La ricerca dal titolo “Evaluating 15 years of transport and environmental policy integration” parte dalla constatazione che il settore dei trasporti interessa l’ambiente in modi diversi. Dalle emissioni di gas serra (GHG) e di altre sostanze dannose, all’inquinamento acustico – è, infatti, la principale fonte di rumore in città – fino alla frammentazione degli habitat.

Nel documento viene analizzata l’evoluzione del settore dei trasporti (merci e passeggeri) e i suoi impatti sull’ambiente a partire dal 2000, compresi gli effetti della recessione economica nel 2008. Concludendo che una decarbonizzazione del settore dei trasporti è fondamentale, ma richiede non solo soluzioni tecnologiche ma anche politiche che stimolino cambiamenti comportamentali significativi, tra cui la corretta tariffazione delle “esternalità” dei trasporti e approcci di pianificazione che incentivino l’uso di mezzi di trasporto sostenibili.

Veniamo a qualche dato significativo. Le emissioni di gas serra prodotte dai trasporti sono aumentate del 19,4% dal 1990. È l’unico tra i principali settori economici europei in cui questo tipo di inquinamento è aumentato. Nel 2013, inoltre, il trasporto ha rappresentato quasi un quarto del totale delle emissioni di gas serra dell’UE (un quinto se si escludono l’aviazione internazionale e le emissioni marittime). Le autovetture private corrispondono, infine, a quasi il 45% delle emissioni del settore dei trasporti. A questa percentuale bisogna aggiungere un ulteriore 20% rappresentato dei veicoli pesanti.

Per quanto riguarda, invece, altre sostanze, come conseguenza di una normativa UE più restrittiva, le emissioni legate ai trasporti di tre importanti inquinanti atmosferici SOx, NOx e PM sono diminuiti nel periodo 2000-2013. Tuttavia, in particolare per il NOx delle automobili diesel, ma anche per la CO2, vi è una differenza crescente tra misurazioni delle emissioni ‘ufficiali’, rispetto alle emissioni veramente misurate. Una realtà mostrata in tutta evidenza dallo scandalo Volkswagen e che desta parecchia preoccupazione in seno all’Agenzia. Anche perché, tra il 2000 e il 2013, la quota di diesel sul totale dell’energia consumata per il trasporto su strada è aumentata notevolmente, a causa degli incentivi finanziari da parte di molti governi europei, finalizzati ad incoraggiare l’adozione di questo tipo di motori (la cosiddetta dieselization, di cui si parla da anni). Una politica che ha, senza dubbio, scoraggiato l’adozione di alternative più green. Il numero di veicoli elettrici, per esempio, è cresciuto di un misero 0,07% sul totale delle autovetture e l’auto resta il mezzo di trasporto in assoluto dominante.

Venendo all’inquinamento acustico, poi, il rumore provocato dal traffico stradale (sia all’interno, sia al di fuori delle aree urbane), è ancora la più importante fonte di rumore ambientale nell’UE. Circa 125 milioni di persone sono state potenzialmente esposte a livelli superiori a 55 dB Lden nel 2012.

Un elemento fondamentale del fenomeno è infine rappresentato dal ruolo della crisi economica. Negli ultimi anni si è infatti verificato un forte calo della domanda di merci e, a seguito di una ripresa limitata, i volumi di trasporto merci, da allora, sono rimasti sostanzialmente stabili (solo nel 2013 il traffico merci è aumentato, occasionalmente, del 7,3% rispetto al 2000), senza perciò che nessuno ne abbia il merito decisionale né politico. Anche se qualcuno ha tentato di fare di necessità virtù.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

dicembre 11, 2018

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

GBC Italia con UNESCO e il Comune di Ferrara organizzano dall’11 al 13 dicembre 2018 “Heritage & Sustainability“, un workshop internazionale incentrato sugli strumenti energetico-ambientali per la governance sostenibile del patrimonio architettonico esistente. L’evento, in collaborazione con la fiera RemTech Expo, si svolgerà tra due dei più prestigiosi edifici storici della città di Ferrara, il Castello Estense e il Palazzo Ducale. [...]

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

dicembre 7, 2018

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

Dopo la positiva esperienza del 2017, anche nel 2018, la Fondazione CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo) prosegue e rafforza il suo impegno a favore del contesto ambientale e paesaggistico della provincia di Cuneo promuovendo il “Bando Distruzione“, con il duplice obiettivo di distruggere le brutture e ripristinare la bellezza di un contesto paesaggistico e [...]

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

dicembre 6, 2018

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

I “muretti a secco” sono  stati inseriti, nei giorni scorsi, nel Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, confermando le motivazioni dei Paesi europei che congiuntamente ne avevano presentato la candidatura - Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera – facendo leva sulla “relazione armoniosa tra l’uomo e la natura”. L’arte dei muretti a secco, come si [...]

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

dicembre 3, 2018

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

Dopo il successo della prima edizione torna mercoledì 5 dicembre 2018, all’Environment Park di Torino, l’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte, un momento di confronto e dibattito sulla gestione virtuosa dei rifiuti con i principali operatori locali del settore (aziende, pubblica amministrazione, consorzi), per concentrarsi sulle criticità del ciclo dei rifiuti e sulle soluzioni per minimizzare lo smaltimento [...]

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

novembre 30, 2018

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

MOTUS-E, l’associazione costituita da operatori industriali, mondo accademico e associazionismo ambientale e consumeristico con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia attraverso il dialogo con le Istituzioni, il coinvolgimento del pubblico e programmi di formazione e informazione, ha rilasciato un comunicato stampa in cui rileva che la manovra finanziaria arrivata in Parlamento [...]

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

novembre 30, 2018

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

Ieri a Bruxelles è stata ufficialmente lanciata l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) EAToriginal, la campagna di Coldiretti e altre associazioni europee per chiedere alla Commissione Europea di introdurre un’etichettatura obbligatoria sull’origine del cibo. La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano infatti un grave rischio per la salute dei consumatori, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa [...]

Dissalatori, soluzione alla carenza d’acqua? Ma serve una normativa sugli scarichi

novembre 28, 2018

Dissalatori, soluzione alla carenza d’acqua? Ma serve una normativa sugli scarichi

Con la siccità che, ogni anno, coinvolge anche il nostro Paese, a causa dei cambiamenti climatici, il mare potrebbe diventare la principale risorsa idrica disponibile. La dissalazione dell’acqua marina può dunque rappresentare una valida soluzione alla crisi idrica che quasi sicuramente ci troveremo ad affrontare. Serve però una normativa specifica sul funzionamento degli impianti e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende