Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Rebirth House: come essere “diversamente occupati” a casa propria:

Rebirth House: come essere “diversamente occupati” a casa propria

luglio 2, 2014 Campioni d'Italia, Rubriche

Raramente le evoluzioni sociali avvengono all’improvviso, e tanto meno sono all’inizio fenomeni di massa. Come nelle esplorazioni, c’è bisogno di qualcuno – magari meno conformista, più coraggioso e un po’ incosciente – che sperimenti per primo modi diversi di vivere, lavorare, relazionarsi. Anche nel percorso che ci sta portando (forse sarebbe corretto aggiungere: inevitabilmente) verso uno stile di vita glocal, improntato a un uso più efficiente delle risorse e all’autoproduzione (di cibo, di energia, di beni) c’è chi ci è arrivato prima e ora prova a “contagiare” gli altri. Alberto Guggino è tra questi: ex informatico volontario in una Onlus, ex manager in una multinazionale del settore automotive, ex ristorato a Km. Zero e oggi, per usare le sue parole, “diversamente occupato della green economy alla ricerca dell’autonomia energetica e alimentare per la mia famiglia con un progetto di permacoltura e Casa Passiva”.

Per raccontare la sua storia, esempio di come l’idea della sostenibilità possa far evolvere la vita personale e lavorativa verso un maggior equilibrio con l’ambiente e il territorio, si può partire dalla fine. Quando cioè nel 2012, di fronte a una crisi economica che non promette niente di buono, Alberto decide di chiudere la sua osteria e di dedicarsi a finire un progetto concepito qualche anno prima, la Rebirth House: “Se faccio una casa priva di bollette e che rispetta l’ambiente, mi sono detto, ho un pezzo di pensione per il futuro. In questo senso, la Casa Passiva cambia il concetto di casa: non più un costo, legato a bollette altissime e a un mutuo, ma qualcosa che produce reddito, e persino un lavoro”. La casa della rinascita è un casale a Mombello di Torino, vicino a Chieri, ristrutturato secondo i principi della bioedilizia e del non-spreco: “Il cappotto è in calce, fibra di legno e cellulosa, il tetto è isolato con fibre di legno. L’energia elettrica arriva dai pannelli fotovoltaici, l’acqua calda da solare termico e stufa. Recuperiamo l’acqua piovana. La casa non consuma petrolio e suoi derivati”. Alla sostenibilità e all’attenzione ai dettagli – “solo così funziona una casa passiva” – si è aggiunta l’oculatezza, intesa come valore positivo: “Abbiamo ragionato in decrescita: la casa è progettata in modo tale da sapere bene cosa ci serve, non nell’ottica dell’abbondanza e dell’approssimazione tipica del passato. Per questo anche i materiali costruttivi sono stati dosati per evitare rimanenze e scarti”.

Oggi Alberto vive nella Rebirth House, premiata l’anno scorso dall’Ordine degli Architetti di Torino nell’ambito del concorso “Architetture rivelate“, con la moglie e i due figli: si dedica a studiare, diffondere il suo progetto, si occupa della madre anziana e lavora per produrre il cibo per la famiglia nell’orto e nel frutteto. “Il lavoro è ciò che produce reddito e non crea spese: in questo senso mi considero diversamente occupato. Oggi viviamo con il solo stipendio di mia moglie: una situazione che non ci fa fare sacrifici, ma piuttosto delle scelte”.

Il rapporto di Guggino con il cibo non è iniziato negli ultimi anni: dal 2005 al 2012 è stato il ristoratore di Casa Casellae, un’osteria con cucina a base di prodotti biologici del territorio, diventata ben presto anche luogo di cultura e formazione al mangiare sano e giusto. “L’idea era nata in contrapposizione alla delocalizzazione con cui mi ero trovato a fare i conti quando ero manager”. Nella multinazionale per cui ha lavorato per dieci anni, nell’ultima fase Alberto si era dovuto occupare di ridurre i costi spostando gli stabilimenti all’estero. “Questo innescò in me una serie di riflessioni sul sistema economico: con queste operazioni, gli operai mandati a casa non erano più in grado di comprare quello che producevano. Delocalizzando, poi, si perdevano lavoratori molto competenti e i rapporti con le aziende specializzate della filiera. Com’era possibile che, dopo queste operazioni, in borsa le azioni dell’azienda valessero di più, anche se l’azienda aveva perso il suo valore reale, costituito appunto dalle relazioni di distretto e dalla grande ricchezza data dalle risorse umane?”.

Di fronte a “un modello di sviluppo che puntava all’autodistruzione”, Guggino cerca di trovare una via d’uscita: “Ho provato a fare colloqui con vari cacciatori di teste, ma ho capito che le imprese stavano cercando un profilo che non mi corrispondeva: le aziende volevano dei leader, non persone in grado di lavorare in gruppo. Non parlavano mai di programmazione partecipata e condivisione”. Concetti invece cari ad Alberto, che partendo da quei principi sperimentati durante i sette anni di volontariato in un’associazione, aveva impostato il suo lavoro di addetto alla riduzione dei costi: “Inizialmente si trattava di rendere il lavoro più efficiente valorizzando le persone e le loro competenze. Nel 2002 riuscii a tagliare gli sprechi senza lasciare a casa nessun lavoratore, passando da 9 milioni di perdite a 2 milioni di utili. Ero abituato: nella onlus tutti i giorni dovevo fare tanto con poche risorse”. E la storia della Rebirth House non inizia qualche anno fa con l’apertura – e poi la chiusura – del cantiere di ristrutturazione, ma molto prima, con una sommatoria di scelte che oggi appaiono un po’ meno in controtendenza di allora. Qualcuno che apre la strada ci vuole e oggi, dice Guggino, “spero che il progetto della mia casa, aperta a tutti per le visite, si diffonda come un virus”.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Il CdM approva il “Bonus Verde”: detrazioni fiscali del 36% per la sistemazione di giardini e terrazzi

ottobre 17, 2017

Il CdM approva il “Bonus Verde”: detrazioni fiscali del 36% per la sistemazione di giardini e terrazzi

Dopo quasi tre anni di lavoro di sensibilizzazione, promozione, cultura e networking, il CNFFP – Coordinamento Nazionale Filiera del Florovivaismo e del Paesaggio annuncia l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del cosiddetto “Bonus Verde”, ovvero la nuova detrazione fiscale del 36% per la cura del verde privato. Annunciato ieri dal Ministro delle Politiche Agricole, [...]

Hyundai IONIQ riceve il “Green Gold Award 2018″ per la tripla alimentazione

ottobre 16, 2017

Hyundai IONIQ riceve il “Green Gold Award 2018″ per la tripla alimentazione

È Hyundai IONIQ la vincitrice del titolo “Green Gold Award 2018”, assegnato dall’Unione Italiana Giornalisti Automotive (UIGA) martedì scorso a Frascati (Roma). Il premio rappresenta un importante riconoscimento alla triplice tecnologia sviluppata da Hyundai sulla gamma IONIQ, prima auto di serie al mondo disponibile in versione Hybrid, Electric oppure Plug-in Hybrid. IONIQ avvicina così le [...]

MiMoto, il primo scooter sharing elettrico senza stazioni

ottobre 13, 2017

MiMoto, il primo scooter sharing elettrico senza stazioni

Nasce a Milano MiMoto, il primo ed unico servizio di scooter sharing elettrico ed ecosostenibile della città. Un’idea semplice che unisce in sé rispetto per l’ambiente, Made in Italy, sicurezza stradale, condivisione ed efficienza. MiMoto oltre a essere una start up innovativa, è un servizio che ha l’obiettivo primario di offrire ai propri clienti finali [...]

Copernicus: il programma europeo sbarca in Emilia Romagna a sostegno dell’agricoltura sostenibile

ottobre 13, 2017

Copernicus: il programma europeo sbarca in Emilia Romagna a sostegno dell’agricoltura sostenibile

Sbarca in Italia Copernicus, il programma di osservazione della Terra sviluppato dalla Commissione Europea. C3S – Copernicus Climate Change Service è costituito da un insieme complesso di dati provenienti da più fonti (satelliti di osservazione, stazioni di terra, sensori in mare e aerei) che possono fornire informazioni affidabili e aggiornate su ambiente e sicurezza, aiutando a [...]

Il 14 ottobre si celebra la 1° Giornata Mondiale dell’educazione ambientale

ottobre 12, 2017

Il 14 ottobre si celebra la 1° Giornata Mondiale dell’educazione ambientale

Il 14 ottobre 2017 si celebrerà la prima Giornata mondiale dell’Educazione Ambientale, a 40 anni dalla Conferenza ONU di Tbilisi (capitale della Georgia), in cui si svolse – il 14 ottobre del 1977 – la Conferenza intergovernativa delle Nazioni Unite sull’educazione ambientale, organizzata da UNESCO e UNEP, che si concluse il 26 ottobre con una Dichiarazione [...]

“Green Grain”: al parco CollinaPo di Torino un meeting e una mostra tra ecologia e design

ottobre 12, 2017

“Green Grain”: al parco CollinaPo di Torino un meeting e una mostra tra ecologia e design

GREEN GRAIN, è un meeting interdisciplinare dedicato alle buone pratiche ambientali ed ecologiche, in programma oggi nella sede del Parco CollinaPo a Cascina Le Vallere, e inserito nel calendario City of Design della Città di Torino, nell’ambito del World Design Congress WDO 2017. L’appuntamento intende proporre un confronto le realtà pubbliche del comprensorio metropolitano torinese “Riserva di [...]

“Immondezza”, presentato a Milano il nuovo documentario di Mimmo Calopresti

ottobre 9, 2017

“Immondezza”, presentato a Milano il nuovo documentario di Mimmo Calopresti

Ci sono tanti modi per raccontare il Sud Italia, le sue bellezze, le sue risorse ma anche le difficoltà e le tante sfide quotidiane. Il regista Mimmo Calopresti ha deciso di farlo partendo, questa volta, da una prospettiva ambientale. Così è nato “Immondezza“, il nuovo documentario dell’autore calabrese di “Preferisco il rumore del mare”, che [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende