Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Regenesi, ovvero la trasformazione dei rifiuti in bellezza:

Regenesi, ovvero la trasformazione dei rifiuti in bellezza

marzo 21, 2018 Campioni d'Italia, Rubriche

Di economia circolare oggi si parla anche nei programmi televisivi  nazionalpopolari della domenica pomeriggio e fioccano i finanziamenti. Certificato di successo. Dieci anni fa erano però argomenti quasi da carbonari. Dieci anni fa ci si buttò, tra i pionieri, Maria Silvia Pazzi. L’imprenditrice ravennate, vista l’abbondanza dei rifiuti di Napoli – allora in piena emergenza – pensò che, come per il maiale non si butta via niente, anche di tutto quel capitale abbandonato per le strade si potesse fare qualcosa. Più che riciclare pensò a rigenerare. Da qui il nome dell’azienda, che nel 2018 soffia su 10 candeline.

Regenesi permette a Maria Silvia di unire diversi interessi: “Volevo studiare architettura e mi sono laureata in economia. Sono riuscita ad unire i due percorsi”. Oggi Maria Silvia è CEO  di Regenesi che si occupa di creare oggetti di ecodesign – per la casa, per l’ufficio, ma pure accessori di moda – poi commercializzati sul proprio sito, negli e-commerce specializzati in prodotti di “lusso sostenibile” e negli shop di numerosi musei.

Un traguardo riconosciuto anche dall’inserimento di Regenesi tra i 100 “campioni” dell’economia circolare Made in Italy, selezionati per il rapporto “100 Italian Circular Economy Stories” di Fondazione Symbola. Ma Maria Silvia sa che non si vive di soli premi, applausi e articoli di giornale. “Hanno parlato di noi prestigiose riviste internazionali, abbiamo collaborato con fondazioni ed istituzioni in eventi e mostre importanti, ma solo col tempo abbiamo raccolto i frutti, sta succedendo ora“. Perché Regenesi è riuscita a superare “la barriera psicologica all’acquisto di un prodotto rigenerato, che sia ‘buono’, ma bruttino…”. Se il prodotto invece è anche bello, se estetica e sostenibilità ambientale vanno di pari passo, allora funziona.

Regenesi non è un progetto o una sperimentazione“, è già industria, precisa senza polemica l’imprenditrice, giusto per rivendicare una differenza ontologica dalle tante idee su carta che nascono come funghi, raccolgono magari qualche finanziamento e poi finiscono nel nulla. “Qui non parliamo solo di stile, ma anche manifattura Made in italy, con materiali rigenerati. Rifiutiamo l’idea di fare prodotti se non sono fatti bene“.

Oltre all’arte ci vuole però anche passione per vendere “rifiuti rigenerati”, quella passione contagiosa, capace di coinvolgere anche chi è più grande di te. “Prima ancora di andare dal notaio siamo stati affiancati da designer famosi nel mondo. Hanno colto il nostro spirito. Non conoscevo nessuno eppure ho contattato dei ‘guru’ e mai nessuno si è rifiutato di collaborare. I veri creativi guardano sempre al futuro e avevano già capito che il mondo andava verso questi temi. Non sapevano nulla di questo mondo e abbiamo attivato sinergie e scambi”.

Collaborare con grandi realtà ha fatto bene all’azienda bolognese, che ha costituito anche un comitato scientifico, che vede insieme Marco Vacchi, Italo Minguzzi, Maria Cristina Maccaferri Zecchini, Loris Reggiani, Alfredo Montanari. Personalità importanti del sistema imprenditoriale, che hanno scelto di contribuire al viaggio di Regenesi prima ancora che avesse il vento in poppa. ” Sono contributi importanti, siamo un’azienda cognitiva con una grande capacità: il saper gestire“.

Ma, al di là della filosofia aziendale, come sono fatti i prodotti? “Sono mono-materici, fatti cioè da un solo materiale e quindi riciclabili a loro volta, pensati ad incastro per essere facilmente smontati. Ci sono sempre degli accorgimenti. Per me sono tutti dei ‘cari figli’, tutti rappresentano una sfida, tutti ricordano le nottate trascorse per ottenere il risultato”. Usabilità, creatività e vendibilità, dunque. Più un tocco fashion che sta regalando importanti soddisfazioni nel settore della moda.

L’economia circolare, le chiediamo, è ormai radicata o siamo di fronte ad un’infatuazione passeggera? “Non è neanche più buonismo. Oggi un’azienda non può che abbracciare l’economia circolare perché fa risparmiare. Sempre più imprenditori capiscono che è business. Noi siamo partiti in un periodo dove c’era poco, siamo stati pionieri”. “Non conosco la velocità di affermazione dell’economia circolare – conclude Maria Silvia – ma sta andando forte in Italia. Come sempre partiamo per ultimi, poi recuperiamo. Oggi da noi il 18% della materia è rigenerata contro il 10 della Germania“. Evvai, Italia-Germania di nuovo 1-0!

Gian Basilio Nieddu

 

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

LaF TV: una speciale programmazione “green” per l’Earth Day 2018

aprile 19, 2018

LaF TV: una speciale programmazione “green” per l’Earth Day 2018

laF, il canale satellitare del gruppo editoriale Feltrinelli (Sky 139) dedica all’Earth Day di domenica 22 aprile una speciale rassegna a tema “green”, che accompagnerà l’intero daytime di programmazione. Alle 10.55 il documentario “Spira Mirabilis” di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, vincitore del Green Drop Award alla 73ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, esplora i concetti di immortalità e rigenerazione [...]

Global Energy Prize Summit: al Politecnico di Torino il confronto sul mix energetico del futuro

aprile 17, 2018

Global Energy Prize Summit: al Politecnico di Torino il confronto sul mix energetico del futuro

Al Politecnico di Torino arriva la settima edizione del Global Energy Prize Summit. Il 18 aprile scienziati di importanza mondiale, politici ed esperti del settore di otto nazioni si incontreranno all’Energy Center, dalle 9.30 alle 13.00, per discutere delle più urgenti questioni riguardanti energia e clima nella conferenza “Modelisation & simulation of energy mix in [...]

Le tre anime “green” di Vinitaly 2018: Bio, Vivit e Fivi

aprile 14, 2018

Le tre anime “green” di Vinitaly 2018: Bio, Vivit e Fivi

Vini biologici, biodinamici, artigianali, a Vinitaly 2018 – in programma dal 15 al 18 aprile – ogni espressione dell’enologia “ecologica” trova il suo spazio espositivo e commerciale. Anche quest’anno saranno due gli spazi speciali nel Padiglione 8 (quello più “green” del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati): VinitalyBio e Vivit – Vite Vignoioli Terroir. A [...]

Green Mobility: il presente dell’elettrico nella visione di Legambiente

aprile 10, 2018

Green Mobility: il presente dell’elettrico nella visione di Legambiente

Una mobilità a emissioni zero, capace di garantire qualità dell’aria e salute, controllo del cambiamento climatico e in grado di innescare meccanismi virtuosi di green economy. Infrastrutture efficienti e mezzi sicuri per cittadini liberi di muoversi, tutti, più di oggi, anche se sempre meno “proprietari” del mezzo. Non è uno scenario futuribile, ma il domani alle [...]

Morini Rent: ecco i primi van elettrici per la logistica “zero emission” di PMI e privati

aprile 4, 2018

Morini Rent: ecco i primi van elettrici per la logistica “zero emission” di PMI e privati

Morini Rent – il gruppo italiano fondato a Torino, che opera dal 1949 nel settore del noleggio di auto, veicoli commerciali e isotermici – arricchisce da oggi la propria offerta allargando la flotta di 2.600 mezzi con i Van Ɛ-Morini Full Electric. Morini Rent metterà dunque a disposizione dei propri clienti i Van Citroën Berlingo [...]

ANIE Rinnovabili: nei primi mesi 2018 crescono fotovoltaico e idroelettrico

aprile 3, 2018

ANIE Rinnovabili: nei primi mesi 2018 crescono fotovoltaico e idroelettrico

Secondo i dati diffusi da ANIE Rinnovabili – l’associazione di Confindustria che raggruppa le imprese costruttrici di componenti e impianti e quelle fornitrici di servizi di gestione e di manutenzione nei settori del fotovoltaico, eolico, biomasse, geotermoelettrico, idroelettrico e solare termodinamico – nei primi due mesi del 2018 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e [...]

Banca Etica e FS Italiane insieme per riqualificare le stazioni ferroviarie dismesse

marzo 27, 2018

Banca Etica e FS Italiane insieme per riqualificare le stazioni ferroviarie dismesse

Il finanziamento e l’attuazione di progetti per la riqualificazione e il riuso sociale, ambientale e culturale di circa 450 stazioni abbandonate e delle linee ferroviarie dismesse del network di Rete Ferroviaria Italiana. Questi i temi del Protocollo d’intesa firmato ieri a Milano da Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane e da [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende