Home » Rubriche »Very Important Planet » Requiem (con speranza) per la Terra. Intervista a Inés Fontenla:

Requiem (con speranza) per la Terra. Intervista a Inés Fontenla

aprile 15, 2011 Rubriche, Very Important Planet

Tutte le opere di Inés Fontenla nascono da un’inquietudine. Da una sensazione che abita i pensieri e che poi prende forma con l’arte. Questo è avvenuto anche nel caso del suo ultimo lavoro, Requiem Terrae, il suo secondo progetto interamente dedicato all’ambiente.

Inés è un’artista argentina, ma vive a Roma da 25 anni. L’ambiente è un tema che le sta particolarmente a cuore, un’inquietudine che non l’abbandona mai. Ha esposto in tutto il mondo, dalla Germania all’Indonesia. L’installazione Requeim Terrae sarà inaugurata giovedì 28 aprile nella chiesa sconsacrata di San Filippino, a Roma, e rimarrà aperta fino al 20 maggio 2011.

D) Quando ha iniziato a lavorare su temi ambientali?

R) Ho realizzato diversi progetti sull’immigrazione e i cambiamenti dei territori, ma il primo lavoro  interamente dedicato all’ambiente è del 2005: “Il cielo alla fine del mondo”, sul buco nell’ozono. Mi interessava mettere in evidenza il fatto che il buco si fosse aperto su un territorio incontaminato come la Terra del Fuoco, dove per una serie di fenomeni naturali è arrivato l’inquinamento da tutto il mondo industrializzato. È il famoso effetto farfalla. L’installazione era composta da un tappetino verde, che riproduceva la mappa della regione, su cui erano posate le casette colorate tipiche di quella zona. Sopra questo paesaggio bucolico pendevano dei coltelli, simbolo della minaccia che incombeva dal cielo. C’era anche un video con varie interviste che ho raccolto durante un mio viaggio nella Tierra del Fuego.

D) Qual è invece il tema al centro di Requiem terrae?

R) Lo sfruttamento della terra da parte dell’uomo. Il pavimento della chiesa sarà coperto da uno strato di 3-4 centimetri di terra nera, profumata, fertile. Sopra, una grande lastra di vetro, con impresso un planisfero, frantumata in mille pezzi. Quello che voglio far emergere è il contrasto tra la terra viva, generatrice e quella rotta, manipolata dall’uomo. Ci sarà poi anche un video, in cui, con un’animazione, racconto i principali fenomeni geopolitici dell’ultimo secolo, dalle guerre mondiali alla guerra fredda, fino ai conflitti del Medio Oriente. Tutti eventi che hanno influito pesantemente anche sulla natura.

D) Come è nata l’idea del progetto?

R) Riflettevo da molto tempo su questo conflitto, poi la mia inquietudine ha iniziato a prendere forma. Dopo aver assistito a una conferenza di Leonardo Boff, un teologo impegnato anche sul fronte dell’ambiente, ho deciso di inserire nell’installazione anche la Carta della Terra dell’Unesco, un documento bellissimo che si conclude con l’auspicio che il nostro tempo possa essere ricordato per una nuova attenzione al pianeta.

D) Però il titolo dell’installazione, Requiem Terrae, è un’espressione che richiama la morte. Veramente la terra è un essere defunto per il quale non c’è più niente da fare?

R) No, non credo. “Requiem” rimanda allo sfruttamento indiscriminato del pianeta da parte dell’uomo, ma la terra ha ancora una grande energia vitale, non credo che tutto sia perduto. 

D) Che cosa vuole trasmettere con le sue opere a chi guarda?

R) Vorrei che passasse l’idea che la terra è un bene comune, da salvaguardare e proteggere per le persone che verranno dopo di noi. Ognuno deve prendere coscienza della propria responsabilità ambientale, c’è bisogno di un comportamento etico nei confronti della terra. Quello che voglio trasmettere è un’inquietudine, un invito a riflettere. L’arte contemporanea non è una narrazione, non ti dà l’immagine già cotta e digerita. L’immagine deve mangiarla e rielaborarla chi guarda, è un processo lento, ma anche più attivo.

D) Lei vive a Roma da 25 anni. Le sembra che in questo periodo di tempo la sensibilità ambientale sia cresciuta?

R) Un pochino sì, ma c’è ancora molto da fare. In Francia e in Germania c’è maggiore attenzione, anche perché certe politiche ambientali sono state attuate prima. C’è bisogno di educazione e informazione, ma vedo che nei giovani ci sono una grande coscienza ambientale e impegno per il futuro.

D) E nell’arte come vanno le cose? I frequentatori delle mostre hanno voglia di confrontarsi con questo tema?

R) Sì, nell’arte c’è sensibilità. Ci sono molti artisti che trattano temi individuali, ma molti altri, come me, che preferiscono trattare argomenti che riguardano la collettività, come l’ambiente, appunto.

D) Come si traduce la sua sensibilità ambientale nella vita quotidiana?

R) Faccio la raccolta differenziata, limito più che posso l’utilizzo della macchina, faccio la doccia un giorno sì e un giorno no per non sprecare troppa acqua. Quando sono arrivata a Roma c’erano persone che d’estate, per rinfrescare l’ambiente, tenevano aperto il rubinetto dell’acqua: una cosa che mi è sempre sembrata assurda!

D) Lei è originaria dell’Argentina. In America Latina c’è secondo lei un approccio diverso all’ambiente?

R) Io vengo da Buenos Aires, una grande città, ma da giovane ho sempre avuto l’occasione di passare un po’ di tempo in campagna. In Sudamerica abbiamo un rapporto più stretto, più fisico con la natura. C’è l’idea di vivere accompagnando i cicli naturali, mentre in Occidente l’ambiente è visto come qualcosa da sfruttare, un oggetto distaccato da sé.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Greening the Islands Net: il nuovo laboratorio online di buone pratiche per le isole del mondo

dicembre 5, 2016

Greening the Islands Net: il nuovo laboratorio online di buone pratiche per le isole del mondo

Il tempo è scaduto, le isole rischiano di sparire a causa degli effetti dei cambiamenti climatici. Le istituzioni a livello internazionale dovrebbero prenderne atto e agire velocemente per contrastare il fenomeno e supportare l’innovazione tecnologica nelle isole. È l’appello che arriva dalle istituzioni e popolazioni delle isole che oggi sono in prima linea ad affrontare, [...]

Giornata Mondiale del Suolo: People4Soil chiede principi e regole vincolanti

dicembre 5, 2016

Giornata Mondiale del Suolo: People4Soil chiede principi e regole vincolanti

Immaginate una nazione di medie dimensioni, come l’Ungheria, il Portogallo o la Repubblica Ceca. Ora immaginate l’intera area di quella nazione ricoperta da cemento e asfalto: è grossomodo la superficie di suoli agricoli che negli ultimi 50 anni è stata “consumata” da insediamenti e infrastrutture nei 28 paesi dell’Unione Europea. Il suolo continua ad essere [...]

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

novembre 29, 2016

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

Treedom, la piattaforma web nata nel 2010 a Firenze, che permette a persone e aziende di finanziare la piantumazione di alberi a livello globale, ha lanciato la campagna 2016 per un regalo di Natale insolito quanto utile: da oggi è on-line “We make it real”, un servizio che permetterà agli utenti di regalare a parenti e [...]

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

novembre 29, 2016

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

Lunedi 5 dicembre 2016 presso la Sede romana di Intesa Sanpaolo, in via Del Corso, verrà firmata la Convenzione tra Federparchi, FITS! (Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore) e Rinnovabili.it. I tre partner si faranno promotori di un nuovo progetto dedicato al supporto di iniziative di conservazione, sviluppo e tutela del patrimonio ambientale e territoriale. L’obiettivo della Convenzione [...]

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

novembre 28, 2016

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

In occasione della ricorrenza dei 30 anni dalla Carta di Ottawa, ISDE Italia, l’Associazione Medici per l’Ambiente, ASL Sud Est Toscana e Regione Toscana organizzano il 29 novembre, nel contesto del 11° Forum Risk Management alla Fortezza da Basso di Firenze, la 6° Conferenza Nazionale sulla Salute Globale, dal titolo “Costruire una politica pubblica per la [...]

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

novembre 25, 2016

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

“Il cerchio del compost: riciclare per la Terra”. Si terrà sabato 26 novembre dalle 9 alle 12 a Villa Argentina a Viareggio il convegno di approfondimento di RicicLAB, il ciclo di laboratori creativi sul riuso a ingresso libero realizzato da Sea Risorse e Sea Ambiente e organizzato dallo spazio smartCO2 COworking+Community insieme ad una rete di associazioni [...]

Black Friday? No, “Buy Nothing Day” contro la deriva del consumismo selvaggio

novembre 25, 2016

Black Friday? No, “Buy Nothing Day” contro la deriva del consumismo selvaggio

Una nuova ricerca pubblicata ieri da Greenpeace Germania, alla vigilia del “Black Friday”, la giornata che negli Stati Uniti segna l’inizio dello shopping natalizio e che sta diventando popolare anche in Italia – con sconti selvaggi e istigazione all’acquisto compulsivo – evidenzia le gravi conseguenze sull’ambiente dell’eccessivo consumo, in particolare di capi d’abbigliamento. “Difficile resistere [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende