Home » Bollettino Europa »Rubriche » Rifiuti e Direttiva Seveso: nuovi documenti dalla Commissione UE:

Rifiuti e Direttiva Seveso: nuovi documenti dalla Commissione UE

settembre 10, 2012 Bollettino Europa, Rubriche

La Commissione Europea, durante i mesi estivi, non è andata in vacanza. Con la pubblicazione di due importanti documenti, il primo sullo smaltimento dei rifiuti e il secondo sugli incidenti nei quali sono presenti sostanze pericolose, l’Esecutivo di Bruxelles ha anzi riaffermato l’importanza della difesa del territorio, della sicurezza e della salute dei cittadini.

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti urbani, gli Stati dell’Unione dimostrano infatti di correre a velocità diverse. La Commissione ha dato ora i voti e non tutti passano l’esame. Per giudicare i suoi 27 allievi Barroso ha utilizzato 18 criteri in linea con la Direttiva quadro sui rifiuti. Si va, ad esempio, dalla quantità totale degli scarti riciclati, ai costi dello smaltimento, fino al numero delle eventuali violazioni della normativa europea. Per ciascuno vengono attribuite bandiere verdi, arancioni o rosse.

Guidano la classifica Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Paesi Bassi e Svezia, nessuno dei quali ha più di due bandiere rosse. Un vantaggio competitivo che risiede nel disporre di sistemi completi dedicati alla raccolta dei rifiuti, meno del 5% dei quali finisce in discarica. I leader della classifica vantano, inoltre, meccanismi di riciclaggio ben sviluppati e buone prestazioni riguardo ai rifiuti biodegradabili. Ma anche le politiche di settore sono, in questi Paesi, più efficaci, caratterizzate da una combinazione adeguata di strumenti giuridici, amministrativi ed economici.

La situazione si capovolge, al contrario, all’altro estremo della graduatoria, dove le bandiere verdi scarseggiano. Gli Stati che presentano i maggiori deficit sono “i soliti”: Bulgaria, Cipro, Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Romania e Slovacchia. Territori dove si evidenziano gravi carenze, politiche dedicate alla sensibilizzazione deboli o inesistenti, inadeguatezza delle infrastrutture per il trattamento degli scarti e assenza di incentivi che promuovano alternative al conferimento in discarica.

Ciò che preoccupa maggiormente il Commissario per l’Ambiente Janez Potočnik è proprio quest’ultimo punto.Le discariche rappresentano l’opzione peggiore. È impensabile che gli Stati continuino ad utilizzarle nonostante la disponibilità di alternative migliori e dei fondi strutturali per metterle in pratica” , ha accusato in occasione della pubblicazione del documento. Aggiungendo che “in questo modo si interrano risorse preziose, si perdono potenziali vantaggi economici, non si crea occupazione nel settore della gestione dei rifiuti e si espongono a rischi la salute umana e l’ambiente. Una situazione difficile da difendere nelle circostanze economiche attuali”.

Gli Stati “bocciati” dovranno dunque rimboccarsi le maniche e mettersi in pari. Come? La Commissione, sulla base di questa relazione, sta stilando tabelle di marcia rivolte ai dieci Paesi (tra cui l’Italia) che hanno registrato i risultati peggiori, delle quali discuterà quest’autunno con le autorità nazionali, in seminari bilaterali. Il primo appuntamento è fissato per il 19 settembre a Praga. Proprio come un vero “piano di studi” personalizzato, questi documenti contribuiranno a diffondere le migliori pratiche e conterranno raccomandazioni ad hoc sul modo in cui migliorare la gestione dei rifiuti con strumenti economici, giuridici e amministrativi e grazie ai fondi strutturali stanziati dell’Ue.

Per quanto riguarda l’altro tema caldo nell’estate della Commissione, le novità riguardano l’aggiornamento tecnico della Direttiva Seveso. La normativa sulla prevenzione degli incidenti connessi a sostanze pericolose che, ad oggi, interessa circa 10 mila siti industriali principalmente nei settori chimico, petrolchimico, del deposito e della raffinazione dei metalli.

La revisione ha, in primo luogo, il fine di migliorare l’accesso alle informazioni circa il comportamento da adottare in caso di incidenti. Ma mira anche a rendere più efficace il processo di partecipazione dei cittadini interessati ai progetti di pianificazione del territorio (con presenza di industrie di “tipo Seveso”), prevedendo inoltre la possibilità, per i singoli, di avviare azioni legali qualora fossero esclusi da questo processo. Infine, per garantire una maggiore efficacia nell’esecuzione delle norme di sicurezza, la revisione punta a rafforzare il sistema di ispezione degli stabilimenti.

Alla luce di questi obiettivi, la Direttiva obbliga gli Stati membri a preparare piani di emergenza per le zone intorno agli impianti industriali in cui si trovano ingenti quantitativi di sostanze pericolose. Tutti gli stabilimenti interessati dalla normativa dovranno, poi, fornire informazioni, reperibili per via informatica, sui sistemi d’allarme e sulle norme di comportamento in caso di grave incidente. Qualora questo accadesse, le autorità competenti dovranno informarne tutti i potenziali interessati comunicando le principali misure del caso. Le modifiche in termini di pianificazione del territorio comporteranno, inoltre, l‘introduzione di una distanza di sicurezza nei progetti relativi a nuovi stabilimenti da costruire nei pressi di infrastrutture precedentemente esistenti. Nel momento in cui le autorità e le imprese rilevano un rischio, dovranno tenere in maggior conto il potenziale aumento dei rischi dovuto alla vicinanza di altri siti industriali e le possibili ripercussioni sugli impianti vicini. Gli Stati membri dovranno applicare le nuove norme a partire dal 1° giugno 2015.

Perché integrare la normativa? I cambiamenti sono stati necessari alla luce della recente evoluzione nella classificazione delle sostanze chimiche. Nel 2008 il Consiglio e il Parlamento Europeo hanno, infatti, adottato il Regolamento relativo alla catalogazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele, che adegua il sistema UE alla nuova normativa ONU (Globally Harmonised System). Da qui la necessità di aggiornare anche la Direttiva Seveso, ancora basata sulla precedente classificazione.

Beatrice Credi

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Arte e cambiamenti climatici: a Venezia una conferenza e opere d’ispirazione scientifica

ottobre 19, 2017

Arte e cambiamenti climatici: a Venezia una conferenza e opere d’ispirazione scientifica

Il 27 ottobre a Venezia inaugurerà Climate 04 – Sea Level Rise, progetto d’arte pubblica sulle conseguenze dei cambiamenti climatici e l’innalzamento del livello del mare in Laguna, che trae ispirazione dai recenti studi sull’innalzamento del livello medio del mare, le onde estreme, e il ruolo delle piante costiere e di barena per l’ecosistema lagunare. L’iniziativa prevede [...]

I RAEE nell’economia circolare. I risultati dello studio IEFE Bocconi per Remedia

ottobre 18, 2017

I RAEE nell’economia circolare. I risultati dello studio IEFE Bocconi per Remedia

Un incremento dell’immesso al consumo dei prodotti pari a circa 1.330.000 tonnellate (rispetto alle 875.000 tonnellate di AEE – apparecchiature elettriche ed elettroniche – domestiche e professionali immesse nel sistema attuale) oltre a un aumento del numero di produttori coinvolti nel sistema RAEE, tra i 6.000 e i 9.000 in più (rispetto agli attuali 6.000/7.000 mila): sono [...]

Il CdM approva il “Bonus Verde”: detrazioni fiscali del 36% per la sistemazione di giardini e terrazzi

ottobre 17, 2017

Il CdM approva il “Bonus Verde”: detrazioni fiscali del 36% per la sistemazione di giardini e terrazzi

Dopo quasi tre anni di lavoro di sensibilizzazione, promozione, cultura e networking, il CNFFP – Coordinamento Nazionale Filiera del Florovivaismo e del Paesaggio annuncia l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del cosiddetto “Bonus Verde”, ovvero la nuova detrazione fiscale del 36% per la cura del verde privato. Annunciato ieri dal Ministro delle Politiche Agricole, [...]

Hyundai IONIQ riceve il “Green Gold Award 2018″ per la tripla alimentazione

ottobre 16, 2017

Hyundai IONIQ riceve il “Green Gold Award 2018″ per la tripla alimentazione

È Hyundai IONIQ la vincitrice del titolo “Green Gold Award 2018”, assegnato dall’Unione Italiana Giornalisti Automotive (UIGA) martedì scorso a Frascati (Roma). Il premio rappresenta un importante riconoscimento alla triplice tecnologia sviluppata da Hyundai sulla gamma IONIQ, prima auto di serie al mondo disponibile in versione Hybrid, Electric oppure Plug-in Hybrid. IONIQ avvicina così le [...]

MiMoto, il primo scooter sharing elettrico senza stazioni

ottobre 13, 2017

MiMoto, il primo scooter sharing elettrico senza stazioni

Nasce a Milano MiMoto, il primo ed unico servizio di scooter sharing elettrico ed ecosostenibile della città. Un’idea semplice che unisce in sé rispetto per l’ambiente, Made in Italy, sicurezza stradale, condivisione ed efficienza. MiMoto oltre a essere una start up innovativa, è un servizio che ha l’obiettivo primario di offrire ai propri clienti finali [...]

Copernicus: il programma europeo sbarca in Emilia Romagna a sostegno dell’agricoltura sostenibile

ottobre 13, 2017

Copernicus: il programma europeo sbarca in Emilia Romagna a sostegno dell’agricoltura sostenibile

Sbarca in Italia Copernicus, il programma di osservazione della Terra sviluppato dalla Commissione Europea. C3S – Copernicus Climate Change Service è costituito da un insieme complesso di dati provenienti da più fonti (satelliti di osservazione, stazioni di terra, sensori in mare e aerei) che possono fornire informazioni affidabili e aggiornate su ambiente e sicurezza, aiutando a [...]

Il 14 ottobre si celebra la 1° Giornata Mondiale dell’educazione ambientale

ottobre 12, 2017

Il 14 ottobre si celebra la 1° Giornata Mondiale dell’educazione ambientale

Il 14 ottobre 2017 si celebrerà la prima Giornata mondiale dell’Educazione Ambientale, a 40 anni dalla Conferenza ONU di Tbilisi (capitale della Georgia), in cui si svolse – il 14 ottobre del 1977 – la Conferenza intergovernativa delle Nazioni Unite sull’educazione ambientale, organizzata da UNESCO e UNEP, che si concluse il 26 ottobre con una Dichiarazione [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende