Home » Bollettino Europa »Rubriche » Rifiuti, la Settimana Europea nel nome della prevenzione:

Rifiuti, la Settimana Europea nel nome della prevenzione

novembre 19, 2012 Bollettino Europa, Rubriche

L’UE festeggia in questi giorni la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (European Week for Waste ReductionEWWR). Giunta ormai al quarto anno, l’edizione 2012 si presenta come una delle più partecipate con ben 5.300 progetti presentati. L’evento, supportato dal programma LIFE+ della Commissione Europea, ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini europei sul tema, rifacendosi alla nuova Direttiva quadro, che fa riferimento a due concetti: l’idea di “prevenzione” e quella di “preparazione per il riutilizzo“.

In linea con il dettato della legislazione, infatti, le azioni della Settimana sono mirate in particolare alle strategie per ridurre la quantità di rifiuti. Con questo concetto, si fa riferimento alla gamma completa di misure e azioni messe in campo prima che una sostanza, materiale o un prodotto diventi scarto. Con il messaggio “Il miglior rifiuto è quello che non è prodotto!” l’UE spinge l’acceleratore su questo obiettivo prioritario, consapevole che, su questo tema, molte parole sono state spese ma pochi sono ancora i fatti.

La Direttiva prevede che gli Stati membri istituiscano programmi di prevenzione dei rifiuti entro il 12 dicembre 2013. Un documento di orientamento è stato preparato per sostenere i Paesi. Il manuale chiarisce i concetti principali relativi alla prevenzione dei rifiuti, suggerendo un quadro per sviluppare i programmi e fornisce esempi delle migliori pratiche, nazionali e regionali, che impiegano un mix efficace di misure. Un manuale separato è stato, invece, preparato per affrontare il problema specifico della prevenzione dei rifiuti alimentari, che è stato identificato come una priorità della tabella di marcia dedicata all’efficienza delle risorse proprio per la sua rilevanza e il suo impatto sull’ambiente, sulle emissioni di gas a effetto serra e sulla sicurezza alimentare globale.

Preparazione per il riutilizzo” si riferisce invece alle azioni di controllo, pulizia o riparazione attraverso le quali prodotti o componenti di prodotti che sarebbero diventati rifiuti sono trasformati in modo da poter essere usati nuovamente. Un obiettivo che presuppone cambiamenti profondi – e non così immediati – in termini di processi di produzione. Ridurre la quantità di rifiuti prodotti implica intervenire nelle varie fasi del ciclo di vita del prodotto: design, produzione, distribuzione, consumo e fine della vita. Il che significa un cambio di materiali in entrata, l’uso di un diverso tipo di tecnologia, il cambiamento nel design, prassi operative alternative, modifiche al prodotto. Senza contare poi il cambio che dovrebbe avvenire per quanto riguarda le abitudini di acquisto dei consumatori.

Ma è proprio in concomitanza della Settimana che l’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) pubblica uno studio sul commercio dei rifiuti, in costante movimento attraverso le frontiere dell’UE e al di fuori dell’Unione. Perché questo tipo di scarti viaggia? Principalmente per raggiungere luoghi in cui possono essere più efficacemente smaltiti o recuperati. Politiche via via più rigorose ed armonizzate nell’UE hanno portato a fare ricorso sempre di più a questa pratica. Un meccanismo virtuoso, si direbbe ad un primo sguardo. Tuttavia, questo fenomeno è cresciuto esponenzialmente nel tempo. I numeri sono da capogiro. Stando al rapporto dal titolo “Movements of waste across the EU’s internal and external bordersnel 2011 la portata delle esportazioni di rottami di ferro e acciaio fuori dell’Unione Europea è aumentata di otto volte rispetto al 1999, per un business che si aggira attorno a 18 miliardi di euro. Stesso discorso per le esportazioni di rame, alluminio, nichel e metalli preziosi.

Anche le esportazioni di rifiuti pericolosi, che possono essere esplosivi, infiammabili, irritanti, tossici o corrosivi, sono cresciute del 131% nel periodo 2000-2009. Con un aumento della produzione di questo tipo di materiale all’interno dei confini UE del 28%. Il più grande importatore nel 2009 è stata la Germania, mentre il più grande esportatore i Paesi Bassi (2,8 milioni di tonnellate). La maggior parte di questo materiale è riciclato o utilizzato come carburante, anche se molto viene comunque inviato in discarica. Altro dato interessante è  il valore delle esportazioni annuali verso Asia ed Africa, cresciuto anch’esso ad un ritmo vertiginoso. In questo ultimo caso si tratta perlopiù di materiale elettrico, gran parte del quale falsamente classificato come “bene usato”, anche se in realtà non funziona più. Il rapporto stima il valore di tali scambi in almeno 250 mila tonnellate ogni anno. Si tralascia il fatto che queste merci possono essere successivamente trattate in condizioni pericolose e inefficienti, danneggiare la salute della popolazione locale e l’ambiente.

Alcuni fattori hanno contribuito alla crescita di questi scambi. In primo luogo la crescente concorrenza globale per le risorse ha aumentato la consapevolezza del valore dei rifiuti. L’aumento delle esportazioni e dei prezzi hanno poi un ruolo fondamentale, in una spirale che sembra inarrestabile, nella crescente importanza economica d queste attivitàSembra infatti essere in aumento anche il commercio illegale di rifiuti, secondo il rapporto, che, a questo proposito sottolinea che l’Unione Europea deve intensificare e armonizzare le attività di ispezione su tutto il territorio.

Di certo, però, questi viaggi non sono senza prezzo. Se, infatti, a prima vista il commercio di rifiuti destinati al riciclaggio o al giusto smaltimento può avere effetti positivi sull’ambiente in generale, notevoli, sono, tuttavia, le ricadute. Il trasporto del materiale provoca, per esempio, ulteriori danni, aumentando le emissioni di gas a effetto serra. Spesso con un impatto molto più elevato di quello prodotto dalle lavorazioni dei materiali vergini.

In un contesto di emergenza, quello europeo, in cui anche il volume degli scarti domestici è raddoppiato in 40 anni e cresce ad un tasso del 1-2% all’anno mettendo a dura prova sia l’ambiente che i bilanci degli enti pubblici locali e regionali, la prevenzione nella produzione è diventato, quindi, un concetto tanto semplice quanto essenziale nel settore della gestione dei rifiuti. Un fattore fondamentale dal punto di vista tecnico, cioè nel loro trattamento a livello di nuove tecnologie e modelli di business, ma anche un concetto che dovrebbe ricordarci la scarsità delle risorse naturali.

Beatrice Credi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

marzo 23, 2017

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

Fino al 24 marzo 2017 torna, nella sede di Ferrara Fiere, il “Salone del Restauro”, rinominato, nella sua XXIV edizione, Restauro-Musei, Salone dell’Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. Tre giornate di esposizioni, convegni, eventi e mostre, con l’intento di promuovere il patrimonio culturale e ambientale sotto tutti gli aspetti. L’edizione [...]

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

marzo 23, 2017

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

  Venerdì 31 marzo Aboca presenterà alla quinta edizione di “Biennale Democrazia”, a Torino, l’edizione italiana del libro “The Ecology of Law” (“Ecologia del Diritto”), del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra (direttore e fondatore del Centro per l’Ecoalfabetizzazione di Berkeley in California e membro del Consiglio della Carta Internazionale della Terra) e dello [...]

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

marzo 22, 2017

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

Con l’hashtag #WORLDWATERDAY anche quest’anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite come momento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle risorse idriche, evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema proposto di questo anno è infatti “Waste Water” (le acque di scarico): [...]

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

marzo 21, 2017

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

Coprono una superficie di circa 4 miliardi di ettari, quasi il 31% delle terre emerse. Sono le foreste, aree che svolgono un ruolo insostituibile per il Pianeta e di cui oggi si celebra la Giornata Internazionale. Le foreste conservano la biodiversità e l’integrità del suolo, danno cibo a miliardi di persone e assorbono gran parte del [...]

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

marzo 20, 2017

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo, InSinkErator, multinazionale americana leader mondiale nel settore dei dissipatori alimentari, presenta sul mercato italiano il nuovo erogatore antispreco 3N1, in grado di far risparmiare una risorsa sempre più preziosa come l’acqua. L’utilizzo casalingo, con cucina e bagno in testa, è infatti tra le principali cause dello spreco di [...]

Verso il Testo Unico sull’Agricoltura Biologica. La soddisfazione di Federbio

marzo 20, 2017

Verso il Testo Unico sull’Agricoltura Biologica. La soddisfazione di Federbio

La Commissione Agricoltura della Camera ha approvato, il 16 marzo, il testo unico sull’agricoltura biologica, da anni atteso dall’intero comparto. Il testo, che sarà trasmesso alle commissioni competenti in sede consultiva per l’espressione del parere di competenza, ha l’obiettivo di mettere ordine e dare valore a un settore in costante crescita e sempre più in [...]

Salva la Goccia! L’iniziativa di Green Cross per la Giornata Mondiale dell’Acqua

marzo 20, 2017

Salva la Goccia! L’iniziativa di Green Cross per la Giornata Mondiale dell’Acqua

“Salva la goccia” 2017 inaugura un nuovo sport: le Olimpiadi della Sostenibilità. Per la Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebra il 22 marzo, la quinta edizione della campagna per il risparmio idrico realizzata da Green Cross Italia chiede a bambini e studenti, insegnanti e cittadini di aderire alla gara anti-spreco. Obiettivo: ridurre i litri che [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende