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Ritorna “Let’s Clean Up Europe!”, la campagna per pulire la natura dai rifiuti

aprile 4, 2016 Bollettino Europa, Rubriche

Con la primavera arriva anche l’annuale appuntamento con l’evento “Let’s Clean Up Europe!”, la campagna europea contro l’abbandono dei rifiuti nella natura.

Quest’anno, le azioni si concentreranno dal 6 all’8 maggio, con la possibilità di organizzare attività per tutto il periodo dal 1 al 15 per garantire la massima partecipazione possibile. A Let’s Clean Up Europe possono aderire istituzioni ed enti locali, associazioni di volontariato, scuole, gruppi di cittadini, imprese e ogni altra tipologia di enti.  Anche se è la Commissione Europea a promuovere l’iniziativa, le azioni sono, infatti, indipendenti, localizzate e gestite dai cittadini e in molti casi organizzate o coordinate con la partecipazione di enti locali, Ong, imprese e scuole.

Tutti coloro che vogliono proporre ed organizzare, sull’intero territorio nazionale, azioni di raccolta e pulizia straordinaria dei rifiuti su un’area verde, un parco, una piazza, una spiaggia o in generale un’area che sta a cuore, possono partecipare registrando, esclusivamente on-line, la propria azione fino a venerdì 15 aprile. Una volta validata l’azione di pulizia, sarà cura di AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), coordinatore a livello europeo dell’iniziativa, inviare, oltre al materiale comunicativo (logo, banner per siti web e file per poster da stampare), una bandiera con il logo della manifestazione. A questo punto non rimarrà altro che darsi da fare e pubblicizzare la propria iniziativa. Come? inviando immagini e video dei volontari al lavoro attraverso i social network classici – Twitter e Facebook, hashtag #cleanupeurope – oppure via posta elettronica all’indirizzo: serr@envi.info. Una volta conclusa l’azione, ci sarà poi un questionario di valutazione da compilare. Nel documento verrà richiesta la quantità di rifiuti raccolti (in kg), suddivisi anche per categoria – per esempio vetro o plastica – e il numero dei partecipanti.

Ogni anno, milioni di tonnellate di rifiuti abbandonati finiscono negli oceani, sulle spiagge, nelle foreste. La causa principale di tutto ciò sono i modelli insostenibili di produzione e di consumo delle nostre società, cattive politiche di gestione dei rifiuti e mancanza di sensibilità nella popolazione. Quelli che possono sembrare solo distratti gesti d’inciviltà, contribuiscono in qualche modo all’inquinamento di acqua, terra e aria.

Durante gli ultimi anni, si sono svolte in tutta Europa moltissime campagne di pulizia (clean-up) per affrontare il problema dell’abbandono dei rifiuti. Lo European Clean-Up Day, con la campagna Let’s Clean Up Europe!, intende racchiudere tutte queste iniziative assieme per avere un evento di clean-up a livello europeo che si svolge in solo weekend (o nei giorni immediatamente a ridosso) in tutta Europa, coinvolgendo quanti più cittadini possibile. Prendendo parte a Let’s Clean Up Europe! e aiutando a tenere pulito l’ambiente, i partecipanti possono, infatti, rendersi conto di quanti rifiuti sono abbandonati vicino a loro. Questo evento è un’opportunità unica per sensibilizzare i cittadini sui problemi dell’abbandono e per aiutare a cambiare i loro comportamenti quotidiani. Non solo quindi un’opera di “pulizia”, ma anche di prevenzione e informazione.

L’anno scorso nel nostro Paese sono state 356 le azioni regolarmente iscritte e approvate dal Comitato Promotore Italiano (composto da Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Federambiente, Anci, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Roma Capitale, Legambiente, AICA, ERICA ed Eco dalle Città). Un dato di grande rilevanza, visto che nella prima edizione svoltasi nel 2014 le azioni italiane erano state 137.

Nel 2015 a proporre il maggior numero di azioni sono stati gli Enti Locali, con il 43%, seguiti dalle Associazioni (37%) e dai cittadini (8%). A livello nazionale, le regioni più virtuose, ovvero quelle che hanno proposto il maggior numero di azioni, sono state Piemonte, Lazio, Calabria e Sicilia.

Beatrice Credi

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