Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Ritorno al futuro: la missione del “Giardiniere BioEtico”, per far cantare il verde pubblico e privato:

Ritorno al futuro: la missione del “Giardiniere BioEtico”, per far cantare il verde pubblico e privato

settembre 20, 2017 Campioni d'Italia, Rubriche

Basta con le siepi tutte squadrate, tutte uguali, tutte uniformi e senza un fiore, un frutto, un uccello o un insetto che ci ronza intorno. Il giardinaggio  in versione ecologica lotta per il ritorno  della biodiversità e per bandire la chimica dalla cura delle piante. Pochi ma chiari concetti che compongono il manifesto de “Il Giardiniere BioEtico®“. Un marchio che riunisce 13 aziende di giardinaggio in sei regioni italiane, ( Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio e Campania), attivato nel 2014 da Simone Fenio e Francisco Merli Panteghini.

I due professionisti sperimentano, innovano, fanno formazione e, con l’associazione Amico Giardiniere, quest’anno hanno brindato al bando del glifosato nella manutenzione degli spazi pubblici del Comune di Chioggia Marina. Una battaglia che si è arricchita di un dossier, redatto da Francisco, dove si elencano numerosi studi internazionali e si riportano analisi sugli effetti nocivi per l’ambiente e la salute derivanti dall’uso del diserbante chimico più popolare del mondo, tuttora al centro di una complessa vicenda di autorizzazioni in Europa.

“Il cerchio su questa sostanza si stringe, ho visto nascere un movimento mondiale che cerca alternative per andare oltre la chimica e il glifosato. Basta ingrassare le aziende straniere, quelle multinazionali che con i loro prodotti ci portano a distruggere la fertilità dei nostri suoli. Una recente ricerca fatta in Lombardia svela che la molecola resta anche nei campioni di acqua potabile. Questa serie di dati ci dovrebbe convincere e costringere, per rispetto del principio di precauzione, a prendere delle decisioni di divieto sull’uso di queste sostanze”.

Francisco – nato da genitori italiani in Brasile, cresciuto in Val Camonica e con studi universitari in Storia a Venezia – ha approfondito il problema ed è determinato a imprimere un cambiamento al modo di fare e concepire il giardinaggio. Si batte per un approccio più impegnativo, ma con prospettive a lungo termine: “Oggi è tutto molto semplice: tratto il mio campo che diventa secco, lavoro il terreno e poi semino; ma questa tecnologia uccide la professionalità. Sembra tutto facile, ma poi nel giro di pochi anni ti accorgi che non si fa così e il cliente dovrà spendere molti più soldi. Noi percorriamo un’altra strada, fatta anche di tanta formazione”.

Il marchio “Giardiniere BioEtico” è stato registrato nel 2014 e mira a definire la professionalità del giardiniere secondo logiche naturali come sottolinea Francisco: “Bisogna ragionare secondo le leggi di natura nello spazio del giardino. Un certo tipo di giardinaggio nato con la chimica si avvia al tramonto perché nel lungo tempo è insoddisfacente. Il nostro percorso non è semplice, le aziende che vogliono far parte del nostro marchio devono studiare e i loro dipendenti superare un esame”. Gli obiettivi? “Aiutare i giardinieri nella conversione dal convenzionale – ad alto tasso di chimica di sintesi – verso un approccio naturale. In questo modo si progettano gli spazi in modo diverso. Facciamo un esempio concreto – propone Francisco – bisogna passare dalle siepi monospecie e tutte uguali e  squadrate a quelle con essenze diverse. Siepi che aiutano l’avifauna perché il giardino non è solo nostro ma aperto agli uccelli e altri essere animali. Nelle zone urbanizzate i giardini sono creati in modo molto simile l’uno all’altro, siepe sempreverde, minimale e non ci sono i fiori, i cespugli fioriti, i frutti e gli orti. Noi incoraggiamo a coltivare la terra per un rapporto più intenso e stretto con l’ambiente. Il tutto senza diserbanti e concimi chimici“. Sembra di sentire riecheggiare le parole di Rachel Carson, pioniera  della lotta alla chimica in agricoltura, che negli anni Sessanta scrisse l’ormai classico di ogni biblioteca green: “Primavera silenziosa“, ovvero la tragedia di quando la natura perde suoni, profumi, anima e biodiversità.

Spesso però la domanda che emerge a questo punto del discorso è: che fare in alternativa? “Noi collaboriamo con aziende che fanno prodotti innovativi. Si sta investendo in ricerca, ma mancano i soldi perché si tratta di realtà piccole che lavorano nel biologico. Nonostante le difficoltà si stanno sviluppando dei prodotti molto interessanti. Noi collaboriamo, per esempio, con un’azienda valdostana di imprenditori molto innovativi, la CCS Aosta, che produce biostimolanti con funghi micorrizici”.

Le alternative dunque ci sono, anche se il sentiero da percorrere è faticoso. E la battaglia contro la chimica è mica facile da vincere, viste le forze in campo: potenti multinazionali con fatturati da miliardi di euro. Poi i “consumatori” non sono tutti aperti alle novità, vince la consuetudine: “Noi non siamo integralisti, siamo coscienti di essere in una fase di transizione, pochi clienti capiscono e non ci possiamo permettere di chiudere completamente le porte a chi non ha ancora capito l’apporto positivo di una cultura naturale e non chimica”.

Serve educazione, in particolare nel settore  pubblico, che secondo Francisco: “deve tenere alto il livello della qualità: le amministrazioni devono mostrare ai cittadini le pratiche migliori. Purtroppo nei bandi si ragiona solo sui costi a breve termine, non sulle ricadute sulla salute dei cittadini. Le amministrazioni dovrebbero assumere personale interno che dia una svolta alla cura del verde pubblico”. Un bene, pubblico per l’appunto, da tutelare.

Gian Basilio Nieddu

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

E-commerce: la rinascita dei piccoli comuni passa anche dal digitale

febbraio 15, 2019

E-commerce: la rinascita dei piccoli comuni passa anche dal digitale

Secondi dati di Ebay diffusi nei giorni scorsi, nel 2018 il 65% delle nuove aziende che si sono aperte allo shopping online provengono da città medio-piccole. Approfittano di un nuovo canale di vendita che offre ampie possibilità di espansione e di ritorno economico. L’e-commerce può essere un antidoto all’abbandono del commercio e delle imprese nei [...]

Air Liquide: investimento da 20 milioni di dollari per produrre idrogeno “pulito” da elettrolisi

gennaio 29, 2019

Air Liquide: investimento da 20 milioni di dollari per produrre idrogeno “pulito” da elettrolisi

Il gruppo francese Air Liquide ha annunciato ieri di aver acquisito una quota del 18,6% del capitale della società canadese Hydrogenics Corporation, specializzata in impianti di produzione di idrogeno per elettrolisi e celle a combustibile. Questa operazione strategica, che rappresenta un investimento di 20,5 milioni di dollari (circa 18 milioni di euro), consente al Gruppo [...]

“Non c’è più spazio per fregarsene”. La nuova campagna di Marevivo

gennaio 25, 2019

“Non c’è più spazio per fregarsene”. La nuova campagna di Marevivo

“Non c’è più spazio per fregarsene” è l’allarme lanciato dall’Associazione Marevivo con la campagna di sensibilizzazione contro l’utilizzo delle plastiche monouso #StopSingleUsePlastic e la realizzazione di un video che mostra come ormai siamo invasi dalla plastica. A dimostrare quanto sia importante cambiare rotta i dati diffusi dal programma per l’ambiente delle Nazioni Unite (Unep) sull’inquinamento da plastica. [...]

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

gennaio 17, 2019

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

Secondo il Global Risks Report 2019, pubblicato ieri dal World Economic Forum, i rischi ambientali, come i fenomeni atmosferici estremi, la mancanza di azioni sul clima e la perdita di biodiversità, rappresentano le più grandi sfide, sempre crescenti, con cui l’umanità deve fare i conti. Proprio quelli di carattere ambientale rappresentano tre dei primi cinque rischi [...]

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

gennaio 16, 2019

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

Sono in arrivo nuove agevolazioni a sostegno delle clean technologies piemontesi, un settore sempre più strategico per il futuro del Paese. È infatti aperto il bando Prism-E della Regione Piemonte, che mette a disposizione 8,5 milioni di euro a piccole medie imprese – a cui si aggiungono grandi imprese che collaborano con le PMI – di Piemonte e [...]

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

gennaio 16, 2019

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

Il prossimo 24 gennaio a Innsbruck, in Austria, prenderà il via il “Worn Wear Tour” di Patagonia, lo storico brand di abbigliamento da montagna fondato da Yvon Chouinard, che farà tappa presso le destinazioni sciistiche più importanti di tutta Europa riparando cerniere, bottoni, strappi e anche abbigliamento tecnico in GORE-TEX. Ideata nel 2013, l’iniziativa Worn Wear [...]

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

gennaio 10, 2019

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

Il rosso del ferro, l’oro della pirite e l’argento dell’ematite, fino alle mille sfumature del granito. Quello dell’Isola d’Elba è un viaggio tra i colori delle pietre, custodite da sempre nel ventre dell’isola e scavate, a partire dagli Etruschi fino a una manciata di anni fa, con giacimenti apparentemente inesauribili. Chiuse nel 1981 dopo quasi [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende