Home » Rubriche »Very Important Planet » Roberto Herlitzka: “Dove passava la troupe non cresceva più l’erba”:

Roberto Herlitzka: “Dove passava la troupe non cresceva più l’erba”

settembre 28, 2012 Rubriche, Very Important Planet

Nella sua carriera è passato attraverso teatro e cinema, cortometraggi e fiction, Shakespeare e Goldoni. Ha interpretato ruoli drammatici, come ad esempio Aldo Moro nel film «Buongiorno, notte» che gli è valso il David di Donatello come miglior attore non protagonista, e ruoli comici, come nella sit-com Boris. Ma mai Roberto Herlitzka era entrato nei panni di un insegnante, come nel film «Il rosso e il blu», diretto da Marco Piccioni, da poco uscito nelle sale italiane.

D) Che cosa l’ha convinta ad accettare il ruolo?

R) Ho trovato molto interessante la sceneggiatura, ricca di finezze, capace di alternare numerosi registri, dal drammatico al comico: ho poi incontrato il regista e ci siamo piaciuti. È stato molto piacevole lavorare con Margherita Buy e Riccardo Scamarcio, due bravissimi artisti e persone speciali, e con tutti i ragazzi che Piccioni e i suoi assistenti hanno selezionato in diverse scuole per formare la classe che si vede nel film: sono straordinari per naturalezza e simpatia. La lavorazione della pellicola è stata felice e così mi pare, dai primi riscontri che abbiamo avuto, sia anche il risultato.

D) Che quadro della scuola emerge dal film?

R) Viene fuori un’immagine non troppo edulcorata, che rende conto dei difetti e dei problemi, soprattutto dello scarso sostegno che riceve. Ma questi temi sono trattati in modo ironico, attraverso accenni, non è un film politico di denuncia. All’inizio, ad esempio, succede che la preside, Margherita Buy, entri a scuola con la carta igienica e la metta nei bagni, e questo rende conto del fatto che i direttori scolastici debbano sopperire con mezzi propri laddove difettano risorse e organizzazione.

D) Che impressione si è fatto di alcuni stereotipi sui giovani, ad esempio che non leggono libri?

R) Purtroppo, spesso finisce per essere così. Passano molto tempo su internet ma leggono poco, non si interessano di quanto accade intorno a loro, sono impoveriti: adesso tutto ciò che vuoi sapere è a portata di click, sul computer, sul telefonino. Sono a rischio di grande degrado perché le menti se non vengono esercitate, deperiscono.

D) Lei ha anche frequentato la televisione, penso in particolare alla fiction Boris…

R) Televisione in realtà ne ho vissuta meno, ma perché non mi hanno chiamato. Dal punto di vista attoriale ricorda il cinema, eccetto il fatto che si gira più in fretta, con meno risorse. Poi mi sono divertito moltissimo nelle riprese di Boris, che racconta in chiave umoristica la vita sui set: è un ritratto fedele, ma parodistico, di quella che è la nostra professione e anzi ho portato un po’ della mia esperienza per condire qualche scena con trovate divertenti.

D) Qual è il suo rapporto con la natura? È una fonte di ispirazione per il suo lavoro?

R) La natura non può non essere presente, soprattutto quando si scrive un testo di valore poetico e letterario, basti pensare a Shakespeare o ad altri autori classici. Il teatro è però un luogo chiuso dove non si vede il sole e quando si cita la natura è attraverso il ricordo, la speranza ma mai attraverso la presenza.

D) Il tema della sostenibilità ambientale è presente sui set?

R) Sicuramente l’impatto ambientale delle produzioni è più limitato rispetto a qualche tempo fa, ma credo sia soprattutto indice di buon senso e di educazione. Una volta dove passava una troupe “non cresceva più l’erba”, sui set venivano abbandonati materiali usati, scarti di lavorazione, rifiuti: adesso questo non accade più.

D) Lei vive a Roma, le piacerebbe abitare in campagna, nel verde?

R) Sono un uomo da città, gli spazi aperti mi entusiasmano come episodio, la natura mi affascina e, allo stesso tempo, mi spaventa. Per esempio l’immagine dell’Africa è talmente grandiosa, uno spettacolo meraviglioso che ci sovrasta, che se ci andassi avrei paura di non riuscire a ritornare. E poi le bellezze costruite dagli uomini un tempo si inserivano perfettamente nel territorio e non prendersene cura vuol dire danneggiare la natura.

D) Per certi versi, Roma ne è un esempio…

R) Roma è la più bella città del mondo ma è maltrattata. Gli uomini che trascurano le proprie opere sono gli stessi che fanno del male alla natura. Personalmente, trovo che l’invasione delle pale eoliche sia uno sfregio totale alla bellezza di certi paesaggi: le colline umbre, pugliesi o toscane, ricoperte di questi strani esseri diventano quasi paesaggi da film di fantascienza. Ammetto che siano ecologicamente utili, ma non si trova un modo per risparmiare questa sofferenza agli occhi e alla mente?

Marco Bobbio

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

novembre 17, 2017

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

Dalla naturale evoluzione del Forum Nazionale Rifiuti – promosso a livello italiano da Legambiente Onlus, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club – che negli ultimi tre anni è stato l’evento di riferimento sulla gestione sostenibile dei rifiuti in Italia, nasce l’”EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte”. L’EcoForum piemontese si svilupperà, il 22 novembre 2017, in occasione della Settimana Europea per [...]

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

novembre 16, 2017

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

Apre al pubblico nella mattinata di oggi, a Torino, la trentesima edizione di Restructura, uno dei punti di riferimento fieristici in Italia nel settore della riqualificazione, del recupero e della ristrutturazione in ambito edilizio. Un osservatorio privilegiato per professionisti e visitatori che dal 16 al 19 novembre 2017 all’Oval del Lingotto Fiere avranno l’opportunità di confrontarsi con i protagonisti del [...]

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

novembre 15, 2017

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

La fine di una triste era dell’energia in Italia ha bisogno anche di simboli. Sogin ha completato nei giorni scorsi lo smantellamento del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tronco-conica in cemento armato alta 95 metri, con un diametro variabile dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità. La struttura, [...]

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

novembre 15, 2017

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

“Dobbiamo diffondere le tecnologie rinnovabili e a basse emissioni” ha ribadito Kai Zosseder della Technical University of Munich, leader del progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), aprendo la mid-term conference del 7 novembre scorso, a Salisburgo. “Ma per ora – ha aggiunto – il potenziale della geotermia a bassa [...]

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

novembre 13, 2017

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

Si chiama DEMOSOFC il progetto europeo che sta per dare il via all’impianto con celle a combustibile alimentate a biogas più grande d’Europa. Si tratta di un impianto di energia co-generata recuperando i fanghi prodotti dal processo di depurazione delle acque reflue di Torino, da cui, grazie alla digestione anaerobica e alle fuel cell, le [...]

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

novembre 10, 2017

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

Cotton fioc, frammenti, oggetti e imballaggi sanitari, tappi e cannucce sono i rifiuti più presenti sulle nostre spiagge. La causa è da attribuire principalmente ad abitudini errate da parte di consumatori e imprese. Quello che in molti però non sanno è che anche questo tipo di rifiuto potrebbe essere avviato a riciclo, con vantaggi sia [...]

Gruppo Sanpellegrino pubblica il primo report sul “valore condiviso”

novembre 10, 2017

Gruppo Sanpellegrino pubblica il primo report sul “valore condiviso”

Il Gruppo Sanpellegrino, leader italiano del settore beverage e acque minerali, con 1.500 dipendenti e 900 milioni di euro di fatturato, ha realizzato, per la prima volta, un Report sulla “creazione di valore condiviso”, per raccogliere e diffondere i dati relativi alle azioni di CSR (corporate social responsibility) avviate negli ultimi anni. Dal quadro tracciato [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende