Home » Rubriche »Very Important Planet » Roberto Soldatini, il direttore d’orchestra che vive in barca:

Roberto Soldatini, il direttore d’orchestra che vive in barca

ottobre 3, 2014 Rubriche, Very Important Planet

Direttore d’orchestra, compositore e violoncellista. Roberto Soldatini, classe 1960, romano, ha fatto una scelta di vita che gli ha permesso di coniugare due grandi passioni: la musica e il mare. Attualmente, infatti, vive su Denecia, la sua barca a vela, alternando ogni anno sei mesi di navigazione in solitario a sei mesi in porto per svernare. Da pochi mesi è uscito in libreria La musica del mare, che racconta come è nata questa sua scelta e come l’ha realizzata. Lo abbiamo intervistato proprio nei giorni in cui a Genova si tiene il 54° Salone Nautico.

D) Soldatini, lei ha fatto una scelta di vita molto “green” ma sicuramente inconsueta, cosa l’ha portata a questa decisione?

R) Certamente è particolare, ma da quando l’ho fatta sento spesso dirmi: “è sempre stato il mio sogno”. Quindi ho scoperto che in realtà è una scelta che vorrebbero fare in molti. Per quanto mi riguarda è stata determinata da un insieme di fattori. Il desiderio di libertà e quello di ritorno all’essenziale. La voglia di viaggiare, con i ritmi della natura, del vento. La necessità di vivere a contatto con la natura. Il bisogno di cercare me stesso, nell’infinito del mare, ma anche negli incontri con la gente che vi naviga.

D) Come è nato il suo amore per il mare?

R) In realtà da ragazzo ero più “montanaro”. E ricordo ancora con nostalgia le vacanze sulle Alpi svizzere con i miei genitori. Poi ho frequentato a lungo una persona che amava molto il mare che mi ha contagiato. Ma penso fosse una parte di me che aspettava solo di emergere. E poi è venuta la passione per le barche…

D) Che legame c’è fra il suo amore per il mare e l’amore per la musica?

R) Il legame tra il mare e la musica è uno degli argomenti del libro. È una scoperta che non mi sento di rivelare a chi ha intenzione di leggerlo. Ma non è solo di questo che racconto. Infatti, cosa curiosa, nelle librerie sono indecisi su come collocare “La musica del mare”. Lo trovo nel settore dei viaggi, in quello della musica, in quello della vela e addirittura in quello della narrativa!

D) Quanto si sente legato all’ambiente? Qual è l’aspetto che le piace di più?

R) Nelle mie rotte vado alla ricerca di armonia. Quell’armonia che si trova dove l’uomo rispetta l’ambiente, conservandolo il più intatto possibile.

D) Quali sono le azioni quotidiane che compie per rispettarlo?

R) Vivere su una barca, che come mezzo di propulsione sfrutta il vento, è già di per sé una scelta in sintonia con l’ambiente. Inoltre ho dei pannelli solari, che suppliscono a tutti i fabbisogni energetici. E appena avrò i soldi per acquistarlo, monterò il dissalatore, che converte l’acqua salata in acqua dolce. Ovviamente per lavare, quando scarico direttamente in mare, uso saponi biodegradabili.

D) Quali sono le difficoltà di uno stile di vita come il suo? E quali invece gli aspetti piacevoli?

R) Quelle che per le persone abituate a una vita sedentaria possono sembrare difficoltà per me non lo sono. Il bilancio di oltre quattro anni di vita sull’acqua è solo positivo. E di piacevole c’è tutto. Dall’addormentarsi cullato dal lieve rollio della barca in porto, allo svegliarsi tuffandosi nell’acqua cristallina di una baia con gli occhi ancora chiusi. Dal fare colazione nel pozzetto riscaldato dal sole primaverile con il panorama del Vesuvio, al leggere un libro in inverno al caldo, ascoltando il ticchettio della pioggia sulla coperta. E poi c’è la comodità di viaggiare portandosi ovunque la propria casa al completo, senza dover fare, né portare, le valigie. Con il rischio di scordarsi sempre qualcosa.

D) Navigando in mare così a lungo, qual è la cosa peggiore che ha visto dal punto di vista ambientale? E quale la più bella?

R) La più bella: i corridoi di stuoie sulla spiaggia pubblica di Koroni, in Grecia. Conducono a delle capanne dove ci sono dei piccoli cartelli con su scritto a mano: “Per favore non disturbate le tartarughe quando depongono le uova”. Mentre, ahimè, le cose peggiori le ho viste in Italia. Le nostre coste sono deturpate. Tornando dall’Egeo, dove i greci hanno un gran rispetto delle loro isole, l’impatto con gli scempi italiani è duro da digerire. Ma c’è chi ci fa concorrenza. Quest’anno ho voluto passare per l’Albania. È da poco che in quel paese lasciano entrare e ho voluto avventurarmici. Le coste sono belle e selvagge, ma gli albanesi vi riversano di tutto, senza il minimo rispetto. Si trova immondizia ovunque e l’acqua è maleodorante. Gli uomini sono gli unici esseri viventi capaci di magnificare la natura e invece di rispettarla la stuprano. Ovunque, in ogni modo.

D) Tre aggettivi per il mare che vive ogni giorno…

R) Posso riassumerli in una sola parola: armonia.

D) Se dovesse scegliere un pezzo musicale per descrivere il mare quale sceglierebbe?

R) Quando mi siedo a prua e osservo il mare, sempre uguale e diverso al tempo stesso, mi viene in mente la scrittura di Bach, dove cellule tematiche apparentemente uguali si auto rigenerano continuamente, come le onde. In particolare il Preludio dalla Suite n.1 in Sol Maggiore per violoncello solo.

D) Ha un sogno nel cassetto che deve ancora realizzare con la sua barca a vela?

R) Io e Denecia (la mia barca) vorremo poter essere utili per monitorare, migliorare l’ambiente. Ma non so ancora come. Di sicuro mi nauseano tutte quelle operazioni che nascondono secondi fini. Fini di lucro. Specchietti per le allodole, che servono a finanziare navigazioni di velisti imprenditori…

Daniela Falchero

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Come diventare eco-istruttori di windsurf. Il nuovo corso AICS

maggio 21, 2018

Come diventare eco-istruttori di windsurf. Il nuovo corso AICS

Si chiamano eco-istruttori di sport da tavola e rappresentano l’ultima frontiera dell’unione tra sport professionale, ambiente e alimentazione. Nella pratica, i corsi di formazione oltre a prevedere temi rigorosamente didattici per lo svolgimento dell’insegnamento sportivo, includeranno elementi di cultura ambientale ed alimentare. Sono quindi riservati a chi vuole fare del brevetto di istruttore di surf [...]

Il MAcA di Torino inaugura il nuovo “guscio” per le mostre sui temi ambientali

maggio 18, 2018

Il MAcA di Torino inaugura il nuovo “guscio” per le mostre sui temi ambientali

Il Museo A come Ambiente – MAcA di Torino ha inaugurato, il 16 maggio, il Padiglione Guscio, la nuova area del Museo destinata ad accogliere le mostre temporanee e le iniziative pensate per il grande pubblico. Progettato dall’architetto Agostino Magnaghi, il “Guscio” è una struttura a quarto di cilindro che occupa un’area di 245 mq [...]

“Aree interne”: come contrastare spopolamento e carenza di servizi?

maggio 16, 2018

“Aree interne”: come contrastare spopolamento e carenza di servizi?

La comunità delle “aree interne”, di cui fanno parte più di mille Comuni in tutta Italia, ha scelto quest’anno la Val Maira per il proprio incontro annuale. Ad Acceglio (CN), il 17 e 18 maggio, sono infatti attese circa duecento persone, per discutere insieme l’avanzamento nell’attuazione della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), che la [...]

“Green Apple Days”: GBC Italia entra nelle scuole per parlare di sostenibilità ambientale

maggio 15, 2018

“Green Apple Days”: GBC Italia entra nelle scuole per parlare di sostenibilità ambientale

Anche quest’anno GBC Italia, il Green Building Council di Rovereto, ritorna nelle scuola italiane con Green Apple Days of Service, un’iniziativa lanciata, in origine, negli USA da USGBC per approfondire i temi della sostenibilità, con attività e workshop volti ad educare bambini e ragazzi al rispetto della natura e al risparmio delle risorse naturali. Con più di 700 milioni [...]

Kloters lancia RepAir, la t-shirt che cattura l’inquinamento

maggio 14, 2018

Kloters lancia RepAir, la t-shirt che cattura l’inquinamento

Ogni anno nel mondo si vendono miliardi di t-shirt. Cosa succederebbe se tra queste ne esistesse una in grado di pulire l’aria? Se lo è chiesto Kloters, start up di moda maschile, 100% made in Italy. La risposta è RepAir, una maglia genderless in cotone, prodotta interamente in Italia, che pulisce l’aria utilizzando un inserto [...]

ADSI: accordo a quattro per la tutela dei beni artistici e architettonici italiani

maggio 14, 2018

ADSI: accordo a quattro per la tutela dei beni artistici e architettonici italiani

ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane ha annunciato oggi di aver siglato accordi di partnership con tre importanti aziende italiane, a diverso titolo impegnate nella salvaguardia del patrimonio culturale del nostro Paese: Mapei, Repower e Urban Vision. Obiettivo delle partnership è promuovere iniziative comuni che contribuiscano a diffondere la consapevolezza e le competenze necessarie a proteggere e tutelare i beni [...]

“I Venti Buoni”: al mercato Testaccio di Roma api e scoperte scientifiche

maggio 7, 2018

“I Venti Buoni”: al mercato Testaccio di Roma api e scoperte scientifiche

Inaugurata al mercato Testaccio di Roma l’istallazione fotografica “I Venti Buoni” che vede come protagoniste 20 arnie scelte per rappresentare alcuni dei più importanti scienziati della storia. Dal padre del metodo scientifico Galileo Galilei fino al recentemente scomparso Stephen Hawking, passando dalle pionieristiche scoperte di Marie Curie (unica donna ad aver vinto due premi Nobel) [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende