Home » Rubriche »Very Important Planet » Santovito: “Sul set con i camaldolesi, i monaci amanti della foresta”:

Santovito: “Sul set con i camaldolesi, i monaci amanti della foresta”

maggio 31, 2013 Rubriche, Very Important Planet

Alti, svettanti, carichi di neve d’inverno, simbolo di una tradizione pagana del Natale, con il suo albero carico di aspettative. Gli abeti sono tra le piante più eleganti e spirituali che possiedano i nostri boschi. Più di mille anni fa, l’ordine benedettino dei Camaldolesi decise di prendersene cura, scegliendo come luogo di preghiera proprio il bosco di abeti intorno all’antico eremo dell’Appennino tosco-emiliano. Luogo di silenzio della natura e di pace.

Il documentarista Angelo Santovito, noto direttore della fotografia per cinema e tv, ha raccontato questo sodalizio in un film, “Come l’abete, sapiente delle cose dall’alto”. Il documentario è in concorso al festival di cinema ambientale Cinemambiente, che si aprirà ufficialmente stasera a Torino (proiezione domenica 2 alle 18,30, Massimo 3). Una storia di amore e cura, un esempio di responsabilità ambientale controcorrente, che affonda le radici nel lontano anno 1000, e per 1000 anni è resistita. Fino all’Unità d’Italia, quando i camaldolesi sono stati improvvisamente espropriati delle loro terre e proprietà.

D) E’ il primo lavoro legato alle tematiche ambientali?

R) Mi è capitato di lavorare ad altri “docu”, passati sempre qui al festival torinese. Stavolta, però, porto un film tutto mio, di cui ho fatto la regia e la fotografia. Io e la mia collega, Monika Crha, abbiamo saputo che l’Inea (Istituto Nazionale Economia Agraria), una società privata legata al Ministero, aveva interessi specifici nel nostro documentario, perché stava digitalizzando il codice forestale dei monaci camaldolesi. Siamo riusciti a trovare fondi dalle Film Commission di Piemonte e Toscana.

D) Com’è nata l’idea di un tema tanto particolare, semisconosciuto?

R) Tutto è capitato sentendo una trasmissione su Radio3, un piccolo spazio aperto ai vari progetti degli ascoltatori. Un giorno di ormai tre anni e mezzo fa, sento questo annuncio di un certo Roul Romano che raccontava della messa in digitale di migliaia di documenti antichissimi, scritti a mano, del 1150, 1200, 1300, 1400, in cui si descrivevano le attività all’interno della foresta da parte dei benedettini. Ero entusiasta, mi sono incuriosito, ci ho lavorato facendo ricerca a Camaldoli e nelle foreste Casentinesi toscane.

D) Religione e silenzio, natura e preghiera, che rapporto c’è tra questi temi?

R) I camaldolesi sono stati coloro che hanno fatto nascere la foresta nel Casentino. Una volta insediati, nel 1012 dopo Cristo, hanno fondato la loro filosofia nel deserto ascetico, il bosco degli abeti, in cui si prega e ci si avvicina a Dio. Questo movimento monastico ha sempre avuto come caratteristica questo posto eremitico. Certo, in Palestina c’era il deserto vero e proprio, in Toscana il deserto ascetico è diventato la foresta. L’abete bianco è un albero molto alto, raggiunge i 50 metri d’altezza, dritto come un fuso, verso il cielo. Per i monaci è simbolo di qualcosa che va verso l’alto. I camaldolesi hanno sempre tenuto ordinato il bosco, realizzando anche un’economia attorno alla foresta. Fino a quando non sono stati espropriati, nel 1861, con l’Unità d’Italia.

D) Il set del film è in posti meravigliosi, nella Valle Ombrosa, dove nascono il Tevere e l’Arno, tra Firenze ed Arezzo. Ci descriva la poetica del documentario: è un film di grandi silenzi?

R) No, non molto. I benedettini di Camaldoli sono dei gran chiacchieroni, vivono la regola comunicando molto tra loro, eccetto che quando ascoltano il silenzio della natura. Anche parlando, esercitano la loro spiritualità. Il docu è un misto: ci sono interviste, che erano necessarie per raccontare la storia di 1000 anni fa, ci sono dialoghi con le persone che curano la foresta oggi, dopo l’esproprio. Il silenzio è della foresta, più che in monastero. Per ascoltare ciò che accade intorno. Merito di festival come Cinemambiente di dare la possibilità a questo filone del cinema che fino a pochi anni fa era sconosciuto di venire alla luce, sensibilizzare il pubblico, narrare storie bellissime, che resterebbero completamente ignorate.

Letizia Tortello

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Bikeconomy Forum 2018: ecco come far girare l’economia su due ruote

novembre 14, 2018

Bikeconomy Forum 2018: ecco come far girare l’economia su due ruote

Si svolgerà il 16 novembre, a Roma presso il Museo MAXXI, la terza edizione del Bikeconomy Forum, il più importante evento nazionale dedicato all’economia che ruota attorno alla bicicletta. Ideato dalla Fondazione Manlio Masi e Osservatorio Bikeconomy, con il Patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale, del CONI e della Federazione Ciclistica Italiana, il Forum quest’anno si concentra su [...]

“Science and the Future” 2, torna al Politecnico di Torino il dibattito su cambiamenti climatici e sostenibilità

novembre 12, 2018

“Science and the Future” 2, torna al Politecnico di Torino il dibattito su cambiamenti climatici e sostenibilità

Sono trascorsi cinque anni dal convegno Internazionale “Science and the future. Impossible, likely, desirable. Economic growth and physical constraints”, che si tenne al Politecnico di Torino nell’ottobre del 2013. Quanto in questi cinque anni ci siamo avvicinati ai “futuri desiderabili” delineati allora? Oppure, al contrario, continuiamo a dirigerci a grandi passi verso quei “futuri impossibili” legati [...]

Il futuro del fotovoltaico al 2030, tra nuovi obiettivi e fine vita degli impianti

novembre 9, 2018

Il futuro del fotovoltaico al 2030, tra nuovi obiettivi e fine vita degli impianti

Nel mese di settembre 2018, con 2,35 miliardi di chilowattora prodotti (+14,4% rispetto a un anno fa), il fotovoltaico ha coperto l’8% della produzione elettrica nazionale con una potenza complessiva di circa 20 GW. Il parco italiano conta oggi 815.000 impianti, i quali ogni anno possono produrre circa 25 miliardi di chilowattora. Tuttavia, con la [...]

A Ecomondo 2018 gli Stati Generali della Green Economy parlano di “nuova occupazione”

novembre 6, 2018

A Ecomondo 2018 gli Stati Generali della Green Economy parlano di “nuova occupazione”

Torna a Ecomondo, dal 6 al 9 novembre 2018 alla Fiera di Rimini, l’appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy, un incontro promosso dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il supporto tecnico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Giunti alla settima edizione gli Stati Generali saranno [...]

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

ottobre 18, 2018

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

L’associazione Music Theatre International presenta il 26 ottobre 2018, in prima nazionale al Teatro Centrale Preneste di Roma, lo spettacolo “I 4 elementi“, idea artistica di Stefania Toscano, che ne cura la parte coreografica, con drammaturgia e regia di Paola Sarcina, progetto video di Federico Spirito. La teoria dei “4 elementi” della natura costituisce il “pretesto creativo” a cui s’ispira la [...]

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

ottobre 17, 2018

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

Si terrà a Roma, il 19 e il 20 ottobre prossimi, un convegno organizzato dall’Ordine dei Medici di Roma e da ISDE, l’Associazione Medici per l’Ambiente, sul delicato tema ambiente e salute. I “determinanti di salute” e, in particolare, il binomio ambiente-salute sono, infatti, secondo ISDE, scarsamente considerati nei programmi di studio delle facoltà universitarie di [...]

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

ottobre 16, 2018

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

Insieme per lo sviluppo delle “Terre Alte”. Oggi, agli Stati generali della Montagna, convocati a Roma dal Ministro delle Autonomie e degli Affari Regionali Erika Stefani, UNCEM e Confindustria Belluno Dolomiti (coordinatrice della rete nazionale di “Confindustria per la Montagna”), presenteranno un documento che evidenzia la necessità di attivare sui territori sinergie tra pubblico e privato per identificare strategie e politiche coerenti a [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende