Home » Bollettino Europa »Rubriche » Sentenza storica in Francia: Monsanto condannata per l’intossicazione di un agricoltore:

Sentenza storica in Francia: Monsanto condannata per l’intossicazione di un agricoltore

settembre 14, 2015 Bollettino Europa, Rubriche

Malade des pesticides, così molti giornali francesi hanno descritto Paul François, l’agricoltore di 51 anni che ha battuto in tribunale nientemeno che la multinazionale Monsanto. Il Davide che ha spezzato Golia perché appunto “malato di pesticidi.

La sua lotta contro il gigante statunitense inizia dieci anni fa ed è terminata giovedì 10 settembre, quando la Corte d’Appello di Lione gli ha dato, infine, ragione nel concludere che la multinazionale è stata responsabile per il danno subito a causa di inalazione di pesticidi per il mais Lasso. Confermando la sentenza di primo grado che nel febbraio 2012 aveva riconosciuto responsabile Monsanto accusandola di “aver fallito nel suo obbligo generale di informazioni per non aver rispettato le norme in materia di imballaggio ed etichettatura dei prodotti” e obbligandola a pieno risarcimento.

Una “decisione storica”, ha commentato Paul François in una conferenza stampa a Parigi. Per la prima volta, infatti, un produttore di pesticidi viene condannato per avere intossicato un agricoltore. Una sentenza, inoltre, che può essere considerata il punto di partenza di un grande movimento, aprendo una breccia nella responsabilità dei magnati della chimica e arrivando alla creazione di un fondo per risarcire le vittime.

Il riconoscimento della responsabilità della Monsanto in questa materia è essenziale: le aziende che mettono in commercio tali prodotti devono ora capire che non possono più nascondersi dietro le autorità pubbliche o i clienti, ha commentato Marie Pelletier, presidente dell’ONG Générations futures.

La vita di Paul François cambia completamente il 27 aprile 2004. Quel giorno, volendo controllare la pulizia del serbatoio di uno spruzzatore, inala una dose elevata di fumi tossici. Colto da malore, ha giusto il tempo di spiegare che cosa è appena successo a sua moglie prima di finire in ospedale, sputando sangue. “Qualunque cosa sia accaduta in seguito, non me la ricordo“, ha raccontato l’agricoltore. Dopo cinque settimane l’uomo riprende il lavoro, ma soffre di notevoli problemi di linguaggio, assenze, violenti mal di testa. Alla fine di novembre 2004, crolla sul pavimento della sua casa, dove le sue figlie lo trovano privo di conoscenza. Segue un lungo periodo di ricovero in ospedale, durante il quale i medici temono più volte per la sua vita, ma mai fanno il collegamento con gli erbicidi della Monsanto. Di esame in esame, di coma in coma, alla fine gli viene diagnosticato un importante deficit a livello cerebrale che gli crea disturbi neurologici e immunitari obbligandolo a sottoporsi a risonanza magnetica ogni sei mesi.

Aiutato dalla sua famiglia, Paul François comincia quindi a indagare a proprie spese. Nel maggio 2005 il colpevole viene scoperto: monoclorobenzene, indicato come solvente altamente tossico e presente al 50% nella composizione dell’erbicida.

Comincia allora la battaglia legale che porterà al riconoscimento del suo avvelenamento come malattia professionale. Inoltre, un dettaglio è da tenere ben presente nella vicenda. E cioè che l’agricoltore ha portato Monsanto in tribunale con la convinzione che l’azienda conoscesse i pericoli del suo prodotto ben prima che fosse vietato in Francia nel novembre 2007. Il Lasso è stato, infatti, proibito in Canada dal 1985 e dal 1992 in Belgio e nel Regno Unito.

Paul François lancia, poi, un mea culpa. Rimproverando a se stesso l’ingenuità di avere fatto affidamento, per i suoi 240 ettari in monocoltura di cereali, sull’evoluzione della chimica ed essersene anche compiaciuto. “È stata una manna dal cielo e un grande comfort – ammette – hanno usato nei prodotti sempre più sostanze chimiche. E come tutti, ero orgoglioso“.

Oggi, sui suoi campi, ha ridotto in modo significativo l’uso di pesticidi ed è attualmente in procinto di convertire un centinaio di ettari in agricoltura biologica. Ma non può lavorare a tempo pieno perché è spesso costretto a rimanere a letto.

Anche se rifiuta di essere considerato un’icona ambientalista o anti-globalizzazione, resta il fatto che è certamente il primo ad aver rotto il silenzio circa i pericoli di erbicidi, insetticidi e fungicidi.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Al Centro Velico Caprera i corsi di navigazione e ambiente

agosto 9, 2018

Al Centro Velico Caprera i corsi di navigazione e ambiente

E’ salpato sabato 21 luglio il primo Corso di Navigazione, Ambiente e Cultura del Centro Velico Caprera. Un’assoluta novità per la più prestigiosa scuola di vela del Mediterraneo che ha pensato di unire i contenuti di un classico corso di cabinato ad un’esperienza formativa dal punto di vista culturale e naturalistico, grazie alla presenza di un esperto [...]

“Rinnovare le rinnovabili”: come renderle competitive senza incentivi

luglio 19, 2018

“Rinnovare le rinnovabili”: come renderle competitive senza incentivi

Si svolgerà venerdì 20 luglio a Roma presso l’Auditorium del GSE (Viale Maresciallo Pilsudski, 92) dalle 9:00 alle 13:00 il workshop “Rinnovare le rinnovabili: servizi, tecnologie e mercati per un futuro sostenibile senza incentivi”, un’occasione per riflettere sul recente accordo raggiunto tra Consiglio, Parlamento e Commissione Europea, che ha rialzato al 32% il target complessivo [...]

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

luglio 17, 2018

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

Torna dal 18 al 22 luglio a Padova, nella cornice ecologica del Fenice Green Energy Park,  EcoFuturo Festival, giunto alla sua V edizione. Cinque giornate con appuntamenti, incontri, spettacoli, corsi, workshop, esposizioni e cene bio. Il tutto nel segno dell’innovazione ecologica. Il focus di questa edizione sarà l’anidride carbonica che sta alterando il clima e la [...]

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

luglio 12, 2018

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

Dal 14 al 16 settembre 2018 torna al Parco Centrale del Lago dell’EUR di Roma la Re Boat Roma Race, la prima regata in Italia d’imbarcazioni costruite con materiali di recupero, in un’ottica di riuso e riciclo. Un evento che accoglie famiglie, bambini, ragazzi e chiunque abbia voglia di porsi in gioco in questa folle e divertente [...]

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

luglio 9, 2018

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

Tecnologie nature based per riconvertire aree post industriali, trasformandole in infrastrutture verdi, coinvolgendo cittadini, Ong e associazioni del territorio. E’ questo l’obiettivo del progetto ProGIreg (Productive Green Infrastructure for post industrial Urban Regeneration) che coinvolge, oltre a Torino, con focus del Progetto Mirafiori Sud, le città di Dortmund (Germania), Zagabria (Croazia) e Ningbo (Cina). Il [...]

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

luglio 9, 2018

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

Ingegneri specializzati  nello studio  delle energie rinnovabili imbarcati su una barca a vela condotta dai ragazzi dell’associazione New Sardiniasail ovvero adolescenti con problemi penali che il Dipartimento di Giustizia  di Cagliari ha affidato nelle mani di Simone Camba – poliziotto e presidente di  New Sardiniasail – per imparare un mestiere.  Un progetto sociale che vede [...]

UE verso la finanza sostenibile. Investimenti “green & social” meno rischiosi?

giugno 25, 2018

UE verso la finanza sostenibile. Investimenti “green & social” meno rischiosi?

L’Unione Europea compie un altro passo esplorativo verso il riconoscimento e incoraggiamento della finanza sostenibile, come strumento per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (SDG), ma anche come mezzo per perseguire la stabilità finanziaria nel vecchio continente. Martedì 19 giugno la Commissione per gli Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo ha infatti approvato [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende