Home » Racconti d'Ambiente »Rubriche » Maugeri: “Siamo quello che mangiamo”:

Maugeri: “Siamo quello che mangiamo”

giugno 19, 2012 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Per la rubrica “Racconti d’Ambiente” pubblichiamo oggi un estratto del  libro “La mia vita a impatto zerodi Paola Maugeri , edito da  Arnoldo Mondadori Editore ( pag. 159,  16.00 euro).

Il primo di ottobre è arrivato puntuale e ci toccarono giornate ancora tiepide, si stava bene con un impermeabile e la caldaia per il riscaldamento autonomo di casa nostra era fissa sullo zero, ancora spenta. Ci aspettava un inverno senza riscaldamento, tanto valeva neanche pensarci. Viviamo in una vecchia casa di ringhiera nel cuore dei Navigli, il vecchio quartiere milanese che negli ultimi trent’anni è diventato meta di chi ama le case con le travi di legno al soffitto, i cortili nascosti e verdi e i ballatoi dove si cammina in fila indiana.

Sono arrivata in questa casa da single, ci ho vissuto con due cani e tre gatti e, nonostante sia una casa colabrodo dagli infissi vecchi e mal coibentati, non abbia l’ascensore e sia un appartamento con i bagni creati in un secondo momento perché nella struttura originaria i bagni erano comuni e sulla ringhiera, è un luogo che amo e che ho scelto proprio per il suo fascino imperfetto.

All’inizio è una sensazione davvero strana. Quella di abitare in una grande città e non usare mai la macchina, non andare al supermercato ma aspettare la consegna della spesa una volta la settimana e immaginare cosa ti consegneranno imparando cosa è di stagione in quel momento.

Di solito andiamo al supermercato e in base ai prodotti che ci ispirano decidiamo cosa cucinare o cosa mangiare. Ma se inizi a consumare secondo una filiera corta, cioè con praticamente nessun passaggio dal produttore al consumatore, con prezzi più economici per chi acquista e una remunerazione più equa per chi produce, a quel punto l’unica cosa che puoi fare è imparare la stagionalità dei vari cibi e andare alla ricerca di nuove ricette, oltre a restare a bocca aperta quando scopri che il cibo che è sulle nostre tavole proviene in media da duemila chilometri di distanza.

L’arrivo della nostra prima cassetta è stato particolarmente atteso.

La settimana prima dell’inizio della nostra esperienza avevo fatto una bella spesa di scorta. Il passaggio dal comprare in modo diciamo tradizionale a un approvvigionamento settimanale di frutta e verdura che non scegli al bancone ma che arriva in base alla stagionalità in qualche modo mi spaventava. Ho voglia di pasta coi broccoli, siamo a ottobre, i broccoli sono di ottobre o di gennaio? Vorrei cucinare una bella parmigiana ma le melanzane sono estive, me le consegneranno ugualmente, magari di serra, o dovrò aspettare maggio?

La mia testa era piena di questi interrogativi, cercavo informazioni su cosa fosse di stagione in autunno e cosa no e più chiedevo e più mi rendevo conto che i miei amici, quelli della mia generazione per intenderci, ne sapevano meno di me e solo in pochi si ponevano questo tipo di domande. Era necessario saperne di più.

Da dove proviene l’articolo che sto per comperare? Da chi è stato prodotto e come? Quanti chilometri ha percorso? Esiste un’alternativa meno inquinante?

Sicuramente nella mia decisione di ridurre drasticamente i consumi e comprare solo cibo a km zero c’era la risposta a molte di queste domande.

Non volevo più permettere alla mancanza di tempo, all’abitudine e alla pigrizia di mangiare mele che arrivavano dalla Nuova Zelanda, arance da Israele e cibo inscatolato in provincia di Campobasso. Mio padre leggeva e studiava a più non posso e informarci era ormai il nostro pane quotidiano: “Paola” mi diceva con tono risoluto “ma lo sapevi che il processo di confezionamento degli alimenti richiede più energia di quella necessaria a produrli? E che gli ingredienti di un tipico pranzo domenicale percorrono un numero di chilometri equivalente a due volte il giro del mondo prima di arrivare sulle nostre tavole?”.

Ma ecco arrivare il giovedì, finalmente, il giorno scelto per la consegna davanti alla porta di casa di una cassetta di venti chili di frutta e di verdura, di pane e di pasta integrale e di qualche sacchetto di riso, di orzo, di farro e di miglio, tutti provenienti da un’azienda biologica e biodinamica a ottanta chilometri da Milano.

Cibo a km zero con riduzione di energia, di inquinamento e di traffico!

Il primo passo era compiuto e le cassette erano uno spettacolo, colme di scatole bellissime così traboccanti di frutta, cereali in chicco, pane fatto nel forno al legna, succo di mela, verdura buona. Ad aprirle e a svelarne il contenuto eravamo emozionati come bimbi davanti ai regali di Natale. C’era da cucinare per una settimana intera e le possibili ricette ci venivano in mente alla spicciolata mentre sistemavamo il contenuto nel frigorifero: farro con radicchio, polpettine di miglio e broccoli, una buona insalatina di valeriana… “Mamma come si chiamano questi?” mi chiese Timo all’improvviso. “Sembrano delle patate bitorzolute, dovrebbe essere del topinambur” rispondo. “Non l’ho mai cucinato, ma una volta ho assaggiato degli hamburger ed erano buonissimi, rifacciamoli insieme, ti va?” [...]

Paola Maugeri*

Copyright Arnoldo Mondadori Editore

*Siciliana doc, vj nota di Mtv, voce amatissima di storica del rock su “Virgin radio”, Paola Maugeri ha cuore nordeuropeo e vive a Milano come se fosse la Svezia, che molto frequenta perché lì vive la sorella, e dove lo stile eco-bio è pratica consueta. Ha intrapreso un progetto chiamato La mia vita a impatto zero, sperimentando prodotti locali e vegetariani, usando pannolini di mais biodegradabili e rinunciando a molte comodità come luce e gas, perciò senza frigo e senza illuminazione, costruendo una compostiera e dedicandosi all’orto, facendo il bucato con la cenere, dicendo addio all’automobile e girando per Milano in bicicletta e sui mezzi pubblici, cercando di riflettere sul consumismo e il mercato che governano il pianeta. La stessa crisi è un’opportunità, può essere vista, seguendo le teorie dell’economista Latouche, come una “buona notizia” se servirà a rimodellare il rapporto uomo-natura in una dimensione “conviviale” all’insegna di un’opulenza frugale: meno consumi materiali e più ricchezza interiore. Dice di esser diventata ambientalista per reazione: “Da ragazzina, a Catania, mi faceva orrore vedere i rifiuti ammassati disordinatamente dovunque per strada”. Il suo esperimento di vita a impatto zero è stato documentato nel programma tv “E se domani”.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

luglio 25, 2017

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

Cocoon, incubatrice biodegradabile brevettata dall’azienda olandese Land Life Company, potrebbe aiutare a riforestare i territori italiani colpiti da siccità e incendi rivitalizzando ecosistemi degradati e comunità, come sta già succedendo in 24 Paesi nel mondo. Sono infatti due miliardi gli ettari di terreno degradati nel mondo, un’area più grande di quella dell’intero Sudamerica. Tanto che [...]

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

luglio 25, 2017

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

Reti wireless, fibra ottica e tecnologie di visione digitale in campo per prevenire e contrastare gli incendi estivi che stanno causando ingenti danni in molte regioni italiane. E’ la Regione Emilia Romagna, con il supporto della Protezione Civile, a lanciare  un progetto pilota che interessa due siti dell’Appennino tra Modena e Ferrara. Qui sono state installate stazioni di monitoraggio composte da [...]

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

luglio 25, 2017

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

“È necessario uscire dalla logica dell’emergenza per la mancanza di risorse idriche poiché l’intervento emergenziale, in una fase di grave siccità come quella che stiamo attraversando, rischia di portare al nulla”. Lo afferma Arcangelo Francesco Violo, segretario nazionale e coordinatore della Commissione Risorse idriche del Consiglio Nazionale dei Geologi. Il binomio caldo-siccità, in questa torrida estate [...]

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

luglio 24, 2017

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

Un’autovettura a energia solare? E’ già in circolazione sulle nostre strade, si tratta della Toyota Prius PHV, lanciata sul mercato a febbraio 2017, è dotata dei “Moduli Fotovoltaici HIT per Automobile” di produzione Panasonic. Il modello è definito un plug-in hybrid (PHV) perché rappresenta l’evoluzione dal sistema hybrid verso un veicolo sempre più elettrico. La [...]

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

luglio 24, 2017

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

Seconda vittoria legale dell’Abruzzo in pochi giorni: la Corte Costituzionale, con sentenza 198/2017, ha annullato il decreto “Trivelle” del 2015 in quanto emanato senza preventiva intesa con le Regioni: “Non spettava allo Stato e per esso al Ministro dello Sviluppo Economico – scrive la Consulta – adottare il decreto del 25 marzo 2015 senza adeguato coinvolgimento [...]

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

luglio 21, 2017

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems, tramite il suo brand Climaveneta ha recentemente fornito due pompe di calore al District Heating di Fortum a Espoo, in Finlandia. Fortum, società energetica finlandese, aveva infatti la necessità di recuperare il calore espulso da un data center di Ericsson – multinazionale di servizi di telecomunicazione – per fornirlo alla rete [...]

A Milano partono i lavori per l’asilo pubblico di CityLife

luglio 21, 2017

A Milano partono i lavori per l’asilo pubblico di CityLife

Ieri il Sindaco di Milano Giuseppe Sala e  l’Assessore Pierfrancesco Maran hanno inaugurato i lavori per la costruzione dell’asilo pubblico nell’area di CityLife, nella neonata via Demetrios Stratos. L’asilo sarà il primo realizzato interamente in legno a Milano, immerso nel nuovo grande parco urbano che, una volta ultimato, sarà di 173.000 mq complessivi e ospiterà oltre [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende