Home » Impressioni di viaggio »Rubriche » Singapore: una sfida tropicale tra sostenibilità e sviluppo:

Singapore: una sfida tropicale tra sostenibilità e sviluppo

gennaio 4, 2011 Impressioni di viaggio, Rubriche

aquiloni Singapore, Courtesy of Marcella SegreE’ facile sentirsi minuscoli e spiazzati quando si arriva a Singapore, rimpiccioliti da altissimi grattacieli dalle forme più strane e persi negli infiniti corridoi commerciali sotterranei. Non sembra vero che le torri di uffici dalle luci cangianti, simili a imponenti ed enormi robot, distino poche fermate di metropolitana dalla densa foresta tropicale.

A prima vista potrebbe sfuggire l’ampio spazio dato al verde in quest’isola-stato ubicata pochi gradi sopra l’equatore. E invece, a due passi dal centro commerciale e finanziario della città, i ragazzini fanno volare gli aquiloni correndo sul prato di un enorme serbatoio di acqua potabile che da’ sul mare aperto e la discarica del paese è un’enorme isola, meta di passeggiate alla scoperta della natura.

Definita dal giornalista Cherian George “la nazione ad aria-condizionata” per aver saputo sposare comfort e controllo centrale, Singapore è un esempio unico al mondo di paese  che, basandosi  su una precisa idea politica, economica e sociale, ha saltato tappe a passi da gigante e in meno di mezzo secolo è passata dal terzo al primo mondo.

L’elemento architettonico è sicuramente ciò che salta per primo all’occhio. A Singapore si tirano su e giù palazzi come castelli di carte e la città è un perenne cantiere, tanto che c’è chi ha ironicamente suggerito che l’animale simbolo dovrebbe essere la gru. Tuttavia, i massicci interventi edilizi non hanno impedito l’affermazione degli standard di sostenibilità ambientale stabiliti dal Green Labelling Scheme, per cui oggi tutti gli enti costruttori sono tenuti ad utilizzare soluzioni eco-compatibili e quindi a progettare tutti i nuovi edifici in modo da ottenere punti e agevolazioni; ad esempio gli impianti di aria condizionata già in alcune zone sono centralizzati e non più individualmente collocati sulla sommità dei grattacieli ed è stata introdotta una direttiva che impone di restituire al verde il 100% della superficie edificata collocando giardini pensili sui tetti o creando aree verdi comuni nell’edificio.

Serpentone Studio CoxInoltre, a livello pedonale, sono state trovate soluzioni per creare spazi pubblici all’aria aperta dove i passanti abbiano un po’ di comfort, come ad esempio i ventilatori funzionanti ad energia solare che si azionano quando i sensori avvertono il passaggio di pedoni o il serpentone di acciaio inossidabile lungo 250 metri che spruzza acqua vaporizzata a seconda della temperatura esterna, entrambe  creazioni fantasiose progettate dallo studio australiano Cox e collocate lungo la passeggiata di Marina Bay, sede dell’ultimo grande intervento urbanistico.

Marina BayLa pianificazione della città ha previsto ampie zone consacrate alla natura: chilometri di percorsi permettono di attraversare la città passando per sentieri immersi nella foresta tropicale, compresa nello spazio cittadino e rendono Singapore una delle città più verdi del continente. Ponti pedonali come l‘Alexandra Arch o l’Henderson Wave,  particolari opere architettoniche integrate nella natura, collegano le varie riserve naturali quali il Bukit Timah o la Labrador Reserve formando la cosiddetta Green Network, una rete di parchi, itinerari e zone verdi connessi tra loro.

Si dice che la necessità aguzzi l’ingegno ed ecco che il clima tropicale, l’imponenza dell’ambiente naturale e lo spazio limitato a disposizione hanno imposto l’esigenza di trovare costantemente soluzioni per ottimizzare le risorse in modo da mantenere un equilibrio tra sviluppo e natura, ovvero sposando un livello di vita elevato pur preservando l’ambiente.

La gestione dei rifiuti è un esempio di soluzione innovativa, seppur discutibile. Unendo due isole, Pulau Semakau e Pulau Sakeng, Singapore ha creato un’enorme isola-discarica che si prevede riuscirà a contenere i bisogni del paese fino al 2045. Dopo essere passati nei quattro inceneritori della città, i rifiuti approdano sulla spiaggia della discarica Semakau e foreste di mangrovie permettono di individuare eventuali sversamenti tossici e consentono la vita vegetale e animale nelle acque circostanti. L’esperimento pare talmente riuscito che l’isola è aperta al pubblico per escursioni e gite sportive.

Anche la questione delle risorse idriche è stata risolta in modo ingegnoso. In tutta l’isola sono stati creati numerosi bacini di acqua potabile, tutti fruibili dal pubblico come luoghi di svago immersi nella natura. Il più recente e spettacolare è sicuramente il Marina Barrage, diga e serbatoio idrico costruito in pieno centro. Costruita a forma di 9, in cinese simbolo di longevità, la struttura ospita sulla sua sommità il parco solare più grande di Singapore e un enorme prato dove si ritrovano giovani e famiglie. La diga separa acqua dolce e salata, funge da barriera per le inondazioni dovute all’alta marea e copre il 10% del fabbisogno idrico della città. Di fatto, Singapore si vanta di essere uno dei pochissimi paesi in Asia dove l’acqua corrente è potabile. Attualmente le fonti di acqua potabile (“i rubinetti”, come vengono definiti) sono l’acqua piovana, raccolta attraverso un complesso sistema di serbatoi e tubature, la cosiddetta “NeWater”, un tipo di acqua purificata ricavata dalle acque reflue, che copre il 30% del fabbisogno nazionale, l’acqua desalinizzata e l’acqua importata dalla Malesia. Ma l’obiettivo è di diventare al 100% indipendenti dalla Malesia potenziando l’utilizzo della NeWater e dei serbatoi come il Marina Barrage.

Per certi versi Singapore rappresenta una sorta di città utopica, realizzata secondo una visione che implica un’oculata gestione a tutti i livelli e che per realizzarsi ha richiesto una pianificazione mirata e controllata nei minimi dettagli. Per quanto l’estrema pianificazione possa spaventare o meravigliare, è indubbio che quest’esperimento studiato a tavolino abbia saputo accogliere nella sua idea di sviluppo anche l’attenzione per l’ambiente, plasmandola per creare una città’ vivibile (e vissuta) dai propri abitanti e non un mero luogo asettico, fatto solo di banche, uffici e centri commerciali, come spesso si crede.

Marcella Segre

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

dicembre 14, 2018

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

Privati cittadini, operatori commerciali e liberi professionisti residenti o domiciliati a Torino potranno chiedere di disporre di una colonnina di ricarica elettrica sotto la propria abitazione o davanti al negozio o all’ufficio. Si tratta del nuovo progetto “Torino ti dà la carica“, presentato oggi dall’amministrazione comunale guidata da Chiara Appendino. Lo scorso 28 settembre la Città [...]

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

dicembre 11, 2018

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

GBC Italia con UNESCO e il Comune di Ferrara organizzano dall’11 al 13 dicembre 2018 “Heritage & Sustainability“, un workshop internazionale incentrato sugli strumenti energetico-ambientali per la governance sostenibile del patrimonio architettonico esistente. L’evento, in collaborazione con la fiera RemTech Expo, si svolgerà tra due dei più prestigiosi edifici storici della città di Ferrara, il Castello Estense e il Palazzo Ducale. [...]

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

dicembre 7, 2018

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

Dopo la positiva esperienza del 2017, anche nel 2018, la Fondazione CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo) prosegue e rafforza il suo impegno a favore del contesto ambientale e paesaggistico della provincia di Cuneo promuovendo il “Bando Distruzione“, con il duplice obiettivo di distruggere le brutture e ripristinare la bellezza di un contesto paesaggistico e [...]

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

dicembre 6, 2018

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

I “muretti a secco” sono  stati inseriti, nei giorni scorsi, nel Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, confermando le motivazioni dei Paesi europei che congiuntamente ne avevano presentato la candidatura - Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera – facendo leva sulla “relazione armoniosa tra l’uomo e la natura”. L’arte dei muretti a secco, come si [...]

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

dicembre 3, 2018

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

Dopo il successo della prima edizione torna mercoledì 5 dicembre 2018, all’Environment Park di Torino, l’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte, un momento di confronto e dibattito sulla gestione virtuosa dei rifiuti con i principali operatori locali del settore (aziende, pubblica amministrazione, consorzi), per concentrarsi sulle criticità del ciclo dei rifiuti e sulle soluzioni per minimizzare lo smaltimento [...]

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

novembre 30, 2018

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

MOTUS-E, l’associazione costituita da operatori industriali, mondo accademico e associazionismo ambientale e consumeristico con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia attraverso il dialogo con le Istituzioni, il coinvolgimento del pubblico e programmi di formazione e informazione, ha rilasciato un comunicato stampa in cui rileva che la manovra finanziaria arrivata in Parlamento [...]

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

novembre 30, 2018

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

Ieri a Bruxelles è stata ufficialmente lanciata l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) EAToriginal, la campagna di Coldiretti e altre associazioni europee per chiedere alla Commissione Europea di introdurre un’etichettatura obbligatoria sull’origine del cibo. La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano infatti un grave rischio per la salute dei consumatori, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende