Home » Racconti d'Ambiente »Rubriche » Social trekking: camminare diventa critico, ecologico e collettivo:

Social trekking: camminare diventa critico, ecologico e collettivo

aprile 23, 2013 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Per la rubrica “Racconti d’Ambiente“, pubblichiamo oggi due estratti dell’introduzione del libro “Social trekking” di Alessandro Vergari, edito da Terre di Mezzo. Il volume è una raccolta di 36 proposte per camminare insieme e fare rete in Italia e all’estero, dedicate agli appassionati di cammino, ma anche a chi, insoddisfatto delle solite vacanze, vuole accostarsi in modo diverso al viaggio, alla natura, alle culture locali.

Cominciare a camminare…

In una recente traversata della Basilicata da costa a costa, mi sono stupito nello scoprire che stavo chiedendo informazioni a persone che non avevano la minima idea del territorio dove vivevano, abituati com’erano a muoversi solo in auto.

I sentieri su cui camminavano i loro genitori poche decine di anni fa sono ormai invasi dalla vegetazione e frequentati solo da cacciatori o cercatori di funghi. Nello spazio di una generazione si è persa l’abitudine di muoversi a piedi e il cammino si è trasformato in uno sport: running, jogging, nordic walking. E non è raro che per praticare questi nuovi esercizi di cammino si prenda comunque anche la macchina.

L’atto del camminare si è slegato dal territorio e lo spazio intorno è diventato estraneo, semplice scenario di un’azione connaturata da sempre all’essere dell’uomo.

Eppure un sentiero è per definizione una “stradina con fondo naturale, tipica delle zone di campagna o di montagna, formata dal passaggio di uomini e animali” e Whitman sentiva “cari” i sentieri perché li vedeva “gremiti d’invisibili esistenze”. È lo stesso per me: sento che tanti sentieri pulsano di vita e di storie.

È questo che forse ci manca: il gesto, il rituale del mettere i piedi l’uno davanti all’altro, non solo per spostarci, ma per vivere ed essere consapevoli di ogni momento del nostro cammino; sapere che, con il nostro andare, raccontiamo qualcosa, siamo partecipi di una storia, anche se sembra che non ci sia nessuno ad ascoltare o a vedere.

Riappropriamoci dunque di questa semplice azione: non servono corsi, non è un’arte, possiamo farlo tutti, anche per fare la spesa in una periferia di città, per andare al lavoro, per andare a trovare un amico, per iniziare a viaggiare più lenti.

Infine, in un’ottica di sostenibilità e di decrescita, che sta diventando sempre più attuale, sempre più impellente, camminare assieme può essere davvero un piccolo atto rivoluzionario, semplice e concreto, che pian piano (letteralmente) può cambiare la società.

… e farlo insieme

Sono stato a lungo un camminatore solitario. Mi ricordo che partivo all’alba, o anche prima, per andare a fotografare un panorama con la luce migliore del mattino, o semplicemente perché non mi andava di condividere i miei ritmi di marcia con nessuno.

Poi ho scoperto il valore dello stare insieme nell’affanno silenzioso di una ripida salita, come nell’allegria di una notte in camerata. Ho assaporato il gusto di scambiare un biscotto con una susina, di confrontarsi sul percorso da fare, di dare una mano ad alzarsi dopo la pausa, di guardare la stessa valle e sentire sensazioni diverse, di avvertire la stessa stanchezza, ma anche la stessa soddisfazione, e scoprire che il cammino dà anche il tempo di conoscere meglio chi ti è accanto.

Oggi non mancano certo le occasioni per camminare insieme, tante sono le associazioni e le cooperative che offrono proposte diverse, adatte alle esigenze di ognuno. Nelle pagine che seguono, abbiamo cercato di raccogliere quelle che hanno una sensibilità, un’attenzione in più nel farlo insieme e nel porre al centro della loro attività proprio la ricchezza e il valore aggiunto della relazione umana. (…)

Piemonte: Alpeggi e formaggi

La prima volta che sono salito all’Alpe Solcio mi è sembrato di entrare in un mondo dove nulla era fuori posto. Conoscendo poi la signora Emilia, il viaggio nello spazio è diventato anche un viaggio nel tempo, un viaggio nei gesti e negli oggetti di un alpeggio rimasto intatto, identico a quello che era secoli fa.

L’alpe Solcio è un posto intimo, racchiuso; ma quando si arriva all’Alpe Veglia passando dalle “aperture” di Ciamporino, lo scenario diventa grandioso, il Monte Leone incombe severo ma anche protettivo e la forza della natura risveglia i nostri sensi. Un grande silenzio avvolge la vita sulle montagne, e salendo sopra il limite dei larici, una sensazione di immensità ci pervade. Gli antichi alpeggi in pietra rappresentano gli avamposti più estremi della vita in quota. Qui regnano leggi precise, equilibri che vanno intuiti. Dalle conoscenze e dalle mani dell’alpigiano, dal calore del fuoco e dai giusti tempi di attesa, nasce il formaggio, il frutto di un intero ciclo di lavoro e di secoli di perfezionamento.

Sono le sette del mattino, la mungitura è finita, le mucche escono al pascolo e i loro campanacci risuonano, mentre all’interno dell’alpeggio, nel grosso paiolo di rame, si inizia a scaldare il latte.

Il Bettelmatt è formaggio d’alta quota e perciò è raro, prodotto solo pochi mesi all’anno e solo sopra i 2.000 metri di quota. Il latte della “bruna alpina” diventa un infuso di erbe preziose, un insieme di sapori che si trasferiscono direttamente nella pasta di questo formaggio, fra i più ricercati e apprezzati.

Il territorio

La Val d’Ossola è un cuneo, una culla tra le cime, un magico ventaglio di vallate. A poca distanza da Milano, ospita la più estesa area di wilderness del Paese: il Parco nazionale della Val Grande, un posto ideale dove “perdersi” e “ritrovarsi”, dove si può camminare per giorni letteralmente risucchiati dalla natura.

L’Ossola è una valle di pietra, di graniti, serizzi e marmi. È da qui che viene il famoso marmo di Condoglia, essenza stessa del Duomo di Milano. Il centro di Domodossola è un vero gioiello in stile medievale e una sosta nella sua piazza centrale è certamente da consigliare. Ma il più spettacolare monumento di pietra della valle è la parete est del Monte Rosa, che si può ammirare dalla Valle Anzasca. È la parete più alta e vasta di tutto l’arco alpino, un pezzo di Himalaya in Europa.

Questa è anche terra di acque e bacini artificiali. Meritano una visita le centrali idroelettriche, disegnate agli inizi del ’900 dall’architetto milanese Piero Portaluppi: esempi di un’architettura estrosa ed elegante, capace di spaziare tra stili diversi, dimostrando come l’industria non debba necessariamente essere “cosa brutta”.

Oltre al Parco nazionale della val Grande, in Ossola troviamo il Parco naturale Veglia-Devero, che ospita esempi dell’integrazione armonica tra uomo e natura. Le tracce dell’uomo sull’ambiente naturale sono un valore aggiunto, grazie a cui il paesaggio si arricchisce di storia e di cultura. L’abitato di Crampiolo per esempio, appena dopo l’alpe Devero, è un piccolo capolavoro incastonato tra le vette, e le case di Riale, in alta val Formazza, ci riportano a un passato in cui i walser abitavano questi territori di confine tra terra e roccia o tra terra e ghiaccio. La val Formazza, estremità nord del territorio ossolano, è montagna allo stato puro, un dedalo di cime e punte di roccia, dove la forza della natura si esprime con tutta la sua intensità.

Alessandro Vergari*

* Guida escursionistica, è tra i fondatori della cooperativa Walden – Viaggi a Piedi e tra gli ideatori del movimento del social trekking. Con Terre di Mezzo ha pubblicato anche Con le mani nella terra.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Ricerca UniBZ sul Gewürztraminer: l’uso del glifosato può alterare il mosto

giugno 26, 2017

Ricerca UniBZ sul Gewürztraminer: l’uso del glifosato può alterare il mosto

Cattive notizie per i viticoltori che usano glifosato. Il principio attivo, molto usato per il controllo delle malerbe sulle file, potrebbe alterare la qualità del mosto prodotto. È la conclusione a cui sono giunti ricercatori della Libera Università di Bolzano dopo uno studio sulla fermentabilità di uve di Gewürztraminer. La ricerca è stata effettuata dal gruppo [...]

Siccità e deserficazione: l’allarme dei Geologi sulla gestione delle risorse idriche

giugno 26, 2017

Siccità e deserficazione: l’allarme dei Geologi sulla gestione delle risorse idriche

“La perdurante scarsezza delle precipitazioni, nella primavera appena trascorsa, ha causato un abbassamento dei livelli d’acqua in fiumi, negli invasi e nelle falde sotterranee”. Lo afferma Fabio Tortorici, Presidente della Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi. “A grande scala – continua Tortorici – stiamo assistendo a cambiamenti climatici che ci stanno portando verso [...]

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

giugno 19, 2017

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con Ecomondo, organizza anche per il 2017 il “Premio per lo Sviluppo Sostenibile“, che ha avuto nelle otto edizioni precedenti l’adesione del Presidente della Repubblica, richiesta anche per quest’anno. Il Premio ha lo scopo di promuovere le buone pratiche e le migliori tecniche delle imprese italiane che [...]

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

giugno 19, 2017

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

Intesa Sanpaolo ha collocato con successo un green bond da 500 milioni di euro, titolo legato a progetti di sostenibilità ambientale e climatica, raccogliendo ordini per circa 2 miliardi di euro e acquisendo il primato, ad oggi, di unica banca italiana a debuttare quale emittente “green”. L’importo raccolto tramite il green bond verrà utilizzato per il [...]

Aruba apre il “Global Cloud Data Center”, il campus informatico ad altissima efficienza energetica

giugno 14, 2017

Aruba apre il “Global Cloud Data Center”, il campus informatico ad altissima efficienza energetica

Aruba S.p.A., leader nei servizi di web hosting e tra le prime aziende al mondo per la crescita dei servizi di data center e cloud, ha annunciato la pre-apertura del più grande data center campus d’Italia, a Ponte San Pietro (Bergamo). Il Global Cloud Data Center, è stato concepito per andare incontro alle esigenze di colocation [...]

Roadmap per la mobilità sostenibile. Il Ministero presenta il documento di analisi

giugno 5, 2017

Roadmap per la mobilità sostenibile. Il Ministero presenta il documento di analisi

E’ stato presentato il 30 maggio a Roma, in un evento alla presenza del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e del viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini, il documento “Elementi per una Road map della mobilità”, redatto con il supporto scientifico di RSE – Ricerca Sistema Energetico. Il testo è frutto dei contributi forniti dai partecipanti al [...]

Con il packaging “Attivo” di Bestack le fragole si conservano di più

giugno 5, 2017

Con il packaging “Attivo” di Bestack le fragole si conservano di più

Nell’aspetto sembra una cassetta qualunque, ma grazie a un innovativo brevetto, frutto di cinque anni di studi universitari, è uno strumento intelligente contro lo spreco alimentare: consente infatti di ridurlo in modo significativo. È il packaging “Attivo” che Bestack – il consorzio non profit dei produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta – ha messo [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende