Home » Bollettino Europa »Rubriche » Soil sealing: l’Europa contro l’impermeabilizzazione del suolo:

Soil sealing: l’Europa contro l’impermeabilizzazione del suolo

gennaio 20, 2014 Bollettino Europa, Rubriche

Mentre una nuova ondata di maltempo flagella il Nord Italia, riportando al pettine i nodi della cementificazione selvaggia, la Commissione Europea lancia l’allarme sull’impermeabilizzazione del suolo del Vecchio Continente, considerata una delle principali sfide ambientali con cui l’UE si deve confrontare. E lo fa pubblicando un documento dal titolo Superfici impermeabili, costi nascosti.

Questo fenomeno, detto anche soil sealing, è determinato dalla copertura del territorio con materiali “impermeabili” che inibiscono parzialmente, o totalmente, la capacità del suolo di “respirare” di compiere, cioè, le proprie funzioni vitali.

Strettamente collegato al consumo del territorio, questo problema è principalmente concentrato nelle aree metropolitane, dove è più alta la percentuale di costruzioni, e nelle aree periurbane caratterizzate da strutture industriali, commerciali e infrastrutture dedicate al trasporto. L’Europa è il continente più urbanizzato al mondo. Ogni anno, 1.000 km² di nuovi terreni – per rendere l’idea una superficie più estesa della città di Berlino – sono utilizzati per attività umane e una grande parte di questi finisce con l’essere impermeabilizzata. Tra gli Stati Membri con le percentuali più elevate troviamo i Paesi Bassi, il Belgio, la Germania e il Lussemburgo. Tra 100 anni, se tale tendenza dovesse continuare agli stessi ritmi, avremmo trasformato in aree urbane una porzione delle stesse dimensioni di uno Stato come l’Ungheria.

La formazione del suolo è un processo estremamente lento – occorrono diversi secoli per formarne un centimetro – l’impermeabilizzazione comporta quindi danni significativi al terreno, e spesso una sua perdita definitiva. La terra, svolgendo un ruolo fondamentale come quello del filtraggio e dell’inglobamento dell’acqua, riduce il rischio di alluvioni straripamento dei fiumi e siccità, il suo consumo aumenta perciò il rischio di inondazioni e di rarefazione delle risorse idriche e contribuisce al riscaldamento climatico anche perché ad essere erose sono spesso aree verdi o boschive.

Senza contare che il soil sealing mette spesso a repentaglio la biodiversità. Esiste, infatti, un ecosistema sotterraneo formato da organismi di diverse dimensioni, nonché da piante che conferiscono al suolo una struttura solida, rendendolo maggiormente permeabile all’acqua e ai gas. Il terreno è inoltre fondamentale per la sopravvivenza delle specie che vivono in superficie.

Gravi ripercussioni infine si hanno sui terreni agricoli. Una minore superficie coltivabile comporta l’uso e l’abuso del suolo poiché gli stessi quantitativi di cibo devono essere prodotti da un numero ridotto di terra; con effetti sul costo dei prodotti alimentari che tende ad aumentare.

Per queste ragioni, spiegano dalla Commissione Europea, sebbene lo sviluppo delle infrastrutture debba essere sostenuto per favorire la crescita economica, è necessario rendere la gestione del territorio più efficiente e responsabile. Riducendo l’utilizzo di suolo fino ad arrivare nel 2050 ad un consumo netto pari a zero.

Tre sono le misure consigliate: limitazione, mitigazione, compensazione. Quando la limitazione dell’impermeabilizzazione dei suoli – azione prioritaria – non è possibile, bisogna dunque mitigare gli effetti, ad esempio, con l’installazione di tetti verdi, ed infine si dovrà procedere alla compensazione dell’impermeabilizzazione attraverso attività di ripristino dei terreni presenti, esempio bonificando i suoli inquinati per renderli nuovamente fruibili.

Nonostante ciò, non esiste una normativa comunitaria che difenda il suolo, così come accade per l’acqua o l’aria, ma solo una Strategia tematica per la protezione del suolo, datata 2006 ed una proposta di Direttiva quadro sempre dello stesso anno.

A seguito dell’inserimento di questo tema negli indicatori per il degrado del suolo scelti dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, è emersa l’esigenza di sviluppare procedure standard per valutare omogeneamente il fenomeno sia a scala nazionale che europea. Nel 2012 sono stati redatti degli orientamenti sulle migliori pratiche al fine di limitare, contenere o compensare l’impermeabilizzazione dei suoli. Il documento contiene esempi di politiche, legislazioni, meccanismi di finanziamento, strumenti di pianificazione locale, campagne d’informazione attuate in tutta l’Unione Europea. Negli orientamenti, si raccomanda una pianificazione territoriale intelligente e a una riduzione dell’espansione urbana, riqualificando, ad esempio, aree dismesse e abbandonate, i cosiddetti brownfields.

Le misure di attenuazione del fenomeno prevedono, inoltre, l’impiego di materiali permeabili anziché di cemento o asfalto, l’utilizzo, cioè, di tecniche di edificazione che permettano di conservare il maggior numero possibile di funzioni del terreno. Fondamentale, poi, il sostegno alle “infrastrutture verdi” e un utilizzo più diffuso dei sistemi di recupero delle acque naturali. Laddove le misure locali di attenuazione siano insufficienti, sarà possibile definire misure di compensazione che migliorino le funzioni dei suoli altrove. L’adozione di approcci regionali specifici e la mobilitazione delle risorse non utilizzate a livello locale si sono rivelate anch’esse efficaci. Così come la riduzione di quei sussidi che potrebbero favorire un’occupazione delle terre non sostenibile e l’impermeabilizzazione.

Beatrice Credi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

gennaio 17, 2019

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

Secondo il Global Risks Report 2019, pubblicato ieri dal World Economic Forum, i rischi ambientali, come i fenomeni atmosferici estremi, la mancanza di azioni sul clima e la perdita di biodiversità, rappresentano le più grandi sfide, sempre crescenti, con cui l’umanità deve fare i conti. Proprio quelli di carattere ambientale rappresentano tre dei primi cinque rischi [...]

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

gennaio 16, 2019

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

Sono in arrivo nuove agevolazioni a sostegno delle clean technologies piemontesi, un settore sempre più strategico per il futuro del Paese. È infatti aperto il bando Prism-E della Regione Piemonte, che mette a disposizione 8,5 milioni di euro a piccole medie imprese – a cui si aggiungono grandi imprese che collaborano con le PMI – di Piemonte e [...]

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

gennaio 16, 2019

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

Il prossimo 24 gennaio a Innsbruck, in Austria, prenderà il via il “Worn Wear Tour” di Patagonia, lo storico brand di abbigliamento da montagna fondato da Yvon Chouinard, che farà tappa presso le destinazioni sciistiche più importanti di tutta Europa riparando cerniere, bottoni, strappi e anche abbigliamento tecnico in GORE-TEX. Ideata nel 2013, l’iniziativa Worn Wear [...]

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

gennaio 10, 2019

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

Il rosso del ferro, l’oro della pirite e l’argento dell’ematite, fino alle mille sfumature del granito. Quello dell’Isola d’Elba è un viaggio tra i colori delle pietre, custodite da sempre nel ventre dell’isola e scavate, a partire dagli Etruschi fino a una manciata di anni fa, con giacimenti apparentemente inesauribili. Chiuse nel 1981 dopo quasi [...]

Agricoltura biologica: il testo unificato riconosce “il ruolo ambientale” e prevede un logo nazionale

dicembre 19, 2018

Agricoltura biologica: il testo unificato riconosce “il ruolo ambientale” e prevede un logo nazionale

La Camera dei Deputati ha approvato a grande maggioranza, nei giorni scorsi, il testo unificato delle proposte di legge “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”, che prevede l’introduzione di un logo nazionale e il riconoscimento del ruolo ambientale dell’agricoltura biologica, oltre a quello economico-sociale [...]

Reborn Ideas, il nuovo aggregatore di prodotti italiani da upcycling

dicembre 19, 2018

Reborn Ideas, il nuovo aggregatore di prodotti italiani da upcycling

Reborn Ideas è la nuova start up marchigiana nata con l’obiettivo di aggregare e vendere prodotti “ecochic”, 100% Made in Italy, ispirati all’upcycling, al recycling, o realizzati con nuovi materiali ecosostenibili, grazie alla riscoperta della sapiente manualità artigianale italiana. L’upcycling, in particolare, è il processo di conversione di materie prime di scarto o prodotti dismessi [...]

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

dicembre 14, 2018

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

Privati cittadini, operatori commerciali e liberi professionisti residenti o domiciliati a Torino potranno chiedere di disporre di una colonnina di ricarica elettrica sotto la propria abitazione o davanti al negozio o all’ufficio. Si tratta del nuovo progetto “Torino ti dà la carica“, presentato oggi dall’amministrazione comunale guidata da Chiara Appendino. Lo scorso 28 settembre la Città [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende