Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Solar Cooling, il grande freddo che viene dal sole:

Solar Cooling, il grande freddo che viene dal sole

agosto 3, 2011 Campioni d'Italia, Rubriche

Produrre freddo dal calore, o meglio, energia frigorifera (e quindi acqua fredda e aria condizionata) da quella termica che ci viene dai raggi del sole. La strada verso il risparmio energetico e il potenziamento delle fonti rinnovabili passa anche attraverso l’unione degli opposti. La tecnologia si chiama Solar Cooling, ed è ancora in fase di studio in diverse parti del mondo.

Al Dipartimento di Energetica, termofluidodinamica applicata e condizionamenti ambientali (Detec) dell’università Federico II di Napoli, la studiano da anni, e presto, grazie a un finanziamento pubblico, sarà realizzato un prototipo. Il progetto Sahara (Solar-Assisted Heating And Refrigeration Appliances) ha infatti ottenuto dal Ministero dell’Ambiente un finanziamento di 352.000 euro, conquistando il primo posto della graduatoria nell’ambito di un bando da quasi 9 milioni di euro per sostenere ricerche che promuovano l’utilizzo di energie rinnovabili in aree urbane. Al progetto del Detec collaborano l’Arin (Azienda Risorse Idriche Napoletane), l’Anea (Agenzia Napoletana Energia Ambiente) e la Idaltermo Srl, azienda leccese che fornirà i pannelli solari. L’investimento complessivo sarà di 910.000 euro, per sviluppare e realizzare, sull’edificio dell’Arin, un collettore solare altamente innovativo, in grado di produrre energia termica e frigorifera, acqua calda e acqua fredda, calore e aria condizionata.

Ma in che cosa consiste questa tecnologia? «Dei collettori solari ad alta efficienza riscaldano un fluido termovettore fino a una temperatura medio-alta. L’energia termica così prodotta va ad alimentare delle macchine frigorifere in grado di convertire l’energia termica in energia frigorifera. In inverno, invece, l’energia termica prodotta dai pannelli solari può ovviamente essere utilizzata in modo diretto, ad esempio per il riscaldamento ambientale e la produzione di acqua calda sanitaria», spiega il responsabile tecnico del progetto e docente del Detec Massimo Dentice D’Accadia.

La differenza principale rispetto agli impianti tradizionali di refrigerazione, anche alimentati con fonti rinnovabili, è che per produrre freddo non si usa energia elettrica, ma calore: «Le grandi potenzialità del Solar Cooling sono legate alla possibilità di soddisfare le esigenze di climatizzazione estiva e refrigerazione mediante energia termica, meno pregiata di quella elettrica, riservando l’utilizzo di quest’ultima ai cosiddetti “usi obbligati”, come l’illuminazione o l’azionamento di Pc e ascensori». E anche l’efficienza di questi impianti, rispetto a quelli tradizionali, è maggiore: con il meccanismo del progetto Sahara, infatti, più fa caldo, più si ottiene freddo, a differenza dei normali condizionatori, che arrancano con l’aumentare della temperatura.

Una soluzione che, sottolineano al Detec, contribuirebbe a ridurre di molto i consumi per la climatizzazione estiva. Da diversi anni, nei Paesi industrializzati, la domanda di aria condizionata in estate è in forte crescita, soprattutto nel settore terziario e in quello residenziale. «Secondo recenti stime dell’Istituto Internazionale della Refrigerazione – spiegano Massimo Dentice D’Accadia e il collega Francesco Calisecirca il 15% dell’energia elettrica prodotta in tutto il mondo viene utilizzato per refrigerazione e condizionamento ambientale. Una delle principali conseguenze di questo trend, oltre all’inevitabile incremento dei consumi di fonti fossili e delle relative emissioni di gas climalteranti, è rappresentato dall’aumento della domanda di picco di potenza elettrica in estate, la quale, in numerosi casi, raggiunge la capacità limite delle reti». Con il Solar Cooling, si riuscirebbe a fronteggiare la domanda con un’energia “a costo zero” come quella termica solare.

Le tecnologie su cui si basa il raffrescamento a energia termica solare sono oggi conosciute e in fase di studio in diverse università e centri di ricerca di tutto il mondo. Gli impianti esistenti a fine 2009 erano circa 300, una ventina in Italia, ma in tutti i casi si tratta ancora di prototipi, mentre la diffusione per un uso quotidiano è ancora nulla. Motivo principale, spiega Dentice D’Accadia, sono gli alti costi di questa tecnologia.  E sta proprio qui la sfida degli ingegneri napoletani: riuscire a sviluppare un sistema di Solar Cooling a costi più contenuti e accessibili per famiglie e imprese. Importante, secondo il Detec, sarà puntare su «opportune forme di incentivazione»: «Ad esempio, l’utilizzo del meccanismo delle detrazioni fiscali del 55% attualmente previste per i collettori solari è già sufficiente a ridurre il pay-back period, nei casi più favorevoli, al di sotto dei dieci anni; a maggior ragione, l’introduzione di una sorta di conto energia, potrebbe supportare molto efficacemente la crescita commerciale del settore».

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live


PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Matteo Viviani, una iena in verde a caccia di greenwashing

ottobre 29, 2021

Matteo Viviani, una iena in verde a caccia di greenwashing

L’ambiente e il clima sono ormai diventati temi “mainstream”. Anche se pochissimi fanno, tutti ne parlano! Soprattutto le aziende, che hanno intercettato da tempo la crescente attenzione di consumatori sempre più critici e sensibili all’ecosostenibilità di prodotti e servizi.  Vi viene in mente un’azienda che oggi non si dica in qualche modo “green” o “ecofriendly”? [...]

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

giugno 18, 2021

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

“L’Adieu des glaciers: ricerca fotografica e scientifica” è un progetto prodotto dal Forte di Bard, che intende proporre un viaggio iconografico e scientifico progressivo tra i ghiacciai dei principali Quattromila della Valle d’Aosta per raccontare, anno dopo anno, la storia delle loro trasformazioni. L’iniziativa, che ha un orizzonte temporale di quattro anni, ha iniziato la sua [...]

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

aprile 19, 2021

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

Ormai è noto che la cavalcata delle rinnovabili è inarrestabile, ma questa è una vera e propria “conquista militare”: BayWa r.e., player globale nel settore delle energie rinnovabili, ha annunciato di aver trasformato due basi aeree inutilizzate e dismesse in Francia in parchi solari e terreni agricoli per l’allevamento di pecore. La società del Gruppo [...]

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

aprile 15, 2021

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

Un concerto in presenza, immersi in una foresta, per riavvicinare l’uomo alla natura attraverso la musica del violoncellista Mario Brunello e di Stefano Mancuso, con una differenza rispetto a qualsiasi altro concerto al mondo: l’accesso si paga in alberi, con il TreeTicket. L’esperimento si terrà a Malga Costa in Val di Sella, in Trentino, nella cornice della [...]

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

aprile 13, 2021

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

Secondo quanto emerge da una nuova ricerca di Mastercard incentrata sulla sostenibilità, a seguito della pandemia da Covid-19 sarebbe cresciuto in modo significativo il desiderio da parte di italiani ed europei di salvaguardare l’ambiente e miliardi di consumatori nel mondo sarebbero disposti ad adottare comportamenti “più responsabili“. Oltre la metà dei nostri connazionali (64% contro il [...]

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

aprile 1, 2021

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

Sono decine di milioni le mascherine fasulle che girano per l’Italia. Molti sono infatti i truffatori che hanno approfittato della situazione di emergenza e del fatto che molte aziende hanno deciso di avviare procedure di importazione. Le norme, troppo spesso, non vengono rispettate e nelle ultime settimane le cronache hanno evidenziato casi di vere e [...]

Frane sulle Alpi? Uno studio evidenzia le connessioni con i cambiamenti climatici

marzo 15, 2021

Frane sulle Alpi? Uno studio evidenzia le connessioni con i cambiamenti climatici

Gli studiosi del gruppo di ricerca “River Basin Group” della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università di Bolzano, in collaborazione con l’Istituto di Geoscienze dell’Università di Potsdam in Germania, hanno osservato come il riscaldamento delle temperature e lo scioglimento del permafrost a causa dei cambiamenti climatici stiano determinando un aumento dell’instabilità dei pendii e della [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende