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Sole, mare e no al nucleare. La ricetta di Licia Colò

“Non sono metereopatica, ma il mio buon umore dipende dalla luce. Siamo tutti dipendenti dai raggi del sole, che fanno bene allo stato psicologico del nostro cervello”.

La signora dei ghiacci (chi non ricorda le sue avventure a tu per tu con gli orsi nella pubblicità “ecologista” della Golia Bianca) e dei viaggi, Licia Colò - nipote del campionissimo dello sci Zeno Colò - da anni presta il suo sorriso a una tv intelligente per scoprire i territori e l’ambiente. In diretta tutte le domenica su Rai3 con Alle falde del Kilimangiaro, fa sognare il pubblico italiano con reportage dai luoghi più sperduti e incontaminati del globo. Veri e propri paradisi che ci portano ben lontano dall’Italia e dalle sue città meravigliose, ma “molto spesso sporche e inquinate”. Le abbiamo chiesto un bilancio sullo stato di salute ambientale e sul futuro del nostro Paese e la conduttrice dal sorriso tenero si è rivelata un’ambientalista risoluta ma anticonformista. Sentite…

D) Licia, dopo la tragedia giapponese di Fukushima, il governo ha deciso di sospendere il ritorno al nucleare proponendo una moratoria di un anno. Lei, che di mestiere fa la divulgatrice, crede che gli italiani siano sufficientemente informati sui rischi e sulle opportunità del nucleare?

R) Lo stop del governo è stato un gesto importante, ma spero non sia un altolà di comodo. Oggi si parla molto della catastrofe nucleare giapponese ma, mi chiedo, quando tra qualche mese l’attenzione si sarà abbassata e la gente sarà meno sensibile al caso, non sarà forse il momento per ricominciare tutto come prima e persuadere i cittadini che le centrali nucleari non vanno costruite?

D) Lei voterà dunque sì, nel referendum di giugno, all’abrogazione?

R) Esattamente. Anche se molti altri paesi hanno assunto posizioni significative, che vanno in direzioni contrarie alla nostra. Ma è poi così vero che con le rinnovabili non si riesce a coprire adeguatamente il fabbisogno? Siamo pur sempre un Paese di sole e di mare…e, al posto nostro, la Germania dice che nel 2040 produrrà il 45% del necessario energetico con le rinnovabili. Ci vuole dunque la volontà politica per fare certe scelte di coraggio.

D) Lei non si è mai fatta tentare dalla politica?

R) La ringrazio della domanda, ma no. Non ho mai sopportato che l’ambientalismo avesse un colore politico. L’aria che respiriamo non è né rossa, né nera, né verde. E’ di tutti e per tutti. Che certe campagne di sensibilizzazione siano appannaggio dei partiti lo trovo semplicemente squallido.

D) Ha passato la vita a viaggiare e ha visitato il nord e il sud del mondo, compresi i paradisi terrestri, vive bene in Italia?

R) Mi definisco un uccello migratore. Vivo per scelta fuori Roma, vicino al mare, che è la mia via di fuga. Siamo tutti animali, che hanno bisogno di spazi e di distese di libertà. Purtroppo sulla periferia della Capitale, negli ultimi anni, è calata una coltre di cemento devastante. Hanno edificato palazzoni orribili e tutti attaccati l’uno all’altro, che mi chiedo chi abbia il coraggio di abitare. E soprattutto mi domando se davvero servivano, visto che esistono moltissime case sfitte! Io, sul litorale, ho trovato la mia dimensione, quella adatta alle mie necessità. Non soffoco come in città, non andrei a vivere da nessun altra parte. Beh, a essere sinceri…

D) Ci dica…

R) A volerla dire tutta, d’estate mi trasferirei in Nord Europa. Adoro la loro qualità della vita, e i paesaggi. Ma lavorando, non me lo posso ancora permettere.

D) E’ una sostenitrice della fuga dalle città, in nome di un ritorno bucolico alla vita di campagna?

R) Non necessariamente, ma penso che, contrariamente a quanto si dice, non siamo una popolazione così numerosa, per cui trovo assurdo tutto questo inurbamento di pessimo gusto estetico. Gli antichi romani, più di 2000 anni fa, costruivano edifici splendidi e solidi. Possibile che siamo tornati così indietro?

D) Lei è stata protagonista di molti spot televisivi, dalla Golia alla celebre “barretta Kinder”. Perché non ha mai prestato il volto per una campagna benefica?

R) Sono legata personalmente alla famiglia Ferrero, che stimo oltremodo. E poi, vivo di Nutella da quando sono bambina…

D) Immagino faccia moltissimo sport per smaltirla, a giudicare dalla sua forma fisica ottimale. Non la si direbbe una persona golosa…

R) Veramente non faccio nulla per tenermi in forma. Anzi, dovrei. Ma il benessere è anche una condizione mentale, per cui cerco di vivere in equilibrio e questo è il mio toccasana.

D) Non ha però risposto alla domanda. Torniamo alle campagne benefiche…

R) Sono amica della Lipu, della Lav, di Legambiente e di molti altri. E poi personalmente ho fondato una onlus, Animali & Animali, in cui investo ogni anno soldi miei per salvare gli animali in difficoltà.

D) E’ soddisfatta delle politiche animaliste del Ministro Brambilla, in difesa dei quattro zampe e per la promozione di migliori condizioni di vita, soprattutto nelle località turistiche?

R) Per combattere il fenomeno del randagismo e a tutela degli animali i governi hanno sempre fatto molto poco, soprattutto hanno fatto mancare controlli puntuali. Campagne di attenzione, qualunque esse siano, aiutano comunque a creare una coscienza collettiva. Che è già qualcosa, visto il disinteresse della maggior parte delle persone e delle istituzioni, anche locali, per queste tematiche. Un primo passo da cui partire.

Letizia Tortello

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