Home » Rubriche »Very Important Planet » Stearica: l’ambiente ci lascia senza parole:

Stearica: l’ambiente ci lascia senza parole

settembre 9, 2011 Rubriche, Very Important Planet

Gas bianchi di ciminiere. Un uomo corre nella neve, bianca. Il cielo che fuma nuvole, “Sky smokes clouds”, scenario inquietante, claustrofobico: è il titolo del video degli Stearica. La band del post rock degli anni ’90 non ha mai smesso di sperimentare. Sonorità lisergiche nel bel mezzo di un festival di musica colta: i tre ragazzi sono uno dei gruppi off del cartellone di MITO - Settembremusica, la rassegna nata per unire culturalmente Milano e Torino.

Insieme da quindici anni, gli Stearica sono ormai abituati a calcare i palchi più importanti. Dopo gli Mtv Days e Traffic, presto suoneranno al Primavera Sound Festival 2011, la prestigiosa kermesse catalana, una sorta di Olimpo del rock internazionale. Nati nei contesti indipendenti, anche ora che il successo sta arrivando non vogliono “rinnegare i valori” che li hanno formati, come racconta il chitarrista del gruppo.

D) Francesco Carlucci (chitarra), Davide Compagnoni (batteria) e Luca Paiardi (basso), dai centri punk-squat del capoluogo piemontese al cartellone di un grande festival internazionale di musica colta. Cosa c’entrate voi con Mito?

R) Siamo stati chiamati per musicare il film Golem. Noi lavoriamo soprattutto con l’improvvisazione, ma questa volta adatteremo alla pellicola restaurata una vera e propria colonna sonora. Dalle immagini sono nati dei temi musicali, linee melodiche, parti ritmiche. Questo lavoro lo presentiamo in anteprima al Cinema Massimo. Scaramanticamente non vorremmo dir niente, ma dovrebbe nascerne presto una registrazione ufficiale.

D) Le vostre tournée sono più spesso all’estero che in Italia. Cosa rimane del clima “indipendente” e socialmente impegnato da cui siete nati?

R) Senz’altro i valori che ci hanno creato non li abbandoniamo. Parlando proprio di ambiente, siamo cresciuti in circuiti con una certa sensibilità per tematiche come il vegetarianesimo, la salvaguardia degli animali, la tutela dell’ambiente. Non possiamo ancora permetterci un concerto a impatto zero, perché ci manca una grande produzione alle spalle, ma restiamo personalmente sensibili a questi temi.

D) Qual è secondo voi il Paese in cui la qualità della vita è migliore?

R) La Spagna, indubbiamente. Ci suoniamo spesso, l’abbiamo girata in lungo e in largo, con grandi tour da nord a sud. Ci hanno adottato e noi la adoriamo. Lì la gente vive bene, ha ritmi di vita fantastici. Finisci di lavorare e si apre un’altra dimensione: quella del divertimento. Ci si incontra nei bar per mangiare insieme e bere, hai la possibilità di metterti a tuo agio, di rilassarti davvero.

D) Ok il divertimento, ma se parliamo di salute e ambiente? In Italia come si sta?

R) In confronto siamo molto frenetici e nervosi. Ma ragionare delle politiche ambientali del nostro Paese è come sparare sulla croce rossa. Sono insufficienti. Non c’è la volontà di investire sulla natura, sulla salvaguardia del paesaggio, con strategie anche turistiche. Banalmente parlando, potremmo vivere solo del nostro ambiente e della nostra storia. E invece abbiamo poli industriali sempre più in decadenza, che tuttavia producono inquinamento, non ci valorizzano e non creano lavoro. Le energie rinnovabili sono, per alcuni, ancora un tabù, non le nominano neppure. Potrebbero essere una miniera per l’impiego, ma non sono incentivate a sufficienza.

D) La vostra musica si adatta particolarmente bene a fare da colonna sonora ai paesaggi. Componete in città o fuori città?

R) Quando abbiamo scritto il primo disco, l’unico composto e suonato da soli, ci siamo ritirati nella zona di Chieri, in mezzo alla campagna. Questo ci ha permesso di staccare completamente il cervello metropolitano per qualche settimana. Fare musica con le finestre spalancate sul verde. E’ stato molto fruttuoso.

D) Cosa pensate dei concerti benefici, in particolare in favore dell’ambiente? Retorica, peggio ancora una scusa per vendere di più, oppure importante opera di divulgazione?

R) Tutto quello che viene fatto per sensibilizzare il pubblico ha senso. Però viviamo in un’epoca in cui la musica è diventata di larghissimo consumo. A nostro parere ha perso efficacia politica e valori, anche solo rispetto a 40 anni fa. Il vero discorso sarebbe di ridare alla musica un certo tipo di peso. Ma dovrebbe partire dai musicisti stessi, laddove lo si sente, riprendere consapevolezza che le cose vanno cambiate. Le nostre canzoni sono senza parole, per cui, teoricamente, non possiamo esprimere determinati contenuti, se non con il suono. Oppure con il titolo dei brani, o quando chiacchieriamo con il pubblico, dopo i concerti. Capita che raccontiamo l’Italia, soprattutto all’estero. Oltre confine non c’è un’immagine positiva della nostra nazione. Noi cerchiamo di essere obiettivi e un minimo patriottici. Anche questa è una maniera per fare politica, a modo nostro. Di fronte all’imbruttimento del Paese, da vent’anni a questa parte…

Letizia Tortello

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live


PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

giugno 18, 2021

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

“L’Adieu des glaciers: ricerca fotografica e scientifica” è un progetto prodotto dal Forte di Bard, che intende proporre un viaggio iconografico e scientifico progressivo tra i ghiacciai dei principali Quattromila della Valle d’Aosta per raccontare, anno dopo anno, la storia delle loro trasformazioni. L’iniziativa, che ha un orizzonte temporale di quattro anni, ha iniziato la sua [...]

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

aprile 19, 2021

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

Ormai è noto che la cavalcata delle rinnovabili è inarrestabile, ma questa è una vera e propria “conquista militare”: BayWa r.e., player globale nel settore delle energie rinnovabili, ha annunciato di aver trasformato due basi aeree inutilizzate e dismesse in Francia in parchi solari e terreni agricoli per l’allevamento di pecore. La società del Gruppo [...]

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

aprile 15, 2021

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

Un concerto in presenza, immersi in una foresta, per riavvicinare l’uomo alla natura attraverso la musica del violoncellista Mario Brunello e di Stefano Mancuso, con una differenza rispetto a qualsiasi altro concerto al mondo: l’accesso si paga in alberi, con il TreeTicket. L’esperimento si terrà a Malga Costa in Val di Sella, in Trentino, nella cornice della [...]

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

aprile 13, 2021

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

Secondo quanto emerge da una nuova ricerca di Mastercard incentrata sulla sostenibilità, a seguito della pandemia da Covid-19 sarebbe cresciuto in modo significativo il desiderio da parte di italiani ed europei di salvaguardare l’ambiente e miliardi di consumatori nel mondo sarebbero disposti ad adottare comportamenti “più responsabili“. Oltre la metà dei nostri connazionali (64% contro il [...]

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

aprile 1, 2021

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

Sono decine di milioni le mascherine fasulle che girano per l’Italia. Molti sono infatti i truffatori che hanno approfittato della situazione di emergenza e del fatto che molte aziende hanno deciso di avviare procedure di importazione. Le norme, troppo spesso, non vengono rispettate e nelle ultime settimane le cronache hanno evidenziato casi di vere e [...]

Frane sulle Alpi? Uno studio evidenzia le connessioni con i cambiamenti climatici

marzo 15, 2021

Frane sulle Alpi? Uno studio evidenzia le connessioni con i cambiamenti climatici

Gli studiosi del gruppo di ricerca “River Basin Group” della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università di Bolzano, in collaborazione con l’Istituto di Geoscienze dell’Università di Potsdam in Germania, hanno osservato come il riscaldamento delle temperature e lo scioglimento del permafrost a causa dei cambiamenti climatici stiano determinando un aumento dell’instabilità dei pendii e della [...]

Su Infinity arriva “Green Storytellers”, storie di ambiente e sostenibilità

febbraio 26, 2021

Su Infinity arriva “Green Storytellers”, storie di ambiente e sostenibilità

Arriva sulla piattaforma Infinity di Mediaset “Green Storytellers”, il primo programma TV su sostenibilità e ambiente voluto e finanziato interamente grazie ad una campagna di crowdfunding di successo su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. Il progetto “green” dei due autori, registi e conduttori, Marco Cortesi e Mara Moschini, ha incontrato il sostegno e l’entusiasmo di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende