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Stella di Natale, storia di una pianta leggendaria, dagli Aztechi ai giorni nostri

dicembre 13, 2016 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Il 12 dicembre si è celebrato il Poinsettia Day, la Giornata Internazionale della Stella di Natale, una pianta che arriva da lontano, ma che è ormai diventata un simbolo in Europa, utilizzata anche per campagne di raccolta fondi come quella storica dell’AIC, l’Associazione Italiana contro le Leucemie. Ecco la sua storia, a partire dagli Aztechi…

Cosa hanno in comune le Stelle di Natale con i sombreros, la tequila e  il chili? Le origini messicane. Questa popolare pianta  fiorisce  in modo  selvaggio  negli  altipiani  dell’America  centrale,  dove  può raggiungere un’altezza di oltre cinque metri. Inoltre, la storia narra che gli Aztechi la amavano molto, impiegandola in differenti modi.

In Messico la pianta era associata al Natale già dal XVI secolo. Ma è solo agli inizi del XX secolo che questa tradizione si diffonde a livello globale. L’eredità messicana di questi meravigliosi  fiori, che sono conosciuti nella  loro madre patria come Flores de Noche Buena – Fiori della Notte Santa – è presente anche in varie leggende.

Gli Aztechi, che vivevano nell’attuale Messico tra il XIV e XVI sec., chiamavano la Stella di Natale Cuetlaxochitl, che significa “fiore di pelle”. La utilizzavano come pianta decorativa per abbellire i loro templi e la adoravano come simbolo di vita nuova, in onore  dei  guerrieri  caduti  in battaglia. La Cuetlaxochitl veniva apprezzata anche per le sue molteplici proprietà: dalle sue brattee estraevano, ad esempio,  il pigmento  rosso usato per  tessuti e cosmetici;  mentre  la sua  linfa  lattiginosa  veniva lavorata per produrre un preparato antipiretico. Non solo, le origini della “Stella degli Aztechi” sono narrate  in  una  popolare  leggenda  che  continua tutt’oggi ad essere raccontata.  Si dice che la Cuetlaxochitl fosse la pianta preferita di  Montezuma,  il  governante  degli  Aztechi.  Egli credeva che il colore rosso delle foglie superiori provenisse dal sangue di una dea azteca,  che morì di dolore per un amore non corrisposto. Alcune gocce del suo sangue caddero sulle foglie della pianta, e da allora divennero rosse. La leggenda si diffuse fino in Europa, dove probabilmente ispirò il nome francese della Poinsettia, Étoile d’amour, Stella Dell’Amore.

Una  leggenda messicana spiega la straordinaria capacità della Stella di Natale di conquistare il cuore della gente proprio in occasione del Natale. Pepita, una ragazza povera che non aveva soldi per comprare un regalo a Gesù bambino, nella notte di Natale,  decise  di  comporre  un mazzolino di ramoscelli ed erbacce consapevole che Dio avrebbe accettato anche un dono così umile,  se preparato con tanto amore. Durante  la messa di Natale,  in  chiesa,  il bouquet composto incominciò magicamente a germogliare e sbocciarono  fiori  di  un  rosso  e  verde  accesissimi. Ecco che da allora, dal Messico, la Stella di Natale ha  il nome  simbolico di ‘Flores  de Noche Buena’ ed è diventato il fiore natalizio ufficiale.

Solo molto più  tardi, ovvero nel 1804,  la pianta raggiunse  per la prima volta l’Europa, grazie allo scienziato  naturalista  Alexander  von  Humboldt.  Venne catalogata a Berlino e chiamata col nome botanico Euphorbia Pulcherrima: la più bella delle Euphorbiaceae. Nel  1828,  l’Ambasciatore  americano  in Messico,  Joel  Roberts  Poinsett,  portò  la pianta negli Stati Uniti. E proprio qui,  in onore di Poinsett,  ricevette  il nome di “Poinsettia”.  Inoltre dal 12 dicembre 1852 – giorno della memoria della morte di Poinsett – viene celebrato negli Stati Uniti il “Poinsettia Day”: la giornata della Stella di Natale. Una celebrazione che si è diffusa anche a livello internazionale.

Da fiore reciso a pianta in vaso: un trionfo che parte da Hollywood, come una perfetta ‘Star’. L’emigrante  tedesco  in  America  Paul  Ecke,  cominciò  a commercializzare l’Euphorbia Pulcherrima negli Stati Uniti all’inizio del ventesimo secolo,  dando  il  via  ad un’eccellente carriera a livello mondiale.  Affascinato dalla bellezza delle piante rosse che crescevano spontaneamente vicino  alla  sua  azienda  agricola  in California,  Ecke  decise  di  cimentarsi nella loro coltivazione. Inizialmente  riscosse  successo vendendone i rami recisi, che mise sul mercato  come pianta per  il Natale; il figlio, Paul  Jr.,  le vendette ai migliori negozi  sul  Sunset  e  Hollywood Boulevard  a  Los  Angeles  durante  le festività  natalizie  americane.  E  così, trampolino  di  lancio  per  la  ‘carriera della  Stella  di  Natale’  sono  stati proprio i luoghi dove le ‘Star’ mondiali del mondo  del  cinema  vengono  rese celebri e immortali.  Spronato dai suoi successi con la Stella di Natale ad Hollywood, Ecke continuò a  coltivarla  nella  sua  azienda  agricola  nel  sud  della  California  per metterla  in commercio,  come  fiore  reciso,  attraverso  una  rete di  fiorai  distribuiti  in  tutto  il paese.

Il 1950 segna una nuova svolta quando, per la  prima  volta,  i  coltivatori  in  Germania riuscirono  nella  coltivazione  della  Poinsettia come  pianta  d’appartamento.  La  Poinsettia era ora in grado di sopravvivere in ambienti interni  e  riscaldati,  tutte  condizioni  che inizialmente  erano  sfavorevoli  alla  crescita della pianta stessa. Negli anni che seguirono, la Stella di Natale conquistò tutti i salotti europei. Ad oggi, si contano circa 150 varietà diverse di  Stelle  di  Natale,  oltre  ad  alcune  nuove tipologie che vengono aggiunte ogni anno. Le varietà non solo si distinguono tra di loro in base al colore, ma anche a seconda delle loro caratteristiche  di  fioritura,  alla  taglia  e  alla forma della foglia.

Stars for Europe*

Stars for Europe è  un’iniziativa  di marketing  fondata  dai  coltivatori  di  Poinsettia europei DUMMEN GmbH, Syngenta Seeds BV, DUMMEN Group BV e Selecta Klemm GmbH & Co. KG. L’iniziativa è nata nel 2000 con l’obiettivo di promuovere le vendite di Poinsettia a lungo termine in Europa. La campagna ‘Stars for Europe’ è attualmente in corso in 16 nazioni  europee.  In Germania  e  in  8  altri  paesi,  fra  cui  l’Italia,  l’iniziativa  è  sostenuta dall’Unione Europea.

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