Home » Bollettino Europa »Rubriche » Sugli OGM il Vecchio Continente si spacca in due. Ma vince il fronte del “no”:

Sugli OGM il Vecchio Continente si spacca in due. Ma vince il fronte del “no”

ottobre 5, 2015 Bollettino Europa, Rubriche

La modifica, e relativa promulgazione a marzo scorso, della Direttiva comunitaria sugli Organismi Geneticamente Modificati che consente agli Stati Membri di vietare o limitare sul proprio territorio nazionale la coltivazione di OGM – anche quelli autorizzati a livello comunitario o con una domanda pendente – comincia a far vedere i suoi effetti. E ci riconsegna l’immagine di un Continente sostanzialmente spaccato in due. Assetto che sottolinea, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto il tema degli OGM metta i Paesi UE tutt’altro che d’accordo.

A oggi, secondo la Commissione Europea, il numero di Stati che hanno presentato formale richiesta per escludere le proprie terre, o parte di esse, dalla coltivazione degli organismi geneticamente modificati sarebbero 18. Assieme all’Italia, che ha provveduto da pochi giorni, ci sono Austria, Belgio (per la regione della Vallonia), Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Francia, Grecia, Germania (ad eccezione degli usi per la ricerca), Gran Bretagna (per Galles, Irlanda del Nord e Scozia), Lettonia, Lussemburgo, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Slovenia e Ungheria. A conti fatti, il fronte del no raccoglie circa il 70% della popolazione dell’UE e il 70% delle superfici coltivabili. Le domande di esclusione verranno poi inoltrate alle aziende produttrici, inclusi i colossi del biotech come Monsanto, Dow, Syngenta e Pioneer, che hanno un mese per reagire e dare il loro assenso. A questo proposito Battere Spath, il direttore del gruppo industriale di Europabio, ha dichiarato polemicamente: “Il divieto sancito dalla nuova legislazione UE, permettendo lo stop della coltivazione agricola OGM invia un segnale negativo a tutti i settori innovativi che hanno intenzione di investire in Europa”.

Il termine per avvalersi di questa opzione della procedura è ormai scaduto, era infatti sabato 3 ottobre. Tuttavia sarà sempre possibile esercitare l’opt out fornendo alla Commissione europea una serie di motivazioni di prevalente interesse generale, legate per esempio a obiettivi di politica agricola, pianificazione urbanistica o regionale, utilizzo del terreno, impatto socio-economico, utilizzo dei terreni o politica pubblica. Mentre le motivazioni di carattere ambientale o di rischi per la salute rimangono una competenza dell’EFSA, l’autorità europea per la sicurezza alimentare.

Seppure tra le polemiche e le obiezioni sollevate dai più intransigenti verso gli OGM – che volevano l’esclusione totale dell’Intero territorio UE dalla loro coltivazione attraverso una legislazione obbligatoria a livello comunitario – l’avere lasciato liberi gli Stati di scegliere ha quantomeno due vantaggi. Il primo, quello di avere bloccato una situazione che stagnava da anni, e sulla quale mai si sarebbe arrivati a mettere d’accordo tutti i 28, trascinando all’infinito la questione. Questa soluzione ha poi avuto il merito di fare uscire allo scoperto i diversi Governi obbligandoli a prendere una posizione. Una specie di “operazione trasparenza” utile un po’ a tutti i livelli. Da quello politico, dove oggi si sa in che direzione lavorare nel caso si volesse aumentare il numero di Paesi favorevoli alla messa al bando degli OGM, fino a quello dei consumatori che potranno scegliere con più consapevolezza i prodotti da mettere sulle loro tavole.

Un’opinione condivisa anche dalle ONG europee, le quali hanno accolto con favore la volontà della maggioranza dei Paesi UE, di vietare la coltivazione di OGM sul loro territorio. “Si tratta di un movimento di massa, sia politico che cittadino, che mostra che un numero crescente di Stati Membri non si fidano delle valutazioni condotte dall’Unione Europea e agiscono, a ragione, per proteggere la loro agricoltura e l’alimentazione”, ha detto Anaïs Pourest di Greenpeace Francia.

“Non c’è mai stato un segnale tanto chiaro che le colture geneticamente modificate, e le aziende che producono OGM, non sono i benvenuti in Europa”, aggiunge Mute Schimpf di Friends of the Earth Europe. “Ora la decisione democratica dei Paesi di vietare le colture geneticamente modificate deve essere rispettata dal settore della biotecnologia”.

Eppure, la questione degli OGM in Europa è tutt’altro che risolta. In particolare, il tema delle “zone cuscinetto” da mettere in atto per evitare la contaminazione al confine tra un Paese favorevole alle colture transgeniche e il suo vicino che vi si oppone è, infatti, ancora aperto. Inoltre, la revisione delle procedure di valutazione e autorizzazione, richiesta ormai da anni dai Ministri dell’Ambiente europei, è ancora in corso.

Beatrice Credi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Commercio ecologico e solidale contro la crisi: Greeneria e Letsell lanciano il “franchising online” gratuito

marzo 26, 2020

Commercio ecologico e solidale contro la crisi: Greeneria e Letsell lanciano il “franchising online” gratuito

In tempi di restrizioni alla mobilità delle persone e chiusure di esercizi commerciali dovute all’emergenza coronavirus, l’e-commerce sembra essere l’unica modalità per non bloccare totalmente l’economia e le vendite, soprattutto di prodotti non alimentari. Da qui l’idea di due società piemontesi di lanciare il primo “franchising online” in Italia, per offrire a studenti, famiglie e commercianti una [...]

Premio “Mani Tese”: 10.000 euro per inchieste di giornalismo investigativo e sociale

marzo 25, 2020

Premio “Mani Tese”: 10.000 euro per inchieste di giornalismo investigativo e sociale

Dopo il successo della prima edizione torna il Premio Mani Tese per il giornalismo investigativo e sociale, di cui sono ufficialmente aperte le candidature. Il Premio Mani Tese intende sostenere la produzione di inchieste originali su tematiche concernenti gli impatti dell’attività di impresa sui diritti umani e sull’ambiente, in Italia o nei Paesi terzi in cui [...]

Giornata Mondiale del Riciclo: dati positivi per CONAI. “Ma occorre incentivare l’uso di materia riciclata”

marzo 18, 2020

Giornata Mondiale del Riciclo: dati positivi per CONAI. “Ma occorre incentivare l’uso di materia riciclata”

La Giornata Mondiale del Riciclo del 18 marzo 2020 si apre con una nota di ottimismo. «Secondo le prime stime CONAI, nel 2019 l’Italia ha avviato a riciclo il 71,2% dei rifiuti da imballaggio, una quantità superiore a 9 milioni e mezzo di tonnellate. Se pensiamo che la richiesta dell’Europa è quella di raggiungere il 65% entro [...]

500 elettrica, la prima volta di Fiat

marzo 4, 2020

500 elettrica, la prima volta di Fiat

E’ stata presentata oggi a Milano, in anteprima mondiale, la Nuova 500, la prima vettura di FCA nata full electric, che si preannuncia per il marchio Fiat del gruppo, una nuova rivoluzione, dopo quella che negli anni Sessanta ha reso la mobilità a motore alla portata di tutti. Adesso però, spiegano dal quartier generale Fiat, “It’s [...]

Bando CONAI per l’ecodesign: 500.000 euro in palio per le imprese

marzo 3, 2020

Bando CONAI per l’ecodesign: 500.000 euro in palio per le imprese

L’edizione 2020 del Bando CONAI per l’eco-design degli imballaggi è stata annunciata lo scorso 28 febbraio, con l’obiettivo di stimolare una sfida verso una maggiore sostenibilità ambientale. Le aziende italiane si dovranno infatti confrontare a colpi di miglioramento dei propri imballaggi, rivisti in chiave di economia circolare. Nel 2019 i casi virtuosi presentati e ammessi sono [...]

Inchiesta Altroconsumo: 2/3 dei prodotti acquistati online sui principali e-commerce non è sicuro

febbraio 24, 2020

Inchiesta Altroconsumo: 2/3 dei prodotti acquistati online sui principali e-commerce non è sicuro

Sono risultati impressionanti quelli dell’inchiesta condotta da Altroconsumo insieme ad altre organizzazioni di consumatori europee e pubblicati sul numero di marzo della propria rivista: la maggior parte dei prodotti per bambini, ma anche cosmetici, gioielli, dispositivi elettronici e abbigliamento acquistabili sulle principali piattaforme di e-commerce non è sicuro per la salute e/o non a norma di legge. L’analisi [...]

“Green Week”, a Trento la nuova edizione del Festival della Green Economy

febbraio 10, 2020

“Green Week”, a Trento la nuova edizione del Festival della Green Economy

Nel futuro si potrà viaggiare a emissioni zero? È possibile ridurre la chimica in agricoltura? Come gestire i grandi flussi del turismo mondiale? Il “sistema moda” può essere effettivamente sostenibile? Quale impatto avrà la sostenibilità sul mondo della finanza? L’architettura sta affrontando in maniera adeguata le questioni relative al risparmio energetico e all’utilizzo di nuovi [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende