Home » Campioni d'Italia »Rubriche » TerniEnergia alla conquista della “green new era”:

TerniEnergia alla conquista della “green new era”

ottobre 1, 2013 Campioni d'Italia, Rubriche

Per loro, la crisi non c’è mai stata, e quando l’azienda ha presentato ieri a Londra, presso la sede della Borsa, il nuovo piano industriale, lo ha fatto insistendo su alcune parole chiave scelte accuratamente: Discover the green new era”. TerniEnergia, gruppo in cui è confluito l’anno scorso anche TerniGreen e a sua volta parte di T.E.R.N.I. Research, è uno dei principali player italiani nel settore delle rinnovabili e probabilmente l’unico soggetto imprenditoriale, nel nostro Paese, ad essere attivo trasversalmente in così tanti settori della green economy: oltre a fotovoltaico e biomasse, l’efficienza energetica, la gestione degli pneumatici esausti, la bonifica ambientale, la pirogassificazione del legno.

Il suo sguardo verso il futuro è, motivatamente, positivo: nata nel 2005, ha già collezionato diversi riconoscimenti. Nel 2010 il presidente e amministratore delegato Stefano Neri è stato proclamato “Emerging Entrepreneur of the Year” per l’Italia dalla giuria del premio “Ernst & Young L’Imprenditore dell’Anno”. L’azienda si è posizionata per due anni consecutivi al vertice della classifica Deloitte Technology Fast 500 EMEA, dedicata alle società a crescita più veloce nel settore tecnologico, e poche settimane fa Milano Finanza l’ha collocata al primo posto per aumento di fatturato dal 2008 al 2012 (passato da 32 a 65 milioni) tra le 40 società che hanno affrontato la crisi trovando nuovi sbocchi e puntando sull’efficienza gestionale.

E sempre i numeri raccontano bene le attività dell’azienda: “TerniEnergia, dall’inizio dell’attività, ha realizzato oltre 270 impianti fotovoltaiciutility scale” (di grandi dimensioni, ndr), per complessivi 274 MW. Una parte consistente di questi è stata costruita per l’attività di power generation, con 33,3 MW di proprietà della società e 11,1 MW in joint venture con primari operatori nazionali e investitori”, racconta Neri. All’attività nel solare, che “consente ogni anno di risparmiare emissioni per 233.250 tonnellate di CO2, equivalenti a 35.200 tonnellate di petrolio”, si aggiunge quella nell’industria verde, confluita nel gruppo dopo la fusione per incorporazione di TerniGreen. Tanti gli stabilimenti realizzati e gestiti, come l‘impianto di Narni per il recupero della frazione organica del rifiuto solido urbano, con biodigestione anaerobica e compostaggio, per oltre 30.000 tonnellate annue e un recupero energetico di circa 1 MW; oppure l’impianto di pirogassificazione di biomassa a “chilometro zero” a Borgosesia, in Piemonte, anche questo per circa 1 MW di energia. A questi si aggiunge lo stabilimento per il recupero della gomma e dell’acciaio da pneumatici fuori uso in Umbria. “E’ il primo di questa tipologia installato in Italia e ha una capacità di 4 tonnellate all’ora e 22.500 tonnellate all’anno. L’investimento impiantistico è stato pari a circa 3 milioni di euro, escluse le opere edili. TerniEnergia ha già stipulato accordi di fornitura di pneumatici fuori uso con partner nazionali”, spiegano dall’azienda.

Un ruolo di primo piano è attribuito alla ricerca e all’innovazione. “L’attività più consistente è volta al miglioramento dei processi nel settore del trattamento dei rifiuti, alla ricerca di soluzioni per l’energy storage, all’implementazione di nuove tecnologie nello smart metering e nel telecontrollo degli impianti”, spiega Neri. Nel 2011, per esempio, TerniEnergia ha contribuito alla realizzazione di un  impianto fotovoltaico in provincia di Vicenza, dotato di un sofisticato sistema per lo stoccaggio dell’energia: una tecnologia per l’accumulo di energia costituita da batterie al sale, con una capacità di immagazzinamento di circa 230 kilowattora al giorno, ovvero circa il 40% della produzione dell’impianto. “Fino a due anni fa, l’attività di Ricerca e sviluppo era molto più evidente nei conti economici, attestandosi a circa il 10% delle revenues. Dal 2012, il gruppo T.E.R.N.I. Research, holding di maggioranza della società, ha fatto confluire le attività di R&D, scouting tecnologico e innovazione nell’acceleratore di business Italeaf”. Una strategia che “ha spostato su quest’ultima gran parte degli investimenti, ma ha consentito di gemmare nuove società con importanti margini di crescita, come Greenled Industry, attiva nella produzione di lampade led di grande potenza per installazioni in ambienti ostili come fabbriche siderurgiche, cementifici, forni industriali”.

“Lo sforzo che noi abbiamo fatto nell’industria ambientale e delle rinnovabili, è stato quello di affermarci come un protagonista tra i più attivi a livello europeo e un operatore integrato nel settore green, idoneo a costituire una piattaforma di aggregazione che rappresenti un’opportunità per gli investitori istituzionali”, sintetizza Neri.

Il piano industriale presentato ieri a Londra punta molto sull’internazionalizzazione, iniziata nel 2011 con la costituzione di quattro filiali in Grecia, Romania, Sudafrica e Polonia. Nel triennio 2014-16, la società si concentrerà in particolare su “Paesi emergenti caratterizzati da domanda di energia in forte crescita, mercati caratterizzati da domanda di sostituzione delle fonti di approvvigionamento energetico e di efficienza dei sistemi elettrici e aree geografiche prossime al raggiungimento della grid parity o in alternativa aree nelle quali è possibile operare attraverso power purchase agreement (accordo tra un soggetto produttore di energia e un soggetto compratore, ndr)”, si legge nel comunicato dell’azienda.

Una strada per crescere, intercettando mercati in cui sia più facile investire rispetto all’Italia: “Nel nostro Paese, anche al susseguirsi di mutamenti politici, c’è una continuità nell’incertezza normativa, autorizzativa e fiscale, in generale nel quadro regolatorio, che indebolisce la “competitività del sistema Italia” e che limita l’attrattività per gli investimenti esogeni. A questo si aggiunge la crescente pressione del fenomeno nimby, esploso negli ultimi anni. La certezza autorizzativa, il rispetto dei tempi, la programmabilità degli investimenti sono fattori determinanti per la crescita e la ripresa. Ma troppo spesso la politica tende a non considerare questi aspetti”.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

settembre 15, 2016

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

Mai provata un’auto a emissioni zero? Come ha scritto il direttore editoriale di Greenews.info, Andrea Gandiglio, al rientro dalla 7° ECOdolomites, “è un’esperienza assolutamente da provare e suggerire a chiunque”. Il giorno del Battesimo Elettrico, per molti milanesi, potrebbe essere Sabato 17 settembre all’appuntamento che Share’ngo ha organizzato dalle 9.30 alle 13.00  presso l’Isola Digitale [...]

Accordo ENEA e Ministero della Difesa per l’efficientamento degli edifici militari

settembre 15, 2016

Accordo ENEA e Ministero della Difesa per l’efficientamento degli edifici militari

L’efficientamento energetico del Policlicnico militare del Celio a Roma, uno dei maggiori ospedali italiani, sarà il primo atto dell’accordo di collaborazione fra ENEA e Ministero della Difesa. Il protocollo d’intesa firmato l’altro ieri a Roma dal Presidente ENEA Federico Testa e dal Sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano prevede la riqualificazione e l’efficientamento energetico di edifici [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende