Home » Rubriche »Top Contributors » Italia a tutto gas:

Italia a tutto gas Top Contributors

giugno 30, 2011 Rubriche, Top Contributors

Già pochi giorni dopo l’incidente agli impianti nucleari di Fukushima, in molti, tra gli addetti ai lavori, si erano immaginati quali sarebbero state le ripercussioni sulla produzione di energia da fonte elettronucleare e cosa sarebbe successo alle altre fonti energetiche, in particolar modo nei Paesi dove il consenso va, faticosamente, conquistato.

Le prime risposte non hanno tardato ad arrivare: indubbiamente significative le rinunce alla produzione da fonte elettronucleare di Germania e Svizzera. I discorsi e gli scenari sui destini delle altre fonti, invece, sembrano destinati a protrarsi per lungo tempo. Sono tuttavia in molti a pensare che, tra i protagonisti del dopo Fukushima, un attore emergente c’è già: il gas naturale. Tanto che, neanche un mese dopo il disastro giapponese, esperti di settore parlavano di “sindrome giapponese” e Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni, in un’audizione presso la Camere dei Deputati, ravvisava condizioni favorevoli per un nuovo slancio al mercato del gas, con un sostegno dei prezzi (crollati per la crisi economica) nel breve termine e con un rafforzamento del ruolo globale nel medio-lungo.

E ancor più di recente l’AIE, l’Agenzia Internazionale per l’Energia, ha addirittura parlato di “età dell’oro”, in un report che, per altro, non aveva nemmeno fatto in tempo a tener conto dell’abbandono dell’atomo in Germania, dove nel mix per generare elettricità, il nucleare pesa il 22%, a fronte di un 50% del carbone, un 17% di rinnovabili e solo un 8% di gas naturale. Quest’ultimo dato potrebbe forse bastare, da solo, per giustificare previsioni decisamente al rialzo per la domanda, almeno europea.

E i prezzi? Evidentemente, molto dipenderà dall’offerta e dal grado di integrazione dei tre macro-mercati mondiali – USA, Europa e Asia – negli ultimi anni sempre più vicini (e liquidi) grazie alle navi che trasportano GNL, il gas liquefatto che richiede il trattamento nei contestati rigassificatori. Grazie a questo modello di trasporto, per esempio, il resto del mondo ha beneficiato dell’improvvisa disponibilità di gas non convenzionale negli Stati Uniti, che ha liberato grandi quantità di GNL sui mercati spot, mettendo in crisi il tradizionale modello di approvvigionamento via tubo.

Ma cosa succederà da noi, in Italia, dove nel 2008, quando i consumi di energia elettrica hanno raggiunto il massimo storico, il gas è già arrivato a contribuire per il 54% alla produzione elettrica? Innanzitutto, come ha sottolineato un esperto del calibro di Alberto Clô subito dopo l’esito referendario, va chiarito che – a differenza degli altri Paesi - nel nostro paese non c’è nessun buco da colmare. La nostra offerta elettrica (con le rinnovabili che crescono) è decisamente adeguata per far fronte ad una domanda che non ha particolari ragioni per crescere.

L’intero sistema italiano del gas (gasdotti, terminali di rigassificazione, produzione nazionale e stoccaggi), negli ultimi anni ha inoltre già attraversato situazioni critiche, e una vera e propria emergenza, nell’inverno 2005-2006. Tanto che lo si potrebbe paragonare a un atleta ormai ben allenato ad affrontare situazioni difficili o stress test, come di recente è stata l’interruzione delle forniture dalla Libia, con la chiusura del gasdotto Greenstream. Continuando con la metafora, gli stoccaggi rappresentano di certo i polmoni del sistema. Nell’attuale configurazione, questi svolgono un ruolo essenziale nel soddisfacimento delle esigenze di modulazione dei consumi, in quanto assicurano alle società di vendita del gas la flessibilità necessaria all’esecuzione dei contratti di somministrazione. E tanto più grande è la capacità di stoccaggio, maggiore sarà la capacità di contribuire a garantire le forniture e, quindi, la sicurezza energetica del Paese.

Ma una buona capacità di stoccaggio è anche condizione necessaria per la creazione di un mercato liquido – sia nel settore del gas sia in quello elettrico – aumentando la possibilità di arbitraggio anche tra mercati di diversi Paesi. Quest’ultima condizione è per l’Italia, che da tempo viaggia a tutto gas, un traguardo da non mancare, insieme alla mai spenta speranza che il nostro Paese diventi un hub del gas, con la conseguenza che una quota importante dei flussi di metano transitino lungo la penisola (e forse anche attraverso la Sardegna) per poi essere consumati da altri paesi dell’Unione garantendo al contempo un’offerta italiana che ci metta al riparo da aumenti di prezzo.

La possibilità che l’Italia diventi il crocevia del gas europeo dipende dalla rapidità con cui saremo in grado di costruire i corridoi di approvvigionamento: i primi progetti realizzati saranno naturali barriere all’entrata in operatività di altre infrastrutture. Creare corridoi significa costruire gasdotti e terminali di rigassificazione; per farli però è necessario anche (e in misura non certo minoritaria) costruire il consenso presso i territori che dovranno ospitare queste infrastrutture. La missione, invero, non è per nulla facile, specie con i governanti e gli amministratori attuali, che non godono certo di molta fiducia presso i cittadini.

Consentitemi infine una postilla sull’utilizzo del gas naturale per autotrazione: i numeri sui consumi sono ancora molto contenuti e le vendite di autoveicoli alimentabili a metano nel 2010 ed anche quest’anno, dopo gli spettacolari risultati del 2009, senza incentivi sono crollate. Tuttavia il numero di stazioni di rifornimento continua a crescere (siamo ad oltre 810), diverse regioni continuano ad erogare aiuti, le flotte aziendale e pubbliche, anche quest’anno, lasciano ben sperare. Certo è una strada lunga e con tante curve ma il fatto che il gas possa competere ad armi pari con diesel e benzina, e quindi con il fratello maggiore petrolio, sarebbe una prima dimostrazione che l’epopea dell’oro nero non è poi così lontana dal tramonto.

Antonio Sileo

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

marzo 23, 2017

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

  Venerdì 31 marzo Aboca presenterà alla quinta edizione di “Biennale Democrazia”, a Torino, l’edizione italiana del libro “The Ecology of Law” (“Ecologia del Diritto”), del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra (direttore e fondatore del Centro per l’Ecoalfabetizzazione di Berkeley in California e membro del Consiglio della Carta Internazionale della Terra) e dello [...]

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

marzo 22, 2017

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

Con l’hashtag #WORLDWATERDAY anche quest’anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite come momento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle risorse idriche, evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema proposto di questo anno è infatti “Waste Water” (le acque di scarico): [...]

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

marzo 21, 2017

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

Coprono una superficie di circa 4 miliardi di ettari, quasi il 31% delle terre emerse. Sono le foreste, aree che svolgono un ruolo insostituibile per il Pianeta e di cui oggi si celebra la Giornata Internazionale. Le foreste conservano la biodiversità e l’integrità del suolo, danno cibo a miliardi di persone e assorbono gran parte del [...]

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

marzo 20, 2017

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo, InSinkErator, multinazionale americana leader mondiale nel settore dei dissipatori alimentari, presenta sul mercato italiano il nuovo erogatore antispreco 3N1, in grado di far risparmiare una risorsa sempre più preziosa come l’acqua. L’utilizzo casalingo, con cucina e bagno in testa, è infatti tra le principali cause dello spreco di [...]

Verso il Testo Unico sull’Agricoltura Biologica. La soddisfazione di Federbio

marzo 20, 2017

Verso il Testo Unico sull’Agricoltura Biologica. La soddisfazione di Federbio

La Commissione Agricoltura della Camera ha approvato, il 16 marzo, il testo unico sull’agricoltura biologica, da anni atteso dall’intero comparto. Il testo, che sarà trasmesso alle commissioni competenti in sede consultiva per l’espressione del parere di competenza, ha l’obiettivo di mettere ordine e dare valore a un settore in costante crescita e sempre più in [...]

Salva la Goccia! L’iniziativa di Green Cross per la Giornata Mondiale dell’Acqua

marzo 20, 2017

Salva la Goccia! L’iniziativa di Green Cross per la Giornata Mondiale dell’Acqua

“Salva la goccia” 2017 inaugura un nuovo sport: le Olimpiadi della Sostenibilità. Per la Giornata Mondiale dell’Acqua, che si celebra il 22 marzo, la quinta edizione della campagna per il risparmio idrico realizzata da Green Cross Italia chiede a bambini e studenti, insegnanti e cittadini di aderire alla gara anti-spreco. Obiettivo: ridurre i litri che [...]

Remedia chiude la raccolta 2016 di rifiuti elettronici a +68%

marzo 17, 2017

Remedia chiude la raccolta 2016 di rifiuti elettronici a +68%

Remedia, il principale sistema collettivo italiano per la gestione ecosostenibile di tutte le tipologie di RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), pile e accumulatori e impianti fotovoltaici, ha comunicato di aver chiuso i dati 2016 con un grande risultato: una raccolta di oltre 67.000 tonnellate di rifiuti elettronici, con un incremento di più del [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende