Home » Rubriche »Top Contributors » Gutta cavat lapidem. Per non dimenticare il problema sistemico dell’acqua:

Gutta cavat lapidem. Per non dimenticare il problema sistemico dell’acqua Top Contributors

giugno 24, 2010 Rubriche, Top Contributors

acqua, Courtesy of supergiovane, Flickr.comLa goccia scava la roccia. Una bella immagine con la quale i latini esprimevano la forza dell’acqua, ma anche il valore della tenacia nel perseguire un obiettivo. 

L’acqua è una risorsa preziosa, non disponibile per tutti nella stessa misura e con la stessa libertà di approvvigionamento. E’questo un tema che non ha scadenza e che non andrebbe ricordato solo un paio di volte all’anno, in attesa che, nel frattempo, si compia il destino degli emarginati della Terra.

A tenere alta l’attenzione e a scavare quotidianamente la roccia, ci pensano organismi come il Pacific Institute, il Chartered Institute of Water and Environmental Managers, il Northwest Earth Institute, l’Agenzia Europea dell’Ambiente e lo  Stockholm International Water Institute (SIWI), che si sta preparando ad organizzare la ventesima edizione della Settimana Mondiale dell’Acqua (World Water Week), a Stoccolma, dal 5 all’11 settembre 2010.

Dal 1992 si celebra, ogni anno, il 22 marzo, la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita per la prima volta nel corso della Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente e sullo Sviluppo, tenutasi a Rio De Janeiro. Vero è anche che, per anni, importanti organizzazioni non governative, istituti di ricerca e singoli specialisti, come Frank Rijsberman - già a capo dell’International Water Management Institute – o Ismael Serageldin, ex vice presidente della Banca Mondiale con delega allo Sviluppo Sostenibile, hanno lavorato per convincere l’opinione pubblica mondiale di come il mancato accesso alle fonti di acqua, la loro scarsità o inquinamento costituissero una grave minaccia per le popolazioni di molti paesi.

Eppure è solo in occasione del Forum Economico Mondiale del 2008 che l’élite politica ha compreso pienamente come l’acqua fosse una risorsa cui occorreva dedicare un’attenzione strategica e studi rigorosi e il cui ciclo andasse regolato con strumenti di governance e scelte condivise a livello internazionale. Da quel momento anche per la comunità degli economisti, degli analisti dei think tank più prestigiosi, dei geopolitologi e degli esperti di energia la questione idrica ha finalmente assunto la dignità di “problema sistemico”, cui è bene riservare le stesse cure prestate al petrolio o ad altre risorse considerate strategiche.

La domanda di acqua sta infatti aumentando in seguito all’incremento della popolazione e all’intensificazione delle attività umane. Secondo Ismael Serageldin “in questo secolo solo i prelievi di acqua a livello mondiale sono aumentati di dieci volte, con una quota sempre più consistente riservata a usi industriali e domestici”. Il dramma si pone dunque con l’urgenza della cronaca, anche se l’opinione pubblica è sempre più distratta da eventi apparentemente più glamour.

Oggi, oltre un miliardo di persone vive senza acqua pulita e più di un miliardo e settecento milioni è priva di condizioni igienico-sanitarie adeguate. Dallo Sri Lanka alla Mauritania, dal Ghana alla Tanzania, all’India, alla Cina ogni giorno, in tutto il mondo, il problema idrico si manifesta sotto varie forme: inquinamento delle falde, delle sorgenti o di interi bacini dovuto all’uso dei fertilizzanti chimici e all’industrializzazione selvaggia, relativo aumento delle malattie mortali quali il cancro all’intestino o la metaemoglobinemia, aumento della desertificazione e dell’inaridimento delle fonti, carenza di potabilizzazione dell’acqua e di accesso a sorgenti pulite,  tanta, troppa acqua consumata per le piante destinate ai biocarburanti, fortemente incentivati.

In quest’ultimo settore, in particolare, la situazione all’orizzonte sembra piuttosto critica, considerati gli ambiziosi programmi di Stati Uniti, India e Cina, che rischiano di  sottrarre enormi quantitativi d’acqua per la produzione di biofuel.

Intanto, con l’aumento del reddito disponibile, si ingrossano le fila dei nuovi consumatori che si affacciano sul mercato. E che pretendono, giustamente, una dieta variegata e non, come un tempo, fatta di solo riso. L’aumento demografico richiede un’ intensificazione delle coltivazioni. Che comporterà un maggiore stress idrico per il Pianeta.

Il circolo è virtuoso, o vizioso, a seconda della metodologia e dell’ideologia con cui si approccia l’argomento. L’agricoltura resta infatti un’opportunità anche per l’ambiente. In teoria si potrebbe pensare di incrementare le produzioni agricole per stabilizzare in atmosfera i livelli di CO2, grazie ai circa 1,5 miliardi di ettari di superficie agraria totale mondiale, che garantirebbero l’assorbimento di enormi quantità di CO2 – al netto delle perdite legate alla respirazione del terreno e ai consumi energetici di macchinari, concimi o diserbanti. Basti pensare che un ettaro di mais, in grado di produrre, allo stato dell’arte, 14 tonnellate di granella, garantisce l’assorbimento di 42 tonnellate di anidride carbonica e che l’utilizzo dell’agricoltura per governare il ciclo del carbonio chiuderebbe virtuosamente il ciclo della vita e restituirebbe centralità alla questione della produzione di cibo e beni di consumo. In quantità sufficiente per un’umanità che, secondo stime attendibili, raggiungerà i 9.5 miliardi di individui nel 2050.

Un’opportunità che tuttavia ha il suo rovescio della medaglia nelle principali regioni di produzione cerealicola – come Stati Uniti e India - dove l’utilizzo dell’acqua supera di molto le risorse disponibili. Ma il prosciugamento del Pianeta dovuto all’estensione delle coltivazioni è solo un aspetto del problema idrico. Secondo lOrganizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) saranno necessari 1.040 miliardi di dollari all’anno, per quindici anni, per mantenere e rimodernare le infrastrutture di distribuzione dell’acqua in 34 Paesi, sei dei quali emergenti. E fino all’anno scorso il gap da coprire era ancora di 580 miliardi di dollari.

Anche le municipalità dei paesi più industrializzati del mondo hanno problemi di potabilizzazione dell’acqua, troppo spesso colpevolmente sottovalutati. Le perdite d’acqua nelle reti idriche ammontano a circa il 30%. Ben più drammatica, tuttavia, la situazione nelle economie emergenti, dove le perdite di rete arrivano anche al 70%.

Gli abitanti del Medio Oriente e del Nord Africa possono disporre, pro capite, solo di 1.250 metri cubi di acqua  all’anno (uno dei livelli più bassi del mondo). E le previsioni sono per un calo ulteriore del 50% entro il 2025

Il paradosso è che mentre in quest’area – o in Asia (3.283 metri cubi di acqua pro capite all’anno) -  la pressione demografica è assai forte, nelle regioni dove l’acqua è più abbondante, come America Latina (23.103 metri cubi a testa) e Nord America (18.742 metri cubi pro capite) non si devono affrontare problemi di così vasta portata.

Bruno Pampaloni

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Il “grand tour” di Goethe 231 anni dopo, nelle gambe di una donna

agosto 10, 2017

Il “grand tour” di Goethe 231 anni dopo, nelle gambe di una donna

“Il 25 Agosto 2017 lascerò l’Italia per raggiungere Karlovy Vary, in Repubblica Ceca, da dove il 28 Agosto partirò a piedi per ripercorrere, ben 231 anni dopo, il viaggio di Wolfgang Goethe del 1786. Il viaggio di Goethe  ha avuto una grande importanza nella cultura europea e sicuramente potrebbe coincidere con l’inizio del mito del [...]

RÖFIX lancia CalceClima, intonaci e finiture a base canapa per la bioedilizia

agosto 4, 2017

RÖFIX lancia CalceClima, intonaci e finiture a base canapa per la bioedilizia

RÖFIX, azienda austriaca presente in Italia dal 1980, ha lanciato una nuova linea di prodotti industriali per la bioedilizia a base di canapa a marchio “CalceClima Canapa“. I prodotti CalceClima – intonaco e finitura a base di canapulo e calce idraulica naturale – hanno già ottenuto il marchio di qualità Natureplus, che certifica la loro [...]

CRESCO Award: candidature aperte fino al 7 settembre per i progetti di sostenibilità dei Comuni

agosto 4, 2017

CRESCO Award: candidature aperte fino al 7 settembre per i progetti di sostenibilità dei Comuni

E’ stato prorogato fino al 7 settembre alle ore 13.00 il termine per la presentazione delle candidature per il CRESCO Award – Città sostenibili, il premio promosso da Fondazione Sodalitas e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), in partnership con alcune aziende impegnate sul fronte della sostenibilità, per valorizzare la spinta innovativa dei Comuni italiani nel mettere [...]

Mister Lavaggio: la pulizia dell’auto arriva a casa con un’App. E senza acqua

agosto 3, 2017

Mister Lavaggio: la pulizia dell’auto arriva a casa con un’App. E senza acqua

Anche il lavaggio dell’automobile, in tempi di siccità, finisce sotto accusa per l’eccessivo  e inutile spreco di acqua. Un’ordinanza diffusa in alcune città italiane vieta infatti ai cittadini  l’utilizzo improprio  di  acqua destinata ad azioni quotidiane, come irrigare superfici private adibite ad attività sportive, riempire piscine private, alimentare impianti di condizionamento, pulizia e lavaggio della fossa  biologica o “lavare [...]

Mobilità come servizio: a Torino parte il progetto “IMove” con altre tre città europee

agosto 3, 2017

Mobilità come servizio: a Torino parte il progetto “IMove” con altre tre città europee

Torino sarà una delle città, con Berlino, Manchester e Göteborg, dove si testerà il servizio MaaS (acronimo di Mobility as a Service). La Città, insieme alla società partecipata 5T, è infatti tra i partner di IMove,  progetto del programma europeo Horizon 2020 che ha tra i suoi obiettivi la realizzazione di un servizio MaaS, che [...]

Earth Overshoot Day: nel 2017 le risorse naturali annuali si esauriscono il 2 agosto

agosto 1, 2017

Earth Overshoot Day: nel 2017 le risorse naturali annuali si esauriscono il 2 agosto

Mancano poche ore ormai al 2 agosto, il cosiddetto Earth Overshoot Day 2017 (o Giorno del superamento delle risorse della Terra), la giornata in cui l’umanità avrà usato l’intero “budget” annuale di risorse naturali. Stando ai dati a disposizione, il Global Footprint Network ha stimato che per soddisfare il nostro fabbisogno attuale di risorse naturali [...]

Rural Festival, un presidio di biodiversità tra Emilia e Toscana

luglio 31, 2017

Rural Festival, un presidio di biodiversità tra Emilia e Toscana

Sabato 2 e domenica 3 settembre 2017 a Rivalta di Lesignano De’ Bagni, in provincia di Parma, torna per il quarto anno l’appuntamento del “Rural Festival“, dedicato alla varietà di produzioni artigianali locali di agricoltori e allevatori: un invito alla scoperta e all’assaggio di prodotti di antiche razze animali e varietà vegetali. L’area protetta di biodiversità [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende