Home » Rubriche »Top Contributors » Investimenti in energie rinnovabili e politiche pubbliche: lo studio IEFE Bocconi:

Investimenti in energie rinnovabili e politiche pubbliche: lo studio IEFE Bocconi Top Contributors

ottobre 21, 2010 Rubriche, Top Contributors

Courtesy of gicol, Flickr.comInvestimenti all’estero in energie rinnovabili: l’Italia c’è? E’questa la domanda che ci si è posti nella presentazione, all’Università Bocconi, dello studio “Investimenti all’estero in energie rinnovabili e ruolo delle politiche pubbliche“, curato dall’Istituto IEFE in collaborazione con Ernest & Young.

Dal report di Annalisa d’Orazio e Federico Pontoni emerge, innanzitutto, una tendenza globale alla crescita degli investimenti in energie rinnovabili, giunte a rappresentare, nel 2010, un quarto della capacità mondiale complessivamente installata.

Le aree geografiche che hanno attratto la maggior parte degli investimenti nel 2009 sono state l’Europa (37%), la Cina (28%) e il Nord America (17%), mentre sta diventando un’area “vocata” alle rinnovabili anche il Brasile (7%).

Dall’analisi delle tipologie di impianto sulle quali, prevalentemente, si concentrano gli investimenti, emerge la netta preferenza verso gli impianti eolici (56,3%), seguita dagli impianti solari (15,2% del totale), dagli impianti a biomasse e biogas (9%) e i biocarburanti (5,8%). Nel 2009 l’area mondiale con la maggior quota di TWh di energia elettrica rinnovabile prodotta è ancora l’UE, con il 17,5% (molto vicina dunque agli obiettivi del 2020), seguita da Stati Uniti e Cina.

L’UE presenta tuttavia situazioni ampiamente differenziate all’interno degli Stati Membri. I paesi leader sono la Germania e la Spagna, ma con una netta ripresa di alcuni paesi, tra cui l’Italia. Nuove aree altamente attrattive di investimenti, quali Portogallo, Repubblica Ceca, Grecia, Bulgaria, Polonia e Romania, stanno invece emergendo di recente.

La particolarità degli investimenti in energie rinnovabili è di essere fortemente condizionati da fattori indiretti, non strettamente legati a scelte strategiche aziendali: fattori che riguardano le caratteristiche naturali del Paese destinatario degli investimenti (presenza di vento, temperature, acqua, etc.) e le politiche di supporto messe in campo dai rispettivi Governi.

Per quanto riguarda le politiche pubbliche emerge che le misure di sostegno condizionano pesantemente le decisioni di investimento all’estero in impianti rinnovabili. Una delle azioni fondamentali che ha favorito gli investimenti nell’ultimo decennio è stata infatti la privatizzazione-liberalizzazione del mercato energetico. Anche l’intervento delle politiche sovra-nazionali costituisce poi un fattore incentivante .

Ultimo, ma non meno importante, tra le politiche, è il sostegno economico alla diffusione delle rinnovabili. Per garantirne l’efficacia sono tuttavia importanti una serie di condizioni “di contorno“, che spaziano dalle procedure amministrative di entrata e di connessione alla rete, alle caratteristiche del sistema bancario e finanziario, fino al consenso dei cittadini.

La crescente attenzione dei Governi alle politiche ambientali e alla promozione delle energie rinnovabili ha indubbiamente generato un interesse crescente degli operatori energetici e degli investitori finanziari verso un mercato delle rinnovabili di dimensioni allargate, avviando un processo di internazionalizzazione, che pur in fase nascente, si presenta molto differenziato da Paese a Paese.

Nell’indagine, svolta da gennaio ad aprile 2010 da IEFE e Ernest & Young su un campione di imprese italiane che operano nel settore energetico, emergono risultati interessanti per ciò che concerne le motivazioni principali di queste scelte strategiche di investimento. Le politiche di supporto rimangono determinanti, così come la “disponibilità” della componente tecnologica.

Ma vediamo le caratteristiche dell’investimento: le imprese privilegiano investimenti sul territorio nazionale, in impianti di piccola e media taglia dotati di tecnologie mature (idroelettrico, geotermico). Tanto che gli investimenti esteri, ad oggi molto ridotti ma con buone prospettive, replicano, di fatto, le peculiarità di quelli intrapresi sul territorio nazionale.

Nel processo di internazionalizzazione a livello mondiale, le imprese italiane sono comunque piuttosto in ritardo. Ne abbiamo parlato con Annalisa D’Orazio, direttrice di ricerca allo IEFE e co-autrice del rapporto.

D) Dottoressa, quali sono le motivazioni di questo ritardo?

R) Le cause che lo condizionano possono essere ricondotte a tre ragioni fondamentali. La prima riguarda una minore presenza nei mercati delle tecnologie; la seconda consiste nella modesta dimensione, così come la ridotta dotazione di capitale finanziario a disposizione; la terza è riconducibile a una minore capacità “culturale” di penetrazione in alcune aree internazionali, dovuta ad una ridotta destrezza nel fare rete e utilizzare adeguati strumenti finanziari.

D) Quali dovrebbero essere le azioni per favorire un’internazionalizzazione più estesa?

R) Sicuramente sarebbero auspicabili azioni per la crescita dimensionale delle aziende, così come un utilizzo più proficuo degli strumenti finanziari a disposizione. Infine, agevolare la costituzione di reti di aziende con l’aiuto di istituti dedicati e incrementare gli investimenti nella produzione di tecnologie, faciliterebbero l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Simone Falorni

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

aprile 24, 2017

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

Domenica 23 aprile è partita da Città di Castello in Umbria la 38°Discesa Internazionale del Tevere, per arrivare il 1 maggio a Roma e attraversare la Città Eterna in canoa, in bici e a piedi. Lungo il percorso visite ad ecomusei e borghi, pasti con prodotti biologici locali e anche “la cena di Wolfgang Goethe“, per celebrare, in [...]

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

aprile 24, 2017

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

Adidas ha presentato in occasione dell’Earth Day 2017 le edizioni Parley delle iconiche scarpe running UltraBOOST, UltraBOOST X e UltraBOOST Uncaged, realizzate utilizzando i rifiuti plastici che inquinano gli oceani (simboleggiati dalle tonalità blu e azzurre dei nuovi modelli), disponibili nei negozi e online a partire dal 10 maggio. Ricavando uno speciale filato destinato ai dettagli [...]

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

aprile 22, 2017

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

Nel gennaio scorso un gruppo di ricercatori statunitensi ha promosso una March for Science da realizzarsi durante la Giornata della Terra per appoggiare la ricerca scientifica impegnata nella difesa della nostra salute, della sicurezza e dell’ambiente e denunciare le pressioni che la minacciano. L’obiettivo è di dare un forte segnale pubblico a favore della ricerca e di politiche [...]

Orange Fiber e Ferragamo lanciano la prima collezione moda ottenuta dalle arance

aprile 21, 2017

Orange Fiber e Ferragamo lanciano la prima collezione moda ottenuta dalle arance

Salvatore Ferragamo e Orange Fiber, l’azienda che produce innovativi tessuti eco-sostenibili, lanceranno il 22 aprile la prima collezione moda realizzata con tessuti ottenuti dai sottoprodotti della spremitura delle arance. Una data scelta appositamente per la coincidenza con la Giornata della Terra, che ricorda a tutti la necessità della tutela dell’ambiente e della ricerca di fonti [...]

A Veglie nasce BEA, la Bottega dell’EcoArredo che fa upcycling

aprile 21, 2017

A Veglie nasce BEA, la Bottega dell’EcoArredo che fa upcycling

Il laboratorio urbano di Veglie, in provincia di Lecce, diventa un cantiere aperto per la trasformazione di rifiuti in nuovi oggetti con BEA – Bottega dell’EcoArredo, il laboratorio partecipato di design ecologico. Creatività, upcycling e life-coaching per un progetto promosso da CulturAmbiente onlus insieme a Urban Lab e Laboratorio Linfa nell’ambito dell’avviso pubblico della Regione Puglia [...]

Quattro passi in Fiera a Treviso per parlare di “Futuro al lavoro”

aprile 21, 2017

Quattro passi in Fiera a Treviso per parlare di “Futuro al lavoro”

“Futuro al lavoro”: è questo in duplice accezione, il tema scelto per la XII edizione della Fiera4passi, organizzata dalla Cooperativa Pace e Sviluppo di Treviso (prima organizzazione di commercio equo e solidale in Veneto per attività, fatturato e numero di volontari e terza in Italia) al Parco Sant’Artemio di Treviso – sede della Provincia – [...]

Indagine TripAdvisor: cresce la voglia di ospitalità sostenibile. Lefay Resort primo in Europa

aprile 20, 2017

Indagine TripAdvisor: cresce la voglia di ospitalità sostenibile. Lefay Resort primo in Europa

  I viaggiatori italiani sembrano sempre più attenti all’impatto ambientale delle strutture in cui soggiornano e dei tour e attrazioni che prenotano durante il loro viaggio. È quanto emerge da un’indagine condotta da TripAdvisor, il sito per la pianificazione e prenotazione dei viaggi, su oltre 1.800 viaggiatori italiani in occasione dell’Earth Day del 22 aprile, la [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende