Home » Rubriche »Top Contributors » Terremoti: il CNR propone un sistema riassicurativo per pagare i danni:

Terremoti: il CNR propone un sistema riassicurativo per pagare i danni Top Contributors

agosto 25, 2016 Rubriche, Top Contributors

Le drammatiche conseguenze del terremoto nel Centro Italia hanno risollevato un ampio dibattito tra gli esperti sul tema della prevenzione del rischio sismico e idrogeologico e del risarcimento alle popolazioni colpite da danni di un’entità tale da mettere in difficoltà lo Stato stesso. Oggi pubblichiamo l’intervento sul tema del Prof. Antonio Coviello, ricercatore del CNR-Iriss e docente di Marketing Assicurativo all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli

In Italia i danni causati da catastrofi naturali sono stati risarciti tramite interventi ex post, generalmente ricorrendo a finanziamenti ad hoc. Per tali eventi, dal 1997 al 2003, sono stati stanziati 32 miliardi (fabbisogno finanziario stimato), di cui il 30% per le abitazioni civili. L’importo realmente assegnato, in realtà, è quantificabile in 13,5 miliardi, di cui il 35% per abitazioni civili (Dati Ania-Dipartimento protezione civile). Secondo i dati della Banca d’Italia del 2013, quasi il 40% delle abitazioni italiane (10,6 milioni) sono soggette a rischio sismico, ossia appartengono alla fascia 1 o alla fascia 2, mentre oltre il 55% dei comuni ha un rischio elevato o molto elevato di alluvioni.

Per affrontare queste problematiche, e anche per ovviare al malcontento derivante dall’inefficiente utilizzo delle risorse destinate al riguardo (basti pensare alla ricostruzione delle abitazioni distrutte nel terremoto campano del 1980), si è pensato da tempo di ricorrere ad un sistema assicurativo pubblico-privato, cosa che avviene anche all’estero: per esempio in Francia esiste una cassa centrale di riassicurazione, cioè un sistema che permette alle assicurazioni di garantirsi a loro volta con lo Stato, che funge per l’appunto da riassicuratore di ultima istanza, onde evitare che le compagnie possano trovarsi sprovviste dei mezzi necessari per ottemperare ai risarcimenti previsti. Situazione simile è possibile trovare anche in Belgio, Spagna, Regno Unito e Germania.

La stima dei costi complessivi del dissesto idrogeologico e dei terremoti, in Italia, è variabile ma può essere stimata, dal 1944 al 2013,in circa 254,3 miliardi di euro, cioè circa 3,7 miliardi di euro l’anno. Il 75% di questa cifra, ossia 190 miliardi di euro (2,8 l’anno), è relativo ai soli terremoti. Una cifra enorme è relativa al periodo dal 2010 al 2012, annate caratterizzate dai danni conseguenti il terremoto dell’Aquila e da quelli del terremoto in Emilia oltre che da varie alluvioni, durante cui dissesto idrogeologico e sismi sono costati al nostro paese oltre 21 miliardi di euro (7,3 l’anno).

Analizzando esclusivamente i terremoti, inoltre, si può notare una stima di 176 miliardi di euro per i danni dal 1944 al 2009 e di ben 14 miliardi dal 2010 al 2012, cifra che tiene conto della ricostruzione delle infrastrutture e del soccorso (Fonte: Elaborazioni Cresne).

Se analizziamo le aree geografiche, notiamo che il rischio sismico per le abitazioni è particolarmente elevato nel Sud, dove sfiora il 68%, mentre il centro Italia si attesta al 40,3% di abitazioni a rischio. Al Nord-Est i dati si attestano sul 22,2%, mentre scendono al solo punto percentuale se preso in considerazione il Nord-Ovest (Elaborazioni Cresne su Dati Istat e Protezione Civile).

Delle abitazioni a rischio, ad oggi, solo l’1,65% risulta assicurato, per una stima del valore di 85 miliardi di euro, secondo i dati delle compagnie assicuratrici.

Attivare una partnership pubblica e privata che preveda una franchigia minima a carico dell’assicurato (a seconda del rischio della zona), una copertura assicurativa a carico del proprietario e un sistema di riassicurazione pubblico anche a livello internazionale permetterebbe, in caso di calamità particolarmente catastrofiche, di moderare l’intervento dello Stato, secondo il sistema in uso in molti paesi europei. Si potrebbero prevedere in parallelo, da una parte, il sistema di protezione e prevenzione classico, dall’altra un sistema di risarcimenti certi in tempi rapidi, attuabili necessariamente in abbinamento al sistema riassicurativo che aiuterebbe anche a chiarire gli effettivi costi, i risarcimenti dovuti e le relative tempistiche. L’assicurazione fungerebbe inoltre da utile incentivo verso la prevenzione e l’innovazione tecnologica per la messa in sicurezza delle abitazioni, alle quali va naturalmente abbinata.

L’Ania ha calcolato che, in media, con 100/150 euro l’anno ogni appartamento potrebbe assicurarsi da eventualità calamitose. Oggi il cittadino-contribuente italiano non è abbastanza consapevole che anche senza sostenere direttamente il costo di una polizza in realtà spende soldi per gestire gli effetti delle calamità, senza però alcuna certezza sul quanto né sul quando del risarcimento dovuto.

Antonio Coviello*

*Ricercatore del CNR-Iriss e docente di Marketing Assicurativo all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Tere Group progetta MEMO, il camion dimostrativo alimentato con biometano da alghe

luglio 27, 2017

Tere Group progetta MEMO, il camion dimostrativo alimentato con biometano da alghe

Con la collaborazione diretta della casa madre italiana Tere Group Srl, detentrice della tecnologia e insieme ad UNIMORE (Università di Modena e Reggio Emilia), L.I.S.T. (Luxembourg Institute of Science and Technology) e altri partner lussemburghesi, la nuova società Tere Group Lux S.A avvierà un innovativo progetto rivolto alla costruzione di MEMO (Mezzo Operativo Mobile), un [...]

Wow! Anche i sex toys diventano naturali

luglio 26, 2017

Wow! Anche i sex toys diventano naturali

E’ una delle tendenze di questa estate, ma è in crescita da diversi mesi a giudicare dai dati Google e social: gli italiani amano sempre di più utilizzare prodotti “per il benessere sessuale della coppia”. Solo nelle ultime settimane le ricerche sul web per i sex toys hanno registrato un aumento del 300%. Tendenza che riguarda [...]

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

luglio 25, 2017

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

Cocoon, incubatrice biodegradabile brevettata dall’azienda olandese Land Life Company, potrebbe aiutare a riforestare i territori italiani colpiti da siccità e incendi rivitalizzando ecosistemi degradati e comunità, come sta già succedendo in 24 Paesi nel mondo. Sono infatti due miliardi gli ettari di terreno degradati nel mondo, un’area più grande di quella dell’intero Sudamerica. Tanto che [...]

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

luglio 25, 2017

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

Reti wireless, fibra ottica e tecnologie di visione digitale in campo per prevenire e contrastare gli incendi estivi che stanno causando ingenti danni in molte regioni italiane. E’ la Regione Emilia Romagna, con il supporto della Protezione Civile, a lanciare  un progetto pilota che interessa due siti dell’Appennino tra Modena e Ferrara. Qui sono state installate stazioni di monitoraggio composte da [...]

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

luglio 25, 2017

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

“È necessario uscire dalla logica dell’emergenza per la mancanza di risorse idriche poiché l’intervento emergenziale, in una fase di grave siccità come quella che stiamo attraversando, rischia di portare al nulla”. Lo afferma Arcangelo Francesco Violo, segretario nazionale e coordinatore della Commissione Risorse idriche del Consiglio Nazionale dei Geologi. Il binomio caldo-siccità, in questa torrida estate [...]

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

luglio 24, 2017

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

Un’autovettura a energia solare? E’ già in circolazione sulle nostre strade, si tratta della Toyota Prius PHV, lanciata sul mercato a febbraio 2017, è dotata dei “Moduli Fotovoltaici HIT per Automobile” di produzione Panasonic. Il modello è definito un plug-in hybrid (PHV) perché rappresenta l’evoluzione dal sistema hybrid verso un veicolo sempre più elettrico. La [...]

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

luglio 24, 2017

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

Seconda vittoria legale dell’Abruzzo in pochi giorni: la Corte Costituzionale, con sentenza 198/2017, ha annullato il decreto “Trivelle” del 2015 in quanto emanato senza preventiva intesa con le Regioni: “Non spettava allo Stato e per esso al Ministro dello Sviluppo Economico – scrive la Consulta – adottare il decreto del 25 marzo 2015 senza adeguato coinvolgimento [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende