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Verso il Report Integrato. L’intervento di Mervyn King Top Contributors

settembre 23, 2010 Rubriche, Top Contributors

Pubblichiamo l’intervento integrale di Mervyn King, Presidente di Global Reporting Initiative, trasmesso oggi in videoconferenza durante l’incontro, organizzato a Milano da CSR Manager Network, sull’integrazione delle rendicontazioni finanziarie con i bilanci di sostenibilità .

Mervyn King, Courtesy of GRIBuongiorno amici! Vi ringrazio molto per avermi chiesto di partecipare a questo workshop, anche se solo su base virtuale.

Nel mese di luglio di quest’anno è stato istituito un nuovo importante organismo internazionale, noto come Comitato Internazionale per la Rendicontazione Integrata (International Integrated Reporting Committee). La caratteristica interessante di tale organismo è la sua composizione, nel senso che ne fanno parte i più disparati membri costituenti, quali l’International Accounting Standards Board (IASB), che è il maggiore organismo internazionale per la definizione dei Principi Contabili Internazionali (International Financial Reporting Standards – IFRS), il Global Reporting Initiative (GRI), di cui sono Presidente, che è la massima autorità per la rendicontazione dei cosiddetti aspetti non finanziari, l’International Assurance and Auditing Standards Board (IAASB), e infine, di una significativa rilevanza, l’American Standards Accounting Board.  Dico “di una significativa rilevanza” in quanto, sebbene il mondo sia quasi interamente armonizzato sugli IFRS, l’America ha adottato propri principi contabili generalmente accettati. Inoltre dell’IIRC fanno parte il WWF, l’ONU, il Chartered Institution of Management Accountants (CIMA), e la IOSCO, ossia l’organizzazione a “ombrello” che disciplina gli istituti finanziari.

Come vedete e come dicevo, i membri sono disparati, con interessi diversi e tuttavia con un comune obiettivo: quello di avere a cuore la crisi del nostro pianeta. Ci sono voluti 100 anni per raggiungere una certa uniformità nella rendicontazione finanziaria, ma per ottenere uno schema di riferimento generalmente accettato sulla rendicontazione integrata dovremo agire in un arco temporale di 2-5 anni.

Abbiamo costituito un gruppo di lavoro che, per la fine di quest’anno, appronterà un Exposure Draft relativo a uno schema di riferimento per la Rendicontazione Internazionale. E’ quindi in tale contesto che mi congratulo con tutti Voi, qui presenti al worskshop odierno, e ringrazio Caterina Torcia, Presidente di CSR Management Network, per averlo ospitato.

Ringrazio inoltre l’iniziativa Oscar di Bilancio per aver creato il gruppo di lavoro multistakeholder sulla Rendicontazione Integrata in Italia. Grazie molte. Infine i miei ringraziamenti vanno al mio amico Toni Muzi Falconi per il suo sostegno.

Naturalmente, il concetto di  Rendicontazione Integrata si riferisce a una rappresentazione olistica ed integrata della performance aziendale sia in termini finanziari sia in relazione alla sua sostenibilità. Essa è importante in quanto le istituzioni finanziarie, in particolare i fondi pensione, sono diventati i più importanti azionisti delle società. Ed i trustee dei fondi pensione, che investono i Vostri soldi così come i miei, possono compiere un’analisi accurata sulla sostenibilità aziendale nel nuovo scenario economico in cui ci troviamo, solamente se hanno questa visione olistica dell’impatto che l’attività aziendale ha in termini sociali, ambientali e finanziari. Quindi, a livello internazionale, i vari Paesi stanno iniziando ad elaborare codici che fungano da linee guida per investimenti responsabili da parte degli istituti finanziari. Tali linee guida disciplineranno interamente il Vostro fondo pensione.

Per capire l’importanza della Rendicontazione Integrata per la società, le aziende sono oggi virtualmente obbligate dalle istituzioni ad adottare codici di condotta rispetto alla loro catena di fornitura. Codici che si traducono nella richiesta da parte delle aziende maggiori a società fornitrici più piccole di assicurarsi di operare anch’esse in conformità al principio di Corporate Citizenship.

Quindi tutto questo sta avendo un impatto anche sulle piccole e medie imprese. Per questo è molto soddisfacente e gratificante per me sapere che avete un organismo multistakeholder presente oggi in Italia.

Altrettanto importante sarà che, qualunque progresso sia compiuto relativamente alla Rendicontazione Integrata nel vostro meraviglioso Paese, l’Italia, venga allineato con quanto avviene all’interno del Comitato Internazionale, per consentire lo sviluppo di un sistema di riferimento per l’intero pianeta, pianeta che è attualmente in crisi. Ed è quanto mai necessario fare in modo che le aziende con un così forte impatto sulla società e sull’ambiente rendicontino tale impatto cosicché gli azionisti, che sono i responsabili finali del controllo di conformità, siano in grado di continuare a sostenere l’azienda o meno.

Perciò, in conclusione, lasciatemi rimarcare che, contestualmente a tale sviluppo, molte aziende stanno volontariamente redigendo rendicontazioni integrate, quali ad esempio Novo Nordisk, Natura e Philips. In Sud Africa, la Borsa Valori si atterrà al King Report III, del cui Comitato sulla Governance sono Presidente. E una delle principali raccomandazioni è che le aziende dovrebbero redigere Rendicontazioni Integrate. Inoltre, tutte le società quotate alla Borsa di Johannesburg che chiuderanno l’esercizio fiscale il 1° marzo di quest’anno dovranno adeguarsi alla direttiva sulla Rendicontazione Integrata.

Come molti di Voi sapranno, la Danimarca è dotata di una propria legislazione sul Bilancio (Financial Statements Act), che obbliga le 1.100 maggiori aziende nazionali a riferire e spiegare l’impatto quotidiano che la loro attività ha sulla società e sull’ambiente. Un analogo tipo di legislazione è presente oggi in Francia; in Germania i codici commerciali contemplano clausole simili così come quelli della Gran Bretagna. La Securities and Exchange Commission (SEC) ha emanato linee guida per l’interpretazione della redazione su questioni ambientali.

Insomma, abbiamo appena iniziato e, a mio parere, abbiamo un arco di tempo che va dai due ai cinque anni per implementare correttamente questo progetto. Quindi, le aziende e i governi di tutto il mondo facciano in modo che i propri rendiconti siano integrati, onde evitare che il nostro pianeta passi da una situazione critica ad una fase terminale. Le decisioni relative a tutto ciò restano naturalmente in capo a Voi e a me, ossia agli individui che popolano il pianeta terra, perché, dopo tutto, noi siamo qui in qualità di custodi e siamo tenuti a prendercene cura veramente.

Quindi, per finire, lasciate che vi dica “Buona fortuna per il futuro e buongiorno amici!”

Mervyn King

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