Home » Campioni d'Italia »Rubriche » Tribewanted, 12 euro al mese per creare una comunità sostenibile:

Tribewanted, 12 euro al mese per creare una comunità sostenibile

aprile 10, 2013 Campioni d'Italia, Rubriche

“Il turismo di solito distrugge l’ambiente, il nostro obiettivo è invece quello di proteggere il paesaggio attraverso il turismo sostenibile”. Filippo Bozotti, 32 anni, è già alla sua seconda vita: nella prima ha preso una laurea in Finanza alla Boston University e ha lavorato negli Usa facendo documentari sociali. “Già allora mi sarebbe piaciuto fare qualcosa per il turismo sostenibile”, racconta. L‘incontro con Ben Keene, nel 2009, ha fatto il resto: “Entrambi eravamo appena tornati negli Stati Uniti dalla Sierra Leone. Lui aveva fondato la rete Tribewanted e già avviato nel 2006 alle Fiji il primo progetto di comunità per il turismo sostenibile. Dopo poco ci siamo trasferiti in Sierra Leone per dare vita alla seconda comunità”.

Nello stesso anno Filippo è diventato socio di Tribewanted, che da network digitale si è poi trasformato anche in una cooperativa con oltre 10.000 soci. “Alla base c’è il concetto di ‘una testa un voto’. Ognuno paga 10 sterline al mese, circa 12 euro, per sviluppare dieci comunità di turismo sostenibile nel mondo. In questo modo, i soci acquisiscono un credito per passare una vacanza nelle comunità e partecipano alla decisione sui luoghi che ospiteranno i prossimi progetti. Ogni 1.000 nuovi membri fondiamo una nuova comunità”.

Il concetto di sostenibilità è applicato a 360 gradi: “Dal punto di vista economico, il ricavato dalle attività turistiche deve coprire almeno i costi di gestione. Il 100% delle entrate viene re-investito nelle nostre comunità. I villaggi devono essere sostenibili anche dal punto di vista sociale, offrendo per esempio ai dipendenti i servizi sanitari e garantendo l’inclusione. Misuriamo anche la loro felicità. Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, puntiamo sull’utilizzo di energia rinnovabile, sulla riduzione dei consumi idrici e energetici e dei rifiuti. Il cibo arriva il più possibile dai territori vicini ed è biologico e biodinamico”.

La prima esperienza è stata appunto quella di Vorovoro, nell’arcipelago dell’Oceano Pacifico. “Nacque con il crowdfunding, con 5.000 persone che pagarono 120 sterline a testa per la realizzazione di una comunità di turismo sostenibile. L’annuncio recitava ‘A tribe is wanted‘, così è nato il nome della rete”. Dopo l’incontro di Keene con il futuro socio, i due iniziano a lavorare al progetto africano: “Ci siamo trasferiti in Sierra Leone, a John Obey, nella penisola della capitale Freetown, e per prima cosa abbiamo cercato di capire se gli abitanti del villaggio di pescatori fossero d’accordo con il progetto. Abbiamo cercato di fare tutto con la loro partecipazione”. Oggi, a tre anni dall’apertura, “25 persone lavorano nel settore del turismo sostenibile. Siamo stati i primi a diffondere un’immagine positiva di questo Paese, di solito noto per i conflitti e le violazioni dei diritti umani”.

L’ultima comunità in ordine di tempo, Monestevole, si trova in Italia, a poche decine di chilometri da Perugia: “Volevamo dimostrare che è possibile vivere in modo sostenibile anche in un Paese sviluppato. Abbiamo scelto l’Umbria perché, oltre alla buona posizione, è ancora molto legata alle tradizioni del passato e poco toccata dal turismo di massa”. Un piccolo borgo del XV secolo, con 30 ettari di bosco e 47 di terreni coltivati. “Abbiamo fatto una partnership con i proprietari di Monestevole, che già gestivano l’agriturismo. Tribewanted è diventata socia al 50% del villaggio e ha messo le risorse per trasformarlo in una comunità sostenibile”.

La struttura è rimasta chiusa per un anno ed ha riaperto le porte agli ospiti il 21 marzo scorso. Oggi  è quasi autosufficiente dal punto di vista energetico, “grazie ai pannelli fotovoltaici e a un impianto solare termico. Per il riscaldamento, utilizziamo il legname che deriva dalla gestione sostenibile del bosco, con stufe in terre crude ad alta efficienza. Stiamo costruendo un impianto eolico e vogliamo anche introdurre l’energia geotermica”. Nella fattoria “gli animali vivono allo stato brado e la terra è coltivata senza usare pesticidi o fertilizzanti chimici”.

Nelle esperienze di Tribewanted, è forte il legame con le realtà locali: “In Sierra Leone promuoviamo i cibi e le arti locali, insegniamo alle persone a pescare e riparare le reti. In Umbria lavoriamo con la cooperativa Panta Rei, con cui stiamo costruendo delle case in terra cruda e avviando progetti di formazione”. Il primo esperimento delle isole Fiji, concluso nel 2011, è servito anche per imparare dai propri errori: “Il villaggio è tornato completamente agli abitanti locali, perché al rinnovo del contratto di affitto dei terreni il governo ci ha chiesto una cifra per noi insostenibile. Per questo nel progetto africano abbiamo fatto un contratto di trent’anni”.

E la prossima comunità? “Il luogo lo decideranno i membri di Tribewanted. Mi piacerebbe che fosse in un’area urbana, per dimostrare che è possibile vivere con una minore impronta ambientale anche lì”. Tra le offerte più interessanti – ne arriva almeno una al giorno – c’è quella del Comune di Detroit, che sta riqualificando la città dopo lo smantellamento di molte industrie pesanti:  “Ci ha messo a disposizione un terreno in centro chiedendoci di sviluppare un progetto di turismo sostenibile”.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Fotovoltaico: Italia Solare propone al GSE la “risoluzione anticipata degli incentivi”. Liquidità ai proprietari

settembre 29, 2016

Fotovoltaico: Italia Solare propone al GSE la “risoluzione anticipata degli incentivi”. Liquidità ai proprietari

L’Associazione Italia Solare di Monza vuole proporre al GSE un modello di risoluzione anticipata degli incentivi per impianti fino a 3 kWp, quindi residenziali, così che i proprietari degli impianti possano avere immediata liquidità. In Sicilia, ad esempio, ci sono oggi circa 11.000 impianti fotovoltaici incentivati con i vari “Conto Energia” (dal 1° al 5°) [...]

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

settembre 27, 2016

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

La metà della popolazione dell’Unione Europea, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre la propria elettricità autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45% della domanda comunitaria di energia. È quanto dimostra il report scientifico “The Potential for Energy Citizens in the European Union”, redatto dall’istituto di ricerca ambientale CE Delft [...]

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende