Home » Bollettino Europa »Rubriche » UE che predica bene e razzola male. Il triste primato nella deforestazione:

UE che predica bene e razzola male. Il triste primato nella deforestazione

luglio 8, 2013 Bollettino Europa, Rubriche

A livello globale, la deforestazione rimane una delle sfide ambientali più gravi, che affligge tanto i Paesi in via di sviluppo quanto le regioni industrializzate. Un patrimonio inestimabile per quanto riguarda la vita animale e vegetale e fondamentale nella lotta all’inquinamento da CO2 che viene distrutto ad un ritmo impressionante. La FAO stima, infatti, che si perdano foreste nella misura di un campo da calcio ogni due secondi.

Le motivazioni sono molteplici: dal bisogno di legname allo spazio per nuovi terreni agricoli. È di recente pubblicazione un rapporto della Commissione Europea in cui, per la prima volta a livello UE, viene stimato l’impatto del consumo di prodotti come la carne, i biocarburanti e i prodotti finiti, per esempio i mobili, sulla deforestazione in tutto il mondo; individuando quali settori industriali sono i maggiori contribuenti.

Tre i risultati principali della ricerca. In primo luogo, per il periodo 1990-2008, l’Unione Europea, con 9 milioni di ettari di terreno, ha prodotto più deforestazione globale tra tutte le regioni industrializzate – Cina compresa. Quattro volte il gigante asiatico e tre volte il Nord America. La causa principale è la domanda europea crescente di carne, latticini, biomassa e biocarburanti per l’energia, e altri prodotti che richiedono grandi aree di terreno. Questo ha messo una crescente pressione sugli ecosistemi forestali.

La quota maggiore della distruzione delle foreste è legata al consumo di prodotti all’interno dei paesi più boscosi. La relazione individua due driver principali di questa deforestazione “domestica”: mangimi per animali e olio vegetale per alimenti e prodotti energetici. Quasi il 36% dei prodotti commerciati internazionalmente vanno verso l’UE.

Il problema è stato sollevato di fronte alle grandi aziende e industrie da parte delle principali organizzazioni ambientaliste. Greenpeace, ad esempio, ha già messo in pratica azioni e sollecitazioni nei confronti di multinazionali come Nestlé, Cargill e Unilever. Resta tuttavia il fatto che dovrebbero essere i governi ad agire per dare seguito a queste iniziative e accelerare una riduzione della deforestazione. Spetterebbe all’UE, in particolare, rivendicare una leadership nelle politiche ambientali e climatiche, impegnandosi, in maniera compatta a rispettare la promessa di ridurre la deforestazione tropicale lorda del 50% entro il 2020. Un obbligo a cui non sono mai seguite proposte politiche concrete.

Se l’UE intende avere successo nell’arginare la distruzione delle foreste, ha bisogno infatti di mettere in atto decisioni per ridurre le materie prime e i principali prodotti legati alla deforestazione. In più, dovrebbe sostenere i Paesi in via di sviluppo per combattere il fenomeno entro i propri confini. In termini concreti questo significa garantire che i beni di consumo immessi sul mercato europeo siano “ad impatto zero”. Le entrate derivanti dalla tassazione delle industrie ad alta intensità di emissioni di carbonio potrebbero, ad esempio, essere utilizzate per sostenere le azioni dei Paesi in via di sviluppo nella lotta contro la deforestazione.

La scorsa settimana un primo passo è stato fatto in merito ad un piano di azione sul clima  a lungo termine e alla decisione di investire 281,4 milioni di Euro in nuovi progetti ambientali e climatici. La Commissione Europea ha approvato il finanziamento di 248 nuovi piani del Programma LIFE+. In Italia saranno 52 i progetti finanziati: 38 nella categoria Politica e governance ambientali, progetti pilota che contribuiscono a migliorare le politiche apportando idee, tecnologie, metodi e strumenti innovativi. 12 in Natura e biodiversità per migliorare lo stato di conservazione delle specie e degli habitat in pericolo. 2 nella categoria Informazione e comunicazione, per un totale di 106,2 milioni di Euro. Janez Potočnik, Commissario per l’Ambiente, ha dichiarato: “Il Programma LIFE+ continua ad essere una fonte vitale di finanziamento di progetti innovativi. Questi, incideranno in misura tutt’altro che trascurabile sul capitale naturale dell’Europa contribuendo a proteggerlo, conservarlo e rafforzarlo, e concorreranno a fare dell’UE un’economia più efficiente dal punto di vista delle risorse, più verde, competitiva e a basse emissioni di carbonio”.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

A Torino i veicoli elettrici ora entrano gratis nella ZTL

giugno 29, 2017

A Torino i veicoli elettrici ora entrano gratis nella ZTL

A Torino, i possessori di veicoli dotati di alimentazione elettrica pura potranno richiedere e ottenere il permesso ZTL Blu-A a titolo gratuito, anche se non rientrano nelle categorie attualmente autorizzate. Sono i frutti di un “provvedimento ponte” approvato martedì 27 giugno dalla giunta di Chiara Appendino, nel quadro di una revisione generale delle modalità di accesso alla ZTL [...]

Ecotessitrici della Sardegna, un filo che arriva fino all’arcipelago giapponese di Okinawa

giugno 28, 2017

Ecotessitrici della Sardegna, un filo che arriva fino all’arcipelago giapponese di Okinawa

Un legame stretto, nonostante 10 mila chilometri di distanza, tra la Sardegna e l’arcipelago di Okinawa in Giappone. Isole che condividono la lunga aspettativa di vita, sono tra le popolazioni  più longeve del mondo. Merito di uno stile di vita semplice e sano. Ma un altro filo che unisce  è la custodia di antiche tradizioni, come  la [...]

TrenoBus delle Dolomiti: per tutta l’estate un servizio intermodale per ciclisti e trekker

giugno 27, 2017

TrenoBus delle Dolomiti: per tutta l’estate un servizio intermodale per ciclisti e trekker

Bellezze naturali e attrazioni turistiche: sono numerosi i punti di interesse che anche quest’anno cicloturisti e trekker potranno raggiungere grazie al TrenoBus delle Dolomiti, il servizio intermodale che offre ai ciclisti e agli amanti del trekking la possibilità di percorrere le piste ciclabili dell’intero anello dolomitico e di passeggiare nel cuore dei numerosi punti di [...]

Ricerca UniBZ sul Gewürztraminer: l’uso del glifosato può alterare il mosto

giugno 26, 2017

Ricerca UniBZ sul Gewürztraminer: l’uso del glifosato può alterare il mosto

Cattive notizie per i viticoltori che usano glifosato. Il principio attivo, molto usato per il controllo delle malerbe sulle file, potrebbe alterare la qualità del mosto prodotto. È la conclusione a cui sono giunti ricercatori della Libera Università di Bolzano dopo uno studio sulla fermentabilità di uve di Gewürztraminer. La ricerca è stata effettuata dal gruppo [...]

Siccità e deserficazione: l’allarme dei Geologi sulla gestione delle risorse idriche

giugno 26, 2017

Siccità e deserficazione: l’allarme dei Geologi sulla gestione delle risorse idriche

“La perdurante scarsezza delle precipitazioni, nella primavera appena trascorsa, ha causato un abbassamento dei livelli d’acqua in fiumi, negli invasi e nelle falde sotterranee”. Lo afferma Fabio Tortorici, Presidente della Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi. “A grande scala – continua Tortorici – stiamo assistendo a cambiamenti climatici che ci stanno portando verso [...]

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

giugno 19, 2017

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con Ecomondo, organizza anche per il 2017 il “Premio per lo Sviluppo Sostenibile“, che ha avuto nelle otto edizioni precedenti l’adesione del Presidente della Repubblica, richiesta anche per quest’anno. Il Premio ha lo scopo di promuovere le buone pratiche e le migliori tecniche delle imprese italiane che [...]

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

giugno 19, 2017

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

Intesa Sanpaolo ha collocato con successo un green bond da 500 milioni di euro, titolo legato a progetti di sostenibilità ambientale e climatica, raccogliendo ordini per circa 2 miliardi di euro e acquisendo il primato, ad oggi, di unica banca italiana a debuttare quale emittente “green”. L’importo raccolto tramite il green bond verrà utilizzato per il [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende