Home » Bollettino Europa »Rubriche » UE: il balletto sull’economia circolare si chiude con un “pacchetto”:

UE: il balletto sull’economia circolare si chiude con un “pacchetto”

dicembre 7, 2015 Bollettino Europa, Rubriche

È stata prima affossata dalla nuova Commissione Junker, appena installata a Bruxelles a novembre, poi salvata dal Parlamento UE alla vigilia delle vacanze estive e contemporaneamente diventata oggetto di una consultazione pubblica. La direttiva sull’economia circolare ha vissuto certamente un anno impervio e costellato di colpi di scena. Tuttavia, sembra che la retta via sia stata ora imboccata.

La Commissione ha, infatti, adottato un nuovo pacchetto per lo sviluppo della circular economy in Europa. Definite “ambiziose ma realistiche”, le misure descritte nel documento fungono da anello mancante nell’economia circolare per affrontare tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto: dalla produzione e il consumo fino alla gestione dei rifiuti e al mercato delle materie prime secondarie. Il piano d’azione include anche un certo numero di azioni mirate alle barriere del mercato in specifici settori o flussi di materiali, come la plastica, gli sprechi alimentari, le materie prime essenziali, la costruzione e la demolizione, la biomassa e i bioprodotti nonché misure orizzontali in settori come l’innovazione e gli investimenti.

Per quanto riguarda i rifiuti, poiché in una prospettiva di maggiore efficienza la loro trasformazione in risorse è un elemento decisivo per realizzare un’economia più circolare, le azioni puntano, sul lungo periodo, ad aumentare il riciclaggio e ridurre il collocamento in discarica – limitando in tal modo la portata della circolazione transfrontaliera dei rifiuti ad essa destinati – proponendo nel contempo misure concrete per abbattere gli ostacoli che si frappongono al miglioramento della loro gestione e tenendo conto delle diverse situazioni degli Stati membri. Visto che, a seconda delle zone, i tassi di riciclaggio possono variare dal 5% fino all’80%, ma solo circa il 40% nell’UE è riciclato.

Alla luce del fatto che attualmente l’Europa perde circa 600 milioni di tonnellate l’anno di materiali contenuti nei rifiuti che potrebbero essere potenzialmente riciclati o riutilizzati, la Commissione intende fissare l’obiettivo comune UE di riciclare il 65% dei rifiuti urbani e il 75% di quelli da imballaggio. E vincolare gli Stati al collocamento in discarica ad un massimo del 10% dell’insieme degli scarti. Il tutto entro il 2030. L’esecutivo vuole poi lavorare sulla semplificazione e sul miglioramento delle definizioni e della terminologia relative ai rifiuti armonizzando anche i metodi di calcolo. Nell’ambito di queste proposte è ancora permesso l’incenerimento dei rifiuti se non è possibile evitare di produrli né è possibile riciclarli. Recuperarne il contenuto energetico è, infatti, di norma preferibile al collocamento in discarica, sia sotto il profilo ambientale che economico. Vi è quindi spazio per la “termovalorizzazione”.

Inoltre, la Commissione modificherà la legislazione per consentire ai materiali riciclati di essere riclassificati come “non rifiuti” qualora soddisfino un insieme di condizioni generali, uguali in tutta l’UE. Il sistema prevede anche di ricompensare i produttori che commercializzano prodotti più verdi e ne incoraggia il recupero e il riciclo alla fine del ciclo di vita.

Il pacchetto propone inoltre un’azione specifica per ridurre i rifiuti marini grazie all’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile al 2030 e dell’obiettivo primario che l’UE si è data per questo tipo di rifiuti. Questo problema sarà esaminato anche nell’ambito della strategia sulla plastica nell’economia circolare.

La proposta contiene infatti un obiettivo più ambizioso relativamente al riciclaggio degli imballaggi. Ma non solo quelli di plastica, anche quelli in legno, per garantire la raccolta differenziata dei biorifiuti. I biomateriali come il legno, le colture o le fibre possono, infatti, essere impiegati per un’ampia gamma di prodotti e usi energetici. Oltre a costituire un’alternativa ai prodotti fossili, i biomateriali sono rinnovabili, biodegradabili e compostabili.

In fase di produzione, invece, una migliore progettazione del prodotto è fondamentale per facilitare il riciclaggio e consentire la fabbricazione di prodotti più facili da riparare o più durevoli e meno costosi. Per fare ciò è necessario sostenere la riparabilità, la durabilità e la riciclabilità mediante le specifiche di prodotto nell’ambito dei futuri piani di lavoro per attuare la direttiva sulla progettazione ecocompatibile. La lotta all’obsolescenza programmata prevede poi requisiti comuni per semplificare lo smontaggio, il riutilizzo e il riciclaggio, tra i vari prodotti, degli schermi elettronici.

Un intero capitolo è dedicato ai settori della costruzione e della demolizione, che generano in Europa i maggiori volumi di rifiuti e dove spesso i materiali di valore non sempre sono identificati e recuperati. La Commissione intende quindi intraprendere una serie di azioni volte a recuperare queste risorse oltre a facilitare la valutazione delle prestazioni ambientali degli edifici e sviluppare orientamenti in materia di predemolizione e di progettazione ecocompatibile.

Un altro punto affrontato dalla Commissione riguarda gli sprechi alimentari a livello di vendita al dettaglio. La nuova proposta legislativa sui rifiuti insiste, infatti, sull’adozione di misure volte a chiarire la legislazione UE in materia di alimenti e mangimi, a facilitare le donazioni alimentari, il riutilizzo di derrate alimentari non più destinate al consumo umano per produrre mangimi e a esaminare i modi per migliorare l’uso dell’indicazione della data di scadenza da parte degli operatori della filiera e della comprensione di essa da parte dei consumatori, in particolare della dicitura “da consumarsi entro il”.

Sul piano degli investimenti, infine, le PMI possono trarre vantaggio dalle opportunità commerciali offerte da una maggiore efficienza delle risorse con la creazione del centro di eccellenza europeo per la gestione efficiente delle risorse e sfruttando pienamente il programma Horizon 2020, che comprende un’importante iniziativa dal titolo “Industria 2020 ed economia circolare” con una dotazione di oltre 650 milioni di euro. Inoltre, la Commissione vuole agire nell’ambito degli appalti verdi (GPP), ponendo l’accento sugli aspetti relativi all’economia circolare nei criteri nuovi o rivisti, a sostegno di una più ampia diffusione dei GPP. Senza dimenticare la consulenza offerta dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI). Visto che l’economia circolare potrebbe generare risparmi netti per le imprese europee pari a 600 miliardi di euro, ossia l’8% del fatturato annuo, creando posti di lavoro e riducendo al contempo l’emissione di gas a effetto serra del 2-4%.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

DeProducers: un video alle Svalbard per celebrare il “Global Seed Vault”, cassaforte mondiale dei semi

dicembre 11, 2017

DeProducers: un video alle Svalbard per celebrare il “Global Seed Vault”, cassaforte mondiale dei semi

Esiste un avamposto della biodiversità sulla Terra prima della “fine del mondo”: si chiama Global Seed Vault (GSV) e si trova nell’arcipelago delle Isole Svalbard a 1.300 chilometri dal Polo Nord. Pochi ne conoscono l’esistenza, ma si tratta del più grande deposito di semi del mondo e potrebbe essere l’ultima risorsa dell’umanità in caso di [...]

Da Ecodom e CDCA il primo “Atlante Italiano dell’Economia Circolare”

dicembre 7, 2017

Da Ecodom e CDCA il primo “Atlante Italiano dell’Economia Circolare”

Cento storie di imprese virtuose rappresentano il nucleo di partenza del primo Atlante Italiano dell’Economia Circolare – presentato nei giorni scorsi a Roma – che raccoglie esperienze basate sul riutilizzo, sulla riduzione degli sprechi, sulla diminuzione dei rifiuti, sulla reimmissione nel ciclo produttivo di materie prime recuperate (seconde). Il progetto è promosso da Ecodom, il [...]

Antibiotico-resistenza: nel 2050 sarà la prima causa di morte animale

dicembre 6, 2017

Antibiotico-resistenza: nel 2050 sarà la prima causa di morte animale

Si è svolta sabato 2 dicembre, a Parma, la “Giornata interdisciplinare di studio sull’antibiotico-resistenza” organizzata dall’Ordine dei Medici Veterinari di Parma con il sostegno di MSD Animal Health. Undici relatori, moderati dal Dr. Alberto Brizzi, organizzatore e presidente dell’Ordine, hanno illustrato, da prospettive diverse, gli impatti attuali e i rischi futuri relativi alla cosiddetta AMR [...]

ANIE Rinnovabili: nuove installazioni a +20% sul 2016

dicembre 5, 2017

ANIE Rinnovabili: nuove installazioni a +20% sul 2016

Secondo i dati diffusi da ANIE Rinnovabili, nei primi dieci mesi del 2017 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico hanno raggiunto complessivamente circa 726 MW (+20% rispetto allo stesso periodo del 2016). Si conferma inoltre il trend mensile del fotovoltaico, che con i 29 MW connessi a ottobre 2017 raggiunge quota 352 MW [...]

Giornata Mondiale del Suolo: Fondazione Cariplo lancia il nuovo portale dedicato all’ambiente

dicembre 5, 2017

Giornata Mondiale del Suolo: Fondazione Cariplo lancia il nuovo portale dedicato all’ambiente

Il 5 dicembre è la Giornata Mondiale del Suolo. Una celebrazione che in Italia assume un significato particolare, essendo uno dei paesi in Europa con il più alto ritmo di consumo di questa risorsa non rinnovabile. Per questo Fondazione Cariplo ha scelto di lanciare proprio oggi il nuovo portale dedicato all’Ambiente, che avrà il compito di [...]

Sacchetti plastica: dal 1° gennaio 2018 scattano le nuove restrizioni

dicembre 1, 2017

Sacchetti plastica: dal 1° gennaio 2018 scattano le nuove restrizioni

Il 13 agosto 2017 è entrata in vigore la legge 123/2017, che recepisce la direttiva UE 2015/720 e contiene la nuova normativa sulle borse di plastica, con importanti novità anche per i sacchetti ultraleggeri utilizzati per gli alimenti sfusi (es. frutta e verdura) che non rispettino i criteri di compostabilità e biodegradabilità. In particolare il testo dispone [...]

Rete IRENE lancia “Condominio PIU’”: analisi gratuite per migliorare l’efficienza energetica

novembre 30, 2017

Rete IRENE lancia “Condominio PIU’”: analisi gratuite per migliorare l’efficienza energetica

Una campagna all’insegna del beneficio multiplo: più efficienza energetica, risparmio, valore, comfort, attenzione per l’ambiente e salute, sono questi i sei principi cardine che hanno ispirato la creazione della nuova campagna di Rete IRENE (Imprese per la Riqualificazione Energetica negli Edifici) aderente alla Campagna nazionale per l’efficienza energetica “Italia in Classe A”. Lanciata ufficialmente nei giorni [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende