Home » Bollettino Europa »Rubriche » UE: PAC, doppio pacco e contropaccotto. Politiche agricole e rifiuti mandano in crisi l’Italia (e il contribuente paga):

UE: PAC, doppio pacco e contropaccotto. Politiche agricole e rifiuti mandano in crisi l’Italia (e il contribuente paga)

giugno 24, 2013 Bollettino Europa, Rubriche

Il bilancio UE 2014-2020 continua a fare discutere. Il Parlamento Europeo riunito in seduta plenaria ha respinto la proposta della Commissione di tagliare quasi il 5% dei pagamenti diretti agli agricoltori per il 2013 (a carico del bilancio agricolo 2014).

Il rigore imposto dai Capi di Stato e di Governo per i prossimi sette anni lascia perplessi gli Eurodeputati, ben consci del fatto che i pagamenti diretti che l’UE versa agli agricoltori che producono a determinate condizioni, rappresentano, in media, una percentuale sensibile del loro reddito. Strasburgo ha così votato a grande maggioranza il rinvio della decisione ”fino a quando non saranno finalizzati con successo i negoziati europei sul bilancio. In caso di fallimento delle trattative “i tagli non saranno necessari” si legge nella nota ufficiale.

La risoluzione, contiene, inoltre, ulteriori indicazioni. In primo luogo, eventuali riduzioni non dovranno essere applicate agli agricoltori che ricevono dall’UE contributi diretti inferiori a 5.000 euro l’anno. Poi, in attesa dell’accordo finale sul bilancio e nel tentativo di un compromesso, l’Assemblea propone di prendere come riferimento per il calcolo dei contributi ai produttori il quadro finanziario proposto dalla Commissione europea nel 2012. In quel caso i tagli ai pagamenti dovrebbero essere limitati allo 0,74% contro il 4,9% attuale. Tuttavia, solo dopo aver raggiunto l’accordo sui fondi 2014-2020, la Commissione potrebbe presentare proposta di adeguamento del calcolo, segno di quanto le sorti dell’agricoltura europea siano indissolubilmente legate alle recenti e di difficile soluzione vicende finanziarie del Vecchio Continente.

Si parlerà sicuramente anche di budget comunitario nella riunione di oggi, che lancerà ufficialmente il round finale delle trattative per raggiungere un accordo politico sulla riforma della PAC. Il Parlamento Europeo ha, infatti, sciolto la sua riserva decidendo di partecipare con il suo team negoziale al Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura dell’UE. Il fine è quello di incontrare i Ministri per indicare le posizioni del Parlamento sulla riforma. Tuttavia, come ha precisato il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, anche se si dovesse raggiungere un’intesa, non sarà in quella sede che si chiuderà la partita, in quanto si dovrà avere il supporto della Commissione Agricoltura stessa, già convocata per il 26 giugno. Intanto continuano gli incontri istituzionali che anticipano la chiusura delle trattative. Proprio negli ultimi giorni De Castro ha incontrato il presidente del Consiglio agricolo UE Simon Coveney, il Commissario all’Agricoltura Dacian Ciolos e il Ministro dell’Agricoltura francese Stephane Le Foll.

Ma in vista del Consiglio Agricoltura e Pesca, che si terrà a Bruxelles il 24 e 25 giugno, si sono mobilitate anche le associazioni ambientaliste. Queste sono, infatti, le ultime occasioni per fare sentire la propria voce in vista dell’approvazione della proposta finale di riforma della PAC. Il mondo del terzo settore pone l’accento su alcune questioni strategiche. Prioritario riflettere sugli OGM, visto che con la riforma si sceglie anche il modello di  agricoltura che l’Europa vuole perseguire fino al 2020. La scelta è tra un sistema basato su produzioni intensive che richiedono alti input chimici ed energetici, oppure un modello sostenibile, incentrato sull’agricoltura biologica e biodinamica e sulle produzioni locali sostenendo maggiormente i sistemi agricoli di alto valore naturale.

Segue poi il discorso sul greening. Le associazioni auspicano che sia efficace e respingono il concetto poco chiaro di “equivalenza” alle pratiche del greening. Vogliono, poi, che la Direttiva Pesticidi sia inserita nella condizionalità così come la Direttiva Quadro sulle Acque. Per quanto riguarda i pascoli, la loro protezione è prioritaria, vista l’importanza per la biodiversità, le zone umide e i suoli ricchi di carbonio. Venendo, infine, a questioni prettamente economiche, la nuova PAC dovrebbe contenere una maggiore dotazione finanziaria per lo sviluppo rurale, considerato vero strumento strategico per le imprese agricole e per il territorio, reintrodurre l’obbligo di spesa minima per le misure agro-climatico-ambientali del 25% delle risorse assegnate allo Sviluppo Rurale e mantenere il 100% di cofinanziamento europeo per i fondi trasferiti dal primo pilastro allo sviluppo rurale.

PAC, “pacchi” e rifiuti. Dalla Commissione Europea arrivano infatti cattive notizie per l’Italia. L’Esecutivo di Bruxelles ha deciso di avviare un ricorso dinanzi alla Corte di giustizia dell’UE contro il nostro Paese per il suo prolungato inadempimento in materia di gestione dei rifiuti in Campania.

La Corte si era già espressa nel marzo 2010, quando aveva manifestato particolare preoccupazione riguardo all’assenza di una rete di dispositivi di smaltimento integrati e adeguati, che costituiscono un obbligo ai sensi della Direttiva Quadro sui Rifiuti, lo strumento che obbliga gli Stati membri a eliminare i rifiuti senza mettere in pericolo la salute umana e l’ambiente. Da quel momento l’Italia è stata costantemente monitorata nell’intento di assicurare che venissero prese le misure necessarie in modo tale da adempiere gli obblighi della sentenza. Alcuni progressi sono stati senza dubbio compiuti: è stato adottato un nuovo piano di gestione dei rifiuti per la Campania nel gennaio 2012 e a giugno ha visto la luce un programma di misure fino al 2016, data in cui dovrebbero diventare operativi nuovi impianti di trattamento. Inoltre, le autorità locali hanno dirottato grandi quantità di rifiuti verso impianti in altre regioni, soluzione questa di natura meramente temporanea dato che il trasporto dei rifiuti fuori dalla regione non risolve quello che ormai è un problema strutturale di questo territorio.

Tuttavia, nonostante gli sforzi, i ritardi nella costruzione della maggior parte degli impianti previsti per il recupero dei rifiuti organici, degli inceneritori e delle discariche, sono tali che il rischio è che molte delle installazioni previste non siano pronte per la fine del 2016. Mentre sei milioni di tonnellate di rifiuti imballati e stoccati presso vari siti in Campania, sono in attesa di un inceneritore che deve ancora essere costruito. Senza contare il basso tasso di raccolta differenziata nella provincia di Napoli, che pur essendo la città della Campania che produce più rifiuti, ha una percentuale solo di circa il 20%.

La Commissione ha, quindi, proposto che venga comminata una sanzione nella forma di una penalità giornaliera di 256.819 Euro per ogni giorno di ritardo successivo alla seconda sentenza della Corte sino a che l’Italia non vi si conformi e di una somma forfettaria stimata in 28.090 Euro per ogni giorno trascorso tra le due sentenze della Corte.

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Osservatorio Nimby Forum: anche energie rinnovabili e gestione rifiuti tra i progetti contestati

novembre 23, 2017

Osservatorio Nimby Forum: anche energie rinnovabili e gestione rifiuti tra i progetti contestati

Energia e rifiuti: è questo il fulcro delle contestazioni secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio Media Permanente Nimby Forum, il database nazionale che dal 2004 monitora in maniera puntuale la situazione delle opposizioni contro opere di “pubblica utilità” e insediamenti industriali in costruzione o ancora in progetto. Presentata il 21 novembre a Roma, la nuova edizione dell’Osservatorio [...]

Comuni Ricicloni all’EcoForum del Piemonte: Barone Canavese primo classificato

novembre 23, 2017

Comuni Ricicloni all’EcoForum del Piemonte: Barone Canavese primo classificato

Una transizione completa a un’economia circolare in Europa potrebbe generare risparmi per circa 2.000 miliardi di euro entro il 2030; un aumento del 7% del PIL dell’UE, con un aumento dell’11% del potere d’acquisto delle famiglie e 3 milioni di nuovi posti di lavoro. Sono i dati da cui è partito ieri il primo EcoForum per [...]

Nuovo regolamento europeo sul biologico: le critiche di CCPB e EOCC

novembre 23, 2017

Nuovo regolamento europeo sul biologico: le critiche di CCPB e EOCC

L’organismo di certificazione italiano CCPB, in merito al nuovo Regolamento Europeo sul Biologico – a cui ieri la Commissione Agricoltura del Parlamento UE ha dato approvazione definitiva – ha comunicato di condividere la posizione critica di EOCC (The European Organic Certifiers Council), associazione che raggruppa i principali organismi di certificazione europei. Secondo EOCC i punti critici [...]

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

novembre 20, 2017

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

Altromercato, la maggiore organizzazione del Commercio Equo e Solidale in Italia, lancia Ri-capsula, una capsula per caffè riutilizzabile, grazie ad una tecnologia innovativa, proposta in esclusiva da Altromercato sul mercato italiano, che accoppia alluminio e tappo in silicone alimentare. Ricaricabile fino a 250 volte e personalizzabile con il macinato Altromercato che si desidera, Ri-Capsula è compatibile con le macchine per [...]

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

novembre 17, 2017

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

Dalla naturale evoluzione del Forum Nazionale Rifiuti – promosso a livello italiano da Legambiente Onlus, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club – che negli ultimi tre anni è stato l’evento di riferimento sulla gestione sostenibile dei rifiuti in Italia, nasce l’”EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte”. L’EcoForum piemontese si svilupperà, il 22 novembre 2017, in occasione della Settimana Europea per [...]

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

novembre 16, 2017

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

Apre al pubblico nella mattinata di oggi, a Torino, la trentesima edizione di Restructura, uno dei punti di riferimento fieristici in Italia nel settore della riqualificazione, del recupero e della ristrutturazione in ambito edilizio. Un osservatorio privilegiato per professionisti e visitatori che dal 16 al 19 novembre 2017 all’Oval del Lingotto Fiere avranno l’opportunità di confrontarsi con i protagonisti del [...]

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

novembre 15, 2017

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

La fine di una triste era dell’energia in Italia ha bisogno anche di simboli. Sogin ha completato nei giorni scorsi lo smantellamento del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tronco-conica in cemento armato alta 95 metri, con un diametro variabile dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità. La struttura, [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende