Home » Rubriche »Very Important Planet » Umberto Pelizzari, l’uomo dell’acqua contro la plastica:

Umberto Pelizzari, l’uomo dell’acqua contro la plastica

gennaio 8, 2016 Rubriche, Very Important Planet

L’apneista italiano che ha stabilito record mondiali in tutte le discipline dell’apnea, Umberto Pelizzari, non sta mai fermo. Chiusa la carriera agonistica, rimane impegnato come docente presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa al master di secondo livello di medicina subacquea ed iperbarica e come fondatore dell’Apnea Academy, una associazione ideata per la formazione e la ricerca per l’apnea subacquea. A Greenews.info racconta il suo rapporto con uno degli elementi fondamentali del Pianeta… l’acqua!

D) Pelizzari, lei ha conseguito record in tutte le discipline dell’apnea: cosa le ha insegnato la sua lunga esperienza di apneista?

R) Si riesce a praticare uno sport ad alti livelli solo se hai una percezione consapevole del tuo corpo, una sensazione che alleni e migliori negli anni, a mano a mano che ci si abitua a ricevere certe risposte a certi limiti e a sapere come si comporta in condizioni limite. Nel momento in cui smetti di gareggiare l’allenamento finisce, quello che resta è la capacità di dominare certi impulsi e certi comportamenti rendendoli meno istintivi.

D) Perché ha scelto di intraprendere questa carriera insolita?

R) Quando si decide di praticare uno sport non si pensa di diventarne un campione, io mai lo avrei immaginato, sono di Busto Arsizio! Mi piaceva nuotare, cercavo di migliorarmi, ho partecipato anche a gare che hanno affinato la mia percezione dell’acqua. Durante l’università ho fatto il militare nei Vigili del Fuoco, finita l’università ho fatto un esperimento in profondità all’Isola d’Elba, nel distaccamento di Porto Ferraio. E già in quell’occasione registrai il mio primo record.

D) Qual è il suo legame con l’ambiente naturale e in particolare con l’acqua?

R) L’acqua, nel mio caso, è il mare, che è il mio mondo. Quando non riesco ad andare al mare, almeno un’ora in piscina tutti i giorni devo farla per vivere la sensazione che mi regala l’acqua.

D) Negli anni in cui ha gareggiato come ha visto cambiare il mare e i fondali, sia dal punto di vista delle specie presenti sia dell’inquinamento?

R) In genere noi viviamo come inquinamento del mare quelle situazioni che sono facili da individuare, come per esempio i rifiuti di plastica dispersi nelle acque. Ma i rifiuti di plastica come sacchetti o bottiglie non rappresentano l’unica minaccia, perché i prelievi di acqua dei mari a diverse profondità dimostrano che c’è una forte presenza di plastica in polvere finissima che ormai si è diffusa globalmente. È una condizione molto estesa.

D) Qual è il mare che preferisce?

R) A me piace moltissimo il Mediterraneo. Lì son nato come apneista e quindi lo sento un po’ come la mia casa. È un mare che cambia e che regala tantissimo a seconda delle stagioni.

D) Che tipo di rispetto, in generale, ha riscontrato nei confronti dell’acqua?

R) Penso ci sia una maggiore sensibilità generale nei confronti dell’ambiente, anche nelle nuove generazioni c’è una cultura ambientale diversa, lo rispettano meglio e di più. Quindi passi avanti sono stati sicuramente fatti.

D) Quali sono i gesti quotidiani che compie per rispettare l’ambiente?

R) Ho tre figli e in tutte le occasioni in cui usano l’acqua insisto perché loro facciano attenzione a non sprecare. Non è solo per ragioni di risparmio economico, è importante che capiscano che l’acqua accessibile e potabile non è scontata. Quando cresceranno è mia intenzione portarli in Africa anche per vedere la fatica che fanno i bambini della loro età per bere l’acqua, costretti a percorrere chilometri a piedi per andare a prenderla dai pozzi. È un gesto di educazione al rispetto dell’acqua come risorsa preziosa, tanto quanto l’energia. Sono piccole attenzione che devono essere insegnate ai bambini. Questo significa pensare globalmente ma agire localmente: ognuno deve agire nel quotidiano per orientare il comportamento verso la sostenibilità.

D) Secondo lei qual è l’emergenza ambientale più urgente?

R) Io tifo per il mare. Mi auguro che le organizzazioni internazionali si mettano d’accordo per ripulirlo non solo dei rifiuti visibili, ma anche dall’inquinamento invisibile. Il Mediterraneo in particolare è un mare che si ammala facilmente, ha bisogno di un intervento ancora più urgente. E poi vorrei che si riuscisse a eliminare le isole di plastica create dagli accumuli di rifiuti portati dalle correnti dei mari. Vorrei liberare il mare da tutti questi rifiuti e riciclare la plastica per altri usi.

Daniela Falchero

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Al Centro Velico Caprera i corsi di navigazione e ambiente

agosto 9, 2018

Al Centro Velico Caprera i corsi di navigazione e ambiente

E’ salpato sabato 21 luglio il primo Corso di Navigazione, Ambiente e Cultura del Centro Velico Caprera. Un’assoluta novità per la più prestigiosa scuola di vela del Mediterraneo che ha pensato di unire i contenuti di un classico corso di cabinato ad un’esperienza formativa dal punto di vista culturale e naturalistico, grazie alla presenza di un esperto [...]

“Rinnovare le rinnovabili”: come renderle competitive senza incentivi

luglio 19, 2018

“Rinnovare le rinnovabili”: come renderle competitive senza incentivi

Si svolgerà venerdì 20 luglio a Roma presso l’Auditorium del GSE (Viale Maresciallo Pilsudski, 92) dalle 9:00 alle 13:00 il workshop “Rinnovare le rinnovabili: servizi, tecnologie e mercati per un futuro sostenibile senza incentivi”, un’occasione per riflettere sul recente accordo raggiunto tra Consiglio, Parlamento e Commissione Europea, che ha rialzato al 32% il target complessivo [...]

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

luglio 17, 2018

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

Torna dal 18 al 22 luglio a Padova, nella cornice ecologica del Fenice Green Energy Park,  EcoFuturo Festival, giunto alla sua V edizione. Cinque giornate con appuntamenti, incontri, spettacoli, corsi, workshop, esposizioni e cene bio. Il tutto nel segno dell’innovazione ecologica. Il focus di questa edizione sarà l’anidride carbonica che sta alterando il clima e la [...]

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

luglio 12, 2018

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

Dal 14 al 16 settembre 2018 torna al Parco Centrale del Lago dell’EUR di Roma la Re Boat Roma Race, la prima regata in Italia d’imbarcazioni costruite con materiali di recupero, in un’ottica di riuso e riciclo. Un evento che accoglie famiglie, bambini, ragazzi e chiunque abbia voglia di porsi in gioco in questa folle e divertente [...]

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

luglio 9, 2018

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

Tecnologie nature based per riconvertire aree post industriali, trasformandole in infrastrutture verdi, coinvolgendo cittadini, Ong e associazioni del territorio. E’ questo l’obiettivo del progetto ProGIreg (Productive Green Infrastructure for post industrial Urban Regeneration) che coinvolge, oltre a Torino, con focus del Progetto Mirafiori Sud, le città di Dortmund (Germania), Zagabria (Croazia) e Ningbo (Cina). Il [...]

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

luglio 9, 2018

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

Ingegneri specializzati  nello studio  delle energie rinnovabili imbarcati su una barca a vela condotta dai ragazzi dell’associazione New Sardiniasail ovvero adolescenti con problemi penali che il Dipartimento di Giustizia  di Cagliari ha affidato nelle mani di Simone Camba – poliziotto e presidente di  New Sardiniasail – per imparare un mestiere.  Un progetto sociale che vede [...]

UE verso la finanza sostenibile. Investimenti “green & social” meno rischiosi?

giugno 25, 2018

UE verso la finanza sostenibile. Investimenti “green & social” meno rischiosi?

L’Unione Europea compie un altro passo esplorativo verso il riconoscimento e incoraggiamento della finanza sostenibile, come strumento per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (SDG), ma anche come mezzo per perseguire la stabilità finanziaria nel vecchio continente. Martedì 19 giugno la Commissione per gli Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo ha infatti approvato [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende