Home » Bollettino Europa »Rubriche » Un futuro (prossimo) senza petrolio è possibile?:

Un futuro (prossimo) senza petrolio è possibile?

dicembre 13, 2010 Bollettino Europa, Rubriche

Stoa, Courtesy of European Parliament, Flickr.comL’Europa funzionerà senza petrolio in meno di 10 anni, tra il 2015 e il 2020”, ha dichiarato Shai Agassi, fondatore e Ad di “Better Place“, nominato dalla rivista “Foreign Policy” uno dei cento pensatori più influenti al mondo.

Immaginare un futuro senza “oro nero”, un futuro in cui sulle strade circolino solo auto elettriche. Sogno o realtà? È questa la domanda che si sono posti, lo scorso martedì 7 dicembre, eurodeputati, esperti e premi Nobel, arrivati all’eurocamera per la Nona Conferenza Annuale di Stoa, il gruppo di lavoro del Parlamento Europeo che si occupa della valutazione delle opzioni scientifiche e tecnologiche.

Il 99% di tutte le auto vendute nell’Unione Europea utilizza ancora motori a combustione interna, ha spiegato in apertura la vicepresidente del Parlamento, la liberaldemocratica tedesca Silvana Koch-Mehrin. “Abbiamo bisogno di cambiamenti che devono entrare a far parte della strategia sugli investimenti verdi di Europa 2020”, ha aggiunto il popolare austriaco Paul Rübig, presidente di Stoa, sottolineando come oggi, tra le priorità del suo gruppo di lavoro, ci siano i trasporti eco-efficienti e le risorse sostenibili.

Uno scenario possibile per il semplice fatto, ha aggiunto Agassi, che il petrolio diventerà sempre più costoso. “Da dieci dollari al barile di qualche anno fa il petrolio è salito ormai a 100 dollari e, se la Cina non smetterà di produrre al ritmo attuale, aumenterà in pochi anni fino a 230 dollari al barile”. E a quel punto, sostiene Agassi, qualcosa andrà fatto di sicuro. La Cina lo ha già capito, dando il via agli investimenti nelle auto elettriche e, se l’Europa non vuole restare indietro e perdere il suo ruolo di prima produttrice di auto al mondo, questo è il momento di agire”.

Agire anche con idee un po’ folli. “Potremmo lanciare particelle di zolfo nell’atmosfera, per raffreddare il clima mondiale”, ha spiegato il professor Paul Crutzen. “Molti lo consideravano un progetto assurdo, ma la verità è che, se non limitiamo le nostre emissioni, dovremo davvero fare qualche pazzia per rimediare”. Vincitore del premio Nobel per la chimica nel 1995, Crutzen è diventato famoso per le sue teorie per salvare il mondo. Sua è l’idea di “antropocene“, un termine usato oggi per indicare l’attuale periodo della storia della Terra in cui l’azione umana sta giocando un ruolo eccessivo sugli ecosistemi mondiali. Durante la conferenza ha parlato di geo-ingegneria, ovvero del suo piano estremo di salvataggio che nessuno, nemmeno lui, vorrebbe vedere in atto, ma che forse diventerà necessario se continuiamo sulla strada dell’inquinamento, senza riuscire a trovare accordi sulla riduzione delle emissioni nocive. Del resto nel ventesimo secolo la popolazione è aumentata di quattro volte, le aree urbane di 10 volte, la produzione industriale di 40 volte, l’utilizzo di energia di 16 volte. A causa di ciò le emissioni di CO2 provocate dall’uomo sono ormai il doppio rispetto a quelle naturali. “Per evitare serie conseguenze dovremmo ridurre la nostra produzione di CO2 del 40% e di ossido di azoto del 70 o 80%, usando meno energia e ricorrendo di più a energie rinnovabili”, ha concluso il premio Nobel.

Più investimenti nelle energie rinnovabili quindi. “Dobbiamo chiedere alle autorità di incoraggiare lo sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio”, ha chiesto il deputato conservatore e vicepresidente di Stoa Malcolm Harbour, sollecitando un accordo per fissare misure comuni per favorire la diffusione delle auto elettriche.

Un’economia basata sul metanolo, in nome di un futuro più sostenibile, è invece la proposta di George Oláh, anche lui premio Nobel per la chimica nel 1995. “Non corriamo nessun pericolo di restare senza energia”, ha rassicurato. “Il problema è però quello di catturare, immagazzinare e consegnare l’energia”. Un modo sarebbe quello di replicare artificialmente il ciclo dell’anidride carbonica, rendendolo più veloce. Semplificando, la CO2 verrebbe catturata nell’atmosfera e trasformata in metanolo. “E così”, ha concluso “Noi che vogliamo tanto liberarci oggi dell’anidride carbonica scopriremo un giorno che ne abbiamo in realtà bisogno”. Intanto il 14 dicembre, a Strasburgo, all’ordine del giorno della seduta plenaria del Parlamento Europeo, si discuterà la proposta di risoluzione sulla revisione del Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica.

Francesca Fradelloni

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Quale scegliere? Piccola guida alla lettura delle etichette energetiche degli elettrodomestici

aprile 28, 2017

Quale scegliere? Piccola guida alla lettura delle etichette energetiche degli elettrodomestici

Di recente il Parlamento Europeo ha annunciato di aver raggiunto un accordo su un nuovo tipo di etichetta energetica per gli elettrodomestici con l’obiettivo di creare un sistema che sia realmente “2.0″. L’intenzione è fare in modo che, grazie alla presenza di QR code e link, entro la fine del 2019 ogni etichetta rimandi ad [...]

“Fare i conti con l’ambiente” verso la decima edizione

aprile 27, 2017

“Fare i conti con l’ambiente” verso la decima edizione

“Fare i conti con l’ambiente” il festival formativo ravennate, che si terrà da mercoledì 17 a venerdì 19 maggio 2017, si appresta a tagliare il traguardo dei dieci anni con un programma ricco di iniziative. Grande spazio sarà previsto sulle tematiche connesse alla mobilità sostenibile con la presentazione di due progetti europei. Il primo, Low Carbon Transport [...]

SIMPLA: formazione gratuita per i Comuni su mobilità sostenibile ed efficienza energetica

aprile 27, 2017

SIMPLA: formazione gratuita per i Comuni su mobilità sostenibile ed efficienza energetica

Decongestionare il traffico, ottenere una maggiore efficienza energetica, ridurre le emissioni inquinanti: sono obiettivi sempre più stringenti che le amministrazioni locali devono perseguire per concorrere alla tutela ambientale e contrastare i cambiamenti climatici, in linea con le indicazioni dell’UE. Per questo il progetto europeo SIMPLA (Sustainable Integrated Multi-sector PLAnning) ha aperto un bando dedicato ai [...]

Per salvare il suolo bastano 54.000 firme in Italia. Legambiente al rush finale

aprile 26, 2017

Per salvare il suolo bastano 54.000 firme in Italia. Legambiente al rush finale

In occasione della Giornata della Terra del 22 aprile Legambiente si è mobilitata in tutta Italia per incrementare le adesioni alla petizione popolare europea People4Soil. Nelle piazze i volontari del cigno verde hanno raccolto le firme per chiedere all’Unione Europea di introdurre una legislazione specifica sul suolo, riconoscendolo e tutelandolo come patrimonio comune. Il traguardo da [...]

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

aprile 24, 2017

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

Domenica 23 aprile è partita da Città di Castello in Umbria la 38°Discesa Internazionale del Tevere, per arrivare il 1 maggio a Roma e attraversare la Città Eterna in canoa, in bici e a piedi. Lungo il percorso visite ad ecomusei e borghi, pasti con prodotti biologici locali e anche “la cena di Wolfgang Goethe“, per celebrare, in [...]

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

aprile 24, 2017

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

Adidas ha presentato in occasione dell’Earth Day 2017 le edizioni Parley delle iconiche scarpe running UltraBOOST, UltraBOOST X e UltraBOOST Uncaged, realizzate utilizzando i rifiuti plastici che inquinano gli oceani (simboleggiati dalle tonalità blu e azzurre dei nuovi modelli), disponibili nei negozi e online a partire dal 10 maggio. Ricavando uno speciale filato destinato ai dettagli [...]

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

aprile 22, 2017

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

Nel gennaio scorso un gruppo di ricercatori statunitensi ha promosso una March for Science da realizzarsi durante la Giornata della Terra per appoggiare la ricerca scientifica impegnata nella difesa della nostra salute, della sicurezza e dell’ambiente e denunciare le pressioni che la minacciano. L’obiettivo è di dare un forte segnale pubblico a favore della ricerca e di politiche [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende