Home » Bollettino Europa »Rubriche » Una direttiva in fumo. Quando discariche e inceneritori prevalgono sul riciclo:

Una direttiva in fumo. Quando discariche e inceneritori prevalgono sul riciclo

ottobre 7, 2013 Bollettino Europa, Rubriche

Tra le 29 procedure d’infrazione provenienti dalla Commissione Europea e collezionate dall’Italia – maglia rosa degli “evasori ambientali” europei – quella che chiama in causa la spinosa questione dell’Ilva di Taranto è solo l’ultima di una lunga serie. Nel palmares del nostro Paese un’altra situazione brilla per particolare gravità: la discarica di Malagrotta nel Lazio.

Per quanto riguarda i rifiuti conferiti, l’Italia venendo meno agli obblighi imposti dalla Direttiva del 1999 ha consentito il conferimento di rifiuti non trattati in questo sito. Le autorità italiane hanno dato ”un’interpretazione restrittiva del concetto di ‘sufficiente trattamento dei rifiuti’ riempiendo la discarica di Malagrotta a Roma e altre nel Lazio con rifiuti che non hanno subito il trattamento prescritto”. E proprio il 1 ottobre, giorno in cui si decide la chiusura della più grande discarica d’Europa, la procedura d’infrazione a carico dell’Italia approda davanti alla Corte di Giustizia Europea.

In attesa di capire come gestire il contenziosoil post-Malagrotta prevede il progetto di un sito provvisorio (termine molto in voga nel nostro Paese, che non ama risolvere i problemi in via definitiva) a Falcognana, strenuamente osteggiato dai cittadini. Voci contrastanti arrivano circa la richiesta di autorizzazione per l’ampliamento e la trasformazione del sito in questa località, che il Commissario all’Ambiente Janez Potocnik sostiene di non avere mai ricevuto! Se le discariche dovrebbero essere considerate una opzione residuale ed emergenziale per la gestione dei rifiuti, l’iniziale compiacimento relativo alla chiusura di un sito a più di trent’anni dalla nascita lascia il posto alle perplessità nell’apprendere che la soluzione alternativa rischia di trasformarsi in qualcosa di simile.

Il macroscopico problema italiano relativo alla gestione dei rifiuti sembra comunque non essere del tutto isolato. Mal comune mezzo gaudio, potrebbe pensare qualcuno di italico ingegno. Sta di fatto che secondo la Commissione Europea oltre la metà degli Stati membri dell’UE potrebbe mancare gli obiettivi di riciclo stabiliti ai sensi della direttiva quadro sui rifiuti. Partendo da quelli solidi urbani.

Il problema è sempre il medesimo: si tende a prediligere le discariche e l’incenerimento piuttosto che il riciclo. Il tema riemerge in occasione di una discussione relativa alla Consultazione sulla revisione degli obiettivi UE concernenti la materia. Con un occhio sempre rivolto verso l’eccellenza rappresentata dalla Svezia. Questo Paese, infatti, in 20 anni ha portato la percentuale dello smaltimento in discarica ad un residuale e pressoché irrilevante 0,7% dei rifiuti solidi urbani! Un traguardo raggiunto soprattutto grazie a due regole fondamentali: il divieto dell’organico e dei rifiuti combustibili in discarica.

L’Unione Europea, dal canto suo, si è impegnata, negli ultimi mesi, principalmente su due fronti: lo smaltimento della plastica e della carta. Sembra, comunque, che la materia sia difficile da maneggiare senza creare effetti controversi.

Il consumo di prodotti composti e fabbricati con la plastica aumenta del 5% ogni anno. È quindi arrivato il momento di guardare con attenzione a come la usiamo e a quello che facciamo quando la gettiamo. Per questo motivo, sette mesi fa, la Commissione Europea ha lanciato il Libro Verde sui rifiuti di plastica.  L’esecutivo di Bruxelles, a dimostrazione di quanto sia importante la questione, ha ricevuto più di 270 pareri tra i quali 14 provenienti da Ministeri dell’Ambiente. In attesa del vaglio del Parlamento Europeo e delle analisi che l’esecutivo deve compiere su tutti i contributi pervenuti, il Commissario all’ambiente Janez Potocnik ha reso note alcune anticipazioni.

In primo luogo, fa Potocnik fa presente che la strategia europea deve muoversi verso un unico ed indiscutibile obiettivo: rendere l’utilizzo delle risorse efficiente sviluppando una economia circolare. Un sistema nel quale i rifiuti sono utilizzati come “materie prime seconde” e reimmessi nel circuito produttivo. Secondo una gestione gerarchica, con il più alto tasso possibile di prevenzione, riuso e riciclo, che riduca al minimo lo smaltimento in discarica. Le aziende, inoltre, devono essere incoraggiate alla progettazione di prodotti che possano facilmente rispondere a questi requisiti.

Se guardiamo oggi ai processi di produzione della plastica e di gestione dei rifiuti composti da questo materiale, è evidente che siamo molto lontani da questi obiettivi. Anche nei paesi più efficienti, i tassi di riciclo per la plastica sono piuttosto bassi. Nel 2012 solo il 24% è stato sottoposto ad efficienti procedimenti di smaltimento, mentre il 50% della plastica è andato in discarica e il resto è stato incenerito.

La sfida per il futuro si gioca quindi intorno a questo materiale, tanto celebrato quando micidiale per l’ambiente. Potocnik riassume quattro azioni fondamentali: la progettazione del prodotto deve concentrarsi sulla sua durata e i materiali tossici – come perturbatori endocrini e metalli pesanti – devono assolutamente scomparire dalla composizione; i costi reali di produzione della plastica dovrebbero essere internalizzati, con piena responsabilità per raccolta, riciclaggio ed informazione dei consumatori circa i rilevanti aspetti ambientali. Infine, questo materiale dovrà essere utilizzato in maniera più sostenibile, in modo tale da spezzare quel circolo che lo lega al concetto di “usa e getta”.

La consultazione ha mostrato inoltre come, cittadini e parti interessate desiderino che l’UE smetta di finanziare il conferimento in discarica incentivando la raccolta differenziata porta a porta combinata ad un sistema di “pay as you throw, di tassazione, cioè proporzionale a quanti rifiuti si producono pro capite. Il tutto ben condito da norme più severe e controlli più rigorosi.

Diversamente critica la questione del riciclo della carta. La proposta della Commissione Europea sull’end-of-waste è stata infatti molto criticata. Mancherebbe solo il via libera del Parlamento per la definitiva approvazione del Regolamento che contiene i criteri per determinare quando la carta recuperata cessa di essere considerata un rifiuto, ma a questo documento si oppone con forza l’industria cartaria europea riunita in CEPI, la Federazione Europea delle Industrie Cartarie. Nella proposta, applicabile da gennaio 2014, si legge che l’end-of-waste scatta quando, nel momento di cessione da parte del produttore o di un altro detentore, sono soddisfatte alcune condizioni che riguardano la pericolosità dei rifiuti, la qualità della carta e i possibili trattamenti. Incluso anche il materiale multistrato contenente fino al 25% di materiali non cartacei.

Le cartiere europee si sentono minacciate da una nuova legislazione che, dicono, rischia di portare a una qualità inferiore della carta da macero e alla diminuzione degli alti livelli attuali di riciclo della carta. “Tutto questo è contro l’idea di una società basata sul riciclo efficiente delle risorse e contro la re-industrializzazione in Europa”, afferma Jori Ringman Direttore Riciclo e Ambiente di CEPI. Nel 2012 il 71,7% della carta utilizzata in Europa proveniva dal riciclo e la carta da macero è diventata la materia prima seconda più importante per l’industria europea, tanto che molto aziende ne sono totalmente dipendenti. Si riuscirà a conciliare le esigenze senza fare un passo indietro?

Beatrice Credi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

I RAEE nell’economia circolare. I risultati dello studio IEFE Bocconi per Remedia

ottobre 18, 2017

I RAEE nell’economia circolare. I risultati dello studio IEFE Bocconi per Remedia

Un incremento dell’immesso al consumo dei prodotti pari a circa 1.330.000 tonnellate (rispetto alle 875.000 tonnellate di AEE – apparecchiature elettriche ed elettroniche – domestiche e professionali immesse nel sistema attuale) oltre a un aumento del numero di produttori coinvolti nel sistema RAEE, tra i 6.000 e i 9.000 in più (rispetto agli attuali 6.000/7.000 mila): sono [...]

Il CdM approva il “Bonus Verde”: detrazioni fiscali del 36% per la sistemazione di giardini e terrazzi

ottobre 17, 2017

Il CdM approva il “Bonus Verde”: detrazioni fiscali del 36% per la sistemazione di giardini e terrazzi

Dopo quasi tre anni di lavoro di sensibilizzazione, promozione, cultura e networking, il CNFFP – Coordinamento Nazionale Filiera del Florovivaismo e del Paesaggio annuncia l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del cosiddetto “Bonus Verde”, ovvero la nuova detrazione fiscale del 36% per la cura del verde privato. Annunciato ieri dal Ministro delle Politiche Agricole, [...]

Hyundai IONIQ riceve il “Green Gold Award 2018″ per la tripla alimentazione

ottobre 16, 2017

Hyundai IONIQ riceve il “Green Gold Award 2018″ per la tripla alimentazione

È Hyundai IONIQ la vincitrice del titolo “Green Gold Award 2018”, assegnato dall’Unione Italiana Giornalisti Automotive (UIGA) martedì scorso a Frascati (Roma). Il premio rappresenta un importante riconoscimento alla triplice tecnologia sviluppata da Hyundai sulla gamma IONIQ, prima auto di serie al mondo disponibile in versione Hybrid, Electric oppure Plug-in Hybrid. IONIQ avvicina così le [...]

MiMoto, il primo scooter sharing elettrico senza stazioni

ottobre 13, 2017

MiMoto, il primo scooter sharing elettrico senza stazioni

Nasce a Milano MiMoto, il primo ed unico servizio di scooter sharing elettrico ed ecosostenibile della città. Un’idea semplice che unisce in sé rispetto per l’ambiente, Made in Italy, sicurezza stradale, condivisione ed efficienza. MiMoto oltre a essere una start up innovativa, è un servizio che ha l’obiettivo primario di offrire ai propri clienti finali [...]

Copernicus: il programma europeo sbarca in Emilia Romagna a sostegno dell’agricoltura sostenibile

ottobre 13, 2017

Copernicus: il programma europeo sbarca in Emilia Romagna a sostegno dell’agricoltura sostenibile

Sbarca in Italia Copernicus, il programma di osservazione della Terra sviluppato dalla Commissione Europea. C3S – Copernicus Climate Change Service è costituito da un insieme complesso di dati provenienti da più fonti (satelliti di osservazione, stazioni di terra, sensori in mare e aerei) che possono fornire informazioni affidabili e aggiornate su ambiente e sicurezza, aiutando a [...]

Il 14 ottobre si celebra la 1° Giornata Mondiale dell’educazione ambientale

ottobre 12, 2017

Il 14 ottobre si celebra la 1° Giornata Mondiale dell’educazione ambientale

Il 14 ottobre 2017 si celebrerà la prima Giornata mondiale dell’Educazione Ambientale, a 40 anni dalla Conferenza ONU di Tbilisi (capitale della Georgia), in cui si svolse – il 14 ottobre del 1977 – la Conferenza intergovernativa delle Nazioni Unite sull’educazione ambientale, organizzata da UNESCO e UNEP, che si concluse il 26 ottobre con una Dichiarazione [...]

“Green Grain”: al parco CollinaPo di Torino un meeting e una mostra tra ecologia e design

ottobre 12, 2017

“Green Grain”: al parco CollinaPo di Torino un meeting e una mostra tra ecologia e design

GREEN GRAIN, è un meeting interdisciplinare dedicato alle buone pratiche ambientali ed ecologiche, in programma oggi nella sede del Parco CollinaPo a Cascina Le Vallere, e inserito nel calendario City of Design della Città di Torino, nell’ambito del World Design Congress WDO 2017. L’appuntamento intende proporre un confronto le realtà pubbliche del comprensorio metropolitano torinese “Riserva di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende