Home » Racconti d'Ambiente »Rubriche » “Una strada per ricominciare”: la seconda vita del pensionato Bernard Ollivier:

“Una strada per ricominciare”: la seconda vita del pensionato Bernard Ollivier

settembre 30, 2014 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Una nuova vita al di là del lavoro, oltre la famiglia, oltre le passioni che prima o poi finiscono. Una rinascita che passa attraverso la scoperta del Cammino di Santiago de Compostela che l’autore percorre a piedi partendo da Parigi. Ma poi l’avventura continua in un’impresa mai tentata prima lungo la Via della Seta: a piedi da Istanbul a Xi’an, in Cina, in quattro tappe annuali di tremila chilometri ciascuna. Il libro diventa così il racconto di come si passa dalla depressione alla gioia intima di un rapporto profondo con la natura e di nuove relazioni con gli altri. E l’esito è sorprendente. Il giornalista Bernard Ollivier racconta questa sua nuova vita in cammino nel libro “Una strada per ricominciare“, da poco pubblicato dalla casa editrice Terre di Mezzo. Per la rubrica “Racconti d’Ambiente“, pubblichiamo oggi un estratto della prefazione.

Pensionato! Sono ormai dieci anni che sono entrato, con molte difficoltà, in questa veste un po’ vaga, in questa condizione che non è né uno stato civile, né una classe sociale, ancora meno un impiego e di certo non una professione. Siamo però in milioni a viverla e a essere anche pagati per questo. Più o meno bene.

Se non è uno stato civile, che sia uno stato d’animo? Per quel che mi riguarda, è da una decina d’anni che racconto a migliaia di persone, in Francia e all’estero, e non solo ad anziani, la mia vita di pensionato un po’ particolare. Mi hanno chiesto di scriverla, per quanto il mio percorso, certamente un po’ fuori dal normale, non abbia niente di miracoloso.

Può essere che la mia storia, cominciata come una fuga, continuata con un’avventura in capo al mondo, poi incappata in una catena di amicizie e di speranze, abbia una portata così generale da meritare di venire raccontata?

Checché ne pensi qualcuno dei miei lettori, io rifiuto il titolo di eroe dopo l’avventura vissuta sulla Via della Seta. Quel che ho fatto io, lo può fare chiunque. Si tratta molto semplicemente di mettere un piede davanti all’altro e continuare a ripetere questo gesto per circa quindici milioni di volte. Una cosa che si fa da millenni senza che nessuno se ne vanti. Non era una meta a condurmi, ma il cammino stesso. Certamente, mi ci sono volute un po’ d’incoscienza per partire e un po’ di fortuna per tornare e, fra l’una e l’altra, una buona dose di ostinazione che, essendo della Normandia, devo forse alla mia ascendenza bretone. Da quando sono nella lista dei beneficiari della Cassa nazionale di assicurazione per la vecchiaia (Cnav, per i numerosi iniziati) vivo in un sogno, sebbene l’inizio sia stato difficile.

Per alcuni la pensione può essere un dramma. Certi ne muoiono, altri incupiscono. Altri ancora ci passano accanto e, se non reagiscono prontamente, si accorgono che“ahimè, è troppo tardi per disperarsi”, come cantava Jeanne Moreau. Perché non va dimenticato che dopo la pensione c’è la fredda terra del cimitero o le fiamme del forno crematorio.

La vecchiaia è meravigliosa… peccato che finisca così male!” diceva François Mauriac. Allora, visto che è così, meglio non restare impastoiati ancor prima del triste finale. Perché sprofondare in pseudo-vacanze o in un lungo letargo quando c’è l’eterno riposo che ci aspetta? Se il mio percorso può offrire qualche spunto sul modo di vivere la propria realtà di pensionato a quei milioni di baby-boomer che adesso stanno cessando la loro vita professionale o la cesseranno nei prossimi anni, allora, in effetti, non si tratta più solo di raccontare: devo scrivere. Mettere nero su bianco che il pensionamento non vuol dire essere messi da parte, allontanati dalla società, anche se il vocabolario della burocrazia e del marketing ci fa passare dallo stato di “attivo” a quello di “inattivo”, termine infamante per chi, come me, si dà da fare senza sosta.

Non lasciamoci ingannare: andare in pensione è formidabile. Nella vita di un uomo o di una donna, è un momento privilegiato di libertà totale. Una vita scelta e non imposta, come invece sono state le nostre precedenti vite di adolescenti o di adulti “attivi”. Se devo credere ai sondaggi, il cinque per cento dei divorzi avviene tra ottuagenari, ma per alcuni questa voglia di libertà può spingersi anche oltre: vecchiette e vecchietti “indegni” che si abbandonano a un’avventura tardiva. Non c’è niente di strano. La pensione, periodo in cui tutto è possibile, è la porta aperta a ogni sfida, perfino alla più folle.

Noi abitanti occidentali del pianeta Terra viviamo, in questo inizio del terzo Millennio, un periodo eccezionale. Fino a non molto tempo fa, in Francia, a sessant’anni si era vecchi e si doveva dipendere dalla famiglia o dalla carità pubblica. Quelli che superavano questo limite nonavevano altra scelta che starsene accanto al caminetto,ravvivando le braci e i ricordi in attesa della decadenza edella fine. Ed erano fortunati se la malattia non trasformava il loro “riposo” in una lunga sofferenza e se la sorte si accontentava di infliggere loro quei doloretti che diventavano il centro dei loro discorsi. Oggi conosco cento “vecchi” o “vecchie” di sessant’anni capaci di allinearsi alla partenza di una maratona, di aiutare i propri nipotini a penetrare i misteri della geometria spaziale o di assaporare il genio di François Villon imparando a suonare il violoncello.

Quella della pensione è l’età d’oro. Ma anche l’ultima età. Il momento in cui si prende pienamente coscienza della propria fragilità, portatore al tempo stesso di vita attiva e di morte. Finiamola con la vecchia storia dell’“avvenire radioso della gioventù”, poiché, il più delle volte, la gioventù è incapace di proiettarsi nel futuro. Paradossalmente,è nel momento in cui il nostro futuro si restringe, si rattrappisce, che ne prendiamo pienamente coscienza. A ridosso del passato, si è più capaci di pensare al futuro, di progettare il futuro. Se i vecchi risultano capaci di immaginarlo, perché non possono contribuire a costruirlo?

Bernard Ollivier*

*Nato nel 1938 in Normandia. Giornalista professionista, dopo la pensione si scopre instancabile camminatore. I suoi libri, tradotti in molti Paesi, sono best seller in Francia. Nel 2000 ha fondato l’associazione di volontariato Seuil che si occupa del recupero di giovani in difficoltà usando il trekking come terapia.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

ottobre 18, 2018

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

L’associazione Music Theatre International presenta il 26 ottobre 2018, in prima nazionale al Teatro Centrale Preneste di Roma, lo spettacolo “I 4 elementi“, idea artistica di Stefania Toscano, che ne cura la parte coreografica, con drammaturgia e regia di Paola Sarcina, progetto video di Federico Spirito. La teoria dei “4 elementi” della natura costituisce il “pretesto creativo” a cui s’ispira la [...]

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

ottobre 17, 2018

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

Si terrà a Roma, il 19 e il 20 ottobre prossimi, un convegno organizzato dall’Ordine dei Medici di Roma e da ISDE, l’Associazione Medici per l’Ambiente, sul delicato tema ambiente e salute. I “determinanti di salute” e, in particolare, il binomio ambiente-salute sono, infatti, secondo ISDE, scarsamente considerati nei programmi di studio delle facoltà universitarie di [...]

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

ottobre 16, 2018

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

Insieme per lo sviluppo delle “Terre Alte”. Oggi, agli Stati generali della Montagna, convocati a Roma dal Ministro delle Autonomie e degli Affari Regionali Erika Stefani, UNCEM e Confindustria Belluno Dolomiti (coordinatrice della rete nazionale di “Confindustria per la Montagna”), presenteranno un documento che evidenzia la necessità di attivare sui territori sinergie tra pubblico e privato per identificare strategie e politiche coerenti a [...]

Restructura 2018: focus su bioedilizia e recupero dei borghi alpini

ottobre 15, 2018

Restructura 2018: focus su bioedilizia e recupero dei borghi alpini

A Torino dal 15 al 18 novembre 2018 il quartiere espositivo del Lingotto Fiere propone la trentunesima edizione di Restructura, il salone nazionale dedicato a riqualificazione, recupero e ristrutturazione in ambito edilizio allestito all’interno dei 20.000 mq del padiglione Oval. Restructura è la manifestazione fieristica B2B e B2C del Nord Ovest che riunisce annualmente i principali interpreti della filiera [...]

“Bologna Award Food Festival”, il cibo come vettore di sostenibilità

ottobre 13, 2018

“Bologna Award Food Festival”, il cibo come vettore di sostenibilità

Dal 14 al 16 ottobre, negli spazi della Fondazione FICO a Bologna,va in scena il festival che racconta il cibo “sostenibile”: Bologna Award Food Festival propone incontri, dialoghi, eventi e un percorso espositivo firmato da Altan. Fra i protagonisti ci saranno il “giardiniere di Versailles”, Giovanni Delù, che ogni giorno accudisce non solo il verde della Reggia del [...]

La “Biennale della Sostenibilità Territoriale” apre al pubblico. Appuntamento all’EnviPark di Torino

ottobre 12, 2018

La “Biennale della Sostenibilità Territoriale” apre al pubblico. Appuntamento all’EnviPark di Torino

Dopo due giornate di lavori al Castello del Valentino, riservate a studenti e ricercatori, la prima edizione della Biennale della Sostenibilità Territoriale di Torino apre al pubblico, con l’appuntamento di oggi alle ore 16,00 all’Environment Park (“Verso il 2020: sostenibilità territoriale tra bilancio e rilancio”). La nuova Biennale ha l’ambizione di diventare un luogo di [...]

Nasce il “Venetian Green Building Cluster”, rete regionale per l’innovazione nell’edilizia sostenibile

ottobre 2, 2018

Nasce il “Venetian Green Building Cluster”, rete regionale per l’innovazione nell’edilizia sostenibile

Imprese, università e associazioni di categoria del Veneto hanno deciso di unire le proprie forze per creare una rete votata all’innovazione nell’ambito dell’edilizia sostenibile. È questa la missione del neonato Venetian Green Building Cluster che riunisce gli operatori veneti della filiera dell’edilizia e delle costruzioni, nell’intento di accelerare la trasformazione “green” dell’intero settore, sostenendo processi di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende