Home » Impressioni di viaggio »Rubriche » Valencia: tra fiestas, natura e toreri “animalisti”:

Valencia: tra fiestas, natura e toreri “animalisti”

settembre 18, 2012 Impressioni di viaggio, Rubriche

Agosto 2012. All’aeroporto di Roma i banchi del check in per i voli in partenza per la Spagna sono presi d’assalto da centinaia e centinaia di vacanzieri dalla pelle già abbronzatissima e la scarpa abbinata alla valigia. Mi accorgo con soddisfazione che il gruppo di ragazzine in tenuta leopardata e borsette Fendi sono in fila per imbarcarsi su un altro volo, in partenza per Ibiza. Ma solo dopo essere salita sull’aereo sono assalita dal dubbio che Valencia sia effettivamente una buona scelta per le vacanze d’agosto. Il momento peggiore è quando, dopo un ritardo di oltre un’ora (rigorosamente senza aria condizionata – forse per un impulso “ambientalista” del pilota?) lo steward distribuisce una bottiglia d’acqua – una sola bottiglia d’acqua per tutto l’aereo. Si rischia la rissa e il linciaggio.

All’atterraggio a Valencia, la maggioranza dei miei compagni d’aereo prende altre strade, o meglio autobus che li portano in centri di villeggiatura e paesini della costa. per un turismo folle da disco 24h/24: sulla comodissima metro che collega l’aereoporto alla città, invece, pochissimi italiani, più sobri, più rilassati. Uno sguardo complice è d’obbligo, in nome della ritrovata armonia. Perchè Valencia è esattamente questo, una città che trasmette serenità: mezzi pubblici che funzionano, piste ciclabili ovunque, spiagge libere curate con servizi di docce gratuite, un efficiente servizio di bike sharing, il Valenbici, con cui si può andare ovunque in città. L’antico fiume, il Rio, è stato trasformato in una lingua di parco pubblico che attraversa tutta la città, come una striscia di polmone verde, dove è stata edificata la meravigliosa Città della Scienza dell’architetto valenciano Santiago Calatrava.

L’edilizia è in realtà croce e delizia di Valencia: la speculazione edilizia ha portato una effimera ricchezza che si è conclusa con l’implosione della bolla delle costruzioni. Adesso i prezzi delle case sono crollati, mentre la disoccupazione giovanile è arrivata addirittura al 50%. Nonostante questo, nel piano regolatore ancora sono previsti abbattimenti di interi quartieri e nuove riedificazioni: è il caso del Cabanyal, il quartiere compreso tra il porto e la spiaggia, storicamente abitato da marinai e, più recentemente, da gitani. Sono casette basse, di massimo due-tre piani, colorate con tinte pastello e decorate esternamente con stucchi e ghirigori. Tra i vicoli siedono le donne gitane circondate dai bambini, sembra di stare nel sud Italia di cinquant’anni fa; ovunque i cartelli che chiedono “Rehabilitacion sin destruccion”, riabilitazione senza distruzione.

Ci avevano avvertiti che Valencia e dintorni in agosto sono abbastanza vuoti e “tranquilli”… Figuriamoci come sono negli altri mesi! In pochi giorni ci sono stati il Rototom, Festival del Reggae, la Tomatina (la festa di Bunyol in cui si tirano i pomodori), la festa del vino, e anche alcune feste dei paesini intorno a Valencia, in cui si rievoca la guerra tra mori e cristiani. Volevo andare alla riserva di Albufera, che mi dicono essere molto bella, ma alla fine scelgo una gita naturalistica diversa, tra le colline, fino a un ruscello in cui è possibile nuotare e camminare seguendo la corrente. Sembra la Thailandia.

Immancabile la visita alla Plaza de Toros e al Museo Taurino: nella vicina Catalogna le corride sono state vietate, ma non qua. In realtà la maggior parte dei paesi, anche i più piccoli, hanno la loro tradizione di festa con i tori, come ad esempio nella Fiesta di San Bartolomè a Nules, vicino Castellon, in cui vengono lasciati girare per la cittadina, innescando delle mini corride ad opera degli abitanti per poi essere uccisi e mangiati nella festa. Secondo Victor Manuel Blasquez, torero di professione e insegnante alla Escuela Taurina di Valencia, la scuola per diventare toreri, la soppressione delle corride a Barcellona non è, in realtà, una questione di difesa dei diritti degli animali, quanto piuttosto una scelta di natura politica: “gli animalisti contro le corride ci sono sempre stati, ma sono un gruppo di minoranza in Spagna, dove la gente è perlopiù favorevole alle corride, perchè è la nostra tradizione. Quello che ha portato all’abolizione delle corride in Catalogna è un movimento totalmente politico, legato alle richieste di indipendenza dal governo centrale spagnolo. La piazza di Catalogna è per noi e per tutti gli affezionati, che sono moltissimi, una grande perdita.”

In realtà sono state abolite solo le uccisioni pubbliche dei tori: in ogni festa, anche in quelle catalane, continua a esserci un toro, che comunque viene ucciso, ma non pubblicamente. Victor pensa che sia “solo una questione di vedere o non vedere: la vita di una vacca d’allevamento è decisamente peggiore e non ha niente a che vedere con la vita di un toro. I maggiori difensori degli animali – inclusi i tori – e dell’ambiente sono proprio quelli che accudiscono i tori e anche i toreri, che hanno rispetto per il toro e lo trattano benissimo per quattro anni, quando muore in una piazza; diversamente dagli animali e dai tori allevati solo per la carne, che vengono tenuti in gabbie e uccisi dopo pochi mesi in un mattatoio. Tutto deve essere perfetto per il toro bravo (il toro da corrida), il miglior pasto, il miglior trattamento, persino il campo è tenuto bene, affinchè il toro stia bene. E sia rispettato.” Una dichiarazione d’amore sui generis, per la natura e per gli animali, che ricorderò a lungo, come souvenir della memoria valenciana.

Veronica Caciagli

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

settembre 27, 2016

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

La metà della popolazione dell’Unione Europea, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre la propria elettricità autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45% della domanda comunitaria di energia. È quanto dimostra il report scientifico “The Potential for Energy Citizens in the European Union”, redatto dall’istituto di ricerca ambientale CE Delft [...]

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

settembre 15, 2016

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

Mai provata un’auto a emissioni zero? Come ha scritto il direttore editoriale di Greenews.info, Andrea Gandiglio, al rientro dalla 7° ECOdolomites, “è un’esperienza assolutamente da provare e suggerire a chiunque”. Il giorno del Battesimo Elettrico, per molti milanesi, potrebbe essere Sabato 17 settembre all’appuntamento che Share’ngo ha organizzato dalle 9.30 alle 13.00  presso l’Isola Digitale [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende