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“Vita e Natura”: l’ecologia come chiave di lettura del sistema-mondo

giugno 3, 2014 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Ancora oggi nel mondo scientifico manca la consapevolezza del fatto che i fenomeni naturali non possono essere ‘svelati’ ma solo approssimativamente conosciuti. Come descritta da Fritjof Capra e Pier Luigi Luisi in “Vita e Natura. Una visione sistemica”, recentemente pubblicato da Aboca, la vita è una rete di configurazioni di relazioni complesse e inseparabili per cui la comprensione del singolo fenomeno non può prescindere dalla comprensione dell’intero ecosistema in cui ha luogo. È per questo motivo che, dopo secoli e secoli di evoluzione e avanzamenti scientifici, tutt’oggi non risulta facile rispondere alla domanda ‘Cos’è la vita?’. Essenzialmente la vita è condivisione e questo è dimostrato dal fatto che, come dice Margulis citato nel libro, la vita non si è radicata sul globo combattendo ma facendo rete. Infatti, molte delle risposte non si possono trovare affidandosi esclusivamente al metodo scientifico ma è necessario un approccio di tipo sistemico in grado di riflettere su connettività, relazioni e contesti oltre che proprietà e funzioni delle singole parti. La disciplina che rispecchia al meglio la visione sistemica della vita è l’ecologia, la quale riconnette le scienze della vita con le scienze della terra e studia l’interazione degli organismi tra loro e con l’ambiente circostante. In quest’ottica, l’educazione ecologica diventa un aspetto importante della società moderna: la consapevolezza ecologica della fondamentale interdipendenza di tutti i fenomeni, e la consapevolezza del fatto che, come individui e società, siamo immersi in, e dipendiamo da, processi naturali ciclici. Tale approccio tuttavia, oggi, è assolutamente urgente, poiché nessuno dei maggiori problemi del nostro tempo può essere capito in modo isolato. Per la rubrica “Racconti d’Ambiente“, pubblichiamo oggi la prefazione del libro, firmata dai due autori.

Con l’avanzare del ventunesimo secolo sta divenendo sempre più evidente che i problemi cruciali della nostra epoca – energia, ambiente, cambiamento climatico, sicurezza alimentare, sicurezza finanziaria – non possono essere studiati e capiti separatamente, in quanto sono problemi sistemici, vale a dire sono tutti interconnessi e interdipendenti. In ultima istanza, tutti questi problemi devono essere considerati come sfaccettature diverse di un’unica crisi, che è innanzitutto una crisi di percezione. Essa deriva dal fatto che, nella nostra società moderna, la maggioranza delle persone e specialmente le nostre grandi istituzioni sociali condividono dei concetti che fanno parte di una visione del mondo obsoleta, una percezione della realtà ormai inadeguata al nostro mondo sovrappopolato e globalmente interconnesso.

Le soluzioni ai problemi cruciali del nostro tempo esistono e alcune di esse sono persino semplici, ma richiedono un mutamento radicale di percezione, di pensiero, di valori. La scienza e la società stanno infatti iniziando a percepire un tale mutamento della visione del mondo, un cambiamento di paradigma tanto radicale quanto la rivoluzione copernicana. Sfortunatamente, questo mutamento non appare ancora chiaro alla maggior parte dei nostri leader politici, che sono incapaci di “unire i puntini”, per usare un espressione popolare, e non riescono a realizzare il fatto che tutti i problemi cruciali della nostra epoca sono interconnessi. Inoltre, essi si rifiutano di riconoscere quanto quelle che essi chiamano soluzioni andranno a pesare sulle generazioni future. In un’ottica sistemica, le sole soluzioni praticabili sono quelle sostenibili. Come affermiamo in questo libro, una società sostenibile è una società in cui  i modi di vivere, gli affari, l’economia, le strutture materiali e le tecnologie non interferiscono con la capacità intrinseca della natura di sostenere la vita.

Negli ultimi trent’anni è diventato chiaro che una piena consapevolezza di tali questioni richieda nientemeno che una concezione del tutto nuova della vita. E infatti una nuova concezione sta cominciando ad emergere. L’avanguardia della scienza contemporanea non vede più l’universo come una macchina composta da tanti componenti basilari. Abbiamo scoperto che il mondo materiale, in ultima istanza, è una rete di configurazioni di relazioni inseparabili; che il pianeta nel suo insieme è un sistema autoregolante. La concezione del corpo umano come macchina e della mente come entità separata viene rimpiazzata da un’altra idea che vede non solo il cervello, ma anche il sistema immunitario, i tessuti e persino ogni cellula come un sistemacognitivo vivente. L’evoluzione non è più vista come una lotta competitivaper l’esistenza, ma piuttosto come una danza comune in cui la creativitàe il costante emergere della novità sono le forze trainanti. E con la nuovaenfasi data alla complessità, alle reti e ai pattern organizzativi sta lentamenteemergendo una nuova scienza delle qualità.

Questa nuova concezione della vita implica anche un nuovo tipo di pensiero– pensare in termini di relazioni, configurazioni e contesti, che nella scienza è conosciuto come “pensiero sistemico”. Di conseguenza la comprensione raggiunta attraverso questo tipo di pensiero viene spesso identificata con la frase che abbiamo scelto per il titolo di questo libro: Vita e natura. Una visione sistemica. La nuova comprensione scientifica della vita abbraccia molte idee e concetti sviluppati da ricercatori eccellenti e dai loro gruppi di ricerca in tuttoil mondo. Con questo libro vogliamo offrire un testo interdisciplinare che integri tali idee, modelli e teorie in un quadro singolo e coerente. Presentiamo una visione sistemica unitaria che include e integra la dimensione biologica, cognitiva, sociale ed ecologica della vita; affrontiamo inoltre le implicazioni filosofiche, spirituali e politiche della nostra visione unificata della vita.

Riteniamo che una visione integrata di questo tipo sia urgentemente necessaria per affrontare la nostra crisi ecologica globale e per proteggere la continuazione e il fiorire della vita sulla Terra. Per le generazioni presenti e future di giovani laureati e ricercatori sarà dunque cruciale comprendere la nuova concezione sistemica della vita e le sue implicazioni, e questo in diversi ambiti – da economia, management, politica, fino a medicina, psicologia e giurisprudenza. Inoltre, crediamo che il nostro libro sarà utile per gli studenti universitari nelle facoltà di scienze naturali e discipline umanistiche.

Nei capitoli seguenti forniamo un riassunto generale della storia delle idee attraverso diverse discipline scientifiche. Iniziando con il Rinascimento e la Rivoluzione scientifica, la nostra prospettiva storica include l’evoluzione del meccanicismo di stampo cartesiano dal Seicento fino al Novecento, l’alba del pensiero sistemico, lo sviluppo della teoria della complessità, le recenti scoperte in biologia, l’emergere di una nuova concezione della vita a cavallo del nuovo millennio e le sue implicazioni economiche, ecologiche, politiche e spirituali.

Il lettore noterà che il nostro testo include non solo numerosi riferimenti alla letteratura, ma anche un gran numero di riferimenti incrociati a capitoli e paragrafi del libro. Una caratteristica chiave della visione sistemica della vita è infatti la non-linearità: tutti i sistemi viventi sono reti complesse, cioè altamente non-lineari; e ci sono innumerevoli interconnessioni tra la dimensione biologica, cognitiva, sociale ed ecologica della vita. È dunque naturale che un quadro concettuale che integri queste molteplici dimensioni debba riflettere  l’intrinseca non-linearità della vita. Nel nostro sforzo di comunicare una rete di concetti e idee di tale complessità entro i vincoli lineari della lingua scritta, abbiamo pensato che potesse essere d’aiuto inserire all’interno del libro dei riferimenti incrociati. La nostra speranza è che il lettore scopra che, come la rete della vita, questo stesso libro sia un insieme unitario che è più della somma delle sue parti.

Fritjof Capra, Berkeley*

Pier Luigi Luisi, Roma**

* E’ fondatore e Direttore del “Center for Ecoliteracy” a Berkeley in California e insegna presso lo “Schumacher College” nel Regno Unito. È fisico, si occupa di Teoria dei sistemi e negli ultimi trentacinque anni si è impegnato in una riflessione sistematica delle implicazioni filosofiche e sociali della scienza contemporanea.

** E’ professore di Biochimica all’Università di Roma TRE. Ha iniziato la sua carriera all’“Istituto Federale Svizzero di Tecnologia a Zurigo” (ETHZ), dove è diventato professore di Chimica e ha dato inizio al progetto interdisciplinare “Cortona Week”. Il suo principale interesse di ricerca riguarda gli aspetti sperimentali, teorici e filosofici dell’origine della vita e dell’auto-organizzazione dei sistemi naturali e sintetici.

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